Buon compleanno: il Negroni compie 100 anni

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Nel 2019 compie cento anni uno dei cocktail simbolo dell’Italia: il Negroni, dolceamaro cocktail pre-dinner. Nel 1919 il conte Camillo Negroni – un avventuriero d’annunziano con i baffi a manubrio – entra nel suo bar di fiducia, il Caffè Casoni di Firenze, e chiede al barista di aggiungere al suo solito Americano qualcosa di più forte, il gin, che aveva assaggiato durante il suo ultimo viaggio a Londra. Per il conte sarà sempre “il solito”, per noi diventerà il Negroni, il secondo cocktail più bevuto nel mondo nel 2018 per Business Insider.

Il Negroni compie 100 anni

Per fare il Negroni devi conoscere l’Americano

Per conoscere meglio questo cocktail facciamo un passo indietro e tracciamo un breve “ritratto” dell’ Americano. Nel 1860 Gaspare Campari è a Novara, dove ha affittato il piccolo Caffè dell’Amicizia, e qui, mette in pratica ciò che ha imparato a Torino nella liquoreria di Giacomo Bass, dove aveva studiato un vino aromatizzato alle erbe, il vermouth. E così crea un amaro a base di piante, erbe e frutta che chiama “bitter all’uso d’Hollanda”. Pochi anni dopo, diventerà noto come Campari. Trasferitosi a Milano, apre il Caffè Campari, con allestito nel retro un piccolo laboratorio. Qui mescola il suo bitter con il vermouth rosso e dà vita al Milano -Torino, che diventa subito una bevanda di moda nel nord ovest della appena fondata Italia. E forse è proprio Gaspare, anche se non vi è certezza, ad aggiungere una spruzzata di soda e a formulare la ricetta di quello che è considerato uno tra i più grandi cocktail pre-dinner, l’Americano.

La ricetta del Negroni: un terzo di Campari, un terzo di vermouth rosso e un terzo di gin

Ma qual è la ricetta del Negroni? Oggi ne esistono diverse varianti, ma quella vera prevede un terzo di Campari, un terzo di vermouth rosso e un terzo di gin. Il suo periodo di massimo splendore è stato negli anni 80, quando gli yuppies lo sorseggiavano versato in un massiccio old fashioned con grossi cubetti di ghiaccio e una fetta di arancia o di limone.

Ne ho bevuto uno molto particolare in un luogo imperdibile di Milano: la Terrazza Latitude 45 di Palazzo Matteotti. Lo vedi nella foto. É proposto con del giass gin, il London gin milanese, del  vermouth Carpano, del Campari e aromatizzato con pistilli di zafferano. Da provare!

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