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Cosa fare a luglio: 10 idee per godersi l’estate in nome di cibo e cultura

Cosa fare e dove andare a luglio? Ecco tutti i nostri suggerimenti per non perdervi nulla

Scoprire, viaggiare, incontrare, meravigliarsi, divertirsi. Cosa fare a luglio? Ecco tutti i nostri suggerimenti su come trascorrere l’estate. Dai dolci estivi ai ritoranti più famelici fino alla segnalazione di mete inconsuete. Tutto il meglio, ovviamente, in continuo aggiornamento!

Aggiornato il 15 luglio 2026

L’estate ci consente di vivere in modo meno frenetico, di cercare il nostro benessere. La natura, lo spettacolo, la buona cucina e il buon vino sono i protagonisti del nostro tempo libero. Chi non si vuole soffermare ad osservare le stelle sorseggiando un vino fresco, che invita a sognare? Ecco 10 consigli famelici per “degustare” luglio.

Che cosa fare a luglio: tutto il meglio di un’estate rovente

Ecco come vivere le quattro settimane più vivaci dell’anno

Premio Letterario Mandrarossa 2026: a Selinunte libri, vino e cultura si incontrano

seconda edizione del Premio Letterario Mandrarossa, l'iniziativa ideata e promossa da Mandrarossa, brand di Cantine Settesoli,

Il Parco Archeologico di Selinunte si prepara a ospitare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate siciliana. Sabato 25 luglio, alle ore 20.00, il suggestivo Tempio di Hera farà da cornice alla seconda edizione del Premio Letterario Mandrarossa, l’iniziativa ideata e promossa da Mandrarossa, brand di Cantine Settesoli, che celebra il dialogo tra letteratura, territorio e cultura del vino.

L’evento, a ingresso gratuito e aperto al pubblico, rappresenta un’occasione per vivere uno dei siti archeologici più affascinanti d’Europa attraverso la forza delle storie. Le 93 opere candidate, segnalate dalle librerie indipendenti delle città che hanno ricoperto il titolo di Capitale Italiana della Cultura dal 2015 a oggi, insieme a Barcellona, Boston, Parigi e Marsiglia, hanno dato vita a una selezione che porterà alla proclamazione dei vincitori.

La giuria tecnica, presieduta dalla giornalista e scrittrice Concita De Gregorio e composta da Franco Cardini, Neria De Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova, ha scelto i 18 finalisti suddivisi nelle sei categorie del premio.

Al termine della cerimonia di premiazione, Concita De Gregorio presenterà Madre. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne, un intenso dialogo teatrale con Melania Petriello.

“Selinunte rappresenta un sito di valore storico e culturale inestimabile. Per questo abbiamo scelto il Tempio di Hera come sede della finale del Premio Mandrarossa. Vogliamo condividere gratuitamente con il pubblico un patrimonio che unisce vino, cultura e territorio”, ha dichiarato Giuseppe Bursi, presidente di Cantine Settesoli.

I finalisti del Premio Letterario Mandrarossa 2026

Il riconoscimento principale è il Premio Narrativa Mandrarossa, affiancato da cinque sezioni ispirate alle etichette della cantina.

Premio Narrativa Mandrarossa

  • L’idiota di famiglia – Dario Ferrari (Sellerio)
  • La carità carnale – Monica Acito (Bompiani)
  • La ragazzina – Valeria Parrella (Feltrinelli)

Calamossa – Opera Prima

  • Il miracolo – Lorenza Sabatino (Guanda)
  • Sinnada – Maria Spissu Nilson (Feltrinelli)
  • Volevo un tè al limone – Fabio Macaluso (Marsilio)

Carthago – Romanzo storico

  • La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri – Giorgio Van Straten (Laterza)
  • La vita sempre – Elena Varvello (Guanda)
  • Le Leonesse di Vergine Maria – Vanessa Ambrosecchio (Mesogea)

Bertolino Soprano – Favola e fantasy

  • Cappuccetto Rotto – Manuela Salvi e Roberto Lauciello (Valentina Edizioni)
  • Cose dal bosco – Chiara Lorenzoni e Alice Barberini (Orecchio Acerbo)
  • Il restauratore di mondi – Mattia Corrente (Salani)

Urra di Mare – Ambiente e paesaggio

  • Cantico della Terra – Stefano Mancuso (Laterza)
  • Il mondo senza inverno – Bruno Arpaia (Guanda)
  • In Sicilia con Andrea Camilleri – Gaetano Savatterri e Salvatore Picone (Giulio Perrone)

