Dal 12 al 14 settembre, la Valtellina torna a essere il cuore dell’enoturismo con la seconda edizione di ViVa Vini Valtellina 2026 a Sondrio, manifestazione promossa dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina insieme alla Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina e alla Fondazione Provinea
Tre giorni tra degustazioni, incontri con i produttori, visite in cantina, trekking tra i vigneti terrazzati, e-bike, cucina locale e momenti di convivialità. Un appuntamento che racconta il Nebbiolo delle Alpi non soltanto attraverso il bicchiere, ma attraverso il paesaggio e le persone che lo rendono possibile E forse è proprio questo il punto interessante di ViVa Vini Valtellina 2026 a Sondrio: qui il vino non è una destinazione finale, ma l’inizio di un viaggio.
ViVa Vini Valtellina 2026 a Sondrio: il vino e il territorio

La presentazione milanese di Viva Vini Valtellina 2026 a Sondrio ha dato un’anticipazione di quello che accadrà a Sondrio. A raccontare la manifestazione sono stati Mamete Prevostini, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, Michele Diasio, assessore al Turismo del Comune di Sondrio, e Davide Fasolini, presidente della Strada dei Vini e dei Sapori di Valtellina.
Nel giardino di Onest, tra calici di vino valtellinese e assaggi, il racconto è partito proprio da qui: dalla necessità di superare l’idea del vino come semplice prodotto e restituirgli il suo contesto. Perché un calice di Nebbiolo della Valtellina racconta una montagna, una fatica, una cultura contadina e un paesaggio costruito nel tempo.
La Valtellina e il suo paesaggio vitato
La Valtellina si sviluppa per oltre 120 chilometri lungo il corso dell’Adda, tra il Lago di Como e la Svizzera. Qui si trova il più grande comprensorio vitato terrazzato d’Italia: circa 750 ettari di vigneti, coltivati fino a 800 metri di altitudine e sostenuti da oltre 2.500 chilometri di muretti a secco. Numeri che raccontano una delle più spettacolari forme di viticoltura eroica italiana.
Guardando i terrazzamenti, però, è difficile fermarsi alla statistica. I muretti a secco, i filari aggrappati alla montagna, i piccoli appezzamenti e le pendenze raccontano una relazione secolare tra uomo e natura. La viticoltura valtellinese è quindi anche paesaggio e patrimonio culturale. L’arte della costruzione dei muretti a secco è inoltre riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale.
Un territorio da camminare, non solo degustare
Il vino per leggere il territorio
È questa una delle intuizioni più interessanti di ViVa 2026 a Sondrio. Il programma non invita semplicemente a bere vini valtellinesi, ma a percorrerla: trekking tra i vigneti terrazzati, tour in e-bike, visite nel centro storico di Sondrio e appuntamenti direttamente nelle cantine diventano parte integrante dell’esperienza.
Il Nebbiolo delle Alpi, anima del territorio

In Valtellina il Nebbiolo prende il nome di Chiavennasca ed è il protagonista assoluto della viticoltura locale. È un Nebbiolo diverso da quello che siamo abituati a immaginare. La montagna, le esposizioni, le escursioni termiche e i terreni terrazzati contribuiscono a costruire vini caratterizzati da eleganza, freschezza, finezza e una spiccata componente minerale.
È il vitigno che dà identità alla valle e che ViVa mette al centro del proprio racconto: il Nebbiolo delle Alpi.
Valtellina Superiore, Sforzato e gli altri vini valtellinesi
La Valtellina può contare su quattro denominazioni tutelate dal Consorzio: Valtellina Superiore DOCG, Sforzato di Valtellina DOCG, Rosso di Valtellina DOC e Alpi Retiche IGT. Valtellina Superiore DOCG interpreta il Nebbiolo attraverso le cinque sottozone storiche di Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella.
Lo Sforzato di Valtellina DOCG, invece, nasce dall’appassimento delle uve e rappresenta una delle espressioni più intense e riconoscibili della viticoltura valtellinese.
Il Rosso di Valtellina offre una lettura più giovane e versatile, mentre l’Alpi Retiche IGT lascia maggiore spazio alla sperimentazione dei produttori.È un panorama che racconta una valle tutt’altro che immobile.
Il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina
Fondato nel 1976, il Consorzio riunisce oggi 57 aziende e circa 350 viticoltori, rappresentando la quasi totalità della produzione vitivinicola della provincia di Sondrio
La produzione media è di circa 3,2 milioni di bottiglie l’anno, espressione di un sistema vitivinicolo che guarda sempre più anche ai mercati internazionali.
Il dato interessante, però, non è soltanto economico. È la capacità di una viticoltura di montagna di trasformare una difficoltà – lavorare vigneti ripidi, frammentati e terrazzati – in un elemento distintivo. La Valtellina non nasconde la propria complessità. La mette nel bicchiere.
ViVa Vini 2026 a Sondrio: il programma

