Che cosa fare a febbraio, il mese della Festa degli Innamorati? Noi ti diamo cinque idee per San Valentino, ma anche tanti suggerimenti per sopravvivere a un mese freddo e piovoso in attesa della primavera. Tutto in nome di cibo e cultura (in aggiornamento)
“Speren che vegna fora el sole”, dicono i veneti quando piove. Nella semplicità del dialetto si nasconde un modo di affrontare la vita. Se piove, non abbiamo altra scelta che andare avanti e continuare con la nostra esistenza, anche se ci si sta bagnando.
Abbiamo scelto un detto popolare per dirti che cosa fare a febbraio, in un mese dell’anno non facile da affrontare a livello emotivo proprio per darti coraggio. Febbraio a molti sembra infinito ma si può sopportare se mettiamo in campo un sacco di programmi che, anche se alcuni di noi non saranno in grado di fare durante questo mese piovoso, possono essere rinviati al più dolce, ma pur sempre pazzarello marzo. E poi tieni presente che San Valentino è dietro l’angolo e forse è anche arrivato il momento di pensare alle vacanze di Pasqua. Ecco che cosa fare a febbraio, ecco le nostre proposte.
Che cosa fare a febbraio tra cibo e cultura
I migliori hamburger di Milano da Cantiere Hambirreria

Li troverete da Cantiere Hambirreria, dove si distingue il Salentino, con burratina, peperoni grigliati, pomodori secchi,salsa Mayo alla birra, lattughino, olio evo. Cantiere Hambirreria nasce a Lecce, arriva fino a New York e Milano e ora apre in un nuovo locale nel capoluogo lombardo in Coeso Garibaldi con Heineken e Martini. Ottimi se accompagnato da patatine o da una fresca insalata.
Un’altra proposta, assai sostanziosa da non perdere è l‘Abbuffata del Maestro. Ricco e ottimo mix tra spiedi misti, bombette pugliesi, sovracosce di pollo, salsiccia mista, burger Macina Caniere, bocconcini di scamorza affumicata, pomodorini, lattughino, patate bucciate fritte, bacon croccante, salsa del maestro.
Visitare a Milano la mostra dedicata a Felice Casorati significa entrare in un universo poetico abitato da figure malinconiche

Ci sono artisti, come Felice Casorati, esponente di spicco del Realismo magico, che grazie alla loro capacità di mescolare tradizione e innovazione, occupano la scena con mille proposte una diversa dall’altra. L’artista novarese, tra i più tilevanti nel panorama del 900, è il protagonista di una mostra a Palazzo Reale a Milano. Un dialogo vibrante tra storia e modernità, di un artista che non crede nei limiti e nell’eccesso o nell’urlato. Cos’ scriveva Felice Casorati: “adoro le forme statiche, e infatti la mia pittura non nasce dalle impressioni mutevoli e dalle passioni, ma dalla calma riflessione interiore”.
Dal 15 febbraio al 29 giugno 2025, Palazzo Reale di Milano ospita una mostra, in 14 sale,dedicata a Felice Casorati, maestro del Novecento italiano. L’esposizione, curata in collaborazione con l’Archivio Casorati, presenta capolavori, grafiche, disegni e documenti provenienti da prestigiose collezioni. Casorati, artista poliedrico, si distinse anche in teatro, musica e illustrazione.
Grandi ristoranti in grandi hotel: quando la destinazione si gusta boccone dopo boccone