Cavadiserpe – Giallo

  • Giallo Lipari – Francesco Musolino (E/O)
  • Gli omicidi dei Tarocchi – Barbara Baraldi (Giunti)
  • Via delle Streghe – Marilù Oliva (Solferino)

Apre Altrove, il nuovo concept gastronomico del Viaggiatore Goloso a CityLife

apre a milano a citylife il ristorante del Viaggiatore Goloso Altrove

Un nuovo indirizzo per mangiare a CityLife

C’è un nuovo locale da scoprire nel cuore del CityLife Shopping District. Si chiama Altrove ed è il nuovo concept gastronomico firmato il Viaggiator Goloso, pensato per accompagnare gli ospiti dalla colazione alla cena in uno spazio moderno e conviviale.

Con 328 coperti distribuiti su tre livelli, Altrove unisce ristorante, bakery, bistrot, pizzeria, lounge bar e uno spazio dedicato agli eventi, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice pasto.

Cosa si mangia da Altrove

La proposta valorizza gli ingredienti selezionati dal Viaggiator Goloso attraverso una cucina stagionale che guarda alla tradizione italiana e alle contaminazioni internazionali.

Nel menu trovano spazio antipasti da condividere, primi piatti, specialità di carne e pesce, proposte vegetariane, pizza con impasto a lievito madre e dolci preparati in casa. Al piano terra, oltre alla bakery e al bistrot, è presente anche un corner dedicato ai dim sum.

Un luogo tra gusto, design e cultura

Firmato dallo Studio AMDL Circle di Michele De Lucchi, Altrove si distingue anche per gli ambienti ispirati al tema del viaggio, con dettagli grafici che richiamano mappe e itinerari. Il secondo piano ospita eventi, incontri e iniziative culturali, rafforzando l’idea di uno spazio pensato per vivere il cibo come occasione di incontro e scoperta.

A Cavaion Veronese continua “Percorsi di Libertà”: il 16 luglio incontro con Giacinta Cavagna di Gualdana

Illustrazione di una donna con abito verde, cappello bianco a tesa larga e lunghi guanti bianchi sulla copertina del romanzo Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente di Giacinta Cavagna di Gualdana
Copertina dI Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente di Giacinta Cavagna di Gualdana

Prosegue a Le Fraghe, l’azienda vitivinicola di Matilde Poggi a Cavaion Veronese, la rassegna culturale “Percorsi di Libertà. Il coraggio di diventare protagoniste”, che unisce vino, territorio e cultura.

Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 16 luglio alle ore 18.30 con Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente all’Università degli Studi di Milano e autrice del romanzo Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente (Neri Pozza). Attraverso la storia di tre generazioni di donne, il libro racconta il ruolo della Rinascente nell’emancipazione femminile e nell’Italia in trasformazione tra la fine dell’Ottocento e il 1957.

L’incontro, a ingresso libero con prenotazione consigliata, si concluderà con un brindisi accompagnato dai vini rosati di Le Fraghe, offrendo un’occasione per vivere un’esperienza che coniuga cultura, enoturismo e sapori del territorio gardesano.

“Percorsi di Libertà” in breve

  • Dove: Le Fraghe, Via Colombare, 3 – Cavaion Veronese (Verona)
  • Quando: giovedì 2 luglio e giovedì 16 luglio 2026, ore 18.30
  • Ingresso: libero, con prenotazione consigliata
  • Informazioni e prenotazioni: 045 7236832 – 348 6055139

A Milano apre Urban Assassineria: il culto dello spaghetto all’assassina arriva a Milano

nuovo ristorante pugliese a milano, Urban Assassineria
Urban Assassineria, il nuovo angolo pugliese a Milano

A Milano apre Urban Assassineria, progetto gastronomico nato a Bari nel 2021 dall’iniziativa dello chef Celso Laforgia e di Michele Salvati. Il locale porta nel capoluogo lombardo uno dei piatti simbolo della tradizione barese: lo Spaghetto all’Assassina.

Il piatto simbolo: lo apaghetto all’assassina

Cuore del progetto è lo Dpaghetto all’assassina, ricetta nata a Bari tra anni Sessanta e Settanta. La preparazione prevede la cottura diretta in padella di ferro, con pasta “risottata” in un fondo concentrato di pomodoro e peperoncino. Il risultato è una consistenza croccante e una tipica nota bruciacchiata, elemento distintivo del piatto.

