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Pucciarella in Umbria: castello, cantina e degustazioni tra i vigneti del lago Trasimeno

Pucciarella: dove dormire, degustare vino e vivere l’Umbria autentica vicino al Lago Trasimeno

Se cerchi una destinazione che unisca storia, natura, vino, gastronomia e paesaggi autentici, l’Umbria è la regione da scoprire lentamente. Tra le colline che circondano il lago Trasimeno si trova Pucciarella, una tenuta con castello, cantina e vigneti che rappresenta perfettamente il concetto di slow tourism

Da Pucciarella in Umbria il tempo sembra rallentare. Boschi, vigneti e silenzio accompagnano il soggiorno in un luogo dove il lusso non è ostentazione ma qualità dell’esperienza. È il piacere di svegliarsi circondati dalla natura, di passeggiare tra filari che seguono il profilo delle colline umbre e di osservare un paesaggio che cambia colore con le stagioni.

Castello di Pucciarella circondato da vigneti e colline umbre vicino al Lago Trasimeno
Veduta della tenuta Pucciarella in Umbria. Il castello domina un paesaggio di vigneti, boschi e dolci colline, offrendo un’esperienza autentica tra ospitalità, vino e natura nel territorio del Lago Trasimeno.

Qui il tempo rallenta davvero e permette di riscoprire il valore delle piccole cose: una degustazione al tramonto, il profumo della campagna dopo la pioggia, il silenzio interrotto soltanto dal vento tra gli alberi. È quel “lusso silenzioso” sempre più ricercato da chi viaggia alla ricerca di autenticità e benessere.

Dormire da Pucciarella in Umbria: il lusso silenzioso

Relax, vino e miele da Pucciarella in Umbria

Pucciarella è molto più di un hotel. È una tenuta immersa nella campagna umbra dove il soggiorno diventa parte integrante dell’esperienza del territorio.

La posizione privilegiata permette di vivere la natura senza rinunciare al comfort. Dalle finestre degli 11 appartamenti si osservano vigneti, boschi e colline che cambiano colore con le stagioni, mentre il silenzio diventa un elemento prezioso e sempre più raro. In un’epoca dominata dal turismo veloce, Pucciarella rappresenta un invito a rallentare e ad assaporare ogni momento.

Il Castello e la storia di un territorio antico

Castello di Pucciarella circondato da vigneti e campagna umbra vicino al Lago TrasimenoVeduta del Castello di Pucciarella, storica tenuta situata sulle colline del Lago Trasimeno. Circondato da vigneti, boschi e uliveti, il castello rappresenta uno dei luoghi simbolo dello slow tourism in Umbria, dove ospitalità, vino e tradizioni agricole si incontrano in un paesaggio di grande fascino
Il Castello di Pucciarella immerso tra vigneti e colline umbre nel cuore del territorio del Lago Trasimeno.

La storia di Pucciarella è profondamente legata a quella del territorio del Trasimeno. Queste terre hanno assistito ad alcuni degli eventi più importanti dell’antichità, tra cui la celebre Battaglia del Trasimeno del 217 a.C., quando Annibale inflisse una pesante sconfitta all’esercito romano.

Ancora oggi il paesaggio racconta il legame tra uomo e natura. Le colline che circondano la tenuta si alternano a zone boschive e rilievi più aspri che anticipano i profili dell’Appennino umbro. La posizione geografica garantisce un clima particolarmente favorevole alla viticoltura: inverni miti, estati calde e una costante ventilazione che contribuisce alla qualità delle uve.

La leggenda del fantasma di Pucciarella

Come ogni antico castello che si rispetti, anche Pucciarella custodisce una leggenda. Si racconta che nelle notti più silenziose una carrozza trainata da cavalli percorra il lungo viale alberato che conduce alla tenuta. Secondo la narrazione popolare sarebbe lo spirito di un’antica proprietaria che continua a vegliare sulla fattoria. Una storia tramandata nel tempo che aggiunge fascino e mistero a un luogo già ricco di suggestioni.

