Milano Smart City: idee e start up orientate al food tech

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Milano, è una Smart City che non si ferma mai nella proposizione di idee, di start up, di innovazione anche nel settore alimentazione, meglio ancora definito come food tech. L’ultimo bando si è chiuso in estate 2016. Si chiama «Startupper» e ha messo a disposizione fondi e aiuti per 21 nuovi progetti (interessante sapere che molti sono stati presentati da donne e, cmq, l’80 per cento da under 35).
Anche in questo caso il terreno più fertile è stato la periferia: sei progetti dalla zona Corvetto, quattro da Villapizzone, tre dalla zona Lorenteggio-Giambellino, due dalla Barona, uno dalla zona Morsenchio, due dalla Bicocca-Greco e gli ultimi tre da Bruzzano, Bovisa e Certosa. Tra i temi privilegiati: il recupero delle attività manifatturiere nelle aree urbane. Ecco qualche cenno su quelle orientate al food & beverage: i settori di business spaziano dalla produzione di pasta fresca alla ciclofficina con annesso bar, dagli elementi d’arredo esterno in marmo alla «kebabberia gourmand», dall’hamburgeria con carni di canguro e struzzo all’officina meccanica nel carcere di Bollate per la rigenerazione di macchine per il caffè da bar.

Milano Smart City: startup sociali all’insegna dell’innovazione

Altro bando, altra innovazione: si tratta di idee e business plan di “Startup sociali all’insegna dell’innovazione”, organizzato dai Tavoli Tematici Milano (approfondisci). Eccone alcune coerenti con l’argomento alimentazione e turismo.

MyFoody: mira a ridurre gli sprechi alimentari con una soluzione innovativa che consente di trovare prodotti alimentari vicini alla scadenza o con difetti estetici, di qualità e a prezzo scontato, acquistabili nei negozi e supermercati più prossimi all’utente.
BrandOrbi: è una piattaforma digitale che connette brand e consumatore senza intermediazione, consentendo agli utenti di accogliere un brand in un private party con gli amici. Un’idea che offre agli utenti privati di mettere in gioco le proprie capacità di influenza sociale presso il proprio network.
Azienda agricola San Giuda: svolge attività di agricoltura sociale promuovendo l’integrazione lavorativa di soggetti svantaggiati, in particolare detenuti.
C+L Ventures: presenta tre best practices di innovazione sociale: BIRCLE, piattaforma desktop e mobile per creare in crowdsourcing e distribuire guide turistiche ed itinerari accessibili per disabili motori; PLUS, piattaforma per la progettazione collaborativa per designers; CAP4IDEAS, che, sfruttando la piattaforma di crowdsourcing Plus, ha permesso la progettazione della prima fontanella per l’acqua pubblica al mondo in digital fabbrication.
Le stelle nella risaia. E’ un progetto letterario/cinematografico che nasce dall’omonima novella scritta da Roberto Malini e illustrata da Dario Picciau che mira a incrementare la sensibilità pubblica sul contrasto alla povertà con politiche alimentari nuove ed efficienti.
WallPlace. E’ l’applicazione mobile con la quale condividere ricordi, emozioni, esperienze e stati d’animo tramite foto, testo, video e audio, localizzandoli tramite Gps nel punto esatto in cui l’esperienza è stata vissuta. Alla ricerca di una memoria personale, ma condivisa.

Altro contest, Il coraggio di innovare – Digital Award, un’iniziativa indetta da Regione Lombardia in partnership con Unioncamere Lombardia e Meet the Media Guru. L’edizione 2016 era dedicata ai migliori progetti del settore del turismo e dell’attrattività che abbiano scelto il digitale come strategia vincente.  Ecco i progetti vincitori per ogni categoria.

  • Destinazione smart: MyLivigno: easy, smart & live – A.P.T. Livigno; comunicazione:
  • Comunicazione: Visite senza barriere dentro la storia, Near – Museo della Guerra Bianca in Adamello;
  • Mobilità: AC BOAT Rental Utility App – AC BOAT;
  • Ospitalità: VisitBergamo, ospitalità in rete – Agenzia per lo Sviluppo e la Promozione Turistica della Provincia di Bergamo
  • Made in Lombardia: AEDO Digital Imagination – AEDO Società Cooperativa.
  • Riconoscimento speciale: il progetto ROUTE 415 di WebLitz Srl ha ricevuto un riconoscimento speciale grazie alla votazione del pubblico in sala.

Milano Smart City con idee e start up anche nell’agro-alimentare. Food tech, dunque e social start up con un appunto importante. Quelli appena visti sono alcuni esempi di progetti di innovazione che focalizzano meglio il concetto di sociale troppo spesso collegato unicamente ad assistenza ad anziani, bambini e disabili. Un concetto che per fortuna non esiste più, per far posto ad una situazione molto più strutturata e complessa ma anche ricca e poliedrica.

Milano Smart City: idee e start up orientate al food tech ultima modifica: 2016-12-10T16:39:09+00:00 da Fabrizio Bellavista

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