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10 cose da fare a dicembre in attesa del Natale tra cibo e cultura

Mostre, film, idee per sfruttare al meglio il tempo libero, con consigli su ristoranti e programmi gastronomici.

Mostre, consigli gastronomici, libri, cinema, cocktail… Tutti gli ingredienti per riempire la tua agenda di piani interessanti e divertenti che vale la pena provare. E per tutti i gusti! 10 cose da fare a dicembre (un articolo in aggiornamento)

Siamo arrivati in prossimità del Natale, il freddo è arrivato all’improvviso e l’autunno si accinge a lasciare il passo al generale Inverno. Noi per aiutarvi vi segnaliamo alcune iniziative e alcuni regali per le prossime feste (l’articolo è in continuo aggiornamento). Sono proposte per tutti i gusti, tutti i momenti e tutte le tasche. Ecco 10 cose da fare a dicembre per divertirsi prima delle feste natalizie.

10 cose da fare a dicembre per prepararsi al Natale

A Milano apre Lubna / Magma / Scaramouche in via Vezza D’Oglio

Lubna e Magma a Milano nuova apertura

Una nuova realtà meneghina, un progetto di riqualificazione urbana in un luogo multifunzionale a pochi passi da Porta Romana, Fondazione Prada e Fondazione ICA. L’area si sviluppa attorno a una piazza trapezoidale che connette il listening restaurant bar LUBNA, lo spazio eventi MAGMA, spazio eventifirmato e gestito dal duo Natascia Milia e Francesco Sicilia, e la galleria d’arte SCARAMOUCHE, galleria d’arte curato da Diego Ugolini in partnership con Simone Ferretti.

La proposta enogastronomica, firmata dallo Chef Enrico Croatti e dal bar manager Giovanni Allario, affonda le radici nella cucina italiana e tutte le elaborazioni sono realizzate attraverso il fuoco, il fumo, la brace e la cenere. L’area eventi è uno spazio multiforme e privatizzabile in modo modulare, fino alle 1000 persone di capienza, includendo anche gli spazi e i servizi offerti da LUBNA. La galleria d’arte, dopo l’apertura di New York, grazie al gallerista Daniele Ugolini si insedia a Milano, con l’intento di portare in Italia un parterre di artisti cosmopoliti.

Un vino rosso per il pranzo di Natale perfetto per accompagnare i piatti di carne

monte del frà amarone

 

La magia del Natale prende vita attorno alla tavola, dove gli aromi delle carni arrosto si fondono con le note di un eccellente vino rosso. Quest’anno, vi suggeriamo di stupire i vostri ospiti con abbinamento che stimola i  cinque sensi. Che ne dite di un Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2018 Tenuta Lena di Mezzo Monte del Frà. Vi proponiamo  il vino del cuore per la famiglia Bonomo, prodotto con le migliori uve corvina veronese, corvinone e rondinella e le più grandi attenzioni: appassimento lento e graduale, legni grandi e lieviti indigeni, per un risultato nel
calice di estrema eleganza.

Caratterizzato da un intenso colore rosso rubino con sfumature granate, questo vino presenta un bouquet complesso al naso, con aromi di ciliegie in alcol, prugne, liquirizia, cuoio, tabacco, cacao e spezie, tra cui il pepe nero. Con l’invecchiamento in bottiglia, si sviluppano eleganti note di caffè. Al palato, offre un gusto secco, ricco, robusto e armonioso, con un’intensità e persistenza che lo rendono eccellente anche come vino da contemplazione. È estremamente versatile negli abbinamenti culinari, e durante le cene festive, si dimostra l’ideale per accompagnare piatti di carne, come il brasato di vitello, esaltandone il sapore con il suo profilo aromatico avvolgente.

Antica Pasticceria Muzzi apre il suo primo temporary store natalizio a Milano

Christmas temporary store antica pasticceria muzzi

Il primo Christmas temporary store di Antica Pasticceria Muzzi si inaugura in Via Solferino 37, nel cuore del quartiere Brera a Milano, offrendo un’esperienza unica nel suo genere. Questo brand premium, noto per il suo fascino artigianale parte di Industria Dolciaria Borsari, è aperto dal 5 dicembre al 5 gennaio. Durante questo periodo, l’arte pasticciera di Antica Pasticceria Muzzi è al centro di uno spazio dove la magia del Natale si intreccia con i profumi caldi dei panettoni, narrando insieme una storia di eccellenza e bellezza italiane.