La ricetta ha ottenuto visibilità internazionale anche grazie a Stanley Tucci, che l’ha raccontata nella docuserie Searching for Italy, contribuendo alla diffusione della cucina pugliese all’estero-

Milano incontra Bari: le nuove interpretazioni

Per l’apertura milanese sono state sviluppate due creazioni dedicate alla città:

  • “Milano Calibro 9”: datterino giallo, pane abbrustolito al burro chiarificato al limone, erbette e salvia in pastella, ispirato alla cotoletta milanese
  • “Milano Rovente”: spaghetti con cime di rapa, ossobuco stracotto e fonduta di taleggio allo zafferano

Il menu: contaminazioni pugliesi e milanesi

L’offerta include bao ispirati alla tradizione pugliese (brasciola, bombetta, rape e parmigiana) e versioni milanesi come il bao alla cotoletta e quello al risotto allo zafferano.

Tra gli antipasti: crostini di impasto del tarallo con stracciatella, capocollo, pomodoro secco, braciola e cime di rapa.

I dessert reinterpretano la tradizione pugliese, dal tiramisù con pane di Altamura fino a spumoni, semifreddi all’olio d’oliva e pasticciotto.

Indirizzo

 Corso di Porta Romana, 131, 20122 Milano MI

Tra le colline di Conegliano apre La Ghiandaia Farmhouse, la dimora naturale de L’antica Quercia

colazione a La Ghiandaia Farmhouse, in Valdobbiadene
La colazione presso La Ghiandaia Farmhouse. Da provare il succo si melogeano!

Luglio è il momento ideale per scoprire La Ghiandaia Farmhouse, il nuovo progetto di ospitalità firmato L’Antica Quercia, immerso tra le colline di Conegliano, lungo l’asse che collega Venezia alle Dolomiti.

Nata dal recupero di una casa colonica dei primi del Novecento, La Ghiandaia rappresenta l’evoluzione naturale dell’azienda agricola: un luogo dove l’accoglienza si integra con il lavoro quotidiano nei vigneti e con una filosofia fondata sul rispetto della terra, sul riuso dei materiali e sull’impiego esclusivo di energie rinnovabili.

La struttura dispone di otto camere panoramiche, una piccola area wellness con sauna, bagno turco e doccia emozionale e due vasche idromassaggio immerse nel verde, offrendo un soggiorno all’insegna del benessere e della quiete.

Anche la colazione racconta il territorio: prodotti biologici, preparazioni fatte in casa e materie prime locali accompagnano gli ospiti ogni mattina. Tra le proposte spicca il succo di melograno, ottenuto dai frutti delle piante coltivate direttamente dall’azienda, espressione concreta di una filiera agricola autentica e della volontà di valorizzare ciò che nasce all’interno della proprietà.

Il progetto continua inoltre a evolversi: nei prossimi mesi arriveranno orti, frutteti, sentieri che collegheranno direttamente la farmhouse alla cantina, spazi dedicati agli animali e, in futuro, anche un bio-lago balneabile immerso nel verde.

L’agave conquista Milano: il nuovo corso di Chihuahua Tacos tra spirits e mocktail

I migliori cocktail all'agave al Chihuahua Tacos

Luglio porta una novità interessante per gli appassionati di cultura gastronomica e mixology. Chihuahua Tacos inaugura una nuova fase del suo percorso, trasformandosi da tacos bar contemporaneo a Mexican Bar di ispirazione internazionale, con un progetto che mette al centro la cultura del bere messicano.

La novità più significativa è l’arrivo di quella che il locale presenta come la più ampia selezione di distillati d’agave di Milano: oltre trenta etichette che raccontano la ricchezza del patrimonio spirit del Messico. Accanto alle grandi tequila e ai mezcal artigianali trovano spazio anche distillati meno conosciuti nel nostro Paese, come raicilla, bacanora e sotol, scelti con un approccio che valorizza territori, piccoli produttori e biodiversità.

La proposta beverage dialoga con la cucina attraverso una carta cocktail costruita sui grandi classici della tradizione messicana. Il Margarita viene proposto in diverse interpretazioni, dal classico alle versioni più contemporanee e tropicali, affiancato da Paloma, Batanga e highball che esaltano le caratteristiche dei distillati selezionati. Per chi desidera approfondire il tema, sono disponibili anche percorsi di degustazione dedicati alla scoperta dell’universo dell’agave.

Tra le novità dell’estate spicca anche Free Spirits, una carta interamente dedicata ai mocktail premium. I drink sono preparati con distillati analcolici a base di agave e ingredienti naturali a basso contenuto di zuccheri, interpretando una tendenza sempre più diffusa che vede il bere analcolico evolversi in un’esperienza ricercata, senza rinunciare alla complessità aromatica e al piacere della convivialità.

