Un terzo di vermouth rosso, un terzo di Campari e un terzo di gin. Di quale cocktail sto parlando? Ovviamente, del Negroni, il cocktail più consumato del pianeta. Nel 2019 il Negroni compie 100 anni, oggi ne ha 105 e non li dimostra!
Il Negroni nonostante nel 2019 compie 100 anni e oggi ne ha ben 105, rinìmane uno dei cocktail simbolo dell’Italia. Il famoso cocktail pre-dinner, secondo l’ultima classifica della prestigiosa rivista Drinks International, è il più ordinato al mondo. Nessuna sorpresa, d’altra parte, mentre lo sorseggi, ti ricorda il film Vacanze Romane e la grande attrice Audrey Hepburn, che lo adorava. É l’aperitivo che ti riporta alle atmosfere della “dolce vita” romana. La sua fama è tale che in questi giorni, fino a domenica, celebra la sua settimana internazionale.
Un sorso di storia: quando e come nasce il Negroni
“Il Martini fa bene al fegato. Il gin fa male. Con questo, il male e il bene sono bilanciati”, ha detto Orson Welles del Negroni
Nel 1919 il conte Camillo Negroni – un avventuriero d’annunziano con i baffi a manubrio – entra nel suo bar di fiducia, il Caffè Casoni di Firenze, e chiede al barista di aggiungere al suo solito Americano qualcosa di più forte, il gin, che aveva assaggiato durante il suo ultimo viaggio a Londra. Per il conte sarà sempre “il solito”, per noi diventerà il Negroni, il secondo cocktail più bevuto nel mondo nel 2018 per Business Insider.
Il Negroni compie 100 anni + 5
Per fare il Negroni devi conoscere l’Americano
Per conoscere meglio questo cocktail facciamo un passo indietro e tracciamo un breve “ritratto” dell’ Americano. Nel 1860 Gaspare Campari è a Novara, dove ha affittato il piccolo Caffè dell’Amicizia, e qui, mette in pratica ciò che ha imparato a Torino nella liquoreria di Giacomo Bass, dove aveva studiato un vino aromatizzato alle erbe, il vermouth. E così crea un amaro a base di piante, erbe e frutta che chiama “bitter all’uso d’Hollanda”.
Pochi anni dopo, diventerà noto come Campari. Trasferitosi a Milano, apre il Caffè Campari, con allestito nel retro un piccolo laboratorio. Qui mescola il suo bitter con il vermouth rosso e dà vita al Milano -Torino, che diventa subito una bevanda di moda nel nord ovest della appena fondata Italia. E forse è proprio Gaspare, anche se non vi è certezza, ad aggiungere una spruzzata di soda e a formulare la ricetta di quello che è considerato uno tra i più grandi cocktail pre-dinner, l’Americano.
La ricetta del Negroni: un terzo di Campari, un terzo di vermouth rosso e un terzo di gin

Ma qual è la ricetta del Negroni? Oggi ne esistono diverse varianti, ma quella vera prevede un terzo di Campari, un terzo di vermouth rosso e un terzo di gin. Il suo periodo di massimo splendore è stato negli anni 80, quando gli yuppies lo sorseggiavano versato in un massiccio old fashioned con grossi cubetti di ghiaccio e una fetta di arancia o di limone.
Il Negroni, grande protagonista degli aperitivi milanesi: dove sorseggiarlo famelicamente
Oggi esistono diverse versioni di Negroni.Ne ho bevuto uno molto particolare, molto aromatico, in un luogo imperdibile di Milano: la Terrazza Latitude 45 di Palazzo Matteotti. Lo vedi nella foto. É proposto con del giass gin, il London gin milanese, del vermouth Carpano, del Campari e aromatizzato con pistilli di zafferano. Da provare, ti assicuro che ti piacerà, non ti lascerà indifferente, soprattutto se non sai resistere al Negroni!