Aperto ogni giorno dalle 10:30 alle 19:30, lo store si distingue per i colori oro e bianco caratteristici del marchio, arricchiti da dettagli preziosi che rappresentano lo stile distintivo di Antica Pasticceria Muzzi. Un’atmosfera natalizia elegante invita coloro che cercano il dolce ideale: dai panettoni tradizionali e ripieni al Cuor di pandoro®, dall’offella ad altre delizie tipiche del Natale quali cioccolato, marrons glacés, torrone e varietà di pasticceria. Tutti i sabati e le domeniche a partire dal 7 fino al 22 dicembre, l’atelier delle specialità dolciarie offre un’esperienza sensoriale attraverso continue degustazioni

Il Pranzo di Natale al ristorante La Fornace

ristorante la fornace

Vuoi trascorrere il Natale al ristorante? Noi ti proponiamo un ristorante, a pochi chilometri da Milano, che ti stupirà con un menu che rispetta la tradizione con un pizzico di creatività. Si tratta del ristorante La Fornace, noto per la sua proposta di cucina che ha recuperato nelle sue preparazioni l’uso del fuoco. Così molti piatti vengono cotti alla brace o affumicati o finiti con il cannello direttamente a tavola, non solamente con una classica cottura diretta e non solo per un effetto scenografico, ma per dare un reale valore aggiunto al gusto del piatto. Dove si trova? A San Vittore Olona (MI), S.S. Sempione 241 – angolo via Silvio Pellico.

  • Amuse bouche e bollicine
    Bloc de Foie Gras con composta di kumquat e brioches salate
  • Calamaro ripieno, patate e zucca
    con cime di rapa e chips di polenta fritta
  • Carciofo ripieno alla Romana
    con filetti di acciughe del Cantabrico e pane Gattiau
  • Cannelloni con ripieno di crostacei e vellutata leggera di patate al tartufo
  • Cappelletti in brodo di cappone e parmigiano
  • Lingotto di Tonno alla Wellington e crema di castagne
  • Agnello al mirto e insalata di cavolo rosso
    (da condividere al centro della tavola)
  • Sfoglia con fragole e crema, salsa kiwi e frutto della passione
  • Caffè e piccola pasticceria con bocconcini di panettone

Prezzo: 120 euro (bevande escluse) 

Ristorante La Fornace

S.S. Sempione 241 – ang. via Silvio Pellico – San Vittore Olona (MI)
+39 0331 518308
info@ristorantelafornace.it

Panettone o pandoro? Il panettone è ancora il re…

Marco Antoniazzi

Il Natale è l’occasione per celebrare, condividere e riunirsi con familiari e amici attorno a un tavolo adornato e colmo di piatti squisiti. Nella tradizionale competizione natalizia tra panettone e pandoro, il panettone è di casa in Lombardia. Pertanto, non sorprende che il 65% dei 653 intervistati in un sondaggio condotto da Confcommercio Milano, Monza, Lodi e Brianza lo preferisca al suo «rivale» veronese: il 63% dei partecipanti sono residenti a Milano, il 18% in Brianza, il 4% nel Lodigiano e solo il 15% al di fuori della regione. A livello nazionale, tuttavia, la competizione è più bilanciata, come evidenziato da uno studio Deliveroo/Swg che mostra il panettone lombardo avanti di un solo punto nelle preferenze dei consumatori rispetto al veronese.

Altri dolci che non possono mancare a Natale

Panettone e pandoro non sono gli unici dolci natalizi. Non mancano dolci regionali come la pastiera, proposte in cioccolato, torrone e marzapane.

Il magico mondo di Simona Solbiati

cioccolato solbiati

Simona Solbiati si appresta a incantare occhi, gusto e sentimenti con le sue rinomate creazioni natalizie che fondono maestria artigianale e la vera magia del Natale. Dalle praline ai tartufi, dalle tavolette ai panettoni, fino alle sculture di cioccolato, le numerose opere di Solbiati Cioccolato sono ideali per essere regalate o per deliziare i palati durante le festività, rendendo ogni istante un momento unico. Ecco le sue creazioni:

  • Sfere di Natale: tradizionali e ideali come decorazioni autentiche, possono essere appese all’albero o degustate come squisite dolcezze.
  • Alberelli: offerti in varie dimensioni e composti di pregiato cioccolato fondente o al latte, sono ottimi per decorare, come centrotavola o come piccoli pensieri.
  • Elfi, gnomi, renne, omini e casette: una varietà di figure natalizie, tutte minuziosamente decorate a mano con attenzione ai dettagli.
  • Tavolette dedica: tavolette di cioccolato fondente personalizzabili con dediche e messaggi augurali, perfette per regali su misura.
  • Panettone al cioccolato: il classico panettone arricchito con uvetta e canditi, avvolto in un sottile strato di cioccolato extra fondente, per un sapore ineguagliabile.
  • Barattolini e confezioni regalo: un assortimento di praline, lollipop, gianduiotti, frutta secca e candita con cioccolato, tartufi, numerose opzioni ideali da posizionare sotto l’albero per un dono delizioso.
  • Albero dei Doni: è la sorprendente novità per il Natale 2024. Creato e decorato a mano con grande abilità, misura 50 cm di altezza ed è composto da un cono di cioccolato extra fondente completamente adornato con oltre 220 piccole decorazioni natalizie. Pesa circa 4.5 kg.
  • Schiaccianoci: un soldatino iconico ed elegante, disponibile nelle versioni al latte, fondente e bianco, rappresenta un tributo alla tradizione del Natale, non solo come dolce ma anche come simbolo evocativo delle fiabe.
  • Giostra dei Cavalli: un’opera artistica in cioccolato che necessita di più di 100 pezzi e 48 ore di lavoro per la sua realizzazione. Un capolavoro di cioccolato fondente, al latte e bianco, che può fungere anche da decorazione per la tavola delle feste.
  • Trenino di Natale: una locomotiva e tre vagoni pieni di doni, realizzati in cioccolato fondente e al latte, finemente decorati a mano. Ideale per meravigliare i bambini o come ornamento centrale per la tavola.