Sono molti i fattori che determinano la scelta di un hotel o di un altro. Il prezzo, la posizione, i servizi… e, da qualche anno a questa parte, l’offerta gastronomica è entrata a far parte di questa lista. Stua da Legn è il primo ristorante vegano e vegetariano di Livigno. Nel suo orto, ci sono solo, a seconda della stagione, rape, patate, coste, verze, fragole, levistico e erba cipollina: elementi semplici che, se interpretati con fantasia, possono dare vita a piatti incredibilmente originali.
Qui si possono ritrovare i sapori delle filiere “all’antica” come i prodotti dell’Alpe Livigno, una malga che a 1.816 metri produce latte, formaggi e burro d’alpeggio, materie prime utilizzate dallo chef Fugnanesi che intreccia con i produttori locali solidi legami per conoscere al meglio la materia prima.
Tra i piatti presenti nel menu c’è Zucca E Latte, zucca in varie consistenze e crema di latte ridotto; Sinfonia di Mais ovvero crema di mais bianco e bitto, baby pannocchia cotta al bbq, scaglie di bitto e tartufo bianco. Borsat Vegetariano consiste nella rivisitazione del tipico borsat livignasco in versione vegetariana, con spuma di rusumeda e pane alla rapa. Evocativo è il piatto Il Bosco d’inverno: bottone di pasta all’uovo ripieno di funghi shitake, decotto di carciofi e sedano rapa.
Stua da Legn è ubicato all’Hotel Lac Salin SPA & Mountain Resort, dove si trova anche il ristorante “Panoramic Fondue”, con vista spettacolare sulle montagne. QSi possono degustare diversi tipi di fondue e piatti tradizionali come fondue chinoise, bourgignonne, raclette, fondue de fromage. Restando al Lac Salin, non può mancare il ristorante “della casa” ovvero il “Lac Salin Restaurant” dove cenano gli ospiti dopo una giornata trascorsa all’aria aperta oppure alla SPA dell’hotel.
Organizza una cena con gli amici al ristorante Trippa

È il segreto di Pulcinella per chi abita o frequenta assiduamente Milano: l’osteriaTrippa, nel quartiere di Porta Romana, è uno dei ristoranti più amati per chi ama i piatti della tradizione proposti in chiave moderna. Tra quadri, vecchi arredi e oggetti da cucina lo chef Diego Rossi propone piatti di cucina casalinga da ogni regione, con particolare attenzione a quelli lombardi. I menu puntando sulla stagionalità del prodotto e sulla qualità della materia prima. Il must del locale è la trippa e il grande classico rappresentato dal vitello tonnato, oltre a tutti quei piatti realizzati con ingredienti che si possono comprare al mercato..
Io sono tornata da Trippa in occasione della presentazione a Milano della nuova creazione della linea Le Vigne di Cantina Vignaioli Morellino di Scansano: il San Bruzio Vermentino Superiore Maremma Toscana Doc 2023, inedita etichetta della cooperativa grossetana che dimostra come il tempo possa essere un alleato prezioso per una varietà che riscuote sempre più successo. Benedetto Grechi, Presidente di Cantina Vignaioli Morellino di Scansano, ha raccontato di “accarezzare da tempo l’idea di lavorare sul lungo affinamento del vermentino e con San Bruzio ci siamo riusciti. Vogliamo esplorare tutte le sfumature e raccontare la versatilità di questa varietà, che nella Maremma ha trovato il luogo ideale, dove le sue caratteristiche possono esprimersi al meglio”
Il film che dovete vedere su Netflix sotto le coperte: The Sand Castle

I film con protagonisti dei sopravvissuti bloccati su un’isola sono un déjà-vu, ma il film libanese “The sand castle” su Netflix è un film enigmatico dal messaggio significativo. Una famiglia araba è intrappolata su un’isola cha a prima vista può apparire un paradiso terrestre. In realtà attendono chi gli ha promesso una via di fuga dal dolore e dalla miseria.
La paura, la mancanza di cibo, il terrore di essere stati ingannati, il peso di un passato doloroso si intrecciano in una narrazione dove è difficile individuare il confine tra realtà, sogno e incubo. Un film fatto di particolari che si trasformano in metafore, in chiavi di lettura. Un esempio è quel faro che è necessario accendere come segna di soccorso.
Altro tema interessante è il rapporto tra genitori e figli. Ma qui non vi diciamo nulla. Realtà e finzione si confondono per tenere viva la speranza, anche se alla fine – ahimè – vince quella realtà che ormai ci lascia indifferenti. Il film si conclude ricordandoci che 500 milioni di bimbi vivono in zone di conflitto costretti a ricorrere alla loro immaginazione per sopravvivere. Un dramma che grida vendetta.
Borghi romantici in Liguria: Dolceacqua, il borgo amata da Monet

