San Candido in Trentino Alto Adige, cuore delle Dolomiti, è una meta imperdibile per chi cerca un mix perfetto di natura, cultura e gastronomia. Il borgo storico incanta con le sue chiese secolari, il Monte Baranci e la celebre ciclabile fino a Lienz. Tra escursioni, panorami e delizie tipiche, il soggiorno al Post Hotel completa l’esperienza con charme, design e cucina gourmet. Ce lo racconta Raffaella Borea
A San Candido, borgo dove il 16 agosto 2001 è nato Jannik Sinner, campione di Wimbledon 2026, non si capita per caso. La sua fama va ben oltre le cime che la circondano e ne fanno non solo la cittadina più antica della Val Pusteria nel cuore delle Tre Cime, ma anche il luogo da visitare se si cerca la fusione perfetta tra natura, cultura e un guizzo di mondanità.
Erede romana di Littamum, stazione all’incrocio degli itinerari della Pusteria e della Val di Sesto, San Candido, per le sue origini risalenti all’anno 769 d.c e per il suo vivace centro storico, dedalo di case colorate, vie strette e acciottolate, è fascino puro. Fascino che parla la lingua delle antiche torri campanarie e dei numerosi tesori architettonici e d’arte che si rincorrono qua e là, protetti dall’ imponente Monte Baranci.
San Candido in Trentino Alto Adige, un viaggio nel gusto
Lo zelten trentinoCustode silenzioso, raggiungibile a piedi oppure in seggiovia, il Monte è partenza di numerose passeggiate di diversa difficoltà, che hanno il merito di aprire lo sguardo a suggestivi panorami e di invitare alla sosta golosa in rifugio. La fascinazione del palato non si ha però solo in quota. Basta tornare nella via principale del paese per scoprire altri indirizzi che delle delicatessen hanno fatto la loro traccia.
Se la “pausa strudel” o lo spezza fame a base di Zelten sono appuntamenti da riservare alla mattinata o al pomeriggio, canederli, zuppa d’orzo con carne affumicata, taglieri di speck, formaggi e pane Schüttelbrot (“pane scosso” in tedesco), Schlutzkrapfen (ravioli ripieni di spinaci e ricotta), tipici Würstel, piatti a base di cervo, camoscio e polenta e un‘immancabile porzione di Buchteln o Strauben fanno invece compagna a pranzo.
Cosa scoprire a San Candido, terra natale di Jannik Sinner
Tra storia, serie tv e natura

A San Candido, dove sono state girate molte scene della serie TV “Un passo dal cielo”, il viaggio di gusto va di pari passo con quello di scoperta, che conduce verso la visita a tre chiese che molto raccontano di questo gioiello montano. A stupire è la Collegiata dei Ss. Candido e Corbiniano che, protetta da alte mura e riconoscibile anche per il caratteristico cimitero dalle croci in ferro battuto, fa del portale romanico il suo grandioso ingresso. Scandiscono l’interno tre navate e il presbiterio rialzato sotto la cupola centrale, il cui ciclo di affreschi, da oltre settecento anni, narra della separazione della luce dalle tenebre, dell’inizio del sole e delle stelle.
A conferire ancor più magia a questo luogo, per la cui costruzione ci vollero quasi 250 anni, è la leggenda che vi è legata. Il mito narra di come alla sua erezione contribuì il gigante Haunold che, per aiutare gli abitanti di San Candido a portare i sassi più pesanti, ogni giorno pretendeva di essere sfamato con un vitello, due stai di fagioli e una botte di vino. Una abitudine che permase anche a completamento dell’edificio e convinse gli abitanti a tendergli una trappola che ne causò la morte. Gli venne quindi tolta una costola che, appesa all’interno della chiesa, è visibile ancora oggi nel vestibolo.
San Candido in Trentino Alto Adige, il paradiso dei biker

Dalla Collegiata alla barocca Chiesa di San Michele il passo è breve, mentre per raggiungere la seicentesca Ausserkirchl, dalle caratteristiche due cappelle costruite l’una sull’altra, bisogna spingersi sino al termine della strada pedonale. Proprio a poca distanza da qui inizia la ciclabile che collega San Candido a Lienz, offrendo un’esperienza di pedalata emozionate attraverso verdi vallate e lungo il fiume Drava. Con una lunghezza di 42 km e un dislivello limitato, questa comoda discesa di quaranta chilometri costeggia il mondo goloso della Loacker, si sofferma al cospetto della cascata della gola di Galizia per sbucare poi nella cittadina austriaca.
Dove dormire a San Candido in Trentino Alto Adige
Rientrati dal bike tour, non resta che cercare – e trovare – relax in uno degli alberghi storici di San Candido: il “Post Hotel”, che nel 2026 celebrerà il suo primo secolo. Della originaria pensione aperta nel 1926 rimane il senso profondo di ospitalità e la passione dei proprietari che ne fanno un punto di riferimento per il paese.
Oggi il “Post”, ampliato, rinnovato e migliorato generazione dopo generazione e infine completamente ristrutturato nel 2014, è un “Boutique Hotel” di charme, in cui i pezzi di design convivono armonicamente con la tradizione. Il risultato è un lifestyle fortemente personale che vive nelle camere e nelle suite, nella P-Lounge, nella Spa e nel Ristorante, aperto non solo agli ospiti dell’hotel.
Tutto inizia dal palato…