Per chi desidera acquistare o avere maggiori informazioni sulla collezione natalizia è possibile contattare il laboratorio milanese tramite email all’indirizzo assistenza@solbiaticioccolato.it o chiamando il numero 02 09970589 oppure visitando la boutique di Brescia in Corsia del Gambero, 10. Per chi si trova a Milano, è disponibile anche un servizio di delivery.

La proposta gastronomica di Pisco cucina di mare a Milano

Pisco Cucina mare

Contrariamente ai mesi con la “r”, in cui si dice di non mangiare crostacei, o alle frasi fatte come “il pesce è perfetto solo per l’estate”, dicembre è un mese ricco di sorprese per gli ospiti di Pisco Cucina di Mare, il ristorante milanese vicino all’Arco della Pace della Dorrego Company, il gruppo di foodtainment dei fratelli Alejandro e Sebastian Bernardez e di Fabio Acampora.

Le sorprese iniziano mercoledì 5 dicembre con:“Gusto d’Autore: Matteo Torretta al Pisco”, un menù degustazione studiato appositamente per la serata dallo chef de El Porteno Gourmet. Proposto al costo di 90 euro bevande escluse, il percorso prevede in partenza un’ostrica Gillardeau con aguachile di cetriolo leggermente piccante e uova di salmone. Si prosegue con la Ricciola in Ceviche con acqua di cocco e mango. Due i primi piatti: Tagliolini con ristretto di gambero e nduja, con battuta di gambero in purezza e Risotto con crema di cime di rapa burrata e acciughe del Cantabrico. Per passare al Trancio di ombrina con crema di zucca, finferli, perle di tartufo. E per finire, aspettando il Natale, il Panettone artigianale con spuma di dulce de leche dove si incontrano la tradizione italiana e milanese con quella sud americana.

Un regalo gourmet è che per tutto il mese di dicembre gli ospiti di Pisco potranno assaggiare un’ostrica – della maison francese Ameliè – offerta come entrée. Sono molluschi raccolti 150 km a nord di Bordeaux, sulla costa atlantica, nella regione di Marennes Oléron, la principale della produzione francese.

Nel menù invernale, che traghetterà il 2024 sino all’inizio del prossimo anno, spiccano i crudi di pesce, con diverse possibilità di scelta per gli ospiti che possono comporre i loro plateau preferito, i Ceviche e le Tartarè sempre a base di pesce. Le paste sono servite con vongole, astici e crudi di mare e fra i secondi assolutamente da provare la Catalana di tonno, il Branzino in crosta di semi, patate al fumo e crema di zucca e la Zuppetta di mare. Completamente rinnovata anche la carta dei dessert preparati dal pastry chef ogni giorno e serviti in abbinamento con vini liquorosi o una selezione di distillati.

Indirizzo: Via Agostino Bertani, 16

Telefono: 02 3360 5057 

Nè italiana nè francese: indovina quale paese la esprime? In ogni caso vince la dieta mediterranea

giornata mondiale dell'uovo 2024: i ristoranti che lo propongono

Certo per un italiano è quasi impossibile pensare che il miglior piatto per imbandire una tavola natalizia non siano le lasagne o l’agnello al forno, ma forse è solo orgoglio nazionale.Perchè diciamo questo? Perchè non abbiamo raggiunto il primo posto nella classifica delle cento migliori cucine del mondo che Taste Atlas pubblica ogni anno. La testa della classifica nel 2024 lo ha guadagnato la cucina greca. Vincono la moussaka di melanzane, i souvlakis, i gyros e i keftedes. Prodotti lattiero-caseari come la feta o lo yogurt greco, (soprattutto la varietà Kalamata) e pistacchi caratterizzano questa dispensa ricca ed equilibrata. Dietro la cucina greca, si piazzano la cucina italiana, messicana e spagnola. Dove mangiare le migliori proposte greche in Grecia? Le guide consigliano: Bougatsa Iordanis e To Antikristo, entrambi a Chania, Taverna Ninos a Corfù o il ristorante Margarot al Pireo

Una visita e una degustazione esclusiva a Villa Pagnoncelli Folcieri

villa pagnoncelli

Nella splendida cornice di Villa Pagnoncelli Folcieri, sabato 7 dicembre una visita e una degustazione esclusiva per il Club Papillon Milano. Dalle ore 11 si potrà scoprire la più piccola Docg di Italia, quella del Moscato di Scanzo, e conoscere il paniere di prodotti che questa azienda agricola propone, dalle grappe alle birre di Moscato, alle tante delizie artigianali. La prenotazione è obbligatoria (al numero 3485929724) entro il 4 dicembre ; il costo è di €45 a persona.

