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Gin e vermouth trentini: la tradizione Pisoni si rinnova tra distillati, radici locali e visioni future

Distilleria Pisoni: dove la tradizione incontra l’innovazione nei distillati trentini

I Gin e Vermouth trentini firmati Pisoni nascono dalla fusione tra tradizione secolare e innovazione. Distillati artigianali realizzati nella Valle dei Laghi, esprimono l’essenza del Trentino attraverso botaniche locali, vitigni autoctoni e una visione familiare che guarda al futuro

Nel cuore della Valle dei Laghi, tra le montagne del Trentino, la Distilleria Pisoni rappresenta l’unione perfetta tra radici storiche e visione futura. Fondata nel 1852 a Pergolese, è una delle più antiche distillerie italiane ancora attive. Ma le sue origini affondano ancor più indietro nel tempo, al XVI secolo, quando Carlo Antonio Pisoni forniva vini e acquaviti alla corte del Principe Vescovo Cristoforo Madruzzo.

Oggi, è la quarta generazione – con Elio, Giuliano, Andrea e Francesco – a portare avanti il nome della famiglia, affiancata dalla quinta generazione rappresentata da Matteo Pisoni. Una sinergia tra esperienza e innovazione che guarda al futuro, senza mai perdere di vista l’identità del territorio.

Gin e vermouth trentini: l’evoluzione continua

I vini, il gin e il vermouth di Cantina Pisoni sono la storia di una famiglia, sono espressioni di autenticità e di unicità

Gin e vermouth trentini

Nel corso del tempo, l’azienda ha ampliato la propria produzione: non solo grappe e spumanti di qualità, ma anche nuovi distillati artigianali come il gin e il Vermouth trentino, espressioni autentiche della montagna.

I vini di Cantina Pisoni rappresentano la nostra storia: sono espressione di autenticità, di un silenzioso orgoglio che non si arrende mai di fronte alle sfide dei tempi.”

Le difficoltà nel settore – dalla frammentazione del mercato alla crescita dei costi fino ai dazi – vengono affrontate con determinazione, valorizzando l’unicità del prodotto, fattore sempre più apprezzato dal mercato. Un approccio che sostiene anche lo sviluppo dell’enoturismo in Trentino, rendendo la valle un punto di riferimento per chi cerca esperienze autentiche.

La nuova sfida: un Vermouth che parla trentino

Il grande ritorno del vermouth: la nuova tendenza a casa e nei bar

Pisoni vermouth valle dei Laghi
Il vino di base è il Müller Thurgau, vitigno semi aromatico che qui si presenta come un vino montano fresco e floreale

Il Vermouth Pisoni è molto più di una semplice bevanda: è una cultura, un modo di vivere. Una sfida vinta grazie alla scelta di un vino base identitario, il Müller Thurgau, un vitigno semi-aromatico che qui assume una connotazione montana, fresca e floreale.

Su questa base si innestano botaniche trentine: artemisia, assenzio, rabarbaro, menta piperita, centaurea, asperula, ginepro, genziana, calamo, china, liquirizia, arancio amaro.

Il risultato è un Vermouth rosso, ambrato, con caramello di zucchero di canna per preservare il colore e l’equilibrio del gusto.

Dopo aver studiato i Vermouth piemontesi, abbiamo deciso di produrlo esaltando i sentori, i profumi della nostra montagna. La parte vinosa è presente, ma non prevale. Regala freschezza”

Come degustarlo?

In purezza, oppure con acqua minerale e una scorza di limone: ideale per l’estate, ma perfetto anche come regalo elegante e originale. Ottimo un piccolo ballon o un calice da vino bianco.

Gin Pisoni 7 Laghi: distillazione artigianale trentina

gin Pisoni
Il Gin 7 Laghi è un London Dry Gin, prodotto con una singola distillazione in alambicchi di rame costruiti su misura

L’altro fiore all’occhiello è il Gin 7 Laghi, un London Dry Gin nato da una sola distillazione in alambicchi di rame costruiti su misura dal mastro ramaio Tullio Zadra.

Le botaniche includono: ginepro, menta, rabarbaro, genziana, liquirizia, tutte selezionate con estrema attenzione. L’arte della distillazione, mutuata dalla produzione di grappa, si riflette in ogni passaggio.

La bacca deve essere rotta senza essere macinata, in modo da non perdere l’olio essenziale. Gli oli devono sciogliersi nell’alcol prima che si ossidino. Il gin non deve avere colore, deve essere trasparente come il diamante e profumare di ginepro. La nota di montagna deve esserci, ma non prevalere” spiega Matteo.

Note di degustazione

Il Gin 7 Laghi ha un colore verde smeraldo, è fresco al naso, con un finale equilibrato, raffinato e ricco di sentori alpini.

Come gustarlo?

Liscio, oppure con una tonica neutra (ottima la Recoaro), per un gin tonic che non copra l’identità del prodotto. Ti consigliamo di utilizzare un bicchiere mezzo tulipano

Packaging e identità visiva per gin e vermouth trentini: radici e territorio

Anche il design delle bottiglie racconta una storia.

  • L’etichetta del Gin 7 Laghi raffigura i laghi trentini e un cigno, simbolo di eleganza.

  • Quella del Vermouth è ispirata alle radici montane. Una lamina d’oro aggiunge profondità e preziosità al packaging, che resta fedele alla tradizione classica.

Uno sguardo al futuro: il whisky trentino

Nel futuro dell’azienda c’è spazio anche per nuove sfide.

“Prossimamente… il whisky.”

Una distilleria che, pur ancorata a cinque secoli di storia, non ha paura di innovare, valorizzando il territorio trentino attraverso distillati di altissima qualità. Gin e vermouth trentini presto non saranno soli!

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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