Dove la piana del Po incontra le colline circostanti, in quel lembo collinare che è il Monferrato, la famiglia Rosolen ha dato vita alla cantina Hic et Nunc, una cantina trasparente. Ti raccontiamo la sua filosofia
“Le vedi quelle colline? Sono belle, vero?” Come dare torto a Massimo Rosolen, titolare della cantina Hic et Nunc, una cantina che racconta il legame culturale tra Monferrato e vino? Siamo a Località Mongetto, poco più a nord di Vignale Monferrato, nella patria del Grignolino. Il paesaggio che si gode dalla “cantina trasparente” – una struttura visionaria, progettata dall’architetto Gianluca Erroi che consente con uno sguardo di abbracciare e comprendere un territorio – è stupendo!

Monferrato e vino: dal vigneto alla barricaia
Le grandi vetrate che delimitano gli spazi della cantina Hic et Nunc permettono agli ospiti di godere di un vero spettacolo che racconta il Monferrato e i suoi vini, Grignolino, Barbera del Monferrato, Nebbiolo, Dolcetto, Baratuciat e Cortese.
“Tutto – racconta Massimo Rosolen – ha avuto inizio nel 2012 quando ho acquistato 100 ettari di terreno di cui 21 vitati. Nel 2018 ho deciso di progettare una cantina che riducesse il più possibile l’impatto paesaggistico in un territorio dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Con l’architetto Gianluca Erroi abbiamo voluto costruire un edificio che svelasse tutti i segreti di come si produce il vino. Un luogo accogliente, trasparente, dove un arredamento essenziale consentisse al nostro ospite di dialogare in modo diretto e sincero con il vino e il suo territorio”.

Monferrato e vino: una cantina trasparente
Dalla terrazza che permette di abbracciare un paesaggio mozzafiato, si scende al primo piano, dove il visitatore, grazie ad ampie vetrate, può cogliere con lo sguardo le bellezze della Valle della Fons Salera. Le vetrate, in nome della trasparenza, permettono anche di osservare i reparti di vinificazione e la barricaia, rivestita con assi recuperate dal Grand Hotel di San Pellegrino Terme. Fra le vigne e la barricaia è stata poi creata la sala degustazione e il wine-shop.
Vino e Monferrato, una storia antica che continua

Se la storia di Hic et Nunc è recente, quella del suo territorio ci riporta indietro ai primi anni del 900. Anni a cui risalgono le viti ritrovate negli appezzamenti di Località Mongetto. Negli anni 20 la viticoltura locale veniva affiancata da boschi, prati, pascoli e campi coltivati Tutto cambia negli Anni 60, quando si assiste a una vera e propria specializzazione viticola. I filari guadagnano così le posizioni migliori e più assolate. Nonostante ciò le uve della tenuta, a quei tempi, non venivano ancora vinificate in proprio, ma conferite ad altre aziende ed alle cantine sociali della zona.
Nel 2016 escono sul mercato le prime annate di varietà di Barbera del Monferrato, Piemonte Cortese e due spumanti Brut ottenuti da vitigni autoctoni (barbera e grignolino). L’obiettivo è abbandonare la viticoltura di quantità a favore dell’eccellenza, vinificando in proprio i vini classici del Monferrato.
Nel 2018 con l’inizio dei lavori della nuova cantina, si intensifica la ricerca enologica sui vitigni locali, che Hic et Nunc sceglie di vinificare in purezza per produrre: Barbera del Monferrato,
Cortese, Dolcetto e Nebbiolo del Monferrato e, soprattutto, Grignolino. Più recente, infine, l’approccio alla riscoperta e valorizzazione del Baratuciat.
Scoprire il Monferrato degustando vini

