Ultime tappe del Festival dell’Oriente 2025 a Carrara dedicato alle culture giapponesi, cinesi, indiane, thailandesi (tra le altre). Il viaggio che promette di esplorare costumi e sapori, ritualità e profumi, suoni e colori di queste terre lontane si conclude a ottobre a Carrara. Ce ne parla Raffaella Borea
Assistere alla cerimonia del Te, imparare a costruire un mandala, lasciarsi avvincere dai suoni sutra zen e dalle danze e canti spirituali indiani. Rimanere estasiati assistendo alla cinese danza del leone o all’egiziana raqs sharqui. Prendere parte ad un concerto di tamburo classico indiano o a un bagno di gong dopo aver visitato la mostra di katane (tradizionale spada giapponese utilizzata dai guerrieri samurai), l’esposizione di tori (tradizionale portale d’ingresso giapponese), la rassegna di origami o di ventagli giapponesi ed aver girovagato tra gli stand del bazar.
Festival dell’Oriente 2025: ultime tappe a Carrara

Ultima tappe del Festival D’Oriente 2025 a Carrara, occasione unica per esplorare costumi, sapori e spettacoli tipici di paesi come Giappone, Cina, India, Thailandia e molti altri, è fissata dal 18/19 ottobre al 24/26 ottobre a Carrara Fiere.
Al Festival dell’Oriente 2025 a Carrara: un viaggio tra danze, sapori e spiritualità asiatica

Ci sono almeno 6 buone ragioni per programmare una visita al Festival dell’Oriente 2025 a Carrara. La kermesse permette infatti non solo di assistere a danze, arti marziali e musica live, ma anche a cerimonie ed antichi rituali come la vestizione del kimono e le dimostrazioni di calligrafia, di assaggiare alcuni dei piatti tipici provenienti da vari paesi asiatici, di partecipare a Workshop e incontri su discipline orientali come yoga, meditazione e arti marziali e di acquistare abiti, gioielli ed oggetti, essenze e profumi che generano benessere e inducono a coltivare la propria spiritualità. L’appuntamento è al bazar, labirinto di preziosità artigianali e di incensi dagli aromi singolari e dagli usi che vanno oltre la profumazione degli ambienti.
Incenso e palo santo: guida al benessere sensoriale
Origini e significati spirituali degli incensi

Utilizzati da tempo immemorabile dalle popolazioni antiche prevalentemente orientali e sud americane a scopo benefico e spirituale, gli incensi, seppur in diversi formati (ad esempio bastoncini aromatici, resine, legnetti, coni) hanno da sempre accompagnato i popoli nella ricerca del benessere e delle energie positive. L’alone di meraviglia, le loro profumazioni che guidano a mondi esotici e la loro capacità di agire anche sullo spirito hanno progressivamente conquistato l’Occidente.
“Ogni incenso – racconta Oscar Rosa, responsabile di Masala by Anima (www.incensomasala.com), brand di Teos, marchio leader dedicato alla fornitura B2B di articoli dedicati al benessere interiore, alla sfera meditativa e allo stare bene – possiede infatti caratteristiche univoche e speciali, sia riguardo alla profumazione che al campo di azione, a seconda dell’ambiente in cui la pianta utilizzata per la sua produzione cresce. Non solo incenso, particolarmente apprezzato dal pubblico italiano è il palo santo disponibile in versione polvere, scaglie, legnetti, bastoncini, fortemente connesso alla tradizione dei popoli precolombiani, simbolo di buon auspicio ed in grado di allontanare le energie negativi e purificare gli ambienti”.
Questo albero tropicale cresce spontaneamente in Perù e in Ecuador, terra nativa degli antichi popoli Inca da cui veniva impiegato comunemente per rituali antichi e purificazioni, tradizioni che sono arrivate a noi intatte e motivo della popolarità del palo santo. Gli antichi sciamani vi ricorrevano per allontanare le energie negative e scongiurare avvenimenti nefasti.
Oggi anche in Italia viene molto impiegato dai professionisti che lavorano a livello energetico e utilizzato nelle abitazioni per “pulire” l’ambiente dalle negatività oltre che per profumarle. Una volta accesso, il legnetto di palo santo inizierà ad ardere e soprattutto a rilasciare il suo gradevole aroma e la sua misteriosa magia.
“Il successo che il palo santo e gli altri incensi si sono guadagnati negli anni è il frutto di significativi cambiamenti culturali e religiosi che hanno impattato anche sulla loro produzione, capace di fondere tradizione, maestria artigianale ed innovazione”. Se un tempo l’interesse per l’incenso era focalizzato sull’ambito prettamente religioso e cerimoniale ora è ampiamente collegato alla sfera del benessere della persona.
L’importanza della qualità: come scegliere l’incenso giusto

Se il Festival dell’Oriente 2025 a Carrara può rappresentare l’occasione per avvicinarsi alle numerose fragranze degli incensi spesso diffusi nel corso delle sessioni di yoga e meditazioni, prima di lasciarsene sedurre ed acquistarli è opportuno seguire alcuni semplici regole. “Per scegliere l’incenso più corretto per le proprie esigenze – prosegue Rosa – come ogni cosa è opportuno valutarne innanzitutto la composizione e la bontà delle materie prime: da preferire fatti con polveri di piante, resine vegetali, erbe, legni e oli essenziali naturali, senza additivi chimici.
Consiglio sempre di dubitare di incensi troppo economici e prodotti industrialmente in modo massiccio. Noi, come azienda da anni abbiamo lanciato la nostra linea di incensi MASALA il cui processo produttivo ha una forte connotazione artigianale e tradizionale. Un altro punto importante per scegliere un incenso e l’utilizzo che dobbiamo farne.
Yoga? Meditazione? Profumazione… rispondere a questa domanda e guidati dal nostro negoziante di fiducia ci permetterà di vivere un’esperienza sicura ed appagante. Sconsiglio incensi dalla profumazione troppo intensa e di verificare sempre la precisione della nota olfattiva, se accendo un incenso alla rosa devo percepire la sensazione di camminare in un roseto.
Il mondo degli incensi è ampissimo, ci sono centinaia e centinaia di fragranze e spesso le tradizioni popolari legano ad ognuna di esse un significato. Ad esempio per meditare e favorire la concentrazione i più indicati sono Sandalo, Olibano, Rosmarino, Cannella e Mirra, per incentivare il buonumore spazio a calendula e ambra mentre la lavanda favorisce il relax.
La Salvia Bianca e il Palo Santo sono invece tradizionalmente usati per purificare gli ambienti e allontanare le energie negative, mentre se l’intento è incentivare amore e prosperità Patchouli, Rosa, Cannella o Cedro sono la risposta. “Un ultimo consiglio: quando acquistate un incenso verificate che l’etichettatura indichi tutte le avvertenze di utilizzo, è un prodotto sicuro ma come ogni cosa deve essere utilizzato in modo responsabile e seguendo le indicazioni del distributore, diffidate da pacchetti di incensi privi di queste informazioni”.
Vi abbiamo convinto ad andare al Festival dell’Oriente 2025 a Carrara?
Raffaella Borea