La cantina di Pucciarella: il vino come espressione del territorio

Bottiglie di spumante Metodo Classico Rosé nella cantina di Pucciarella in Umbria
Le bottiglie di Metodo Classico Rosé di Pucciarella durante il periodo di affinamento in cantina.

L’Umbria si comprende anche attraverso il vino e Pucciarella ne è una testimonianza concreta. L’azienda si estende su centinaia di ettari tra vigneti e terreni agricoli e produce una gamma di etichette che comprende spumanti metodo classico, vini bianchi, rossi e un passito di grande personalità.

Ogni vino nasce dal rapporto diretto con il territorio e dal desiderio di valorizzare le varietà che meglio interpretano il carattere del Trasimeno.

I vigneti tra tradizione e cambiamenti climatici

Umbria, una regione italiana con tanta storia e patrimonio gastronomico

Il lavoro in vigna è cambiato negli ultimi anni. Le condizioni climatiche sempre più estreme hanno spinto l’azienda a sperimentare nuovi impianti e nuove strategie agronomiche per preservare qualità e sostenibilità.

I terreni argillosi e ricchi di scheletro rappresentano una risorsa preziosa per affrontare i periodi di siccità e contribuiscono a conferire struttura e identità ai vini.

Il metodo classico di Pucciarella

la degustazione di vini Pucciarella tra cui due spumanti

Tra le produzioni più rappresentative della cantina ci sono gli spumanti Metodo Classico, ottenuti con rifermentazione in bottiglia. La loro qualità nasce soprattutto dal lavoro in vigneto e dalla scelta del momento giusto per la raccolta.

“Per la spumantizzazione il momento della vendemmia è fondamentale”, spiega in cantina Emanuele Bizzi – direttore di Pucciarella e figura di riferimento per la valorizzazione dei vini del Trasimeno. “Le uve vengono raccolte molto presto, spesso tra la prima metà e la fine di agosto, per preservare freschezza e acidità, elementi indispensabili per ottenere uno spumante equilibrato.”

La raccolta avviene esclusivamente a mano e nelle ore più fresche della giornata. La vicinanza dei vigneti alla cantina permette di lavorare rapidamente le uve appena raccolte, limitando stress e ossidazioni.

Nella cantina di Pucciarella prendono vita sia il Metodo Classico bianco sia il rosé. Ogni fase della produzione è seguita con attenzione perché – come racconta Emanuele Bizzi – anche pochi giorni di differenza nella maturazione delle uve possono influire in modo significativo sulle caratteristiche finali del vino. Questo approccio artigianale e accurato consente di ottenere spumanti che esprimono freschezza, eleganza e il carattere del territorio del Trasimeno”.

Il vino identitario del territorio

Durante la visita emerge anche il tema del vitigno simbolo del territorio. Per anni il cosiddetto Gamay del Trasimeno ha convissuto con una denominazione che ha generato non poca confusione. Non si tratta infatti del Gamay francese utilizzato nel Beaujolais, ma di un vitigno appartenente alla famiglia della Grenache, imparentato con il Cannonau sardo e la Garnacha spagnola.

«Per anni c’è stato un equivoco legato al nome Gamay», spiega Emanuele Bizzi. “In realtà il nostro vitigno non ha nulla a che vedere con il Gamay francese. Stiamo lavorando perché venga riconosciuta e valorizzata la sua vera identità, legata alla famiglia della Grenache».

Il passito che racconta la tradizione del Trasimeno

vino santo pucciarella, un vino con forte personalità

Tra le etichette più affascinanti di Pucciarella c’è il passito, prodotto attraverso un lungo processo di appassimento naturale. Le uve vengono raccolte a settembre e lasciate asciugare per diversi mesi fino a raggiungere la concentrazione desiderata. Successivamente il mosto viene affinato seguendo una tradizione che affonda le radici nella storia agricola del territorio. Il risultato è un vino intenso, caratterizzato da profumi di frutta disidratata, miele e frutta secca, perfetto in abbinamento alla pasticceria tradizionale o ai formaggi erborinati.

