Ritualità, convivialità, cibo e cultura: una guida d’autore per attraversare il mese più intenso dell’anno senza perdere ironia, gusto e leggerezza. Ecco che cosa fare a dicembre all’insegna dell’assenza di stress. La nostra guida per lo shopping natalizio. In continuo aggiornamento
Dicembre è il mese degli abbracci e degli eccessi, delle tradizioni che consolano e delle corse che stremano. È il periodo in cui la tavola diventa teatro, il tempo si restringe e l’appetito – di cibo e di cultura – aumenta. Per affrontare la maratona festiva senza farsi travolgere, ecco 10 idee intelligenti e goduriose: piccole strategie gastronomiche e culturali per vivere Natale e Capodanno con stile, misura e gioia.
Durante le festività le grandi Maison collaborano con pasticcerie artigianali per realizzare dolci natalizi capaci di portare il loro marchio anche sotto forma di panettone. Il cibo non è nutrimento o ritualità, ma un modo per raccontare identità e lifestyle. Cresce anche la creazione degli spazi food: caffè firmati, ristoranti che sembrano boutique, pop-up gastronomici.
Ma noi introduciamo la nostra lista di suggerimenti su cosa fare a dicembre, raccontando le tavole di Natale attraverso il cibo.
La merenda tra Natale e Capodanno: pane e cioccolato, lo snack di una vita
Può diventare un dolce per Capodanno; facile da preparare e con pochi ingredienti

Chi non ama pane e cioccolato? Per molti un ricordo dell’infanzia. Ricorda molto la cucina degli anni 60. Può essere la nostra meremda delle feste natalizie, ma anche diventare il dolce perfetto per Capodanno.
Ecco la nostra proposta per il dessert di Capodanno: la ricetta del dessert pane e cioccolato
Cioccolato cremoso con olio, sale e pane tostato. Si tratta di una ricetta facile da preparare a base di cioccolato e panna per ottenere una mousse (ricordi il nostro articolo su come farla?).
Ingredienti
- 200 g di cioccolato 55-60%
- 200 g di panna montata
- 6-8 fette di pane
- Olio extravergine d’oliva
- Sale a scaglie
Procedimento
1. Tritare il cioccolato e metterlo in una ciotola capiente.
2. Riscaldare la panna in un pentolino. Quando sta per bollire, versarla sul cioccolato. Mescolare continuamente fino a quando il cioccolato non si scioglie e si amalgama completamente.
3. Versare la ganache in una teglia, ottenendo uno strato spesso uno o due centimetri.
4. Raffreddare in frigorifero per 1,30 ore circa.
Sulle tavole di Natale, il racconto dell’Italia attraverso i formaggi DOP
A dicembre, le tavole italiane raccontano storie di gusto e tradizione con i formaggi DOP: dal Bitto al Ragusano, un viaggio tra le eccellenze regionali del Natale
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Dicembre è il mese delle festività, delle luci, dei profumi e dei sapori che raccontano storie di territorio e tradizione. Con “Think Milk, Taste Europe, Be Smart”, il Natale diventa un viaggio tra le eccellenze casearie DOP italiane, dal Bitto al Ragusano DOP, passando per Mozzarella di Bufala, Pecorino Toscano e Formaggio di Fossa. Ogni formaggio è un pezzo di cultura italiana, capace di trasformare taglieri, antipasti, primi e dolci in esperienze sensoriali uniche.
Al Nord, i sapori di montagna come Fontina DOP, Castelmagno DOP e Gorgonzola DOP arricchiscono fondute, risotti e dessert salati. In Lombardia, Bitto DOP, Taleggio DOP e mascarpone sono protagonisti di piatti rustici e dolci tipici natalizi. Nel Centro Italia, il Pecorino Toscano e Romano DOP, insieme al Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, raccontano la storia dei territori attraverso taglieri e piatti tradizionali. Al Sud, la Mozzarella di Bufala Campana DOP, Provolone del Monaco DOP, Caciocavallo Silano DOP e Ragusano DOP portano in tavola profumi e sapori mediterranei, mentre in Sardegna i pecorini locali custodiscono l’identità pastorale dell’isola.
Festeggiare con formaggi DOP significa scegliere qualità certificata e sostenere culture e comunità locali. Questo dicembre, lasciati guidare dai sapori autentici del Natale italiano, esplorando ricette, abbinamenti e curiosità regionali che rendono ogni tavola un piccolo viaggio tra storia e gusto.
Il Natale secondo Caffè di Sicilia 1926: caffè e dolci che raccontano la tradizione