Prima di raggiungere lo chef e la sua brigata, l’appuntamento è nella P-Lounge dove la drink list, un sottofondo musicale anche live ed eventi che fanno tintinnare i bicchieri invitano a celebrare la vita. Che sia il pre o l’after dinner poco importa, il senso di accoglienza e convivialità di chi si siede nei divanetti in o si accoccola sugli sgabelli del bancone non conosce orario.La carta parla chiaro: da assaggiare non sono solo cocktail classici, ma anche sperimentazioni che non deludono. Sperimentare è in parte anche la traccia della proposta del Ristorante dell’Hotel, dove la cucina altoatesina più sofisticata sposa la leggerezza mediterranea. Una varietà che anima anche le serate a tema organizzate durante la settimana, quando a passarsi il testimone del gusto sono le ricette della cucina tirolese, il “party delle zuppe” e ricercati piatti gourmet.
Ad accompagnare le creazioni dello chef, che non disdegnano le contaminazioni, sono etichette custodite nella cantina della struttura che, portate in tavola, diventano protagoniste di una piacevole mis en place. Il comfort respirato tra i tavoli del Ristorante del Post Hotel, come nella sua sala fumatori, dove sfidarsi anche in partite a scacchi o rilassarsi tra chiacchiere e letture, permea tutte le sue camere e suite, regno indiscusso della buona notte
.. e prosegue nelle camere tra design e romanticismo
Sarà per gli scorci sulle Montagne e sulle viuzze del paese che fanno capolino dalle finestre. Sarà per il design degli arredi che abbinano al classico mountain style guizzi creativi. Sarà per l’ampiezza degli spazi e la ricercatezza dei complementi, ma immergersi nelle camere del Post Hotel equivale a regalarsi un viaggio nel benessere, una pausa dal rumore e uno stacco rigenerante.
Un “Menu cuscini” accompagna nel sonno, il set “Pure Herbs” profuma la pelle fresca di doccia prima di addormentarsi, mentre morbidi accappatoi e asciugamani avvolgono come una coccola. A dare il buongiorno, dopo un sonno ristoratore, è un romantico breakfast in camera o una ricca colazione a buffet. Un inizio “confortevole” (per il palato), che prosegue rilassato raggiungendo la Spa, il Roof top super panoramico, dove attardarsi nella lettura o nella contemplazione delle montagne, o il magico “Secret Garden”.
E poi una sosta nel giardino segreto

Un “hidden place” dove tutto è rigenerazione e relax, il tempo rallenta e la pace avvolge. Il “Secret Garden” è un luogo dell’anima dove tutto è rinascita. Testimoni di questo recupero del benessere sono non solo piante, baldacchini, altalene, lettini e lampade artistiche che illuminano angoli romantici, ma anche il silenzio assoluto e il profumo delle rose e dei glicini che accompagnano la lettura o invitano alla meditazione.
Un “Giardino Segreto” che, raggiungibile attraversando le porte scorrevoli di vetro, fa del Secret Bar il suo must be place. Sospeso tra favola e sogno, questo spazio dedicato al recupero è preludio per vivere altri momenti di riequilibrio proposti dalla SPA, piccola ma completa oasi di tranquillità dove prendersi cura anche del proprio corpo.
Senza dimenticare la Spa
Prima una nuotata nella piscina coperta riscaldata (30°), poi una sauna finlandese a 90° C per eliminare le tensioni o un bagno aromatico a vapore a 45 – 50° C per dare nuova linfa alla pelle. A conclusione una doccia emozionale Vidal e un momento sonnecchiante nella silence room dell’area pool, prima di concedersi un rituale di benessere o un massaggio rilassante. La Spa del Post Hotel è il luogo della tranquillità, dove tornare ad ascoltarsi e recuperare il piacere di lasciarsi accarezzare da trattamenti mirati per “recuperare” forza e tonificazione, dopo qualche ora nella sala fitness o una sessione di sport outdoor.
Se sci e ciaspolate sono compagne delle uscite “active” invernali, l’estate promuove le escursioni nella regione delle 3 Zinnen Dolomites, il Nordic wolking, e i tour in mountain bike, meglio se guidati. Le mete? Infinite: dalla Val Fiscalina alla Valle di Braies, da Prato Piazza a Dobbiaco, da Monguelfo a Villabassa, partenza della celebre Sudtirol Dolomiti Superbike, i circuiti “pedalati” regalano suggestioni uniche. Pronti a salire in sella?
Testo di Raffaella Borea



Io e la mia famiglia abbiamo fatto 15 anni estivi a San Candido ed è ancora nel nistro ❤️,e siamo cittadini onorari di San Candido e né siamo molto fieri, Fam. Bozzini . Ciao San Candido
Un caro saluto a tutti Pinuccia Robbiati/Bozzini