Un week end in attesa della primavera? A Dolceacqua, il borgo amato e rappresentato in quattro quadri da Claude Monet. Gli ingredienti che rendono Dolceacqua un borgo indimenticabile? Cultura, paesaggi, arte, natura e…naturalmente proposte enogastronomiche! Incastonato tra le vie del sale, la Provenza e il mare ligure, nel cuore della Val Nervia, il borgo medievale è diviso in due nuclei storici: l’antico nucleo originario, “Terra“, e l’800esco “Borgo“. A unirli un bellissimo ponte medievale “a schiena di asino”, in pietra definito da Claude Monet un “gioiello di leggerezza“. La parte antica è sovrastata dal castello dei Doria, raggiungibile attraverso i carrugi, un dedalo intricato di viuzze che nel passato concorrevano a difendere il borgo dagli attacchi dei nemici.
E che cosa mangiare?
- L’erbun, una torta di zucca gialla tritata, polenta, latte, un porro tritato, sale e olio.
- Il fugasun, una torta fatta con una pasta ottenuta da un impasto di farina, olio e acqua, condita con diverse erbe.
- la pasta cun a bagna, una sorta di pizza al pomodoro
- le sciure cène, fiori di zucca ripieni di purea e verdure bollite, condite con uova, formaggio, pesto, olio e sale.
- il brandacuiun, una delicata crema di stoccafisso e patate.
- ravioli c’u pesigu’ (ravioli con pizzico) a forma di caramella.
- gli gnochi de pan (gli gnocchi di pane) fatti con il pane secco, bagnato nel latte, strizzato e fatto asciugare in padella con una noce di burro. Sono conditi con bietole bollite e tritate, uova, formaggio e maggiorana. L’ impasto ottenuto si amalgama fino ad ottenere delle palline, che si cuociono in acqua bollente e vengono poi condite con burro fuso e formaggio.
- i bigarèli, piccoli frammenti di pasta arrotolata fra le dita, che si cucinano nella minestra.
- Cuniu (il coniglio alla ligure).Tagliato a pezzi, si fa ben rosolare nell’olio in una casseruola, si aggiungono aglio e cipolla. Si ricopre di vino Roccese e si aggiungono i sapori. Si completa con olive in salamoia
- il cartelètu, un piatto tipico locale ottenuto dal quarto anteriore del capretto da cui si ricava una tasca e si farcisce con bietole, uova e formaggio. Si fa cuocere, ottenendo delle cotolette ripiene.
- la Micheta, un dolce che riporta ad una tragica storia d’amore trecentesca che permise l’abolizione dell’odioso “ius primae noctis” e che ancora oggi è ricordata il 15 agosto in un’animatissima sagra, che vede la partecipazione dell’intera popolazione e che attira numerosi turisti.
L’osteria sui colli piacentini è un rifugio di autenticità dove mangiare la cucina tradizionale piacentina

Un’osteria, un paesaggio mozzafiato, un locale che racconta un territorio e che ti accoglie con quell’aroma di cose buone, interpreti autentiche del terroir. Sul terrazzo ci sono ancora le sedie, i tavolini di plastica e, da quando il tempo lo consente, quegli ombrelloni che ci riportano agli anni 70. Gli antipasti prevedono salumi, formaggi, giardiniera, verdure e… ma non vogliamo toglierti il gusto della sorpresa, solo un invito, sentito e famelico: prenota e vai subito, mangerai tra locali, turisti desiderosi di autenticità, giovani curiosi, “collezionisti” di luoghi curiosi e amanti del bargnolino, realizzato con bacche del prugnolo selvatico.
In questo locale dal nome di cui nessuno conosce l’origine sono serviti solo piatti fatti con la passione di chi ama la propria terra. La S’cianza è perfetta per rallegrare un nebbioso mezzogiorno invernale in attesa dell’arrivo della tanto attesa primavera. Un posto in cui voglio sempre tornare.
Scoprire la versatilità della fontina a Milano: torna FontinaMi dal 10 al 23 febbraio