La villa presenta un design del Seicento con una torre medievale angolare. Il piano nobile ospita una biblioteca e un ampio salone con stanze adiacenti più piccole. Tutti gli ambienti sono decorati con affreschi settecenteschi di tematica mitologica e allegorica, impreziositi sia da arredi di famiglia sia da oggetti acquisiti nel corso degli anni.

Un giardino all’inglese dà il benvenuto ai visitatori, mentre sul retro si estende un vasto spazio verde. Quest’ultimo mantiene un layout all’italiana, con aree delimitate da siepi di bosso, ed è attualmente utilizzato dalla famiglia come orto e frutteto. I Pagnoncelli si trasferirono qui poco dopo la metà dell’Ottocento dalla località di Cà Passero, a Berbenno, Valle Imagna. Una famiglia con una lunga tradizione di farmacisti, che Maurizio Pagnoncelli Folcieri continua a onorare a Scanzorosciate.

Nel 1962, Giancarlo Pagnoncelli Folcieri produsse il suo primo Moscato di Scanzo, un passito rosso da meditazione, unico nel suo genere al mondo, ottenuto da un vitigno autoctono, aromatico e botritizzato, la cui storia è attestata fin dalla metà del Trecento. Dal 2009, è la DOCG più piccola d’Italia e, fino ad oggi, l’unica in Lombardia.

Caffè, bevande e cocktail con stile a Terrazza Duomo 21 a Milano

Terrazza Duomo 21
Ph: credits by Andrea Fongo

C’è un cocktail perfetto per ogni momento e compagnia con cui festeggiare. L’importante è farlo con un buon cocktail. Terrazza Duomo 21, l’iconica location affacciata su Piazza del Duomo a Milano, identificata come “the place to be”continua a sorprendere con novità sempre più esclusive. In vista della stagione autunnale e invernale, il locale lancia la nuova Drink list con i suoi cocktail d’autore dal nome alquanto suggestivo: Il Giro del Mondo in 10 Cocktail”, un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso i continenti, dove ogni cocktail racconta una storia di una cultura e ne cattura l’essenza trasportandovi in luoghi lontani.

Polemic, Fumo d’Autunno, Caffè delle Indie, Pepper Solstice…sono solo alcuni dei nomi evocativi della nuova drink list dai toni caldi e avvolgenti che anticipano la varietà di sapori e le atmosfere che i clienti potranno sperimentare al locale e avvicinarsi sempre più al mondo della mixology.

In particolare, il Polemic è un cocktail dal carattere deciso, robusto e complesso, con note legnose, speziate e amare(Jameson irish whisky Glenlivet 12y, scotch whisky Amaro locale, Angostura) che rende omaggio all’identità e alla storia di due grandi tradizioni del whisky: irlandese e scozzese. In questa creazione, l’incontro fra Jameson Irish Whiskey e Glenlivet 12-Year Scotch Whisky mette in evidenza le differenze e i contrasti tra le due scuole di distillazione, mentre l’aggiunta di Amaro Locale italiano offre un tocco inaspettato, fresco e leggero, infine l’Angostura aggiunge profondità al cocktail intensificando l’amarezza, dove troviamo essenze che spaziano da lnord al sud Italia.

Il nome “Polemic” è ispirato dal saggio di George Orwell “Notes on Nationalism”, pubblicato nel 1945, che allude al tema del nazionalismo e alla dialettica tra identità e appartenenza nazionale.

Indirizzo: Piazza Duomo 21

Telefono: 02 4775 5459

Steve McCurry. Sguardi sul mondo” a Trieste

Steve McCurry

Il Salone degli Incanti di Trieste ospita, dal 15 novembre 2024 al 4 maggio 2025, la retrospettiva “Steve McCurry. Sguardi sul mondo”, presentando oltre 150 fotografie, alcune delle quali inedite. Questa mostra offre ai visitatori un viaggio attraverso i volti, i luoghi e le culture catturati dall’obiettivo del celebre fotografo americano. Il progetto, curato da Biba Giacchetti con la direzione artistica di Madeinart e Gianni Mercurio, coinvolge, in occasione della proclamazione di  Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura, Gorizia e altre località della regione.

