Start up: alimentazione e salute

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Start up, alimentazione e salute

Quattro startup innovative legate al cibo ed all’agro-alimentare; food startup dunque ma con un particolare focus su alimentazione ed equilibrio dietetico. Si tratta, iniziando, di Oreegano (i fondatori sono in tre e tutti italiani), una community e una piattaforma virtuale dove l’alimentazione sana e consapevole è protagonista indiscussa. Oreegano, infatti, permette ai propri utenti – anche quelli con esigenze alimentari più restrittive – di trovare una moltitudine di ricette, corredato dai valori nutrizionali completi. Chiunque registrandosi può scoprire i valori nutrizionali di ogni piatto. Nel momento stesso in cui si condivide una ricetta su Oreegano, il sistema è in grado di calcolare automaticamente tutti i nutrienti di quel piatto.

Come seconda start up “made in Italy” vogliamo parlare di “Bon” di Debora Cantarutti che ritroveremo presto sulle pagine del nostro blog “Famelici” per parlare di cibo e cultura con esempi concreti ma anche con una visione più articolata che vede, per il futuro, Milano Capitale Mondiale del Cibo (sano). Quest’ultima parte del progetto di Debora contiene anche la creazione del primo CENTRO DEL CIBO SANO, con la realizzazione di convegni sul tema della sana nutrizione e un magazine dedicato. Qual è il focus di “Bon”? Promuovere l’attenzione verso il cibo sano e la creazione di menù salutistici e bilanciati in tutti i ristoranti e bar, tavole calde, gelaterie, bistrot e mense aziendali della città. Quindi si parla di un’area che è altamente “scoperta” e che ci coinvolge quotidianamente: il pranzo e gli spuntini fuori casa, nelle grandi città, sono ormai una grande realtà con fortissimi impatti sulla socialità e sulla salute.

Start up, alimentazione e personalizzazione: una nuova cultura che avanza

Start up, alimentazione e personalizzazioneProseguiamo nella nostra indagine “start up, alimentazione e salute” con Habit, che intende coniugare l’alimentazione con una dieta su misura di Dna. Habit potrà realizzare piani nutrizionali personalizzati sulla base della propria e unica sequenza genetica (non è chiarissimo anche perché non siamo competenti al riguardo, sino a dove arriva questa ricerca personalizzata…).
Ci troviamo di fronte alla prima compagnia al mondo di nutrizione ‘sartoriale’ che parte da veri auto-test che analizzano sangue e sequenza genetica e propongono una fotografia completa del proprio profilo nutrizionale. Per inciso: l’offerta costa 229 dollari compresa anche una telefonata da 25 minuti con un dietologo registrato. Chiaramente c’è anche una parte di food delivery.

Per ultima, “Diet to go“, è una startup che consegna a domicilio pasti dietetici, bilanciati da un nutrizionista e cucinati da uno chef. Diet To Go consegna quotidianamente (l’offerta è anche in abbonamento), a casa o sul posto di lavoro, ma c’è anche un punto vendita fisico in via Pascoli a Milano. Dunque, si tratta di un menu dietetico stagionale completo: si va dalle colazione sino ai pranzi, passando per gli spuntini e le cene (base 1200 Kcal per donne e 1500 Kcal per uomini). Il menu è preparato in giornata con ingredienti freschi e di stagione equilibrati con le giuste proporzioni dei macronutrienti. Dunque, i menu sono Mediterranei, Vegetariani o Detox per abbandonare (solo per chi lo vuole) fino a 4 Kg al mese. “Diet to go” ha incassato oltre 400 mila euro di investimento (finanziamento e acellerazione a cura dell’Incubatore Digital Magics e del Venture Capital Innogest).

Coniugare gusto con salute non è più un tabù

Quattro start up su alimentazione e personalizzazione che in modi diversi offrono risposte più mirate nei confronti  di una cultura del cibo che era orientata, sino ad ora, verso una visione generalista che contemplava solo  sommariamente sia le necessità personali sia il contesto in cui il cibo veniva consumato. Quindi ora si  coniuga gusto con salute, non è più un tabù.

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