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S.Pellegrino Sapori Ticino 2026: date, chef, programma e cene stellate

Dalla cucina rinascimentale di Martino de Rossi agli chef stellati di oggi: la Svizzera riscopre una tradizione gastronomica capace di guardare al futuro

Dal 13 settembre al 15 novembre il Ticino celebra la XX edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino 2026. Undici chef svizzeri, 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau saranno protagonisti di un festival che, dopo vent’anni, chiude il suo storico format per aprire un nuovo capitolo

Dal 13 settembre al 15 novembre 2026, il territorio ticinese ospiterà l’ultima edizione del format che abbiamo conosciuto negli ultimi vent’anni. Non sarà però un addio. Sarà una celebrazione della cucina svizzera e, contemporaneamente, il punto di partenza per una nuova fase di Sapori Ticino.

Per la sua ventesima edizione, infatti, il festival smette per un momento di guardare oltre confine e porta sotto i riflettori gli chef svizzeri, protagonisti di una gastronomia che negli ultimi anni ha conquistato una nuova centralità internazionale. Undici cuochi, 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau saranno il filo conduttore di un viaggio gastronomico tra Lugano, Ascona, Locarno, Melide, Morcote e altre località del Canton Ticino.

È una scelta tutt’altro che casuale. Dopo aver fatto incontrare per due decenni il Ticino con alcuni dei più importanti interpreti della cucina mondiale, S.Pellegrino Sapori Ticino vuole raccontare il patrimonio gastronomico del proprio Paese. E lo fa proprio nell’anno del ventesimo anniversario, trasformando una ricorrenza in una riflessione sul futuro dell’alta cucina e del turismo gastronomico.

S.Pellegrino Sapori Ticino 2026: quando e dove si svolge

Per chi sta pensando a un viaggio gastronomico in Svizzera, ecco le informazioni essenziali sulla ventesima edizione.

S.Pellegrino Sapori Ticino 2026: informazioni utili

  • Quando: 13 settembre – 15 novembre 2026
  • Dove: diverse location in Ticino
  • Città coinvolte: Lugano, Ascona, Locarno, Melide, Morcote, Monte Carasso e altre località
  • Chef protagonisti: 11
  • Stelle Michelin: 21
  • Punti GaultMillau: 199
  • Evento inaugurale: Grand Opening all’Hotel Splendide Royal di Lugano
  • Evento finale: Final Party alla Romantica Boutique Hotel di Melide
  • Maggiori informazioni: sito ufficiale

Le cene coinvolgeranno hotel e ristoranti di Lugano, Ascona, Locarno, Melide, Morcote, Monte Carasso e altre località del territorio.

Per conoscere il programma aggiornato e i dettagli delle singole serate, il riferimento è il sito ufficiale di S.Pellegrino Sapori Ticino.

Vent’anni di S.Pellegrino Sapori Ticino: una storia fatta di incontri

Dany Stauffacher e San Pellegrino Sapori Ticino 2026

Per comprendere il significato della ventesima edizione bisogna tornare al 2007. Quando Dany Stauffacher diede vita all’agenzia Sapori Ticino, l’idea era quella di utilizzare l’enogastronomia di qualità per promuovere il territorio ticinese come destinazione turistica.

Era un periodo in cui il rapporto tra alta cucina e turismo non aveva ancora assunto l’importanza attuale. Le stelle Michelin non erano ancora diventate uno degli strumenti attraverso cui raccontare una destinazione e il patrimonio gastronomico di un territorio non era necessariamente considerato un motivo sufficiente per organizzare un viaggio. S.Pellegrino Sapori Ticino ha contribuito a cambiare questa prospettiva.

Oltre 400 serate stellate e più di 600 stelle Michelin

In vent’anni il festival ha costruito un patrimonio impressionante: oltre 400 serate stellate, più di 600 stelle Michelin e oltre 5.800 punti GaultMillau. Numeri che raccontano una parte della storia, ma non quella più interessante.