La mostra rappresenta una delle collezioni più complete dell’opera di McCurry, portando per la prima volta in Friuli Venezia Giulia un’ampia selezione di lavori che spaziano per tutta la sua carriera, offrendo uno sguardo sulle tematiche più significative per l’artista: viaggi, culture, bambini e ritratti, in un’autentica narrazione di storie di vita da ogni angolo del mondo. Dall’India all’Afghanistan, dal Myanmar all’Africa, e da altri luoghi come Cina, Cambogia e Giappone, McCurry racconta volti e persone con narrazioni uniche e toccanti, tra cui spicca il ritratto della “ragazza afghana”, Sharbat Gula, divenuto un’icona a livello globale.

Dove: Salone degli Incanti di Trieste

Date: dal 15 novembre2024 al 4 maggio 2025

La nuova proposta gourmet del ristorante RAL 3000 ad Alassio

RAL 3000

È la cucina a fuovo vivo che lo chef Stefano Grano, del ristorante RAL 3000 di Alassio ha creato per far conoscere tecniche ancestrali, capaci di esaltare il sapore degli ingredienti selvatici utilizzando metodi di cottura a fuoco vivo.

L’intero processo culinario ruota attorno all’uso del fuoco, alimentato esclusivamente con carbone e legna (tra cui olivo, vite e agrumi), selezionata in base alla stagione e al tipo di cottura. Non si utilizza gas, ma solo tecniche di cottura che sfruttano le proprietà ancestrali del calore. Il nome RAL 3000. non è scelto a caso: “RAL” si riferisce al sistema di standardizzazione dei colori, mentre “3000” è il codice che identifica il rosso fuoco.

Il menù di RAL 3000 cambia in base alla stagionalità e offre circa 20 piatti. Lo chef Grano privilegia ingredienti locali e selvatici, seguendo i principi della alimurgia e del foraging, raccogliendo personalmente alcuni ingredienti come ortiche e finocchietto selvatico. Tra i piatti di punta, troviamo l’Animella di vitello laccata con ciliegia e aceto di fiori di finocchietto, le Trombette affumicate con chimichurri ligure e lumache, e le Capesante cotte su legno di ulivo e burro di nocciola. Non mancano proposte dolci originali come la Cheesecake basca affumicata, realizzata con una ricotta di capra Presidio Slow Food.

  • Indirizzo: Viale Guglielmo Marconi, 93, Alassio SV
  • Telefono: 347 098 5224

Han Kang, La vegetariana, ovvero un libro sulle scelte estreme

La vegetariana premio nobel letteratura

“La vegetariana” narra la vicenda di Yeong-hye, una disegnatrice freelance che, dopo una serie di sogni inquietanti sull’uccisione di animali, sceglie di diventare vegetariana. Vive a Seoul con suo marito e la sua decisione porta a dei cambiamenti significativi nella sua vita. Le sue vicende sono narrate dalla protagonista, dal cognato nonché amante e dalla sorella.

«Ho fatto un sogno», continua a ripetere Yeong-hye per giustificare le sue scelte estreme. E il suo sogno sembra influenza re chiunque la circondi. La realtà che ci circonda appare sempre più soffocante e priva di offrire una vita felice. La domanda che in modo drammatico rimane in sospeso è: continuare a vivere un’esistenza che non ci appartiene o sfidare ogni confine impostoci, sia da una società patriarcale e indifferente sia dalla nostra stessa umanità, anche a costo di rinunciare alla vita?

Hann Kang è la 53enne scrittrice sudcoreana che ha vinto quest’anno il Premio Nobel per la Letteratura. Poetessa, narratrice e romanziera attiva sin dalla metà degli anni ’90, Kang è stata a lungo un’autrice conosciuta esclusivamente dal pubblico coreano. Oltre a “La Vegetariana”, in Italia sono stati pubblicati altri due romanzi di Han Kang da Adelphi: “Atti umani” del 2016 che narra la brutale repressione di una manifestazione studentesca a Gwangju nel 1980, dopo il colpo di stato e l’imposizione della legge marziale e “L’ora di greco” del 2011, che segue una donna nel suo tentativo di riconquistare la parola attraverso la lingua greca e la figura di un professore emigrato in Germania, esplorando i confini insuperabili delle lingue che ci definiscono.

Sono poi stati tradotti anche due racconti inclusi nella raccolta “Convalescenza”, che narrano le storie di due donne molto diverse tra loro: una che affronta la morte della sorella e l’altra che si trasforma in una pianta, entrambe unite dal desiderio di meditare sulla dissoluzione dei corpi, delle anime e delle relazioni.

