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MAIRKETING: come adottare l’intelligenza artificiale e assumere nuovo personale

“MAIRKETING. Manuale per il successo nella nuova era” Di Massimo Soriani Bellavista, con il contributo di Fabrizio Bellavista e l’editing di Monica Viani

MAIRKETING di Massimo Soriani Bellavista propone una visione innovativa dell’intelligenza artificiale come complemento, e non sostituto, dell’intelligenza umana. Attraverso dati, casi aziendali e ricerche internazionali, il libro dimostra che il successo dell’AI dipende soprattutto da competenze, leadership e capacità organizzative. Il modello 40-30-30 valorizza il ruolo centrale delle persone accanto al marketing e alle tecnologie. Un saggio manageriale che guarda al futuro del lavoro senza cedere né all’entusiasmo acritico né all’allarmismo

In un panorama editoriale ormai affollato da saggi che celebrano o demonizzano l’intelligenza artificiale, MAIRKETING sceglie una strada diversa: quella dell’integrazione tra intelligenza umana e intelligenza artificiale.

È una scelta che emerge già dal titolo. “MAI” non è soltanto un richiamo all’AI, ma una dichiarazione di intenti: mai più il marketing sarà come prima e, allo stesso tempo, mai più l’intelligenza artificiale potrà essere considerata un sostituto dell’intelligenza umana.

Un libro sull’intelligenza artificiale che parte dai dati e non dalle mode

MAIRKETING sceglie una strada diversa: quella dell’integrazione tra intelligenza umana e intelligenza artificiale.

Uno degli aspetti più interessanti di MAIRKETING è il suo approccio pragmatico. Massimo Soriani Bellavista prende le mosse da due delle questioni più dibattute degli ultimi anni: perché tanti progetti di intelligenza artificiale falliscono, nonostante investimenti sempre più consistenti? E perché l’arrivo dell’intelligenza artificiale dovrebbe necessariamente significare licenziamenti?

Per rispondere, il libro si confronta con alcune delle più recenti ricerche internazionali, tra cui gli studi del MIT sulla diffusione dell’AI nelle aziende. Ne emerge un dato tanto semplice quanto rilevante: il vero ostacolo non è la tecnologia. I problemi principali riguardano invece fattori umani e organizzativi:

  • mancanza di competenze;
  • resistenza al cambiamento;
  •  leadership inadeguata;
  •  processi non strutturati;
  • difficoltà nella gestione dei team.

Le intelligenze: il vantaggio competitivo resta umnano

Alla base del sistema troviamo le cosiddette intelligenze umane. Massimo Soriani Bellavista è stato per decenni a fianco del grande Edward de Bono ed eccelle nell’applicazione del pensiero laterale e nella gestione della creatività, in modo trasversale ai diversi settori.

L’idea è semplice ma potente: le macchine elaborano dati, gli esseri umani attribuiscono significati. Per questo il libro insiste sul valore del pensiero critico, dell’intuizione, della creatività e dell’intelligenza emotiva come elementi destinati ad acquisire ancora più importanza nell’era dell’automazione.

La formula: 40% intelligenza umana, 30% conoscenze di marketing, 30% tecnologie AI

MAIRKETING

Un algoritmo non può prendere il posto dell’esperienza maturata in anni di lavoro. Il modello proposto è il 40-30-30. La maggior parte dei progetti di AI non fallisce per limiti dell’algoritmo, ma per carenze strategiche, organizzative e manageriali: mancanza di competenze, governance debole, processi immaturi, difficoltà nella gestione del cambiamento.

Per questo il modello propone una gerarchia precisa: 40% intelligenza umana, 30% conoscenze e processi di marketing, 30% dati e tecnologie AI. È una posizione controcorrente rispetto alla retorica dominante, ma costituisce uno degli aspetti più solidi del libro.

Il caso IKEA che racconta il futuro del lavoro

Il caso Ijea e l'uso dell'IA

Tra gli esempi più efficaci emerge il caso IKEA. L’azienda ha introdotto un sistema di intelligenza artificiale chiamato Billie per gestire le richieste ripetitive del customer care. La scelta avrebbe potuto tradursi in una semplice riduzione dei costi. È accaduto invece qualcosa di diverso.

Analizzando le richieste dei clienti, IKEA ha scoperto un bisogno crescente di consulenza personalizzata per l’arredamento. Da questa intuizione è nato un nuovo servizio di interior design da remoto, che ha portato alla riqualificazione di migliaia di operatori e all’apertura di una nuova linea di business. È un esempio che dimostra bene la filosofia del libro: automatizzare non deve significare licenziare.

Un manuale che guarda oltre la tecnologia

L’editing di Monica Viani e il contributo di Fabrizio Bellavista risultano evidenti nella struttura del testo. Il libro mantiene una forte impronta manageriale, ma propone anche una lettura più ampia: battersi per un’intelligenza artificiale che non comporti il licenziamento delle persone, ma che, al contrario, attraverso un uso creativo dell’AI, consenta di individuare e implementare nuove aree di business, con relativa acquisizione di nuove risorse.

Questo è uno dei messaggi forti del volume.

Particolarmente interessante è la componente didattica, approfondita da Fabrizio Bellavista in un capitolo del libro. Si tratta di un percorso pensato per professionisti, manager, imprenditori e formatori che desiderano comprendere come introdurre l’AI senza perdere il controllo dei processi decisionali.

Dai 140 tool cliccabili a un sito personalizzato sul libro

Si tratta di un volume ricco e denso di contenuti: in appena 160 pagine raccoglie 134 note, a testimonianza della profondità dell’analisi e dell’ampiezza delle fonti.

Il contributo di Fabrizio Bellavista, incluso nel volume, rappresenta una proposta nella proposta: un approccio didattico innovativo che introduce una nuova relazione tra intelligenze naturali e artificiali applicata alla comunicazione.

Il libro integra inoltre 140 tool cliccabili e costantemente aggiornati, insieme a un sito personalizzato, https://mairketing.management, ricco di materiali di approfondimento.

Conclusione famelica

MAIRKETING è un libro che interessa non soltanto professionisti del marketing e manager, ma chiunque voglia comprendere come cambieranno le organizzazioni nei prossimi anni.

Più che un manuale sull’intelligenza artificiale, è un saggio sul valore dell’intelligenza umana nell’epoca delle macchine intelligenti.

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