Con questo restyling, Chihuahua Tacos rafforza la propria identità come indirizzo dedicato alla cultura messicana contemporanea, proponendo un’esperienza che unisce cucina, design e mixology in un racconto coerente e attuale.

Da segnare in agenda

Chihuahua Tacos
Viale Col di Lana 1, Milano.

Collisioni 2026: ad Alba il weekend delle Giornate Giovani tra Alfa, Frah Quintale e Morad

Festival a raccontare i linguaggi della musica contemporanea
Collisioni Giovani, il Festival che racconta i linguaggi della musica contemporanea

Dopo l’inaugurazione della diciottesima edizione, Collisioni entra nel vivo con le Giornate Giovani in programma il 4 e 5 luglio in Piazza Medford ad Alba. L’evento, realizzato con il supporto di Banca d’Alba, porterà sul palco alcuni dei protagonisti della nuova musica italiana e internazionale. Sabato 4 luglio si parte con Andrea Cerrato, seguito da Marco Castello, Frah Quintale e dal gran finale affidato ad Alfa, tutti protagonisti di esclusive date piemontesi.

Domenica 5 luglio spazio alle sonorità urban con l’apertura del talento albese Lildombaby e l’esibizione di Sayf. A seguire salirà sul palco Nerissima Serpe, tra gli artisti emergenti più apprezzati della scena rap italiana. Chiusura affidata a Morad, star dell’urban europeo capace di richiamare milioni di ascolti in streaming. Collisioni si conferma così uno degli appuntamenti culturali e musicali più attesi dell’estate, capace di richiamare migliaia di giovani da tutta Italia. I biglietti sono disponibili su TicketOne e nei circuiti autorizzati. Un weekend che unisce musica, cultura e territorio nel cuore delle Langhe.

L’estate futurista sbarca a Caorle: oltre 60 capolavori raccontano la rivoluzione dell’avanguardia italiana

Se vuoi organizzare una fuga per iniziare luglio con stile, annota le date di “Futurism: Prophecy and Revolution”

il Centro Culturale A. Bafile di Caorle ospita "Futurism: Prophecy and Revolution"
“Futurism: Prophecy and Revolution” a Caorle

Dal 13 luglio al 6 settembre 2026 il Centro Culturale A. Bafile di Caorle ospita “Futurism: Prophecy and Revolution”, una delle più importanti mostre estive dedicate al Futurismo italiano. L’esposizione, promossa dal Comune di Caorle e curata da Matteo Vanzan di MV Arte, riunisce oltre 60 opere dei grandi protagonisti dell’avanguardia storica, offrendo un viaggio attraverso il movimento che ha trasformato l’arte e influenzato profondamente la cultura del Novecento.

Un percorso tra i maestri del Futurismo

La rassegna presenta opere di artisti che hanno scritto la storia del Futurismo, tra cui Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Fortunato Depero, Alfredo Gauro Ambrosi, Tato, Italo Fasullo e numerosi altri protagonisti dell’epoca.

Dipinti, sculture, fotografie, manifesti e opere di arte applicata accompagnano il visitatore in un percorso che racconta il Futurismo come fenomeno artistico e culturale capace di rivoluzionare linguaggi, società e modo di vivere la modernità.

Opere rare e preziosi documenti storici

Tra i punti di forza della mostra figurano importanti opere provenienti da collezioni pubbliche e private, tra cui il Patrimonio Artistico Banco BPM e il Museo dell’Aeronautica G. Caproni di Trento.

Accanto ai capolavori pittorici trovano spazio alcune delle pubblicazioni più significative del movimento futurista, come:

  • Mafarka il futurista (1911) di Filippo Tommaso Marinetti;
  • Zang Tumb Tumb (1914);
  • Guerrapittura (1915) di Carlo Carrà;
  • L’Arte dei rumori (1916) di Luigi Russolo.

In esposizione anche opere iconiche come “Battaglia di Sassabaneh” di Italo Fasullo, presentata alla Biennale di Venezia del 1938, e “Scendendo in città dal cielo” di Alfredo Gauro Ambrosi, tra i capolavori dell’aeropittura italiana.

Una mostra che racconta il Futurismo oltre i luoghi comuni

L’obiettivo dell’esposizione è presentare il Futurismo come una vera rivoluzione culturale, capace di andare ben oltre la pittura e la scultura. Moda, musica, poesia, editoria, design e persino cucina furono infatti influenzati dalle idee innovative lanciate dal movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti.