La piccola sala museale della cantina

sala museale nella cantina Pucciarella

La cantina, in passato, era usata anche come locale per la conservazione dell’olio e dei salumi. Ancora oggi, in un piccolo spazio trasformato in sala museale, sono visibili gli antichi ganci utilizzati per appendere le carni durante la stagionatura. Tra i pezzi più interessanti si possono osservare antichi contenitori per i cereali, un vecchio torchio, pompe utilizzate per il vino, un arrotino per affilare gli utensili e numerosi strumenti artigianali che testimoniano il lavoro quotidiano nelle campagne umbre.

Una particolarità della stanza è la presenza di una piccola finestra aperta sul lato opposto dell’edificio che favoriva una naturale circolazione dell’aria, elemento fondamentale per mantenere condizioni ideali di conservazione.

Ad arricchire ulteriormente l’ambiente ci sono anche alcune sedute provenienti da un vecchio cinema dismesso e successivamente donate alla tenuta. Un dettaglio curioso che contribuisce a creare un’atmosfera, dove memoria contadina e recupero del patrimonio locale si incontrano per raccontarci la storia del territorio.

Che cosa fare da Pucciarella?

Degustazione di vini Pucciarella: un’esperienza da vivere

degustazione vini Pucciarella con Emanuee Brizzi

All’interno del castello, il vino è uno dei pilastri fondamentali per scoprire la natura identitaria dell’Umbria. E allora diventa essenziale partecipare ad una degustazione.

Se visitare la cantina significa entrare in contatto con il lavoro quotidiano che si nasconde dietro ogni bottiglia, le degustazioni permettono di scoprire i vini direttamente nel luogo in cui nascono, accompagnati dai racconti di chi ogni giorno lavora tra vigne e cantina.

Passeggiata nel bosco

La prima cosa da fare è perdersi nel bosco, esplorandolo per immergersi nella natura umbra. Proprio all’inizio del bosco che costeggia i vigneti si trova la chiesetta di Sant’Anna, un luogo raccolto e immerso nel silenzio della campagna.

Dall’apicoltura alla degustazione di mieli: scoprire il territorio attraverso le api

Tra visite agli apiari, racconti sulla biodiversità e degustazioni guidate, l’apicoltura diventa uno strumento per comprendere il rapporto tra uomo, natura e territorio

Apicoltore mostra un'arnia durante l'esperienza di apicoltura a Pucciarella in Umbria
L’apicoltore Luca Galli di Magnus durante una visita guidata agli alveari della tenuta Pucciarella

La scoperta del mondo delle api e la degustazione guidata del miele MAGNUS prodotto da Apicoltura Galli di Corciano permette di scoprire le diverse varietà di mieli prodotte nel corso dell’anno, imparando a riconoscere profumi, consistenze e sfumature aromatiche che cambiano a seconda delle fioriture e delle stagioni.

Da oltre dieci anni l’azienda segue direttamente gli alveari praticando il nomadismo, una tecnica che prevede lo spostamento delle api seguendo le diverse fioriture tra Umbria, Maremma e Puglia. Un lavoro che permette di ottenere mieli dalle caratteristiche molto diverse, strettamente legate ai territori e alle stagioni.

Dall’alveare alla degustazione

miele magnus prodotto attraverso nomadismo api

L’esperienza si svolge tra vigneti e oliveti, all’interno di un percorso immerso nella natura della tenuta Pucciarella che conduce fino agli apiari. Qui è possibile osservare da vicino il lavoro delle api e comprendere come nascono miele, polline e gli altri prodotti dell’alveare.

La visita è pensata non solo per i bambini e le scuole, ma anche per gli adulti che desiderano avvicinarsi a un universo spesso poco conosciuto. Accompagnati dagli apicoltori si scopre il funzionamento dell’alveare, il ruolo fondamentale delle api per la biodiversità e le differenze tra api e vespe, due insetti spesso confusi ma profondamente diversi per comportamento e funzione nell’ecosistema.