Emanuela Musabelliu, dopo averci fatto notare come nelle eleganti etichette compaia quasi sempre la M, lettera iniziale del territorio, dove nasce il vino, il Monferrato, ci guida in una degustazione di vini della cantina Hic et Nunc.
Monferrato e vino: la degustazione degli spumanti
Méte Spumante di qualità Brut Rosé 2022
Prodotto con il metodo Martinotti-Charmat rappresenta la valorizzazione del grignolino. Dal colore rosa tenue, presenta un perlage fine e persistente e un bouquet floreale, con sentori di frutta a bacca rossa e agrumi. In bocca è fresco e sapido, arricchito da note di frutta rossa che gli conferiscono una piacevole morbidezza. Uno spumante elegante.
Ottimo da proporre come aperitivo, carni bianche alla griglia, formaggi freschi.
Pandemonio Spumante Brut Rosé 2022
Ottenuto dal vitigno Barbera e prodotto con il metodo Martinotti-Charmat, è la scommessa vinta da Hic et Nunc. Dall’elegante color rosa con riflessi salmone, risulta intenso al naso e in bocca. In particolare, al naso si percepiscono profumi di frutta fresca e un leggero sentore di spezie. In bocca è fruttato, sapido, minerale, con una buona acidità. La bollicina si propone fine e persistente.
Si tratta di un’ottima scelta per un aperitivo, ma proprio per il suo carattere forte, ben si presta ad accompagnare un pranzo o una cena estiva.
Monbullae Metodo classico pas dosé 2020
Uno spumante ottenuto da un blend con varietà che si rispettano, cortese e barbera. Dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, al naso presenta profumi di frutta bianca, sentori di miele e crosta di pane. In bocca dona una forte nota di freschezza. La barbera lo rende più largo senza fare perdere la cremosità dello spumante.É un vino complesso, tutto da scoprire.
Ottimo per un aperitivo, ma anche da proporre con pesce crudo, ostriche e aragosta alla catalana.
Monferrato e vino: i vini bianchi
Monolite Piemonte doc Cortese 2022
Una ottima proposta di Cortese, una varietà autoctona del Monferrato che regala vini bianchi con un bouquet aromatico che richiama fiori bianchi, agrumi e frutta esotica. Il Monolite presenta una complessa intensità olfattiva con sentori di frutta a polpa bianca e miele. Al palato è sapido, minerale, fresco, persistente e con un’acidità avvolgente. Ottimo da proporre con le carni.

Mè Frel Monferrato bianco classico 2022
Un’etichetta nata per dare forza al progetto di valorizzazione del Cortese. Il nome lo esplicita in modo chiaro: «mio fratello» sottolinea il legame con Monolite, il primo Cortese realizzato dall’azienda con cui condivide uvaggio ed epoca di vendemmia. Dopo la raccolta, le uve di Mè Frel vengono portate in cantina e sottoposte ad una pressatura soffice a cui segue la fermentazione a basse temperature e un successivo affinamento in vasche di acciaio inox di sei mesi.
Dal colore paglierino con note dorate, presenta profumi che rimandano alla frutta a polpa bianca e a note di frutta esotica. Si percepisce una leggera nota minerale e una buona sapidità. Un vino che nella sua semplicità e freschezza nasconde una grande ricchezza. Si abbina perfettamente con carni bianche, primi piatti e pesci.
Felen Baratuciat
Si tratta di un’interpretazione del Baratuciat, un antico vitigno a bacca bianca. Il nome deriverebbe dall’espressione dialettale “berla ‘d ciàt”, che in piemontese significa letteralmente “cacchetta di gatto”, termine dato per forma allungata delle sue bacche. Nell’800 era coltivato in Val di Susa, oggi ha trovato la sua casa nel Monferrato. Sono presenti note di dattero e mele verdi.
Ottimo da abbinare a zuppe e minestre in brodo, piatti di carni bianche, formaggi freschi e cucina etnica.
Monferrato e vino: i vini rossi
Altromonte Grignolino del Monferrato Casalese doc 2022O
Ottenuto da uve selezionate in una vecchia vigna, presenta un colore rosso carico, profumo piccoli frutti di bosco e note speziate delicate, non note mandorlate. Al sorso compare una nota di tannino vellutata, elegante che lascia spazio all’acidità.
Si tratta di un vino gastronomico, che ricorda un detto popolare delle colline del Monferrato. “per essere felici, basta pane, salame e grignolino”. Lo si può abbinare con pesce di lago o salmone. Si raccomanda di servirlo alla temperatura corretta (13-14°C). È un vino che può essere proposto anche d’estate. In modo convinto Massimo Rosolen lo definisce “il vino del presente e sicuramente del futuro”.
Femminile Singolare Barbera del Monferrato doc 2022
Un vino di struttura, molto elegante, nobile e dai sentori vellutati. Dal colore rosso rubino carico, si impone al naso per il suo profumo intenso di frutta rossa e spezie. In bocca risulta fresco, morbido e con un’acidità persistente.
Ottimo da abbinare ai primi piatti, in particolare della cucina tradizionale piemontese. Si sposa bene anche con una tagliata.