Nel periodo dell’anno in cui le tavole si riempiono di colori, profumi e gesti di convivialità, Caffè di Sicilia 1926 invita a riscoprire il valore autentico della tradizione siciliana attraverso un percorso di gusto che unisce caffè e pasticceria artigianale.
Protagonista è l’espresso firmato Caffè di Sicilia 1926: corposo, aromatico, con decise note tostate, disponibile in grani ma anche in capsule e cialde. Un caffè pensato per accompagnare i momenti di festa e valorizzare i rituali quotidiani che, durante il Natale, diventano ancora più speciali.
Accanto al caffè, una selezione di dolci iconici della tradizione siciliana, a partire dalla frutta di marzapane: realizzata con mandorle, albume e zucchero, lavorata e dipinta a mano, naturalmente gluten free.
Milano si veste di … dolci proposte per la tavola di Natale 2025
I dolci di dicembre sono panettoni, pandori, torrone e marzapane. Ecco i nostri suggerimenti. Vuoi provare a fare il panettone a casa. Ecco qui la ricetta.

La magia e la dolcezza del panettone 2025 di Simona Solbiati
Se c’è qualcosa che può rendere originale e unico il panettone, è il cioccolato. La leggenda narra che il dolce natalizio milanese per eccellenza, sia nato per un errore. Vero o falso? Mah… Quello che si sa è che ha avuto origine nel XV secolo, che è delizioso e che è un dolce elegante e gustoso Simona Solbiati lo rende ancora più goloso. Il panettone 2025 di Simona Solbiati, proposto nella versione tradizionale,è e impreziosito da una colatura di cioccolato extra fondente, con una decorazione realizzata nei tre cioccolati — bianco, al latte e fondente.
Ferretti Dessert apre a Brera: il temporary sweet shop porta l’eccellenza dolciaria abruzzese a Milano

Con un elegante cocktail inaugurale dedicato ad amici, ospiti e stampa, Ferretti Dessert ha aperto il suo temporary sweet shop nel cuore di Brera, in via Formentini 4/6, a Milano. Lo spazio resterà aperto fino al 28 dicembre 2025, tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:30, diventando un nuovo punto di riferimento per gli amanti della grande pasticceria artigianale italiana.
Protagonista assoluto è il Maestro AMPI Sandro Ferretti, che porta a Milano il meglio della tradizione dolciaria abruzzese, tra degustazioni, incontri e storytelling. La collezione Natale 2025 spazia dai Panettoni Premium (Classico, Mandorlato e Cioccolato) ai Farciti gourmet, fino alla specialità Pan d’Abruzzo all’olio d’oliva. Tra le novità, debuttano anche il Pandoro Premium Classico e il Pandoro al Cioccolato.
Più di un negozio, il temporary shop è un’esperienza sensoriale: un luogo dove artigianalità, qualità delle materie prime e innovazione incontrano l’eleganza milanese, raccontando il Natale attraverso profumi, sapori e cultura gastronomica.
La mostra di dicembre: l’estetica cromatica nella fotografia del 900
“I Tempi dello Sguardo: un viaggio nel colore e nella fotografia Italiana”
Palazzo Fagnani Ronzoni, fino al 20 dicembre 2025 – Un’esposizione che esplora l’estetica cromatica nella fotografia italiana del Novecento

