Che estate è…se non bevi almeno un Margarita!

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Il Margarita, il preferito da Jack Kerouac, è un cocktail ma anche un after dinner di origine messicana a base di tequila, l’acquavite distillata dall’agave. L’utilizzo del tequila nei cocktail  risalirebbe al 1909, dal momento che nel ricettario “Guida Pratica del Cantinero” di Jorge Gaspari,  si parla di un drink preparato con il tequila, curacao e angostura. Sulla paternità del drink non vi è certezza. Ci sono ben quattro candidature da parte di barman: Francisco “Pancho” Morales, Carlos Danny Herrera, Margaret Sames e Danny Negrete. Ma a noi piace un’altra storia:  il nome del Margarita potrebbe essere frutto di una dedica a Marjorie King, un’attrice americana dei primi anni del Novecento, allergica a tutti gli alcolici, con l’eccezione di Tequila. Così un barman senza nome inventò questo drink per lei.

Ingredienti

• tequila (50%)
• Cointreau (30%)
• succo di lime fresco (20%)
• una fettina di lime
• sale

Preparazione

Brinare il bordo di Coppa Margarita con del sale fino. Con una fetta di lime, strofinare il fondo del bicchiere. Versare nel mixing-glass ghiaccio, Cointreau, tequila e succo di lime. Shakerare energicamente. Con l’aiuto di uno strainer e di un passino con le maglie molto fini filtrare il cocktail dai residui di ghiaccio. Versare nella Coppa Margarita e  decorare  con una fettina di lime. La ricetta tradizionale considera una quantità di 35 ml di tequila, di 20 ml di Cointreau e di 15 ml di succo di lime fresco; la gradazione alcolica del cocktail corrisponde a circa 31,4% Vol., mentre l’apporto calorico, sempre facendo riferimento alle quantità indicate, è di circa 125 kcal.

Abbinamenti

Perfetto con tutta la cucina messicana, spiedini di gamberi alla paprika e guacamole, tacos di carne, fajitas di carne, lonza di maiale con cajun rub, spiedini di pollo alle mandorle, tri tip con rub al caffè.

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