Il 3D food printing (cioè “stampare” il cibo in 3D) è oggi una realtà in molti settori e potrebbe tornare utile in campo alimentare per applicare il pensiero creativo e migliorare il food design. E’ in rapida crescita e contribuirà a rivoluzionare presto il nostro quotidiano lavorativo, formativo, ricreativo. Con un apparecchio del genere basterebbe acquistare gli ingredienti base per ‘stampare’ qualsiasi prodotto alimentare (mantenendo inalterato il gusto): spaghetti, cioccolato, merendine, pizze, panini, formaggi o il seitan vegan. Andiamo per ordine.
La stampa alimentare 3D utilizza file di progettazione assistita da computer (CAD) per guidare una stampante nella creazione di oggetti tridimensionali commestibili, stratificando ingredienti come paste o polveri. Il funzionamento è simile a quello delle stampanti 3D tradizionali: al posto della plastica, vengono depositati “inchiostri” alimentari attraverso speciali ugelli. Questo processo consente di realizzare forme e sapori complessi, con applicazioni che spaziano dalla nutrizione personalizzata alla riduzione degli sprechi alimentari, fino alla creazione di nuove esperienze gastronomiche.
In sintesi, vediamo come funziona la stampa 3D Cibo
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Progettazione:
Un software CAD viene utilizzato per creare il modello 3D del prodotto alimentare desiderato. -
Preparazione:
Gli ingredienti vengono trasformati in una consistenza adatta alla stampa (pasta, polvere o liquido), solitamente tramite processi di miscelazione o lavorazione. -
Stampa:
Seguendo le istruzioni del file CAD, la stampante deposita strati successivi di “inchiostro” alimentare sulla piattaforma di stampa, modellando l’oggetto. -
Post-elaborazione:
In base agli ingredienti utilizzati, il prodotto stampato può richiedere ulteriori lavorazioni, come cottura, raffreddamento o essiccazione.
Quali sono gli ambiti di applicazione della stampa 3D alimentare
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Nutrizione personalizzata:
Permette di creare pasti su misura, adattati a esigenze nutrizionali specifiche, allergie o preferenze individuali. -
Riduzione degli sprechi alimentari:
Trasforma scarti alimentari o prodotti non perfetti in ingredienti utilizzabili per la stampa, evitando sprechi. -
Innovazione culinaria:
Consente la realizzazione di piatti con forme, texture e sapori inediti, aprendo nuove frontiere nella cucina creativa. -
Accessibilità:
È possibile produrre alimenti con consistenze specifiche, utili per chi ha difficoltà di masticazione o deglutizione. -
Sostenibilità:
Favorisce l’uso di ingredienti vegetali e sostenibili, contribuendo a un approccio più ecologico all’alimentazione. -
Esplorazione spaziale:
Offre soluzioni per creare pasti nutrienti e bilanciati per gli astronauti durante le missioni nello spazio.
Le stampanti 3D per il cibo e con esse tutto il mondo targato 3D food printing sono un’opportunità per potenziare la qualità coniugata con l’innovazione ma il nostro, voi lo sapete, è un orientamento che porta le innovazioni ad essere assorbite lentamente e matabolizzate in modo di essere parte del lavoro umano sopratutto nella progettazione e orchestrazione. Non dobbiamo temere l’innovazione – AI compresa – ma farla nostra con molta intelligenza per aumentare l’appeal della nostra offerta! Il nostro simbolo è Tecno + Human