Il titolo della mostra, Prophecy and Revolution, prende ispirazione da una lettera di Umberto Boccioni, esposta nel percorso, nella quale emergono il carattere visionario e la tensione verso il cambiamento che hanno contraddistinto l’intera esperienza futurista.

Caorle punta sulla cultura per l’estate 2026

Secondo il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Antelmo, la mostra rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno dei movimenti più innovativi della storia dell’arte contemporanea, mettendo in evidenza temi ancora oggi attuali come il rapporto con la tecnologia, il dinamismo urbano e la continua ricerca del nuovo.

L’esposizione si propone quindi come uno degli appuntamenti culturali di maggiore richiamo dell’estate veneta, capace di attrarre appassionati d’arte, studiosi e turisti.

Orari e informazioni utili

La mostra “Futurism: Prophecy and Revolution” è visitabile fino al 6 settembre 2026 presso il Centro Culturale A. Bafile, in Rio Terà delle Botteghe a Caorle.

Orari di apertura:

  • tutti i giorni;
  • 9:30-12:30;
  • 18:30-22:00;
  • ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

Biglietti:

  • Intero: 10 euro;
  • Ridotto: 6 euro;
  • Ingresso gratuito per under 18, studenti universitari fino a 25 anni, persone con disabilità e accompagnatore.

Da luglio a settembre 10 buone ragioni per “esplorare” il Monroc e la Val di Sole

suite Monroc hotel

Nel cuore della Val di Sole, il MONROC di Commezzadura, hotel 4 stelle che ha fatto dell’esplorazione la propria identità, propone un’estate 2026 all’insegna di natura, gusto e benessere. Il concept “There is more to explore” guida un programma di esperienze pensate per trasformare ogni soggiorno in un viaggio tra territorio, emozioni e rigenerazione.

Tra attività outdoor, cucina alpina creativa e percorsi wellness, l’estate diventa un invito a rallentare, riconnettersi e scoprire la montagna da prospettive nuove.

Un’estate tra espolrazione, natura e benessere

Da dieci anni il MONROC propone un’idea di ospitalità che supera il concetto di soggiorno tradizionale: non solo pernottamento, ma esperienze immersive che uniscono paesaggio, movimento e cura di sé.

Dalla tavola alla Spa Tablà, fino alla nuova Wellness Tower, ogni spazio è pensato per valorizzare il legame tra ospite e territorio, attraverso attività che spaziano dal relax profondo all’avventura outdoor.

10 esperienze per vivere la Val di Sole

1. Arte contemporanea a Castel Caldes

Fino al 20 settembre, il Castel Caldes ospita la mostra “Da Warhol a Banksy. Pop e Street Icons”, un percorso tra Pop Art e Street Art che mette in dialogo artisti come Andy Warhol, Keith Haring e Banksy con il patrimonio storico del Trentino.

2. L’asta dei formaggi di malga

Il 21 settembre si svolge l’“Asta dei Formaggi di Malga”, dedicata ai prodotti d’alpeggio stagionati, simbolo della tradizione casearia locale e della biodiversità alpina.

3. Sleep Well Retreat

Dal 14 al 18 settembre il MONROC propone un percorso di rigenerazione dedicato al sonno, tra yoga, meditazione e rituali alpini per ritrovare equilibrio e benessere psicofisico.

4. La cucina dello Chef Mario

La proposta gastronomica valorizza ingredienti locali come Trentingrana, Casolet, erbe e funghi di montagna, attraverso tre percorsi culinari: EXPLORER, INSIDER e VEGROC.

5. Il Risveglio del Bosco

Escursioni all’alba tra sentieri e malghe, con colazione in quota, per vivere la montagna nel suo momento più autentico e silenzioso.

6. Le nuove Explorer Suite

Le suite del MONROC reinterpretano il soggiorno alpino con materiali naturali, grandi vetrate e comfort evoluto, alcune dotate di sauna privata o vasca panoramica.

7. Wellness Tower e BlueMind Pool

La nuova area wellness introduce trattamenti ispirati alla natura e alla “Blue Mind Theory”, con rituali basati su oli essenziali e principi attivi del bosco.

8. Val di Sole in e-bike

Itinerari tra boschi, laghi e malghe permettono di esplorare la valle su due ruote, con proposte guidate e percorsi adatti a diversi livelli.

9. Cocktail botanici al MONROC bar

Il bar dell’hotel propone drink ispirati alla montagna, con botaniche alpine e distillati locali, per un aperitivo che diventa esperienza sensoriale.