La novità di FontinaMi 2025 sta tutta nell’abbinamento con le tre tipologie di Fontina Dop con cui gli chef di 12 ristoranti milanesi sono stati chiamati a cimentarsi dal Consorzio Fontina. La formula della manifestazione, invece, resta invariata: i clienti che sceglieranno il piatto “FontinaMI” riceveranno in omaggio una speciale entrée composta da un finger, anch’esso inedito, e un assaggio di Fontina Dop in purezza.
- Per Bottega Lucia (via Ravizza 4) lo chef Valerio Caragnulo ha creato un gyoza orientale con un ripieno tutto italiano come la coda alla vaccinara e la crema di Fontina Dop Alpeggio.
- Per il ristorante Bu:r (via Mercalli 22) lo chef Eugenio Boer presenta un tramezzino Garibaldino a base di cipolla caramellata, Fontina Dop Alpeggio e tartufo nero.
- Per il ristorante Ciz Cantina e Cucina (viale Premuda 44) lo chef Mina Nassif propone un risotto arricchito con cavolo cappuccio.
- Per il suo ristorante di Brera (via Castelfidardo angolo via San Marco) Daniel Canzian opta per l’ arrosto di zucca con Fontina Dop e amaretti.
- Per il ristorante Il Liberty (via Monte Grappa 6) lo chef Andrea Provenzani propone il sandwich di pan brioches con scarola abbrustolita, pera Williams disidratata,bagna cauda alle nocciole e tartufo nero.
- Per il ristorante Innocenti Evasioni (via Giuseppe Candiani 66) lo chef Tommaso Arrigoni opta per un carciofo in olio cottura e pan bagnato alle olive taggiasche.
- Per la Locanda alla Scala (via dell’Orso 1) lo chef Massimo Marrone presenterà dei tagliolini di pasta fresca, fonduta di Fontina Dop Alpeggio, tartare di gambe rorosso di Mazara del Vallo al lime e menta piperita.
- Per l’ Osteria Brunello (corso Garibaldi 177) lo chef Vittorio Ronchi realizzerà la tarte tatin di carciofi con fonduta di Fontina Dop Alpeggio e crumble di nocciole.
- Per il ristorante Ratanà (via Gaetano De Castillia 28) lo chef Cesare Battisti propone una terrina di Fontina Dop Lunga Stagionatura con patate e verza.
- Per Raw Restaurant (corso di Porta Romana 45) lo chef Enrico Ferrari offre la zuppa di cipolle con Fontina Dop.
- Per il ristorante Stendhal Milano (via Ancona), lo chef Alassane Diop propone un bon bon di patate al cuore morbido di Fontina Dop Lunga Stagionatura, tartufo bianco e fieno di porri.
- Per il ristorante Testina (via della Abadesse 19) lo chef Massimo Motola opta per Fontina in testa a base di cervella di vitello dorate al burro con fonduta di Fontina Dop al profumo di zafferano.
Per partecipare all’evento FontinaMi occorre prenotare il proprio tavolo contattando direttamente i locali aderenti.
Festeggia l’anno cinese con stile al ristorante Bon Wei di Milano

Quest’anno è per la popolazione cinese l’anno del serpente di legno, il sesto animale dello zodiaco cinese che simboleggia la saggezza e l’intuizione. Nelle due settimane successive al 29 gennaio, fino alla festa delle Lanterne, in carta presso il ristorante cinese Bon Wei a Milano sarà presente il piatto degli Niangao, gli gnocchi di riso del Capodanno, quest’anno con con gallinella di mare, verdure dell’orto e salsa di soia nera, oltre agli Jiu Cai He, involtini triangolari con germogli, uova, gamberetti e spaghetti di soia e il dessert, una torta Sacher contemporanea decorata da un serpente rosso, cotta al vapore.
Regali di San Valentino oltre la scatola di cioccolatini o il mazzo di fiori

Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, tutti sono alla ricerca di cose davvero belle da fare, ristoranti da provare, regali da acquistare per sorprendere la persona amata.
El Porteño Milano e Roma: San Valentino Drink “Love is in the air” di benvenuto offerto e dessert dello chef Matteo Torretta

El Porteño, un punto di riferimento gastronomico sia a Roma che a Milano, è un successo che è un’opzione più che valida per il 14 febbraio. Progettati dal gruppo Dorrego Company, i ristoranti El Porteño offrono deliziosi piatti che si ispirano alla cultura gastronomica argentina. Il menu per San Valentino prevede un omaggio dedicato agli innamorati. Si tratta di “Love is in the air”, un drink ispirato all’omonimo brano di John Paul Young e ideato appositamente per l’occasione da Alessio Gulino, bar manager del brand Flores Cócteles. In occasione della serata del 14 febbraio verrà offerto a tutti i clienti per iniziare la loro cena con un brindisi dalle suggestioni inedite. Il cocktail è un twist sul celebre Spritz, in cui l’Aperol viene sostituito dall’Aperitivo Cordusio (a base di frutti rossi) e miscelato con sciroppo alla rosa e succo di pompelmo rosa, top di Trento DOC e finish di spray alla rosa damascata.
Per questa ricorrenza l’offerta gastronomica si amplia anche sul versante food, con l’introduzione in carta un nuovo dessert limited edition ideato e realizzato dallo Chef Matteo Torretta. Sarà a base di lamponi e cioccolato bianco, con sentori di zenzero per una spinta fresca e speziata che smorza la dolcezza e rende ogni morso sensuale e complesso al tempo stesso. Vista l’occasione a cui è dedicato, la copertura non poteva che essere una glassa di colore rosso intenso, come gli amori più passionali.
Un profumo gastronomico per San Valentino