Casa editrice: Adelphi

Il panettone dell’arte, l’abbraccio tra arte e pasticceria a Milano

panettone dell'arte brera

Non abbiamo parole per descrivere quest’ultima collaborazione tra due aziende che hanno molto in comune, prima tra tutte la storicità. Il panettone è un classico del Natale e dell’inverno, ma il “Panettone dell’arte” di Bar Brera, realizzato dalla storica pasticceria milanese Martesana e la cui confezione è stata realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, è davvero originale. La musica di un carillon che racconta la magia del Natale e un dolce, custodito in una scatola che attraverso l’arte racconta il cuore di Milano, coniuga la storia della città di Milano, la sua tradizione di laboriosità e l’arte

Il suo prezzo è di 55 euro

Indirizzo: Via Brera 23, Milano

Telefono: 02 877091

Le suggestioni del Natale ai mercatini di Natale a Bolzano

I più bei mercatini di Natale 2024

Dove godere della magia dei mercatini di Natale? A Bolzano, in una città dove è ancora vivo un sentimento popolare. A Bolzano iI Christkindlmarkt, il tradizionale mercatino di Natale e il primo in Italia, è iniziato il 28 novembre in Piazza Walther, il cuore elegante della città, e durerà fino all’Epifania. L’evento si è aperto con l’accensione di oltre 1300 luci del maestoso “Albero dei Desideri”, alto 20 metri, che quest’anno è adornato con magnifici ornamenti ispirati alle opere create dai bambini e dai ragazzi durante i laboratori di ceramico-terapia ospedalieri, offerti dalla Fondazione Lene Thun. Cosa rende unici i mercatini di Natale di Bolzano? È il passeggiare tra i profumi di cannella, i dolci, il vin brulé, lasciarsi incantare dalla magia delle luci, i colori vivaci delle casette di legno e i canti natalizi che echeggiano nelle strade.

Per info: www.mercatinidinatale.bz.

Il panino più trendy di Milano lo trovate da De Santis

Panino blues

Per gli appassionati di gastronomia, De Santis rappresenta una meta imprescindibile e quest’anno festeggia il sessantesimo anniversario. La sua storia si intreccia con quella di Milano, la città lombarda. Decennio dopo decennio, il rinomato locale ha evoluto insieme alla metropoli, riflettendo le persone e i palati milanesi nel suo menù.

Dopo più di cinquant’anni, De Santis vanta quattro sedi a Milano, inclusi il locale storico in Corso Magenta 9 e quello recentemente ristrutturato in via Santa Radegonda 3, situato all’ultimo piano della Rinascente, oltre a una presenza all’interno di Mediaset a Cologno Monzese, una sede a Roma in via del Tritone 61, anch’essa all’interno della Rinascente, e una nuova insegna a Londra, a Mayfair (Chiesa di St. Mark, North Audley Street).

I 40 panini in menu spaziano dalle ricette classiche a proposte più moderne, come quelle vegane, vegetariane o a base di pesce. Tra gli storici, il Derby, noto per essere servito con salame Milano, brie, pomodori secchi e carciofini sott’olio fin dai suoi primi decenni, il Blues che evoca gli anni d’oro della musica italiana, e il Ronny, un omaggio al campione di calcio Ronaldo. I prezzi? Dagli 8 ai 16€ per i panini con il pesce.

Indirizzi: Corso Magenta, 9; Via Santa Radegonda, 3; Via Cesare Battisti, 19; Via San Carpoforo, 6

Il ristorante più trendy di Ortisei (che tu scii o no)

Ortisei è una tappa obbligatoria per chi ama gli sport invernali in Alto Adige

Hotel Gardena Grödnerhof

Con l’avvicinarsi dell’inverno e con le  nevicate all’orizzonte, Ortisei si sta preparando per la stagione sciistica. E lo fa proponendosi anche come meta gourmet. Il Gardena Grödnerhof Hotel & Spa offre agli ospiti la vera eccellenza in Alto Adige. La scorsa primavera è stata inaugurata la nuova area dedicata alla bellezza e al benessere all’interno dell’esclusiva Gardena Spa; mentre a partire da dicembre, apre un terzo ristorante, rendendo gli spazi ancora più accoglienti, avvolgenti e raffinati.

Accanto al Ristorante Gardena e al ristorante stellato e pluripremiato Anna Stuben, a dicembre debutterà un terzo nuovo ristorante, il Ristorante 4 Sajons: uno spazio intimo e accogliente diventa il luogo ideale per gustare i genuini prodotti stagionali. Ispirato al ciclo delle stagioni, il ristorante proporrà un vero e proprio viaggio culinario, in cui ogni piatto sarà pensato per esaltare gli ingredienti nel loro momento di massimo splendore, freschezza e sapore. La filosofia culinaria esalta il rapporto con il territorio e la natura, esaltando i prodotti di stagione e convertendoli in esperienze gastronomiche memorabili. Il menù si rinnova costantemente per adeguarsi al ciclo delle stagioni, offrendo agli ospiti la possibilità di esplorare a ogni visita nuove combinazioni e gusti, mantenendo un equilibrio ideale tra tradizione e innovazione.

Su richiesta, si può degustare anche la fondue, un classico senza tempo della cucina alpina. Tra le specialità offerte: la fondue bourguignonne, una squisita fondue di carne proveniente dai masi locali, servita con un assortimento di salse, e la fonduta di formaggio, proposta nella sua versione più gustosa e corposa, realizzata con formaggi selezionati dell’Alto Adige, per un’esperienza gastronomica memorabile.

