Secondo i dati raccolti dal Robert Walters in una indagine condotta in Italia tra aprile e luglio 2025, il 45% dei lavoratori italiani ammetteva di provare disagio, in particolare ansia, al rientro dalle ferie. Una fotografia che sembra essere valida anche per il 2026. Famelici vi propone alcune idee su cosa fare e dove andare a settembre per stare bene con se stessi e neutralizzare gli stati depressivi. In continuo aggiornamento
Settembre non è un mese che piace a tutti. Secondo una ricerca condotta nel 2025 dal Robert Walters il 45% degli italiani sperimenta disagio emotivo al ritorno al lavoro, tra cui tristezza, apatia, stanchezza, irritabilità e mancanza di motivazione.
Settembre è il mese della fine dell’estate e dell’inizio dell’autunno. Per i prodotti alimentari è un mese di transizione. Nei fruttivendoieri possiamo ancora vedere alcuni dei frutti estivi per eccellenza, mentre appaiono alcune novità che ci ricordano che le giornate stanno per diventare più brevi. I pescivendoli offrono pesci grassi.
Che cosa fare e dove andare a settembre in Italia
Se ti stai chiedendo cosa fare a settembre o dove andare per un weekend tra cibo, cultura e bellezza, sei nel posto giusto. L’Italia, in questo periodo, regala esperienze autentiche: sagre, festival culturali, itinerari gastronomici e borghi meno affollati ma ricchi di storie da ascoltare – e da assaporare.
In questo articolo in continuo aggiornamento, ti proponiamo le migliori idee per viaggiare a settembre con curiosità e leggerezza, senza perdere mai la voglia di partire. Anche solo per un week end.
Wingstop apre a Milano: il flagship store di via Dante porta le chicken wings nel cuore della città

Anteprima del nuovo ristorante di pollo fritto Wingstop
Dopo il debutto soft di febbraio e l’avvio del delivery, Wingstop torna a Milano con il suo primo flagship store italiano. Il brand americano specializzato in chicken wings ha inaugurato il nuovo locale in via Dante, tra il Duomo e il Castello Sforzesco.
Il progetto, guidato da Ethan Bastianich attraverso Ranch Rangers, punta alla realizzazione di un network di 50 punti vendita in Italia. Il nuovo ristorante si sviluppa su due piani e quasi 500 mq, con 290 mq dedicati agli ospiti.
Chicken wings, flavor e socialità
Il locale interpreta il ristorante come spazio sociale e culturale, con lounge, videowall, installazioni artistiche e DJ corner pensati per ospitare eventi, musica e happening.
Protagoniste della proposta sono le chicken wings, disponibili con o senza osso e in versione tender. Fritte espresse e condite a mano, arrivano in 10 signature flavor, dalla Lemon Pepper alla Garlic Parmesan con Parmigiano Reggiano DOP, dalla Spicy Korean Q alla piccantissima Atomic, fino a Hawaiian, Mango Habanero e Hickory Smoked BBQ.
Completano il menu loaded fries, Ranch Sauce e churros. Le bevande sono analcoliche e i soft drink prevedono il free refill. L’ordine può essere effettuato in cassa o tramite kiosk digitali, mentre per il delivery è stata predisposta una linea dedicata.
Con il nuovo Wingstop di via Dante, Milano diventa così il punto di partenza di un progetto che unisce chicken wings, cultura urbana e intrattenimento.
Che cosa fare e dove andare a settembre in nome di arte, cibo e cultura
Homo Faber 2026 a Venezia: le installazioni di Es Devlin tra arte, design e artigianato