Fino al 20 dicembre 2025, Palazzo Fagnani Ronzoni ospita la mostra “I Tempi dello Sguardo”, un progetto ambizioso curato da THE POOL NYC. La mostra costituisce il primo capitolo di una riflessione visiva su 90 anni di fotografia italiana, proponendo un percorso articolato in due atti che ricostruisce il panorama della fotografia del Novecento, con uno sguardo trasversale anche alla scena internazionale.
La rassegna, che include 194 opere di 55 autori, tra cui alcuni tra i più influenti fotografi italiani e internazionali, invita il pubblico a riflettere sull’evoluzione del linguaggio fotografico e sulla centralità del colore come strumento narrativo. Il titolo stesso rimanda a una visione più profonda e riflessiva, invitando a distaccarsi dalla frenesia della produzione visiva contemporanea, per immergersi in un tempo di osservazione attenta e consapevole.
Curiosità: la parola dell’anno 2025? “L’esca della rabbia” – rage bait (quando le parole rappresentano l’epoca in cui viviamo)
Si piazzano bene anche “spettacolare” e “performativo”, nelle chat pesso accompagnato da un occhiolino al cielo

Gli editori dell’Oxford English Dictionary hanno scelto “rage bait” come parola dell’anno. Sia il termine che il fenomeno – è un prodotto dell’economia dell’attenzione. Il comunicato di Oxford la definisce come “contenuto online deliberatamente progettato per suscitare rabbia”, che viene “tipicamente pubblicato per aumentare il traffico o l’interazione con una particolare pagina web o account di social media“. Il suo utilizzo è triplicato nell’ultimo anno.
Una strategia usata da figure come Donald Trump e da movimenti politici come Reform online. È creare tossicità per provocare, condannare, incitare, ferire e spaventare.
Dove andare in vacanza in inverno nel periodo natalizio

Il mercatino “Polvere di Stelle” illumina l’Avvento a Lana (Alto Adige)
Nel cuore della Regione di Lana, in Alto Adige, torna anche quest’anno Polvere di Stelle, il mercatino di Natale che accende l’Avvento con profumi, colori e sapori autentici della tradizione altoatesina. Nel suggestivo Giardino dei Cappuccini, tra luci calde, musiche natalizie e piccole magie d’inverno, il visitatore può incontrare produttori che custodiscono l’essenza dell’artigianato locale e della gastronomia di montagna.
Un viaggio sensoriale tra masi, laboratori e artigiani del gusto
Polvere di Stelle è un percorso esperienziale che racconta la genuinità dei masi altoatesini, la cura dei piccoli laboratori e la creatività degli artigiani del gusto. Tra le bancarelle, una particolare attenzione è dedicata alle farine e ai prodotti da forno, protagonisti indiscussi del territorio.
Le eccellenze da scoprire
Patalpina, realtà d’eccellenza di Lana, presenta una pasta integrale prodotta con molitura a piccoli lotti e lavorazione immediata per garantire freschezza e qualità. Accanto a essa, pane e grissini di farro, profumate focacce e un’ampia scelta di bevande: brulé alla mela BIO, tisane, succhi, birre artigianali, prosecco e vini locali.
Da Silandro arriva invece il panificio contadino Maso Fisolgut, nato nel 2003 dal recupero di un antico mulino. Qui la panificazione segue ancora gesti antichi e ritmi naturali.
Un’altra storia affascinante è quella del Römerhof di Termeno, che coltiva un’antica varietà di mais quasi scomparsa: il Tirggplent, dal caratteristico colore arancione scuro. Dalla sua macinatura nascono farine pregiate – integrale, fine, per muas, per polenta, fino alla rarissima polenta bianca integrale.
Bevande, caldarroste e speck: i sapori dell’inverno
Tra gli espositori dedicati alle bevande spiccano due masi storici:
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Moarhof di Castelbello, dove la tradizione delle mele incontra la produzione vinicola;
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Reichneggerhof, maso tardo-medievale della famiglia Höllrigl, rinomato per distillati, liquori, creme e chutney dal bouquet ricchissimo.
Impossibile poi non fermarsi da Christoph Ladurner, che prepara caldarroste fumanti, un rito imprescindibile dell’Avvento a Lana. E chi desidera portare un po’ di gusto a casa può far visita allo stand dello speck Tschögglberger, affinato con bacche di ginepro e stagionato per almeno 25 settimane.
Dove gusto e artigianato si incontrano
Da segnalare due stand che uniscono bontà e creatività:
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Apicoltura Pichler, con mieli di rododendro, bosco e fiori primaverili, oltre a candele e idee regalo in cera d’api;
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Venustis di Lasa, che propone praline natalizie, cioccolato di frutta, confezioni con albicocche della Val Venosta e raffinati gioielli in marmo di Lasa, simbolo della tradizione locale.
Per informazioni sulla Regione di Lana: lanaregion.it.
Lo shopping natalizio in nome di cibo e cultura
Profumo Espresso: il nuovo cake da viaggio firmato Pepe Mastro Dolciere e Caffè Trucillo