Mondano Monferrato doc Nebbiolo 2021
Dal colore rosso rubino, propone una varietà che in Monferrato è rimasta dietro le quinte.Si impone al naso con profumi di frutta rossa, fiori e note speziate. In bocca è elegante, equilibrato. La sua complessità è espressa in modo delicato. Le sfumature minerali ricordano le terre calcaree da cui trae origine. Il gusto è equilibrato, elegante, con tannini vellutati e piacevole freschezza.
Si abbina a primi piatti e secondi piatti saporiti a base di carni rosse, formaggi di media stagionatura.
Monumento Barbera del Monferrato superiore docg 2020
Ottenuto da uve selezionate in due vigneti – Vasio e Bossola – che raggiungono 80 anni di età si impone alla vista per il suo colore rosso rubino intenso. Presenta un bouquet complesso tra sentori di frutta rossa e vaniglia, cacao e spezie. In bocca è pieno, importante, strutturato, con una buona acidità e con tannini dolci e avvolgenti.
Si abbina perfettamente alla selvaggina, ma è adatto anche come vino da meditazione da accompagnare al cioccolato e a dolci al cioccolato.
Hic et Nunc è anche accoglienza

La cantina Hic et Nunc e il piccolo complesso di appartamenti di charme Ca’ dell’ebbro richiamano le atmosfere di un territorio tanto amato da Umberto Eco. La vecchia casa colonica ristrutturata e diventata Ca’ dell’ebbro si trova in un anfiteatro naturale composto da colline e vigneti, boschi, pioppeti e noccioleti,
È possibile anche prenotare una visita guidata in cantina, come partecipare ad uno dei numerosi eventi organizzati dalla cantina per valorizzare un territorio ricco di storia e cultura.
Gli eventi in programma nel 2024
- Sabato 27 aprile: “Ostriche e Monferrato”
- Sabato 18 maggio: “Cabaret con degustazione”
- Domenica 16 giugno: “Caccia al tesoro in vigna”
- Sabato 13 luglio: “Radici”
- Sabato 10 agosto: “Notte di stelle”
- Domenica 1 settembre: “Vendemmia per bambini”
- Sabato 2 novembre: “Degustazione con delitto”
- Domenica 17 novembre: “Ricerca del tartufo con degustazione”
Te lo diciamo subito, non si tratta di quegli eventi tanto pubblicizzati come wow dagli influencer, come rifugi paradisiaci in cui scappare per sfuggire alla vita frenetica delle grandi città. Potrebbe esserlo, ma è molto di più.
Qui si lavora la terra, si studia come fare fronte ai cambiamenti climatici, si progetta come recuperare un paesaggio e la cultura del vino rispettandone la storia con l’ausilio delle più avanzate tecnologie. Si è consapevoli che la padrona del lavoro in vigna rimane la Natura. Senza di lei non c’è storia, né possibilità di costruzione di relazioni umane.
Il commento famelico
Il progetto Hic et Nunc è un progetto solido con un grande pregio: si conoscono gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Chi visita la cantina Hic et Nunc non si trova a vivere nell’isola che non c’è, ma in un arcipelago di iniziative che mirano a valorizzare un territorio ancora tutto da scoprire. Qui dovunque guardi, dovunque cammini trovi tracce di paesaggi protetti, di impegno di persone che concorrono alla realizzazione di un progetto comune che mira al rispetto della Natura.
E che Monferrato e vino fossero apprezzati già nel passato, ce lo rivela nel Decameron Boccaccio che nella novella conosciuta come la novella della marchesa di Monferrato scrive: “Quivi essendo il re successivamente di molti messi servito e di vini ottimi e preziosi…”.
Hic et Nunc
Località Cà Milano 7/AB – 15049 Vignale Monferrato (Al)
Tel 0142 670165 – email: info@cantina-hicetnunc.it