10. I colori del foliage

A settembre la valle si trasforma con i primi colori autunnali: trekking e passeggiate accompagnano gli ospiti tra larici dorati e paesaggi alpini più intimi.

Poltu Quatu è un’esperienza unica tra charme e tradizione gallurese

Una proposta esclusiva di un brand noto per aver sviluppato un nuovo modo di intendere l”ospitalità in Sardegna

Poltu Quatu in Sardegna
Porto Quatu, un paradiso in terra sarda

Poltu Quatu, il celebre “porto nascosto” affacciato sull’arcipelago della Maddalena, torna protagonista dell’estate con una nuova identità capace di unire eleganza informale, ospitalità di alto livello e una proposta gastronomica e culturale di grande respiro.

Dopo un importante intervento di riqualificazione guidato da Castello SGR, il borgo rilancia la propria vocazione mediterranea con il debutto di W Sardinia – Poltu Quatu, resort dal design audace e cuore pulsante della vita del villaggio. Ristoranti d’eccellenza come Tanit, CouCou, Le Specialità, Il Marchese e Nobuya arricchiscono l’offerta culinaria, affiancati dal beach club Verde, accessibile solo via mare, e da un Caffè della Piazza sempre animato.

Spazio anche al benessere con una spa, un centro fitness e corsi di yoga e pilates vista porto, oltre alla Galimberti Tennis Academy. L’esperienza si completa in mare grazie ai nuovi Pirelli Speedboats. Poltu Quatu non è solo una meta turistica: è un polo di lifestyle e cultura, pronto a conquistare una clientela internazionale sofisticata.

Conosci il tè Butterfly Pea, il tè che cambia colore e conquista i social?

Butterfly Pea Tea
Butterfly Pea Tea

Il Butterfly Pea Tea, conosciuto anche come tè farfalla o Anchan Tea, è un infuso naturale che sta conquistando il mondo per il suo spettacolare effetto cromatico e le sue presunte proprietà benefiche. Ottenuto dai petali essiccati della pianta Clitoria ternatea, originaria del Sud-est asiatico (Thailandia, Malesia e India), questo tè blu senza caffeina è sempre più presente nei menu di caffè, bar e ristoranti gourmet.

Cos’è il Butterfly Pea Tea?

Il Butterfly Pea Tea si distingue per il suo colore blu intenso, dovuto agli antociani, pigmenti naturali ricchi di antiossidanti. Quando viene a contatto con ingredienti acidi, come il succo di limone, il suo colore vira al viola o rosa, dando vita al celebre “effetto mood ring”, che lo ha reso virale sui social.

Un superfood dai benefici (quasi) magici. Quali sono i benefici del Butterfly Pea Tea?

Sebbene i benefici per la salute siano ancora oggetto di studio, nella medicina ayurvedica e nella tradizione cinese il fiore di pisello farfalla viene utilizzato per le sue proprietà calmanti, antinfiammatorie e antiossidanti. Tuttavia, per ottenere effetti tangibili è necessario un consumo costante e abbondante. È comunque una valida alternativa naturale ai coloranti artificiali, ideale per chi ama una dieta sana e creativa.

Trend social: il tè farfalla impazza su TikTok e Instagram

Gli hashtag #butterflypeatea e #butterflypeaflowertea hanno raccolto milioni di visualizzazioni, con contenuti virali che mostrano limonate cangianti, mocktail floreali, caffellatte blu e ricette dai colori sorprendenti. Le trasformazioni del colore in tempo reale hanno fatto breccia nel cuore degli utenti amanti del cibo estetico e del wellness.

In-Piè di Pasticceria Filippi: il dolce lievitato con olio extravergine d’oliva che profuma d’estate

In-Piè di Pasticceria Filippi: il dolce lievitato con olio extravergine d'oliva che profuma d'estate

Perchè rinunciare ad un buon lievitato in estate? Pasticceria Filippi ha deciso di scrivere un nuovo capitolo nella storia di un’azienda fedele alla ricerca della qualità. In-Piè di Pasticceria Filippi rappresenta l’evoluzione del lievitato tradizionale: senza burro, ma con olio EVO di altissima qualità, è un dolce morbido, profumato e più leggero, adatto a tutta la famiglia. Il formato compatto da 400 grammi lo rende pratico da trasportare e perfetto da gustare “in piedi”, proprio come suggerisce il nome ispirato al dialetto veneto.