“Profumo Espresso” è la nuova creazione del Maestro Giuseppe Pepe di Pepe Mastro Dolciere, erede di una tradizione dolciaria che dal 1995 racconta eccellenza e territorio. Il protagonista è il caffè firmato Trucillo, storica torrefazione della famiglia Trucillo nata e cresciuta a pochi chilometri dalla Costiera Amalfitana.
Da una ventennale amicizia tra le famiglie Pepe e Trucillo nasce un cake da viaggio che celebra l’intensità e l’eleganza del Caffè Trucillo. Il dolce è realizzato con espresso 100% Arabica e arricchito dal profumo autentico della polvere ricavata dai chicchi macinati, per un aroma pieno e avvolgente.
Soffice, delicato e irresistibile, “Profumo Espresso” è perfetto in ogni momento della giornata: dalla colazione al dessert, per accompagnare un buon caffè o per concedersi un attimo di pura dolcezza. Non è solo un omaggio al caffè di alta qualità, ma anche un tributo alla collaborazione tra due famiglie unite dall’amore per l’eccellenza e per il territorio, tra arte dolciaria e tradizione della torrefazione.
Realizzato esclusivamente con ingredienti naturali, senza coloranti, conservanti o additivi, garantisce un’etichetta completamente trasparente. Il nuovo cake si aggiunge alla linea dei “Profumi” del Maestro Pepe, accanto a “Profumo della Costiera” e “Profumo della Costa d’Avorio”.
“Profumo Espresso” è disponibile nel formato da 500 g presso il punto vendita di Sant’Egidio del Monte Albino (Salerno), acquistabile anche online su pepemastrodolciere.shop e presto sullo shop ufficiale Trucillo.
Che cosa fare a dicembre: 10 idee food&culture
Le 10 idee di dicembre in nome di cibo e cultura

1. Scegli un tema gastronomico e salvalo fino a Capodanno
Trasforma le feste in un racconto coerente: “Natale vegetale”, “Tradizioni d’Italia”, “Nord incontra il Sud”, “Il Mediterraneo in tavola”. Aiuta a semplificare le spese, limitare gli sprechi e aggiunge narrazione alle tavole. Una proposta di ricetta natalizia per festeggiare un Natale vegetariano e anti – spreco? Ecco la ticetta del piatti napoletano: ‘O sicchio d’a munnezza.
2. Organizza un degustazione pre-feste