Il Sacro Cuore, uno dei simboli più iconici della produzione artistica di Dolce & Gabbana, segno tangibile e universale dell’amore in tutte le sue forme e sfumature, incarna la massima espressione della passione nel flacone di Devotion Eau de Parfum (113 euro) e Devotion Men (135 euro). La prima, femminile, è la prima fragranza gourmand dell’azienda, dove un panettone di fiori d’arancio, agrumi e vaniglia compongono l’aroma. Per lui, caffè, limone italiano e patchouli in una rivisitazione di un espresso che è il connubio perfetto con il panettone.
San Valentino a teatro a Milano per respirare l’amore
- Al Teatro San Babila va in scena We call it Ballet, con la Bella Addormentata: danze e costumi a led che brillano, uno spettacolo tecnologico per amanti delle fiabe in chiave contemporanea con uno sguardo rivolto al futuro
- Candlelight: speciale San Valentino arriva per la prima volta a MTM – Teatro Litta per uno spettacolo a lume di candela con le colonne sonore di brani romantici come Colazione da Tiffany, Romeo e Giulietta e molti altri.
- All’Auditorium San Fedele con We Call It Flamenco è un viaggio nella cultura spagnola in chiave romantica. La performance – che vede in scenaun talentuoso ensemble di ballerini, musicisti e cantanti, sotto la direzione di María Farelo e Cristian Pérez – intreccia musiche e danze coinvolgenti, per scoprire sei dei cinquanta stili del flamenco. Ogni spettacolo dura circa 60 minuti; le porte aprono 30 minuti prima dell’inizio del concerto. Biglietti in prevendita online sul sito di Fever, con prezzi tra 28 a 39 euro.
Fuga da Milano per raggiungere un hotel davvero romantico

L’Hotel Chalet Mirabell, oasi a 5 stelle di Avelengo affacciata sulla conca di Merano, ti offre una spa di 6.000 mq con tante aree relax con lettini king size, piscine riscaldate, diverse saune e bagni di vapore, whirpool esterno, salottino con caminetto e vista sulle montagne imbiancate. Nella private spa – con cabina 2 posti a raggi infrarossi, doppia doccia sensoriale, lettini da massaggio ed elegante lounge in esclusiva – puoi scegliere il trattamento “Mirabell Love”, quasi 2 ore e mezza di benessere con bagno privato alle rose seguito da un peeling delicato al miele, un massaggio integrale con olio aromatico, cioccolatini afrodisiaci accompagnati da una bollicina altoatesina, tutto a lume di candela (145 minuti, € 354,00 per la coppia).
Dormire nei pressi di un bosco
Per un soggiorno di privacy assoluta puoi concederti il lusso di una villa privata ai margini del bosco: la più esclusiva è la Premium Forest, oltre 300 mq con piscina privata 9×4 mt (riscaldata per l’inverno) e zone idromassaggio, aree relax con lettini prendisole, lounge all’aperto con bbq, sauna finlandese privata “Black Edition” con funzione a infrarossi, zona fitness (esterna e interna), grande living con caminetto, cantinetta con una selezione di champagne e vini locali, e la possibilità di avere uno chef privato (a partire da € 3.950 al giorno).
E per una proposta “diversa” ecco un’originale escursione con i lama sulla neve per fare la conoscenza di questi buffi animali e godersi il silenzio e la magia del paesaggio incantanto dell’altipiano. www.residence-mirabell.com/it
Uno spumante straordinario per brindare all’amore: Oro Rosso di Cembra Cantina di Montagna