Indirizzo: Hotel Gardena Grödnerhof – Via Vidalong, 3 –  Ortisei (Bz)
Tel. 0471/79 63 15

Il vino da regalare a Natale in nome della solidarietà

bottiglia tuttiateatro morellino di scansano

Quest’estate, in seguito all’allestimento dello spettacolo “Hercules” da parte di Tuttiateatro Aps, un’associazione che propone corsi di teatro per studenti delle scuole superiori e giovani con disabilità, focalizzati principalmente sul musical, un genere che promuove l’inclusione, Cantina Vignaioli Morellino di Scansano ha scelto di affidare ai giovani attori la creazione dell’etichetta di una nuova edizione limitata del Roggiano Morellino di Scansano Docg.

L’etichetta, scelta tra i disegni realizzati appositamente per il progetto, rappresenta l’impegno della cooperativa a sostegno delle eccellenze sociali della Maremma Toscana. Come spiega il direttore generale dei Vignaioli Morellino di Scansano, Sergio Bucci: “Come cantina, crediamo fortemente nella responsabilità che abbiamo verso il territorio e la comunià e per questo da qualche anno portiamo avanti progetti di sostenibilità sociale”.

Dove comprarlo: shop aziendale e sul sito www.vignaiolidiscansano.it

Prezzo:10 euro

Da Assaje la pizza per festeggiare con gli amici

pizzeria assaje

Un impasto soffice, reso tale da trenta ore di lievitazione, è il segreto dietro l’inconfondibile pizza margherita di Assaje, presente in varie località italiane. Con sei pizzerie a Milano e altre a Torino, Trieste e Udine, queste pizzerie hanno già ottenuto un notevole successo.

Quali pizze ci sono nel menu? Dalle classiche alle fritte, dalle contemporanee alle gourmet, senza dimenticare una selezione speciale di “Margherita”. È disponibile anche un’ampia scelta di pizze vegane per assicurare un’offerta inclusiva.

sito: www.assaje.it
Prezzo medio : 20€

Film da non perdere: Parthenope di Sorrentino

Dove è stato girato Parthenope

Il film Parthenope di Paolo Sorrentino narra la storia di Napoli attraverso lo sguardo incantato di una donna dal nome profetico, che, simile a una dea, è nata dalle acque del mare. Una donna misteriosa, che vive tra luci e ombre, realtà e finzione, promesse mantenute e infrante, felicità ricercate ma non afferrate, domande e risposte incongruenti, costretta per una parte della sua vita a recitare, così come le ha insegnato la città dove è nata. Per riappropriarsi della sua vita e della sua identità sarà costretta a migrare al Nord. Dopo quarant’anni, Parthenope farà ritorno a Napoli e… (ve lo lasciamo scoprire!)

Il tartufo di Alba, la magia di un fungo ipogeo

Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba

Il tartufo bianco di Alba è considerato il tartufo più pregiato e così non stupisce che la piccola città piemontese, nella provincia di Cuneo, ospiti la più storica Fiera del Tartufo bianco, che si tiene ogni anno tra ottobre e novembre. La 94°edizione della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, che quest’anno si svolge fino all’ 8 dicembre 2024 (tutti i sabato e le domeniche) si svolge nel Cortile della Maddalena, sua sede storica fin dalla prima edizione, con l’ingresso da Piazza Falcone.

Il tema principale di quest’anno è l’Intelligenza Naturale, che indaga il legame tra l’essere umano, la natura e il tartufo bianco. La fiera mira a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di proteggere l’ambiente e la biodiversità per preservare un prezioso patrimonio gastronomico. In un’era dominata dall’Intelligenza Artificiale (AI), si cerca di stimolare un dibattito critico sul rapporto tra AI e intelligenza naturale. Vengono esplorate le possibilità offerte dall’AI, ma anche i pericoli e le sfide che presenta. L’obiettivo è promuovere un impiego dell’AI che sia consapevole e responsabile, in equilibrio con l’intelligenza umana e quella naturale.

Durante la Fiera, si tengono poi vari showcooking e incontri e si può anche acquistare il miglior tartufo selezionato sul mercato, scelto con cura dai giudici dell’Analisi Sensoriale del Tartufo. Per i tartufi che pesano più di 50 grammi, è richiesta una doppia verifica con la garanzia della blockchain per assicurare l’autenticità e la qualità del prodotto.

Luca La Peccerella chef del ristorante L’ Orangerie, situato all’interno de Le Due Matote, il relais che ha riscritto il senso elegante e garbato dell’accoglienza in Alta Langa, domenica 8 dicembre alle 18, salirà sul palco della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba proponendo la sua interpretazione della Royale di coniglio.