Es Devlin, celebre per le sue spettacolari installazioni immersive che intrecciano luce, architettura e movimento – realizzate tanto nei musei quanto per artisti del calibro di Beyoncé, Adele e U2 – è il direttore artistico della quarta edizione di Homo Faber, la biennale dedicata all’artigianato d’autore e al saper fare contemporaneo, in programma a Venezia per tutto il mese di settembre.
L’edizione 2026 mette in discussione i confini tradizionali tra artigianato e arte, invitando a superarli con libertà, creatività e una dichiarata vocazione alla trasgressione. Un racconto fatto di materia, tecnica, talento e sperimentazione, che trova la sua scenografia ideale negli spazi di quello che un tempo era un monastero e oggi ospita la Fondazione Giorgio Cini, sull’isola di San Giorgio Maggiore.
Qui prendono vita 15 mostre immersive, con oltre 700 oggetti realizzati da 500 artigiani e artisti, in un percorso che trasforma l’artigianato contemporaneo in un’esperienza estetica coinvolgente.
Per chi ama il design, l’artigianato d’autore e la cultura del bello, Homo Faber è una tappa imperdibile durante un soggiorno a Venezia: un luogo in cui il gesto artigiano diventa arte e dove materiali, forme e tecniche raccontano storie capaci di sorprendere.
ViVa Vini Valtellina 2026: il Nebbiolo delle Alpi protagonista a Sondrio

Dal 12 al 14 settembre 2026 torna a Sondrio ViVa, Vini Valtellina, l’evento dedicato al vino, alla cultura e al territorio valtellinese. Tre giorni di degustazioni, incontri ed esperienze per scoprire il Nebbiolo delle Alpi e la viticoltura di montagna. In programma trekking tra i vigneti terrazzati, tour in e-bike, visite nel centro storico e appuntamenti nelle cantine della Valtellina.
- Sabato 12 settembre il centro di Sondrio ospiterà un grande percorso di degustazione con le cantine e le nuove annate. La giornata si concluderà in Piazza Garibaldi con ViVa Nebbiolo, tra musica, cucina locale e calici di vino.
- Domenica 13 settembre spazio alle esperienze in cantina, tra picnic, degustazioni, show cooking, arte e passeggiate nei vigneti.
- Lunedì 14 settembre sarà dedicato agli operatori del settore con banchi d’assaggio e momenti di networking. Un appuntamento imperdibile per vivere la Valtellina del vino tra sapori, paesaggi, produttori e storie di territorio.
Raduno Internazionale dello Spazzacamino 2026 in Valle Vigezzo

Dal 4 al 7 settembre 2026 torna a Santa Maria Maggiore, in Valle Vigezzo, il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, giunto alla sua 43ª edizione. Oltre 1.400 spazzacamini da tutto il mondo si incontreranno nella loro storica patria d’origine per celebrare tradizioni, memoria e identità di un antico mestiere. Il momento più atteso sarà la grande parata di domenica 6 settembre, con le delegazioni internazionali in abito da lavoro e gli antichi strumenti del mestiere.
Per la prima volta sfileranno anche rappresentanti di Montenegro e Macedonia del Nord. Un appuntamento tra cultura, storia ed emozione, che racconta anche le difficili vicende degli spazzacamini emigranti e dei piccoli rüsca. A completare l’esperienza, il Museo dello Spazzacamino e gli eventi nei borghi della Valle Vigezzo. Un evento unico al mondo, perfetto per un weekend di settembre tra tradizioni alpine e storie da riscoprire.
Giornate del Graukäse 2026 in Valle Aurina

Dal 5 al 20 settembre 2026 la Valle Aurina celebra il Graukäse, storico formaggio simbolo della tradizione gastronomica altoatesina, con le Giornate del Graukäse. Un appuntamento tra degustazioni, mercato dei produttori, musica, cucina locale e incontri dedicati alla cultura alpina.
Si parte il 5 settembre a Lutago con la tradizionale Festa del Graukäse, tra specialità tipiche e prodotti del territorio. Per tutta la manifestazione, dodici ristoranti, locande e malghe proporranno “Teldrarisch a tavola”, un percorso gastronomico alla scoperta delle diverse interpretazioni del formaggio.
Il programma culmina il 19 settembre a Cadipietra con una speciale Serata del Graukäse e un menu di cinque portate. Giunte alla nona edizione, le Giornate del Graukäse raccontano il legame tra gastronomia, tradizione e identità della Valle Aurina. Un’occasione perfetta per scoprire i sapori dell’Alto Adige e vivere un’esperienza autentica tra montagne, malghe e prodotti locali.
Una mostra imperdibile a Milano a Palazzo Reale
Dalì e la moda: il surrealismo incontra la moda a Milano

Dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, Palazzo Reale Milano ospita Dalí e la Moda, una mostra dedicata al rapporto tra Salvador Dalí e il mondo della moda.
Un percorso inedito racconta come il surrealismo di Dalí abbia influenzato stilisti, abiti, gioielli, fotografie e immaginari contemporanei.
In mostra capolavori, costumi, accessori, filmati e documenti provenienti da importanti collezioni internazionali.
L’esposizione indaga anche il ruolo della moda nella costruzione dell’identità e dell’universo creativo dell’artista catalano.
La mostra inaugura in occasione della Milano Fashion Week 2026, intrecciando arte, moda e cultura contemporanea.
Un appuntamento imperdibile per chi ama Salvador Dalí, il surrealismo e la moda.
- Palazzo Reale, Milano
- 24 settembre 2026 – 31 gennaio 2027
Che cosa comprare a settembre al mercato? Fichi, pomodori, uva e pesce grasso
Gli ultimi frutti dell’estate e i primi dell’autunno

Si possono ancora comprare le ultime angurie e meloni. C’è l’uva, il mangp.Tra le verdure si possono acquistare pomodori e in pescheria pesci grassi, in particolare, acciughe e sardine, che si trovano a prezzi buoni.
Come conservare l’avocado in nome della cucina antispreco

Hai aperto un avocado e vuoi conservarlo senza ritrovartelo nero il giorno dopo? Scopri 4 trucchi semplici per conservare l’avocado aperto e rallentare il naturale processo di ossidazione.
Pellicola a contatto, succo di limone, olio extravergine d’oliva e contenitore con acqua sono alcuni dei metodi più pratici.
Ma perché l’avocado diventa nero e quando è ancora possibile mangiarlo? Il colore scuro superficiale non significa necessariamente che il frutto sia da buttare. Odore sgradevole, muffa e consistenza anomala sono invece segnali da non sottovalutare.
Nell’articolo pubblicato da Famelici anche consigli per conservare l’avocado in frigorifero, ridurre lo spreco alimentare e utilizzarlo quando è molto maturo. Una guida pratica per non sprecare l’avocado e portare in tavola tutto il suo gusto.
Cosa leggere a settembre
La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene di Pellegrino Artusi

Pubblicato per la prima volta nel 1891, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi è molto più di un ricettario: è un viaggio nella cultura gastronomica italiana. Attraverso ricette, aneddoti e racconti, Artusi costruisce una sorta di atlante dei sapori dell’Italia postunitaria, dando voce a territori, tradizioni e abitudini differenti. In cucina entrano così la memoria familiare, la convivialità e il piacere della tavola, ma anche il cambiamento di una società che sta costruendo una nuova identità nazionale.
La scrittura di Artusi, ironica e sorprendentemente attuale, rende il libro piacevole da leggere anche per chi non ama stare ai fornelli. Un classico che racconta l’Italia attraverso i suoi piatti e che dimostra quanto il cibo sia parte integrante della nostra storia e della nostra cultura. Da rileggere oggi per riscoprire il valore della cucina come patrimonio condiviso.
Viaggio nella cucina indiana per assaporare e conoscere davvero l’India