Prima delle grandi cene, fate un “test tasting”: assaggi di panettoni artigianali, confronti tra spumanti, sfide tra torroni. È un gioco conviviale che crea atmosfera e aiuta a scegliere cosa servire nei giorni clou. Un consiglio per il panettone? Scegli tra le tante proposte di Pasticceria Filippi. Uno dei nostri preferiti? Il panettone al pistacchio in purezza. L’impasto ricco di burro e tuorlo d’uovo incontra “l’oro verde” al naturale, con proprietà antiossidanti, ricco di sali minerali e vitamine.
3. Prenditi un giorno “off” dalla socialità
Dicembre è un mese intenso: ritrovare una bolla personale fa bene. Un museo semivuoto, una merenda in solitaria, un libro nuovo. Perché la cultura è anche il miglior digestivo emotivo. Noi ti consigliamo di scegliere uno pettacolo teatrale.
Un teatro con un ottimo cartellone? Il Teatro dell’Elfo. Noi abbiamo asssistito ad uno spettacolo eccezionale, “Spezzato il cuore della bellezza”. Lui, lei, l’altra. È il cosiddetto triangolo amoroso, ma qui le due donne sono interpretate da una sola strepitosa interprete, Serena Balivo. E l’uomo è una figura muta agita da un’altra interprete femminile. Premio Ubu come nuovo testo per il più classico degli intrecci.
4. Regala esperienze invece di oggetti

Visite guidate gourmet, corsi di cucina, laboratori di panificazione, degustazioni verticali: mucho meno ingombranti di un altro soprammobile e infinitamente più memorabili.
5. Scegli un piatto del cuore e raccontane la storia
Ogni famiglia ha un piatto che “fa Natale”. Quest’anno condividete le sue origini: chi lo cucinava, quando, perché. Una tavola è più saporita quando è raccontata. Per noi è il panettone gastronomico. Che ne dici di provare a farlo? La ricetta? Eccola qui?
6. Introduci una novità nelle tradizioni

Un antipasto nuovo, un vino naturale, un rito culturale (lettura di un racconto, ascolto di un album, visione di un film). Le tradizioni vivono solo se vengono aggiornate con gentilezza. E vuoi stupire con un regalo in voga negli anni 70 e poi caduto nell’oblio? Il canovaccio con ricamata la tua ricetta preferita. Ami i regali classici? Opta per la candela natalizia che diffonde profumi caldi con profumazioni che ricordano l’autunno e l’inverno.
7. Pianifica un “giorno detox culturale”
Non la solita dieta post-cenone: un detox mentale. Una mostra, un concerto, una passeggiata urbana alla scoperta del patrimonio nascosto. Ricarica senza rinunciare al piacere.
8. Rendi furba la spesa delle feste
Compra base di qualità (burro, brodi, paste fresche, verdure di stagione), organizza il freezer e prepara in anticipo parte dei menu. Il trucco? Un piano cucina realistico riduce stress e sprechi.
9. Celebra il cibo come atto politico

Scegli produttori locali, compra meno ma meglio, privilegia il biologico o l’artigianale. Il Natale è un ottimo momento per iniziare una relazione più consapevole col cibo e con chi lo produce.
10. Pensa al Capodanno come un rito di passaggio, non come un obbligo
Può essere un cenone scintillante, un picnic casalingo, una festa in due o una cena culturale a tema (anni ’60, cucina futurista, ricette dei migranti). L’importante è che rispecchi desideri autentici, non aspettative sociali.
Dicembre al cinema: Wicked – Parte Due. Una delusione!
Perchè Wicked – Parte 2 è una delusione