«La Royale di coniglio grigio di Carmagnola parte dall’idea del coniglio all’ischitana rivisitato con i sapori e le materie di Langa. Una Royale che richiede molti passaggi, un piatto accademico, intenso e di grande soddisfazione.  Il tartufo bianco, frutto di un equilibrio perfetto tra natura e terroir, sarà celebrato in tutta la sua intensità. Ogni giorno non posso far a meno di stupirmi di quanto  “l’intelligenza naturale” sia perfetta.»

La mostra di Munch a Milano aiuta a leggere un presente dobìve arte e scienza devono imparare un nuovo linguaggio

mostra munch milano

Palazzo Reale di Milano dedica a Edvard Munch una mostra assai curata (fino al 26 gennaio 2025) in occasione dell’ottantesimo anniversario della sua scomparsa. Il titolo scelto, Edvard Munch. Il grido interiore rimanda direttamente all’opera più celebre, più significativa e più reinterpretata dell’artista norvegese, L’Urlo, che in mostra è solo in forma di litografia.

Come si legge in una delle prefazioni del catalogo della mostra, l’intento è “restituire una visione più articolata di Munch che allarghi, partendo dal necessario biografismo psichico dell’artista, la nostra visione e comprensione” dell’artista stesso; “allargare il campo di indagine per comprendere, da una parte, come Munch si inserisca nel processo evolutivo della storia dell’arte e, dall’altra, come le manifestazioni artistiche-letterarie, le speculazioni filosofiche a lui coeve, insomma, la sua cultura abbiano inciso sulla sua arte” .È importante sottolineare che, oltre all’esperienza personale, le opere di Munch sono radicate nel contesto socio-culturale nordico.

Munch è l’artista che rappresenta, attraverso le sue opere, un poema sulla vita, l’amore e la morte. La retrospettiva milanese si articola attraverso alcuni dei suoi capolavori che meglio esprimono il tormento interiore dell’artista e la sua abilità di trasformare il dolore in arte universale, evidenziando aspetti meno noti al pubblico. Munch si è sviluppato artisticamente in un periodo in cui la comprensione dei sensi da parte della scienza e dell’arte ha subito un cambiamento radicale, in sintonia con la modernità nascente, e la sua opera riflette questi cambiamenti.

Dove: “Munch. Il grido interiore”, a cura di Patricia G. Berman

Quante opere: 100  provenienti dal Munchmuseet di Oslo.

I cocktail per chi ama bere a Milano

Gramm Cafè

Con 30 posti all’aperto disponibili durante tutto l’anno e 15 posti interni, offre un’atmosfera elegantemente retrò con tocchi vittoriani, situato lungo il Naviglio Grande

Dimenticatevi l’happy hour. Lasciatevi alle spalle le offerte scadenti di una volta che richiamano l’immagine di birre annacquate e cocktail semplici offerti a prezzo ridotto. Noi vi segnaliamo un locale a Milano che riprende le atmosfere di un angolo accogliente arredato in stile vintage, con numerosi tavolini all’aperto lungo il Naviglio Grande. Il Gramm Cafè, aperto a luglio 2018, è un cocktail bar e bistrot che rimane aperto per l’intera giornata, ricco di elementi ispirati al mondo della musica, incluso un grammofono che dà il nome al locale. É un locale pensato come luogo dove fare l’aperitivo o come dopocena al ristorante.

Michael Jordan, Magic JohnsonLarry BirdShaquille O’Neal… Grandi figure dell’epoca d’oro della NBA, il celebre campionato di basket professionistico americano, sono tornate al centro dell’attenzione a Milano. Questa volta non su un campo da gioco, ma in una lista di drink, introdotta di recente dal Gramm Cafè. Per l’occasione, il locale ha rivoluzionato non tanto il suo approccio alla creazione dei cocktail, che rimane ancorato alla ricerca e alla tradizione dei grandi classici, quanto il modo di presentare le sue bevande, facendo leva sui leggendari giocatori del basket americano.

Il titolare e bar manager Niccolò Mazzucchelli ci racconta la grande novità di Gramm: Per catturare l’attenzione sul fatto che i cocktail non siano limitati allo Spritz, abbiamo deciso di creare una lista di drink basata su un tema molto popolare e affascinante come la NBA e le sue icone degli anni ’90, che erano vere e proprie star globali. Puntiamo sulla nostalgia e su un’immaginazione facile da attivare”. La proposta è studiata in modo che il cliente possa sceglere l’ingrediente principale o lasciarsi suggestionare dalla curiosità o sai profili aronatici.

Nove cocktail contemporanei, offerti a 11 euro ciascuno, sono facili da bere e spaziano tra creazioni originali e variazioni sui classici. Inoltre, tre di questi possono essere ordinati anche nella versione analcolica.

Indirizzo: Ripa di Porta Ticinese, 49, Milano
Telefono: 02 9166 3514
Orari di apertura: 08- 02 (lunedì 16-02)

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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