Viaggiare significa esplorare e scoprire la cucina di un paese. Cibo è cultura e sedersi a tavola è come aprire una mappa: ogni ingrediente, ogni ricetta tipica è una tappa di un viaggio sensoriale. Conoscerla significa assaporare un paese. Esplorare la gastronomia locale è uno dei modi più diretti e sinceri per conoscere una cultura, senza filtri né mediazioni.
La cucina indiana: un viaggio tra sapori, regioni e tradizioni
L’India è a più voci come la sua cucina. Un mosaico di sapori regionali, ingredienti locali e tradizioni antiche, che variano profondamente da Nord a Sud, da Est a Ovest.
Nel Nord dell’India, i protagonisti sono i cereali come mais, miglio e grano, spesso usati per preparare pani e torte salate. Al Sud, invece, la cucina si fa più speziata e aromatica, con piatti come i chutney di cocco, i vadai (gustose frittelle) e il croccante papadum, un accompagnamento immancabile. La cucina orientale indiana ruota attorno al riso, base di moltissime ricette, mentre in quella occidentale dominano le verdure fresche, elaborate in piatti vegetariani ricchi di sapore.
“La cucina indiana illustrata”: un invito a leggere, gustare e cucinare per chi vuole conoscere la cultura indiana attraverso il cibo
Questa straordinaria varietà gastronomica è narrata in un bel libro edito in Italia da Slow Food Editore: La cucina indiana illustrata sritta dallo scrittore Pankaj Sharma, l’artista Alice Charbin e la cuoca Sandra Salmandjee. Un compendio di ricette e aneddoti per sapere tutto sulla cultura gastronomica indiana. Un libro che narra di storia, di usi e tradizioni, senza dimenticare le ricette disegnate step by step.
Oltre 70 ricette accompagnate da illustrazioni step-by-step, aneddoti, curiosità storiche e spiegazioni sui riti e le usanze legate alla cucina indiana. Un compendio perfetto per chi desidera esplorare la gastronomia dell’India con occhi curiosi e palato aperto.
Quale film vedere al cinema a settembre
“Sheep in the Box” di Hirozaku Kore-eda: i problemi sollevati nei sentimenti dall’Intelligenza Artificiale

Una coppia perde un figlio in modo drammatico. Forse è stato rapito. Il dolore annichilisce la coppia. La madre scopre l’esistenza di una società che può far rivivere i defunti. Il bimbo viene duplicato con la conservazione solo dei ricordi piacevoli. Ma la realtà non è solo rosa e fiori, esiste anche la violenza e il dolore.
Al centro del film c’è una riflessione sulla famiglia e su ciò che prova il piccolo automa. La domanda a cui lo spettatore deve rispondere: si può costruire in modo predeterminato una vita? Una riflessione sulle nuove frontiere e sui pericoli dell’Intelligenza Artificiale.
Dove mangiare a settembre a Milano
Romeo porta la vera cucina romana nel cuore di Milano

Romeo, il noto ristorante romano di Testaccio, apre a Milano in via Pietro Moscati 13, portando con sé tutta la tradizione e il gusto autentico della cucina capitolina. A due passi dall’Arco della Pace, Romeo propone un menu che è un omaggio alla semplicità e ai sapori decisi della cucina romana.
Dagli intramontabili tonnarelli fatti in casa – cacio e pepe, carbonara, gricia, amatriciana – ai carciofi alla giudia, alla coda alla vaccinara e ai saltimbocca: ogni piatto racconta Roma, tra ironia e autenticità. Imperdibili anche la pizza romana, sottile e croccante, firmata dal maestro pizzaiolo Daniele Di Grazia, e i dolci della tradizione come la crostata ricotta e visciole.
Materie prime di qualità, come il Pecorino Romano DOP e salumi selezionati, completano l’esperienza. Romeo è il posto giusto per chi cerca un pranzo genuino o una cena conviviale in un’atmosfera informale, calorosa e verace.
L’arte pasticcera di Cova incontra la visione di Andrea Tortora
Andare da Cova Montenapoleone non sarà più (solo) un rito di eleganza milanese, ma anche l’occasione per scoprire un nuovo linguaggio dolce, dove il gesto artigianale incontra la visione artistica