Il vero risultato è stato creare una rete di relazioni tra chef, ristoranti, hotel, produttori, istituzioni turistiche e realtà professionali, trasformando la gastronomia in uno strumento di dialogo culturale. Chef arrivati da Paesi diversi hanno incontrato i colleghi ticinesi e il loro territorio. Prodotti, tecniche e tradizioni si sono mescolati. Le cene sono diventate così occasioni per conoscere non soltanto una cucina, ma una cultura.

Perchè nel 2026 S.Pellegrino Sapori Ticino celebra la cucina svizzera contemporanea

Dopo vent’anni di grandi protagonisti internazionali, S.Pellegrino Sapori Ticino sceglie di guardare dentro i propri confini. La XX edizione sarà infatti dedicata agli chef svizzeri, interpreti di una gastronomia che negli ultimi anni ha vissuto una trasformazione profonda.

La cucina svizzera contemporanea è oggi molto più di una somma di specialità regionali. È una realtà gastronomica capace di confrontarsi con le grandi cucine internazionali attraverso ricerca, tecnica, sostenibilità e valorizzazione del territorio.

Dai ristoranti regionali alla gastronomia contemporanea

I numeri raccontano bene questa evoluzione. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, i ristoranti stellati in Svizzera sono passati da 84 nel 2010 a 145 nel 2025.

La guida GaultMillau recensisce oggi 880 ristoranti in Svizzera. È il segnale di una crescita che non riguarda soltanto l’alta ristorazione, ma una vera e propria cultura gastronomica. E in questa storia c’è anche una figura molto più antica dei moderni chef stellati.

Martino De Rossi, il cuoco della valle di Blenio che anticipò la modernità

Per raccontare la cucina svizzera contemporanea bisogna però fare un passo indietro di diversi secoli. Prima delle stelle Michelin, delle guide gastronomiche e dei grandi ristoranti internazionali, c’era già una figura capace di lasciare un segno nella storia della cucina europea: Martino de Rossi, originario della Valle di Blenio e vissuto nel Quattrocento.

Conosciuto anche come Maestro Martino, è considerato uno dei più importanti cuochi del Rinascimento e uno dei primi interpreti di una cucina moderna, attenta non soltanto alla tradizione ma anche alla tecnica, alla qualità degli ingredienti e alla loro valorizzazione.

La sua storia ricorda che la gastronomia svizzera ha radici molto più profonde di quanto si possa immaginare. La cucina contemporanea, oggi capace di confrontarsi con i grandi scenari internazionali, nasce infatti da una lunga storia di territori, prodotti, contaminazioni e saperi.

È proprio questo dialogo tra passato e futuro che rende interessante la scelta di S.Pellegrino Sapori Ticino 2026: celebrare la Svizzera gastronomica significa non soltanto mostrare ciò che è diventata, ma anche riscoprire le radici culturali dalle quali è partita.

Dai ristoranti regionali alla gastronomia contemporanea

I numeri raccontano bene questa evoluzione. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, i ristoranti stellati in Svizzera sono passati da 84 nel 2010 a 145 nel 2025.

La guida GaultMillau recensisce oggi 880 ristoranti in Svizzera. È il segnale di una crescita che non riguarda soltanto l’alta ristorazione, ma una vera e propria cultura gastronomica. E in questa storia c’è anche una figura molto più antica dei moderni chef stellati.

Quali chef partecipano a S.Pellegrino Sapori Ticino 2026?

Saranno 11 gli chef protagonisti della ventesima edizione, per un totale di 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau.

Saranno 11 gli chef protagonisti della ventesima edizione, per un totale di 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau.

I nomi annunciati sono:

  • Tanja Grandits
  • Stefan Heilemann
  • Marcel Koolen
  • Reto Brändli
  • Kevin Fernandez
  • Franck Giovannini
  • Stéphane Décotterd
  • Pascal Steffen
  • Paolo Rota
  • Gilles Varone
  • Silvio Germann

Il loro compito sarà raccontare, attraverso piatti e menu, la varietà della gastronomia svizzera contemporanea.