Uno spumante per dichiarare il tuo amore? Noi ti suggeriamo uno spumante che nasce sui ripidi pendii della Valle di Cembra, tra i 600 e i 750 metri di altitudine: Oro Rosso, un raffinato e sensuale Trentodoc Riserva Dosaggio Zero, realizzato con uve Chardonnay al 100%. Firmato da CEMBRA Cantina di Montagna, è uno spumante fresco, ma con grande personlità capace di esprimere eleganza ed armonicità. Al naso si percepiscono note agrumate, di biancospino e leggermente erbacee. Al palato risultano note acide e sapide ben equilibrate con un finale deciso e persistente. Ottimo come aperitivo, ma anche da abbinare a una cena romantica.
Brunch in Love in riva al mare di Ostia

É stato progettato da Al Capanno Beach Club Club in collaborazione con la pizzeriaSlice per San Valentino 2025. Si tratta di un menu speciale a 6 mani, curato dagli chef del Capanno Emanuele Ali e Davide Carmina, e dallo chef pizzaiolo David Boncompagni di Slice. Una selezione di piatti dolci e salati preparata e rifinita al momento, dove tecniche di alta pasticceria e arte bianca si fondono in un perfetto connubio.
Il primo evento, “Brunch in Love”, si terrà venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 febbraio, dalle 9:30 alle 13:00, nella sala ristorante del Capanno. Gli ospiti potranno scegliere piatti preparati al momento dagli chef, oppure optare per un menu degustazione al costo di 15€, che comprende: un lievitato salato, un padellino dolce, un dolce al barattolo o da forno e un soft drink a scelta. Consigliata la prenotazione.
Piatti salati:
- Panettone classico steso nel padellino con prosciutto alla brace e emmental (€6);
- Padellino uovo e bacon (€6);
- Trancio teglia ai semi con salmone e avocado (€6).
Piatti dolci:
- “Colazione Italiana”: Padellino al caffè con crema al cornetto e crema di latte (€5);
- Padellino al cacao con frutti rossi e ricotta (€5);
- Dolci al barattolo: Torta della nonna, frutta sciroppata, cheesecake Nutella, zabaione con tozzetti (€3,50);
- Ciambellone (€3,50);
- Banana bread (€3,50)
Dove andare a San Valentino: Venezia d’inverno

C’è una Venezia diversa, senza folla, senza caffè con prezzi proibitivi o da condividere con turisti interessati solo a scattare selfie. É la Venezia invernale che precede il Carnevale. E per un romanticismo che sfugge agli inflazionati tramonti ricerca le albe veneziane. Un consiglio famelico? Indossa le scarpe da ginnastica. Vai a Dorsoduro, il quartiere dove ancora vivono gli abitanti del posto. Fruttivendoli e botteghe di generi alimentari si alternano a librerie dell’usato e a osterie tradizionali. Certo non mancano anche le tracce del glorioso passato di Venezia: l’Accademia, la collezione di Peggy Guggenheim, l’antica dogana, l’Università Ca’ Foscari.
Cosa fare a San Valentino: una fuga d’amore a tema Piccolo Principe
“Il segreto è molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale resta invisibile agli occhi”

Se vuoi staccare la spina ma non allontanarti troppo da Milano per festeggiare San Valentino valuta la proposta di Palazzo Fauzone Relais a Mondovì. L’esperienza imperdibile? La possibilità di soggiornare nella stanza dedicata al Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry che custodisce una bellissima illustrazione originale realizzata dalle celebri illustratrici Anna e Elena Balbusso (conosciute anche come “Balbusso Twins”).
Il pacchetto “Il Piccolo Principe” di Palazzo Fauzone relais, pensato come voucher regalo da utilizzare in qualsiasi momento dell’anno, comprende un pernottamento nella bellissima suite a tema, una copia del libro, una bottiglia di Alta Langa per un romantico benvenuto e una piccola sorpresa floreale. Il costo totale del pacchetto per due persone durante il weekend è di 200 euro (prima colazione inclusa). Per info e prenotazioni: info@palazzofauzone.com Cell 378 3035504
Idee per San Valentino: vai a visitare il parco del Castello Roero di Monticello d’Alba