Settembre è il mese dei nuovi inizi, dei ritorni e delle promesse. E non poteva esserci momento migliore per raccontare una nuova, affascinante collaborazione nel mondo della pasticceria d’autore.
La storica Maison Cova, icona dell’ospitalità milanese dal 1817, apre un nuovo capitolo della sua lunga storia accogliendo nella sua squadra Andrea Tortora, tra i più raffinati interpreti della pasticceria contemporanea. Un incontro che segna l’inizio di una sinergia tra heritage e innovazione, in perfetta armonia con i valori della grande tradizione artigianale italiana.
Tortora – già protagonista della scena gastronomica internazionale e mente creativa dietro il progetto AT Pâtissier – porta con sé una visione fatta di precisione, essenzialità e bellezza. La sua filosofia del “meno ma meglio” si sposa con l’eleganza senza tempo di Cova, dando vita a una nuova pasticceria capace di sorprendere senza ostentare, di raccontare senza urlare.
La sua idea di innovazione è chiara: non una rottura, ma un atto di rispetto verso ciò che ci ha preceduti. Una reinterpretazione consapevole, che parte dalla memoria per arrivare a creare qualcosa di autenticamente nuovo. Le sue creazioni per Cova – raffinate, evocative, contemporanee – promettono di conquistare chi sa apprezzare la cura del dettaglio, l’attesa consapevole e il valore del tempo lento.
Come afferma Paola Faccioli, CEO di Cova Montenapoleone: “Con Andrea abbiamo voluto rafforzare l’identità di Cova, offrendo ai nostri clienti un’esperienza ancora più raffinata, autentica e internazionale”. (credit Photo: Stefano Butturini)
Vasiliki Kouzina, vera passione greca

Nel cuore di Milano, a Porta Romana, c’è un angolo dove la Grecia prende vita ogni giorno. È Vasiliki Kouzina, il ristorante fondato da Vasiliki Pierrakea La sua è una storia d’amore per la gastronomia e la Grecia. Il suo menù include moussaka, calamari e bifteki, tra le altre proposte.
Un week end o una vacanza a settembre in nome di cibo e cultura
L’isola della Giudecca (l’isola dei Pinguini) tra ex fabbriche, orti dei frati, giardini da scoprire e cinema galleggiante

Un angolo di Venezia che non ti aspetti: lontano dai riflettori di San Marco, l’isola della Giudecca conserva un’anima autentica, popolare e sorprendentemente verde. Un tempo zona industriale e operaia, oggi è un luogo sospeso tra memoria e rinascita, dove le vecchie fabbriche convivono con spazi artistici, orti nascosti e giardini segreti.
Perché “l’isola dei Pinguini”? È un soprannome affettuoso, nato dal mix di storie locali, curiosità e quella capacità tutta veneziana di reinventarsi. La tesi più accreditata si rifà alla sua posizione esposta a nord e alclima invernale rigido. Nel passato il Canale della Giudecca ghiacciava spesso, facendo venire in mente i pinguini.
In questo itinerario avrai modo di scoprire un volto inedito della Giudecca:
- Passeggiate tra gli scheletri silenziosi delle ex industrie e i nuovi spazi creativi che le hanno sostituite;
- Incontro con i frati che ancora coltivano gli orti dietro antiche mura;
- La scoperta di giardini privati, dove il tempo sembra essersi fermato.
Puglia: scoprire il fascino delle città bianche

La Puglia è un’ottima scelta a settembre. Meno turisti, giornate calde ma non afose ti permettono di godere del mare, dei trulli, delle masserie, dei parchi dove godere della bellezza degli ulivi. Dal Salento alla Murgia, puoi trovare la meta adatta per scoprire cibo e cultura.
Una giornata a Polignano a Mare tra cibo e cultura

