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Differenze tra occidente e oriente, pronti all’accoglienza del turismo asiatico?

Un tema da affrontare: le differenze culturali tra Oriente e Occidente

Innanzitutto qualche dato: quale posto ooccupa l’Italia per numero di turisti? Parliamo di differenze tra occidente e oriente

L’Italia è sul podio, infatti nei primi 10 mesi del 2024 ci siamo posizionati come seconda destinazione in Europa per presenze internazionali dopo la Spagna e prima di Francia, Grecia, Turchia, Croazia, Austria, Germania, Paesi Bassi e Portogallo (fonte Ufficio Studi ENIT su dati Eurostat). E riguardo il turismo asiatico con meta l’Italia?

Un recente sondaggio di ENIT indica l’Italia come meta più attrattiva per i turisti cinesi in Europa per il 38% del campione, a seguire Svizzera (35%) e Francia (31%). Il dato è inoltre rinforzato dal fatto che il 97% dei turisti intervistati che già erano stati nel nostro Paese vi tornerebbe.

Il pensiero orientale e quello occidentale differiscono su molte cose. Un esempio? Per l’Occidente una tela bianca è uno spazio da riempire. Al contrario, in Oriente attiva un processo di ricerca di ciò che vi è nascosto

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Noi italiani dobbiamo porci una domanda fondamentale se vogliamo essere pronti all’accoglienza: gli orientali pensano come noi? La risposta è tranchant: no! Il tema sulle differenze di pensiero tra occidente e oriente è vitale se vogliamo essere pronti a ricevere i commensali orientali. L’impianto cognitivo è molto differente, sia pure nelle giovanissime generazioni la differenza tenda a ridursi.

Differenze tra occidente e oriente

Un test (Denise Park-Urbana University, Illinois, Usa) è servito a dimostrare che gli asiatici colgono più rapidamente le variazioni sullo sfondo, a differenza degli occidentali colpiti maggiormente da quelle in primo piano. Gli orientali prestano poi più attenzione al contesto piuttosto che ai dettagli. Sempre nel medesimo test (americani nativi e cinesi appena giunti in USA) è risultato evidente come i cinesi dimostrino una maggiore facilità ad immedesimarsi nel punto di vista dell’altro perché provengono da una cultura più “collettivista” rispetto a quella americana.

Il pensiero di Richard Nisbett

Uno psicologo cognitivista, Richard Nisbett (vi consigliamo il suo libro “Il Tao e Aristotele”, cercatelo on line), rileva come la diversità tra occidente e oriente (e per oriente intende Cina, Corea, Vietnam e Giappone) è riscontrabile anche a livello linguistico. I cinesi usano infatti espressioni non sempre definite, che mutano secondo i contesti: questo spinge sin da bambini a un’attenta interpretazione dei significati, anche quelli meno evidenti, durante le discussioni.

L’artista Yang Liu sintetizza le differenze tra occidente e oriente

Yang Liu è un artista cinese che ben sintetizza le differenze tra oriente ed occidente. Vissuto fino all’età di 13 anni a Pechino, si è poi trasferito a Berlino, dove, dopo un equivalente periodo di 13 anni,  si è imposto come designer.

Nelle sue immagini  ha deciso di ‘fotografare’ la propria percezione di città a metà tra oriente e occidente con una serie di immagini in rosso e blu (East Meets West-Taschen Books). Con un pizzico di humour fa così emergere le differenze tra la visione occidentale e quella orientale. Sul lato sinistro è  rappresentato, su fondo blu, il punto di vista orientale, su quello destro, in rosso, l’orientale. Insomma, le differenze di pensiero tra occidente e oriente sono parecchie. Meglio imparare a conoscerle! Qui avete la possibilità di vedere un mio intervento sul tema Perchè occidentali e asiatici pensano in modo diverso, guardatelo, vale la pena.

Prospettive

Il turismo cinese continua a crescere grazie al forte interesse per cultura e lusso.
Il turismo giapponese e sudcoreano è legato a esperienze più autentiche (cibo, artigianato, enogastronomia).
Quindi è facile focalizzare una grande opportunità per l’Italia: pacchetti su misura che vedano focus su food-wine, turismo slow, esperienze locali (es. cooking class, tour enogastronomici, Città d’arte, boutique shopping, food experience, ecc.).

Nell’immagine in alto: le differenze tra occidente e oriente nella percezione di “un ristorante”. A sinistra, in blu, come sente l’occidentale; a destra, in rosso, l’orientale.

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Written by Fabrizio Bellavista

Innovazione e città intelligenti sono i settori di mio interesse e mi troverete attivo nelle sezioni FUTURE e MILANO.

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