Il momento più atteso è la degustazione guidata, organizzata con lo stesso approccio utilizzato nel mondo del vino. Solitamente vengono proposte cinque diverse varietà di miele per imparare a riconoscerne profumi, consistenze e caratteristiche organolettiche. Dall’acacia ai millefiori, fino ai mieli più intensi come castagno e melata, ogni assaggio racconta un territorio, una fioritura e una stagione diversa.

Perché scegliere Pucciarella per un weekend in Umbria

dormire alla tenuta Pucciarella per conoscere l'Umbria

Pucciarella non è soltanto una cantina o un luogo dove soggiornare. È un piccolo universo rurale dove vino, natura, storia e tradizioni agricole convivono armoniosamente. Tra degustazioni, passeggiate nei vigneti, racconti di castelli e incontri con il mondo dell’apicoltura, il soggiorno diventa un’occasione per rallentare e riscoprire un’Umbria autentica, lontana dai circuiti più affollati.

Dove dormire e degustare vino in Umbria

Come arrivare a Pucciarella

Pucciarella si trova nelle colline che circondano il Lago Trasimeno, in una posizione strategica per esplorare l’Umbria e la vicina Toscana. La soluzione più comoda è raggiungere la tenuta in auto.

  • Da Perugia: circa 20 minuti.
  • Da Cortona: circa 25 minuti.
  • Da Assisi: circa 40 minuti.
  • Da Firenze: circa 1 ora e 45 minuti.
  • Da Roma: circa 2 ore e 15 minuti.

Per chi viaggia in treno, le stazioni più vicine sono quelle di Perugia e di Terontola, da cui è consigliabile proseguire in auto o con un servizio di transfer.

Quanti vini nella degustazione di vini da Pucciarella

Le formule di degustazione: Speed, Classic e Premium, con l’assaggio
rispettivamente di 3, 4 e 5 vini a scelta del cliente, accompagnati da un tagliere di
formaggi e affettati locali nelle seconde due.

La formua per gruppi: i gruppi superiori alle dieci persone possono prenotare anche un light lunch in azienda a base di specialità del territorio.

Beewatching

Per i gruppi di oltre dieci persone e solo su prenotazione nelle giornate di giovedì e sabato, è prevista l’attività di Beewatching in collaborazione con l’Apicoltura Galli.

La passeggiata “Nel cuore di Pucciarella”

La passeggiata Nel cuore di Pucciarella è un percorso di 2,4 km tra i vigneti e
gli uliveti di proprietà, che prevede punti panoramici sul paesaggio e di avvistamento della fauna locale.

Cosa visitare nei dintorni di Pucciarella

le antiche strade acciottolate di Corciano
Le antiche strade acciottolate di Corciano

Corciano

A soli 4 chilometri da Pucciarella, Corciano è considerato uno dei borghi più belli dell’Umbria. Racchiuso da antiche mura medievali, conserva vicoli in pietra, piazze raccolte e splendidi scorci panoramici sulla campagna circostante. Passeggiare nel centro storico significa immergersi in un’atmosfera autentica e senza tempo.

Lago di Trasimeno

Il Lago Trasimeno è una delle principali attrazioni della regione. Qui è possibile percorrere sentieri panoramici, praticare attività all’aria aperta, rilassarsi sulle rive o raggiungere le sue isole in battello. Al tramonto regala alcuni dei panorami più suggestivi dell’Umbria.

Perugia

Il capoluogo umbro dista pochi chilometri ed è una meta ideale per una gita culturale. Tra le tappe da non perdere ci sono il centro storico medievale, il Palazzo dei Priori, la Fontana Maggiore e la suggestiva Rocca Paolina. Per gli appassionati di gastronomia, Perugia è anche la città del cioccolato e ospita ogni anno il celebre Eurochocolate.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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