Una giornata a Polignano a Mare non può che iniziare con la visita del centro storico, che si sviluppa su un possente costone roccioso circondato da antiche mura romane. Il piccolo centro è sulla Via Traiana, come testimonia il maestoso ponte.
Al borgo antico si accede attraverso l’Arco Marchesale, un tempo ponte levatoio, come testimoniano le catene. Entrati nel centro storico, ti trovi circondato da innumerevoli casette bianche che custodiscono numerose chiese: la Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, la Chiesa di Sant’Antonio, la Chiesa di San Cosma e Damiano e la sorprendente Abbazia di San Vito. Ma noi ti segnaliamo un’attrazione che pochi conoscono
La Grotta delle Rondinelle: poesia scolpita nella roccia
Molti turisti vedono solo la celebre Lama Monachile, ma pochi conoscono la Grotta delle Rondinelle. Accessibile solo via mare (con piccole imbarcazioni o sup), questa grotta è un rifugio naturale dove in passato si diceva si potessero esprimere desideri in silenzio, lasciando cadere nell’acqua una mollica di pane.
Il ‘pane sospeso’ di Polignano: un gesto che profuma di cultura contadina
Ispirato alla tradizione napoletana del “caffè sospeso”, ma legato al cibo della terra: in alcune antiche panetterie della zona, si narra che i contadini lasciassero un pezzo di pane pagato per chi veniva dopo, soprattutto nei giorni di festa o dopo il mercato. Un atto comunitario oggi scomparso, ma che si può “rivivere” parlando con i fornai storici del centro.
Street art, poesia e cucina povera nei vicoli del centro storico
Cerca le frasi scritte sui gradini e sui muri del centro storico, firmate “Guido il Flâneur”. Un percorso poetico spontaneo che invita a rallentare. Accanto, piccole trattorie (non sempre su TripAdvisor!) servono cucina povera pugliese come fave e cicorie, o la “tiella” di riso patate e cozze in versione casalinga.
Napoli, la città che chiede di accogliere tutti

Jago, il Michelangelo contemporanro, noto per lavorare il marmo di Carrara, è un artista che crea opere che pongono domande senza dare risposte. Sono note le sue provocazioni: una Venere rappresentata come una donna anziana (la bellezza non invecchia!), la Pietà in cui a sorreggere il corpo morente è un padre, Habemus Hominem, una scultura che mette a nudo le sofferenze di un uomo (papa Benedetto XVI) che sceglie di mettersi da parte.
All’ingresso del museo ideato dall’artista, all’interno della Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, il visitatore è accolto dall’opera Integrazione, il cui nome originario era Marmo italiano. Un adolescente nudo, sdraiato su un fianco, scolpito nel marmo nero di una cava italiana, si impone all’attenzione per il colore della pelle allo scopo di farci riflettere su una forma di violenza dilagante il razzismo. In questo articolo abbiamo raccontato il significato dell’opera Integrazione e la sua storia che ha previsto una mutilazione.
Cosa bere a settembre
Purple Rainsin per non dimenticare l’estate

Il Purple Rainsin non è solo un gioco di parole, ma un vero e proprio omaggio alla celebre canzone di Prince, “Purple Rain”.
Dolce, acidulo e psichedelico, il perfetto equilibrio tra gli aromi ci porta nel misterioso mondo dell’artista, fatto di sapori contrastanti, così come le emozioni che suscita questa romantica canzone senza tempo.
Purple Rainsin
Ingredienti
- 10 ml succo di lime
- 20 ml Koval Cranberry Gin Liqueur
- 20 ml rum ambrato
- Nettare d’uvetta francese
- Vaniglia
- Vaporizzazione di angostura
- Tonic light water
Il cocktail più strano da provare: vodka e Nutella
Difficile da definire, a metà strada tra il cocktail e il dessert, il cocktail vodka e Nutella. è l’ultima follia che impazza su Til Tok.Gli ingredienti? Vodka e Nutella. Ecco la ricetta:
- Aggiungere un cucchiaio abbondante di Nutella nello shaker.
- Aggiungere 30 ml di vodka.
- Coprire lo shaker e agitare molto bene.
- Aggiungere il ghiaccio tritato e mescolare ancora.
- Servire in un bicchiere o tazza a scelta
Inutile dirvi che il gusto predominante è quello del cioccolato.