A pochi chilometri da Alba, il Castello Roero di Monticello è una delle più imponenti e meglio conservate costruzioni medievali del Piemonte. Il Parco fu disegnato nel 1827 dal paesaggista Xavier Kurten secondo la tradizione romantica all’inglese.Un parco romantico con un percorso a tema romanticismo da visitare a naso all’insù e con gli occhi che spaziano dal terreno al cielo. Non solo, è una visita culturale che testimonia come sia cambiata la concezione dei parchi tra 700 e 800.
L’obiettivo del rinnovamento del parco del Castello Roero di Monticello d’Alba è stato il completamento del parco come lo aveva progettato e disegnato Kurten, il cui fine era quello di rispettare la biodiversità in nome della protezione e del ripristino degli ecosistemi. Sono stati fatti lavori sulle scarpate, ripristinati terrazzamenti e piantati alberi. Non solo, è stata resa chiara la sentieristica con percorsi e Qr-code di approfondimento nei punti di maggiore interesse. Sono stati messi poi a dimora un frutteto, un vigneto, un uliveto e un orto.
Guida al regalo di San Valentino in nome di cibo e cultura: arte, cinema e gusto nel menù firmato Tino Vettorello

I grandi protagonisti del cinema mondiale, che hanno assaggiato le sue creazioni, ispirano lo chef Tino Vettorello anche per il menù di San Valentino al Tino Gourmet in Villa Soligo. In occasione della serata più romantica dell’anno, lo chef, ambasciatore della cucina veneta e del glamour legato al grande schermo, presenta un menù degustazione in cui ogni piatto racconta un aneddoto, un incontro, un ricordo legato ai tanti personaggi per i quali ha cucinato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Il menù si apre con l’Ostrica Rosa, servita con caviale di aringa affumicata e ostriche demi-cuites. Si passa poi allo Scampo Elodie. Protagonisti della serata sono poi piatti dedicati ai protagonisti del grande schermo: il Rombo alla Clooney con salicornia, limone e arancia; l’Orata spericolata Vasco Rossi; lo Spaghetto al nero Penelope Cruz e il Tonno al pistacchio di Paola Cortellesi. Il dessert Rosso Venezia Monica Bellucci è un sorbetto all’arancia e crumble croccante al Campari.
San Valentino 2025 idee famelicamente dolci su misura
Che i dolci siano un classico regalo per San Valentino non è un caso, sono molte le storie d’amore che iniziano con un morso
Uno spuntino con la torta a forma di cuore

C’è qualcosa di più romantico che mangiare insieme alla persona che si ama una torta a forma di cuore? Per il 2025 il Maestro Pasticcere Sandro Ferretti ha realizzato una nuova categoria di prodotti: le monoporzioni da ricorrenza. La prima anticipazione è un dolce per gli innamorati realizzato per San Valentino. Si tratta di una bavarese al pistacchio a forma di cuore ricoperto da una glassa rossa al cioccolato bianco, all’interno una geleè al lampone su un biscuit accoppiato a un croccantino alla mandorla. Una delizia che conquisterà tutti gli innamorati e renderà più dolce il prossimo San Valentino.
Una torta a forma di cuore firmata Pasticceria Grué
Lunga vita ai progetti che durano nel tempo, come mangiare una torta a forma di cuore a San Valentino, a colazione, a pranzo, a merenda o a cena, Le torte della Pasticceria Grué a Roma sono perfette per rendere il tuo pasto non solo delizioso ma anche completo. Sono disponibili diverse proposte a forma di cuore. Noi ti segnaliamo:
- Incanto d’amore: la base di sablé alla vaniglia sostiene un cuore di frangipane alla mandorla d’Avola, arricchito dalla dolcezza avvolgente della composta di mele e cannella e impreziosito da sottili petali di mela Royal Gala, disposti in una spirale armoniosa che richiama l’infinito.
- Mille cuori: una sinfonia di pan di Spagna soffice, chantilly alla vaniglia, fragoline di bosco e gocce di cioccolato, con una superficie rifinita con uno spray velluto rosso intenso, per un effetto visivo morbido e raffinato.
La miglior torta di cioccolato per la festa degli Innamorati si mangia a Brescia

Non esiste il cioccolato, ne esistono versioni per tutti i palati. Soffici, cremosi o croccanti, abbinati a innumerevoli ingredienti. Per scoprirli tutti ti invitiamo a fare una gita a Brescia per assaporare con i cinque sensi il nuovo bistrot di Simona Solbiati, il ”Salotto Solbiati“. Un vero salotto nel cuore di Brescia, nell’antica corsia del Gambero, oggi piazzetta Bruno Boni, a pochi passi daii teatri Sociale e Grande. Un ambiente elegante dove sedersi per scegliere la propria coccola tra una selezione di pasticceria e lievitati artigianali, ma anche piatti sfiziosi, una carta dei vini interessante e cocktail preparati con maestria.
Tra le proposte della pasticceria ti consigliamo in occasione di San Valentino (e non solo!) di degustare il “Tesoro”. Reso unico da una consistenza morbida e un gusto avvolgente e cremoso, è un cuore da scegliere nella versione cioccolato o frutto della passione, con una lucida laccatura esterna che lo rende esteticamente perfetto. É disponibile nei formati mignon, monoporzione e torta per sei persone.
Baci romantici o selvaggi? A te la scelta…l’importante è che siano dolci!