Le grandi cene nelle location del Ticino

L‘Hotel Splendide Royal di Lugano ospiterà la Grand Opening di S. Pellegrino Sapori Ticino
L‘Hotel Splendide Royal di Lugano ospiterà la Grand Opening di S.Pellegrino Sapori Ticino

Uno degli elementi caratteristici del festival è sempre stato il rapporto tra cucina e luoghi. Nel 2026 le cene saranno ospitate, tra gli altri, da Hotel Splendide Royal, Grand Hotel Villa Castagnola, Villa Principe Leopoldo e Casinò Lugano.

Il calendario coinvolgerà inoltre La Romantica Boutique Hotel di Melide, Hotel Eden Roc e Seven Toc Toc di Ascona, Hotel Belvedere e Ristorante La Baia nell’area di Locarno, oltre a Ristorante Seven, Ristorante Ciani, Moncucchetto, Ristorante Meta e altre realtà del territorio.

Tra gli appuntamenti figura anche Tenuta Castello di Morcote, mentre a Monte Carasso sarà protagonista il Ristorante Curzutt. Il paesaggio ticinese, quindi, non è soltanto lo sfondo del festival: diventa parte dell’esperienza gastronomica.

Grand Opening a Lugano e Final Party a Melide

Come da tradizione, il festival inizierà con il Grand Opening all’Hotel Splendide Royal di Lugano, dedicato agli chef di Swiss Deluxe Hotels.

Sarà il primo appuntamento di un percorso che attraverserà il Ticino per circa due mesi. La conclusione è affidata invece al tradizionale Final Party alla Romantica Boutique Hotel di Melide, dove saranno presenti alcuni degli chef ticinesi che hanno accompagnato la storia della manifestazione.

Il Ticino porta la sua cucina oltre Gottardo

La ventesima edizione avrà anche una dimensione nazionale. Il 13 ottobre 2026, a Losanna, negli spazi di EHL, alcuni top chef ticinesi porteranno la propria cucina e i prodotti del territorio in una delle più importanti istituzioni internazionali dedicate all’hospitality. Il secondo appuntamento sarà il 27 ottobre al Grand Hotel du Lac di Vevey.

È un modo per ribadire un concetto importante: dopo aver invitato il mondo in Ticino per vent’anni, il festival vuole anche portare il Ticino nel resto della Svizzera.

Gastronomia e turismo: perché il cibo è diventato una ragione per viaggiare

lugano

La storia di S.Pellegrino Sapori Ticino racconta anche una trasformazione del turismo. Oggi scegliere una destinazione significa sempre più spesso chiedersi anche che cosa si mangerà, quali vini si potranno assaggiare, quali produttori incontrare e quali esperienze gastronomiche vivere. Il cibo è diventato un linguaggio attraverso il quale conoscere un territorio.

L’autunno ticinese diventa una stagione gastronomica

È particolarmente interessante la scelta delle date. Il festival si svolge tra settembre e novembre, contribuendo a valorizzare l’autunno in Ticino, una stagione che il turismo svizzero considera sempre più importante.

L’obiettivo è favorire un turismo meno concentrato nei periodi di maggiore affluenza e attirare visitatori interessati a soggiornare più a lungo. E qui la gastronomia diventa strategica. Una cena stellata può essere il motivo per arrivare a Lugano, ma il viaggio può poi trasformarsi nella scoperta dei vigneti, dei borghi, dei laghi, dei paesaggi e delle tradizioni gastronomiche ticinesi.

S.Pellegrino Sapori Ticino 2026 sarà l’ultima edizione?