Pur mantenendo una solida coerenza narrativa e visiva con la pellicola del 2024, Wicked – Parte Due mostra fin dai primi minuti le crepe dovute alla scelta di dividere il musical di Broadway in due film. L’aggiunta di brani originali e l’allungamento artificiale della trama finiscono per diluire l’impatto emotivo del racconto, che perde progressivamente la propria compattezza fino quasi a sgonfiarsi. È sorprendente constatare come, pur rimanendo apparentemente tutto immutato, ogni elemento sembri diverso.
Le scenografie e i costumi premiati, le illusioni del mondo di Oz, le menzogne del Mago da smascherare: il comparto visivo continua a brillare, ma la narrazione fatica a sostenerne la potenza. Anche le interpretazioni del cast, cariche di un pathos adatto a un finale, non riescono a compensare le modifiche in scrittura che appesantiscono il ritmo e rendono molte scene ripetitive.
Anche la potenza del racconto si disperde in questa seconda parte. Sin dalle origini, Wicked ha rappresentato un testo anticipatore del bisogno di decostruire la figura del villain, mostrando cosa determina realmente la nascita dei cosiddetti “cattivi”. Dal romanzo al palcoscenico, e infine al cinema, Wicked ha sempre evidenziato come i pregiudizi, se alimentati, possano trasformarsi in campagne discriminatorie capaci di marchiare come “malvagio” chiunque si discosti dagli standard imposti. Chi non si conforma, paga le conseguenze.
Eppure, nella Parte Due, questa lettura politica e umana fatica a emergere. Il film preferisce concentrarsi sull’andirivieni emotivo tra Elphaba e Glinda, tralasciando un discorso più profondo sulla manipolazione dei mezzi di comunicazione – centrale nella storia – e su quanto sia facile orientare l’opinione pubblica facendo leva su paure e istinti più immediati.
Come osserva Justin Chang, sembra che “Wicked: For Good esista per manovrare gli eventi de Il Mago di Oz”, ma la domanda è inevitabile: “devono davvero essere manovrati in modo così maldestro, e con una tale lampante assenza di cervello o cuore?” Sul palcoscenico, le origini dei compagni di viaggio di Dorothy emergono con “una briosa astuzia dietro le quinte, come se la storia fosse stata furbamente ridotta ai margini”. Sullo schermo invece, tali scelte narrative risultano “quasi un abominio, una farsa di logica fiabesca e memoria culturale pop”.
Il risultato è un sequel visivamente straordinario ma narrativamente fragile, che non riesce a restituire la profondità tematica e politica che ha reso Wicked un’opera così influente e amata.
Il libro di dicembre da leggere o regalare: Pizza (Re)Connection. Visioni futuristiche e strategie innovative per pizzaioli ultramoderni
I quando, i come e i perché.del mondo della pizza

Dicembre è il mese perfetto per riflettere sulle evoluzioni del gusto e sulle tendenze che stanno trasformando il mondo gastronomico, e tra le letture da non perdere spicca Pizza (Re)Connection. Visioni futuristiche e strategie innovative per pizzaioli ultramoderni di Giusy Ferraina, edito da Dario Flaccovio Editore nella collana “Accadde Domani Futurismo” diretta da Nicoletta Polliotto.
Un libro che mancava nel panorama editoriale della pizza: non un semplice manuale tecnico o storico, ma un vero e proprio viaggio nel mercato, nella comunicazione e nell’innovazione del settore. Ferraina accompagna il lettore in un percorso che unisce sapientemente tradizione e futuro, artigianalità e impresa, illustrando come oggi il pizzaiolo debba farsi anche stratega, storyteller e imprenditore.
Con uno stile chiaro e una visione concreta, l’autrice indaga tendenze, tecnologie e nuovi format, offrendo spunti preziosi a professionisti, startupper e amanti del food. Pizza (Re)Connection è più di una guida: è una bussola per navigare nel presente dinamico della pizza contemporanea, un invito a creare valore attraverso identità, innovazione e consapevolezza.
Conclusione famelica: che cosa fare a dicembre
Dicembre è un mese-romanzo. Si sfoglia tra tavole apparecchiate, profumi rituali, incontri preziosi e qualche inevitabile stanchezza. Con queste 10 idee, puoi attraversarlo con leggerezza, consapevolezza e quella dose di gusto che è la firma di Famelici: cibo, cultura e un pizzico di ironia.