Sette gusti per ogni palato: anche amarena tra le varianti

La gamma In-Piè comprende sette varianti golose:

  • Caramello salato

  • Arancia

  • Mela e cannella

  • Arancia e cioccolato

  • Pera e cioccolato

  • Amarena

  • Albicocca

Ingredienti selezionati e lievitazione naturale: la firma di Pasticceria Filippi

Come ogni creazione Filippi, anche In-Piè nasce da una pasta madre viva curata da oltre 50 anni e da un processo di lievitazione naturale, per garantire sofficità e alta digeribilità. Le materie prime sono tutte tracciabili e sostenibili:

  • uova da galline allevate all’aperto

  • vaniglia Bourbon del Madagascar

  • frutta candita al naturale

  • miele come unico dolcificante

  • cacao da varietà pregiate

Il nostro assaggio, un’ode dolce all’estate italiana

Abbiamo assaggiato la versione all’amarena, ricevuta dopo aver effettuato il test del profilo gustativo (il nostro risultato? “Sognatore Intellettuale – Amarena”). Un gusto intenso ma equilibrato, con note fruttate e una dolcezza mai eccessiva, perfetto per chi ama i sapori autentici con un tocco poetico.

Viaggio in aereo: che cosa mangiare? Se scegliete dal menu di bordo, quali cibi evitare?

Viaggio in aereo che cosa mangiare? 

Ecco la nostra lista di cibi da evitare in aereo:

  • caffè e té per motivi di salute. Gli aerei utilizzano serbatoi di acqua potabile, ma l’acqua rimane lì permolto tempo, diventando un concentrato di batteri.
  • snack confezionati, spesso dai gusti più nauseanondi
  • piatti di carne, che non sappiamo come siano stati conservati
  • aliìmenti che favoriscono la formazione di gas che inducono al gonfiore
  • alcolici, che contribuiscono ad aumentare la disidratazione.

Due vini sardi da scoprire: Majga Vermentino e Juntos Cannonau Rosato, tra arte e territorio

vino juntos

Se amate il vino che racconta una storia, che parla di territorio, arte e artigianato enologico, i nuovi arrivi della famiglia Majga e Juntos sono due etichette da segnare subito tra i vini sardi da provare.

Majga Vermentino di Sardegna DOC: il bianco che sa di vento, sole e passione

Con un’etichetta illustrata dall’artista Francesca Ballarini, Majga Vermentino di Sardegna DOC si presenta come un’edizione limitata dal carattere unico. Un vino che nasce da uve 100% Vermentino, raccolte e lavorate con cura: raffreddamento iniziale, pigiadiraspatura delicata e pressatura soffice, fermentazione controllata in acciaio e affinamento sulle fecce fini per sei mesi.

Nel calice, Majga brilla di giallo paglierino con riflessi dorati. Il sorso è fresco, minerale, sapido, con un profilo aromatico che richiama pesca, fiori d’arancio e pompelmo. Un vino elegante e persistente, perfetto come aperitivo o in abbinamento a primi piatti di mare e secondi leggeri.

Juntos Cannonau di Sardegna Rosato: l’unione fa la forza, anche nel bicchiere

Etichetta d’impatto anche per il Cannonau Rosato Juntos, illustrata da Luka Mura: due mani che si stringono, come i petali di una rosa che si sostengono a vicenda. Un’immagine poetica per un rosato delicato ma deciso, che rappresenta l’anima più giovane e fresca del Cannonau.

Vinificato in bianco da uve intere pressate sofficemente, con una breve macerazione per estrarre solo gli aromi più fini, Juntos sprigiona al naso note floreali e sentori di piccoli frutti rossi. In bocca si distingue per acidità vivace, equilibrio e lunga persistenza.

È il vino ideale per accompagnare crudi di mare, aperitivi gourmet e primi piatti di pesce. Perfetto per una cena estiva o un brunch vista mare.

Due vini, due anime della Sardegna

Majga e Juntos non sono solo vini da bere, ma esperienze sensoriali e visive, grazie anche alle loro etichette artistiche. Entrambi esprimono al meglio il legame profondo tra arte, natura e cultura enogastronomica sarda.

 

I tramonti tra i vigneti di Mandrarossa a Menfi in Sicilia

Food&Wine di Mandrarossa

Un invito a scoprire una Sicilia inaspettata e sorprendente attraverso i suoi vini e i suoi sapori? Noi vi prponiamo le suggestioni enoturistiche Food&Wine di Mandrarossa. Il brand di Cantine Settesoli con sede a Menfi (Agrigento), si pone l’obiettivo di promuovere la conoscenza della tradizione enogastronomica del territorio sicano anche attraverso formule insolite, pensate per arricchire le idee del futuro con i valori del passato.