Questa è probabilmente la domanda più importante legata alla ventesima edizione. La risposta richiede una precisazione: il 2026 conclude il ciclo del format di S.Pellegrino Sapori Ticino così come è stato conosciuto negli ultimi vent’anni, ma non rappresenta la fine della visione di Sapori Ticino. Dany Stauffacher parla infatti di un nuovo capitolo, nel quale l’esperienza accumulata potrà trasformarsi in nuove formule e nuovi progetti.

Non una fine, ma un nuovo inizio

Vent’anni di relazioni, conoscenze, collaborazioni e credibilità non scompaiono con la conclusione di un format. Al contrario, possono diventare la base per ripensare il modo di raccontare il Ticino attraverso il cibo.

L’obiettivo rimane quello di valorizzare una destinazione che possiede una caratteristica particolare: una mediterraneità inserita nel cuore della Svizzera, fatta di clima, paesaggio, accoglienza, vino, cucina e stile di vita. È forse questo il vero patrimonio lasciato da S.Pellegrino Sapori Ticino.

S.Pellegrino Sapori Ticino 2026: quando la gastronomia racconta un territorio

La ventesima edizione non è quindi soltanto un festival di alta cucina. È il racconto di come sia cambiato il rapporto tra cibo, cultura e turismo. In vent’anni S.Pellegrino Sapori Ticino ha portato in Ticino centinaia di chef e migliaia di appassionati, trasformando le cene in momenti di incontro tra culture gastronomiche.

Nel 2026 la prospettiva si ribalta: protagonisti saranno gli chef svizzeri, chiamati a raccontare al pubblico quanto sia diventata ricca e contemporanea la cucina del Paese. Per chi ama il cibo e viaggia alla ricerca di esperienze gastronomiche, l’autunno 2026 può quindi essere un ottimo momento per scoprire il Ticino.

Non soltanto per sedersi a una tavola stellata, ma per capire come un territorio possa trasformare la propria gastronomia in cultura, identità e turismo. Dopo vent’anni, S.Pellegrino Sapori Ticino non chiude semplicemente una storia. Chiude un format e apre una domanda: quale sarà il prossimo modo di raccontare il Ticino attraverso il cibo?

Domande frequenti su S.Pellegrino Sapori Ticino 2026

Quando si svolge S.Pellegrino Sapori Ticino 2026?

La XX edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino si svolge dal 13 settembre al 15 novembre 2026.

Dove si svolge S.Pellegrino Sapori Ticino 2026?

Il festival coinvolge diverse località del Canton Ticino, tra cui Lugano, Ascona, Locarno, Melide, Morcote e Monte Carasso, con appuntamenti anche a Losanna e Vevey.

Quali chef partecipano a S.Pellegrino Sapori Ticino 2026?

Gli chef protagonisti sono Tanja Grandits, Stefan Heilemann, Marcel Koolen, Reto Brändli, Kevin Fernandez, Franck Giovannini, Stéphane Décotterd, Pascal Steffen, Paolo Rota, Gilles Varone e Silvio Germann.

Quante stelle Michelin ci sono nell’edizione 2026?

Gli 11 chef protagonisti rappresentano complessivamente 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau.

S.Pellegrino Sapori Ticino 2026 è l’ultima edizione?

La ventesima edizione conclude il format storico del festival così come è stato conosciuto fino a oggi. Gli organizzatori hanno però annunciato che l’esperienza, le relazioni e il patrimonio costruito continueranno attraverso nuove formule e nuovi progetti.

Perché S.Pellegrino Sapori Ticino è importante per il turismo?

Il festival contribuisce a promuovere il Ticino come destinazione gastronomica e valorizza il rapporto tra alta cucina, territorio, ospitalità e cultura, contribuendo anche a rendere l’autunno una stagione turistica sempre più interessante.

Dove trovare il programma di S.Pellegrino Sapori Ticino 2026?

Il programma completo, con gli aggiornamenti sulle singole serate, è disponibile sul sito ufficiale di S.Pellegrino Sapori Ticino.

Creit photo: Egle-Berruti

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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