La novità del 2026 è il ViVa Opening Party, venerdì 11 settembre alle 21 in Piazza Garibaldi a Sondrio. A inaugurare la manifestazione sarà il DJ set di Ema Stokholma, in una serata aperta al pubblico- Un modo decisamente contemporaneo per avvicinare il pubblico al mondo del vino.
Sabato 12 settembre: tra vigneti, palazzi storici e calici
Sabato 12 settembre si entra nel vivo. Dalle ore 10 sarà possibile scegliere tra diverse esperienze sul territorio: trekking tra i vigneti terrazzati, tour in e-bike, visite guidate e percorsi alla scoperta di Sondrio.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30, il centro storico diventerà una grande mappa del vino valtellinese. I palazzi storici e alcuni dei luoghi più caratteristici della città ospiteranno i banchi delle cantine partecipanti, con le nuove annate presentate direttamente dai produttori.
ViVa Nebbiolo: vino, musica e cucina locale
La giornata si chiuderà alle 19 in Piazza Garibaldi con ViVa Nebbiolo. Musica, DJ set, sapori locali e calici di Nebbiolo accompagneranno una serata pensata per essere soprattutto conviviale. Non una degustazione ingessata, ma una festa del territorio.
Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti della manifestazione: riportare il vino nello spazio naturale della convivialità.
Domenica 13 settembre: le cantine aprono le porte
Domenica il centro dell’esperienza si sposta direttamente nelle aziende. Le cantine proporranno appuntamenti su prenotazione tra picnic e pranzi nei vigneti, degustazioni, passeggiate tra i filari, visite in cantina, percorsi d’arte, show cooking e attività outdoor.
È la giornata ideale per chi vuole capire davvero cosa c’è dietro un’etichetta: non soltanto un vino, ma una famiglia, una vigna, una cantina e un pezzo di montagna.
Lunedì 14 settembre: ViVa incontra il mondo del vino
L’ultima giornata è dedicata agli operatori del settore.Dalle 10.30 alle 18.30, nel centro storico di Sondrio, i professionisti potranno partecipare ai banchi di degustazione riservati, incontrare i produttori e assaggiare le nuove annate. Il programma comprende inoltre attività dedicate alla conoscenza della viticoltura di montagna e momenti di networking.
Perché andare a ViVa Vini Valtellina 2026 a Sondrio

Ci sono festival del vino in cui si va soprattutto per bere. E poi ci sono manifestazioni in cui il vino diventa una lente attraverso cui guardare un territorio. ViVa appartiene alla seconda categoria.
Perché qui il calice arriva insieme al paesaggio. Alla passeggiata tra i filari. Alla storia dei muretti a secco. Alla cucina valtellinese. Al racconto del produttore. È un modo di fare enoturismo che sembra particolarmente adatto alla Valtellina: una destinazione dove il vino non può essere separato dalla montagna.
Sondrio, una destinazione da scoprire con un calice in mano
La manifestazione si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione di Sondrio e della Valtellina. E forse è proprio qui che ViVa trova la sua dimensione più interessante. Non serve scegliere tra food e travel. Si parte dal vino e si finisce dentro un territorio.
Si assaggia il Nebbiolo e si scopre la montagna. Si visita una cantina e si incontra una storia familiare. Si cammina tra i terrazzamenti e si comprende quanto lavoro ci sia dentro ogni bottiglia.
Viva Vini 2026 a Sondrio: informazioni utili
- Dove: Sondrio e territorio della Valtellina
- Quando: 11 settembre Opening Party; manifestazione dal 12 al 14 settembre 2026
Protagonista: il Nebbiolo delle Alpi - 12 settembre: esperienze sul territorio, degustazioni nel centro storico e ViVa Nebbiolo
- 13 settembre: esperienze e appuntamenti nelle cantine
- 14 settembre: giornata dedicata agli operatori del settore