Se hai voglia di romanticismo, la proposta per te sono i biscotti, biscotti che richiamano il bacio come sigillo d’amore. Un gesto capace di suggellare le storie più romantiche: da quelle leggendarie, come quella tra Giulietta e Romeo, a quelle di tutti i giorni. A Verona, Pasticceria Flego, storica realtà cittadina oggi con cinque punti vendita dislocati nella città, ha trasformato questo gesto, simbolo dell’amore universale, in una dolce creazione da dedicarsi a San Valentino: i Baci di Giulietta e Romeo.
Se Giulietta e Romeo hanno reso famosa Verona in tutto il mondo, pochi sanno che proprio a due passi dalla sede storica della Pasticceria Flego in Corso Portoni Borsari si trova un altro luogo di leggende amorose: il Pozzo dell’Amore. In questo angolo nascosto, nel Cinquecento, il giovane Corrado di San Bonifazio e la bella Isabella della Casata dei Donati vissero una vicenda tanto struggente quanto simbolica, consumando il loro amore in un destino che li unì per sempre. Come invita la targa posta su di esso, gettare un soldino nel pozzo pensando al proprio destino è un rito romantico che invita a sperare nell’amore eterno, un rito che oggi può essere accompagnato dalla dolce prelibatezza della Pasticceria Flego. E allora per San Valentino 2025 regala un bacio, che sia al sapore intenso di cacao o alla dolcezza vellutata delle mandorle.
Dolci dettagli per cuori di cioccolato

Quest’anno Charlotte Dusart, fondatrice belga dell’omonima linea di cioccolato e proprietaria della boutique milanese di via Eustachi, sorprende ancora una volta con i suoi cioccolatini dedicati a San Valentino, pensati per trasformare un piccolo regalo in un grande gesto. Realizzati con ingredienti di altissima qualità e seguendo le lavorazioni tradizionali del cioccolato, questi squisiti cuoricini sono un originale e divertente regalo impossibile da dimenticare.
Il progetto San Valentino 2025 si chiama BISOU BISOU (bacio-bacio) ed è una divertente boîte rossa e blu elettrico con una cover scorrevole sulla quale a tinte vivaci sono disegnati 2 volti stilizzati sul davanti e altrettanti sul retro. Facendo scorrere questa cover, le coppie si mescolano a piacere: il giovane riccio può baciare la donna con la coda di cavallo, l’uomo dalla barba bianca invece può scegliere l’elegante ragazza con cappello, ma è anche il riccio che può baciare il “barbuto”, o la donna con il cappello baciare quella con la coda di cavallo. Perché appunto l’invito è proprio questo: Ama chi vuoi, come vuoi, e soprattutto festeggia questo momento con del golosissimo cioccolato!
All’interno ci sono tre scomparti: nei due laterali ci sono 12 praline a forma di cuore dai gusti irresistibili – Cheesecake & Fragola, Champagne, Caramello & Burro salato con Gianduia croccante da un lato; Cremino bianco, Albicocca & zucchero frizzante, Pralinato al sesamo nero & Passion Fruit, e Pralinato alla Nocciola croccante. Sotto ciascuna una frase spiritosa o deliziosi disegni di cuori e labbra. Al centro invece, protagonista la Dubai Bar nell’interpretazione di Charlotte Dusart: una spessa tavoletta di cioccolato al latte ripiena di un pralinato di pistacchio, crema di pistacchio e pasta kataifi (sottili capelli d’angelo di pasta fillo, che le regalano un crunch unico) che, nata a Dubai e diventata virale sul web, finalmente arriva in boutique da Charlotte che ha voluto dare la sua nota stilistica.
…ma San Valentino non è per tutti fonte di gioia
La fine di un amore provoca dolore e le feste come San Valentino possono riacutizzare un dolore. Ecco come lo descriveva Cesare Pavese nella poesia Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