Tra le offerte principali ci sono:
1) Innovativi a Tavola, una formula che unisce vini da varietà internazionali reinterpretate in chiave siciliana alla cucina locale
2) Origini e Tradizioni Sicilia bedda, dedicate rispettivamente ai sapori di Menfi, Etna e Pantelleria e ai monovarietali da vitigni autoctoni, tutti accompagnati da prodotti tipici.
3) Per chi vuole conoscere i vini simbolo del brand c’è il pacchetto Top Wines

Mentre esperienze più rilassate includono wine lunch e aperitivi al tramonto con vista mare. Completano l’offerta degustazioni classiche per singole linee o vitigni, come nel caso de I volti del Nero d’Avola.

Il cocktail analcolico all’arancia

arancia Navel: la strana storia di un agrume

Ingredienti

  • 1 l. succo d’arancia
  • 1 l. succo di mela
  • 1.7 l. acqua frizzante

Preparazione del succo

  • Mescolare il succo di mela e il succo d’arancia.
  • Aggiungere l’acqua frizzante.
  • Mixare il tutto fino a quando non c’è schiuma.
  • Lasciare riposare in frigo per 5 minuti e servire.

Luglio a Milano: la città non chiude e scopre la creatività

Milano non si ferma neppure in estate. Le serrande di molti negozi non si abbassano, la città si prepara a mettere in campo tutta la sua creatività. I cortili si trasformano in cinema all’aperto, le gallerie organizzano mostre, promuovendo installazioni effimere e live set al tramonto. Protagonista della città diventa il food che si incontra con la mixology, l’arte o la musica. Cibo e cultura diventano i protagonisti del capoluogo lombardo.

Aperitivi d’autore in quota con vista Duomo

Terrazza Duomo 21

Luglio è il mese perfetto per scoprire i rooftop più cool di Milano.Tra questi spicca Terrazza Duomo 21, un indirizzo iconico per chi ama l’aperitivo con vista mozzafiato sulla cattedrale e sullo skyline milanese.

In Piazza del Duomo, al centro del fermento cittadino, questa elegante terrazza è il luogo ideale per vivere un’esperienza multisensoriale tra cocktail d’autore, atmosfera cosmopolita e tramonti spettacolari. Aperto tutti i giorni, anche in agosto, Terrazza Duomo 21 unisce stile, musica e mixology in un format perfetto per chi cerca qualcosa di esclusivo.

La drink list firmata dai bartender propone signature cocktail creativi e scenografici, senza dimenticare mocktail di tendenza per chi preferisce il lato soft del piacere. La terrazza è aperta dalle 11 alle 23, per momenti che spaziano dal light lunch all’aperitivo glamour, fino a una serata sotto le stelle.

Un appuntamento imperdibile nell’agenda di luglio e di agosto per chi vuole vivere la Milano da bere dall’alto, con gusto e raffinatezza.

Giorgio Armani Privé: 20 anni di alta moda in mostra all’Armani/Silos di Milano

Mostra Armani Milano

Dal 21 maggio al 28 dicembre 2025, Milano celebra l’eccellenza dell’alta moda italiana con la mostra “Armani Privé – 20 anni di eleganza”, ospitata negli spazi dell’Armani/Silos, iconico museo della moda fondato dallo stilista stesso.

Una retrospettiva esclusiva: 150 abiti per raccontare l’evoluzione di Armani Privé

Curata personalmente da Giorgio Armani, la mostra propone un percorso immersivo che attraversa due decenni della linea Armani Privé, simbolo del Made in Italy nel mondo. In esposizione, oltre 150 abiti d’alta moda che hanno calcato i red carpet internazionali e hanno vestito alcune delle personalità più influenti della moda e dello spettacolo.

Il tema della luce: un viaggio emozionale tra tessuti e ricami

Il filo conduttore dell’esposizione è la luce, elemento simbolico che accompagna il visitatore tra silhouette essenziali, tessuti preziosi e ricami interamente realizzati a mano. Un racconto visivo che rivela l’evoluzione stilistica di Armani, sempre fedele ai valori di sobrietà, eleganza e raffinatezza

Dove si svolge la mostra

Armani/Silos – Via Bergognone 40, Milano

Date: dal 21 maggio al 28 dicembre 2025
Orari di apertura:

  • Mercoledì – Domenica: 11:00 – 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)

  • Lunedì e martedì: chiuso

Biglietti acquistabili online o in loco. Riduzioni disponibili per studenti, over 65 e gruppi.

Photo credit: Delfino Sisto Legnani

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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