Alla ricerca di cibo e cultura. 10 borghi per la prima gita post Coronavirus

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Che cosa significa raccontare i borghi italiani? Intrecciare cibo e cultura per entrare nei labirinti della memoria, sovrapponendo passato e presente per costruire il futuro.

Presto torneremo a viaggiare. Per ora ci si può spostare all’interno della propria regione, ma dal 3 giugno potremo andare oltre, ricordandoci di rispettare sempre il distanziamento sociale. Sarà un turismo di prossimità, con viaggi in Italia alla ricerca di luoghi poco affollati. Che cosa meglio dei borghi? Perfetti per scoprire cibo e cultura, arte, paesaggi, storia, artigianato, natura. Insomma ideali per riassaporare il gusto della vita. 

Famelici ve ne segnala 10, alcuni noti, altri meno (con il vantaggio di essere meno frequentati e dunque privi di affollamento). Li abbiamo selezionati per accontentare tutti: mare, collina e montagna.

Borghi gita…presto torneremo a viaggiare!

Noto -Siracusa

borghi gita Noto infiorata

Noto, piccolo gioiello del barocco siciliano, Patrimonio Unesco dell’Umanità, lancia un segnale al mondo con la sua Infiorata. Il bozzetto, realizzato il 15 maggio, su via Nicolaci dagli Infioratori ci ricorda che “La Bellezza è più forte della Paura”.

Via Nicolaci è stata vestita a festa ma senza festa. Il silenzio attorno all’unico grande bozzetto ha consegnato un messaggio importante: Noto metterà in campo la stessa resilienza che ha conosciuto nel 1963, dopo che il terribile terremoto  aveva raso al suolo la città.

Nei pressi della Riserva di Vendicari, arroccato su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro, il borgo di Noto conserva tracce del suo passato romano, bizantino e poi arabo. Conosciuta come il giardino di pietra dorata, abbaglia con i toni caldi della pietra color miele con cui è stata costruita.

Imperdibile la visita alla cattedrale di San Nicolò, sorprendente esempio dello stile barocco in Sicilia. Ai lati la facciata presenta due torri: una campanaria, e una con un orologio. Notevoli le colonne, sormontate dai capitelli corinzi, disposte ai lati degli ingressi laterali e nei pressi dell’ingresso principale, impreziosito da un importante portale. Il tutto è reso ancora più affascinante da una  scalinata del 700. Dove dormire? Nel cuore di Noto, tra le mura del prestigioso Palazzo Nicolaci, presso il Charming Hotel  Seven Rooms Villadorata per riscoprire le seducenti atmosfere del gran tour settecentesco.

Come arrivare in auto: è raggiungibile percorrendo le autostrade A18 ME-CT-SR e A19 PA-CT-SR
Uscita Bivio Cassibile proseguimento per la S.S. 115 fino a Noto – autostrada A18 Siracusa – Gela -uscita casello Noto.

In aereo: l’Aereoporto Internazionale Catania (Fontanarossa) dista Km 80 dalla città.

Mulazzo – Massa Carrara

borghi gita mulazzo

Piccolo borgo della Lunigiana, alla destra del fiume Magra, Mulazzo, a 7 chilometri da Pontremoli, è noto per  il ritrovamento di numerosi esemplari di sculture antropomorfe, realizzate a partire dall’età del rame e conosciute come statue stele della Lunigiana. Altro punto eccelso della storia: la presenza di Dante presso il casato dei Malaspina dello Spino Secco, riferibile alla profezia astronomica presente nel canto VIII del Purgatorio, è precisamente ascrivibile all’aprile del 1306. (Foto di Giorgio Santi).

Nel centro storico si possono ammirare i resti del castello e dell’acquedotto malaspiani,  i resti di una torre bizantina, i palazzotti marchionali, uno dei quali ospita il Centro Studi dedicato al navigatore Alessandro e, adagiato sul pianoro, l’antica chiesa di S. Martino.

Baciato da luci e ombre cezanniane, offre, oltre alla possibilità di passeggiate immersi nella natura, la grande opportunità di assaggiare alcuni piatti dell’autentica tradizione toscana come i testaroli, antico cibo lunigianese, impastato con acqua e farina, cotto lentamente nei testi di ghisa, sotto la brace e sopra la cenere. Tagliati a losanga, sono conditi con il pesto lunigianese o con olio e formaggio. Altra proposta è la torta d’erbi, fatta con ben 100 tipi di erbe di campo!

E poi le “storiche” lasagne bastarde, con un impasto fatto da 50% farina di castagne e 50% di farina bianca. Le castagne, da sempre, considerate il “grano” della Lunigiana, hanno sfamato intere generazioni durante i periodi difficili. Dove soggiornare? Un indirizzo da annotare è l’Agriturismo Ca’del Bosco, in mezzo ai boschi e al cui interno c’è il Podere Fedespina (una cantina che produce vini selezionati). Per gli ospiti: appartamenti indipendenti, relax nella piscina e nelle aree attrezzate del giardino e nel patio e possibilità di  escursioni in bici attraverso la Lunigiana o equitazione in un vicino centro.

Come arrivare in auto: percorrere l’autostrada del Sole A1, seguire la direzione La Spezia – Parma Ovest, proseguire sull’autostrada della Cisa A15, uscire a Pontremoli, seguire la direzione Mulazzo ( SP 32).

In treno: la stazione ferroviaria più vicina è Pontremoli.

Apricale – Imperia

Borghi gita post Coronavirus: Apricale in Liguria

Tra Bordighera e Ventimiglia, si trova Apricale, un borgo medievale, tra i meglio conservati e, forse per questo, assai amato dagli artisti. Come ci racconta il suo nome, “esposto al sole”, lo si visita facendo su e giù per gli scalini in pietra, che conducono in vicoli circoscritti da case disposte “a lucertola”,  che risalgono il colle formando delle curve che portano al Castello della Lucertola.

Le case sono abbellite da numerosi vasi di fiori colorati e profumati, ma ciò che lascia a bocca aperta sono i murales, che rendono il borgo un museo a cielo aperto. Da non perdere la visita alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli con affreschi del Quattrocento. Assai amato dai camminatori e dagli amanti dell’arte, consente anche di perdere lo sguardo in un paesaggio immerso nei boschi di ulivi. Inutile dire che è l’ideale per fughe d’amore! Per dormire? Una soluzione è l’accogliente hotel La Riana, con un bel panorama sui colli.

Come arrivare in auto: percorrere la A10 Genova-Ventimiglia, uscendo a Bordighera.

In treno: scendere alla stazione di Bordighera. Poi ci si può servire di un bus (circa 15 minuti).

Ravello – Salerno

borghi gita: ravello

Ravello, antico borgo medievale, famoso per l’ incantevole panorama della costa Tirrenica e del Golfo Salentino, fu definita da illustri viaggiatori “Patria dello Spirito”. Nel centro del paese, sulla destra del Duomo dedicato a S. Pantaleone, una torre quadrata segna l’ingresso a Villa Rufolo, le cui meraviglie artistiche e architettoniche la incorniciano come un luogo fuori dal tempo.

Il Boccaccio la decanta nei suoi versi, Richard Wagner ne trasse ispirazione per il secondo atto del “Parsifal” e, nella magnifica terrazza a lui dedicata, si è svolto fino all’anno scorso, nel periodo estivo, il Ravello Festival, rassegna di musica classica che ospita musicisti da tutto il mondo.

Sulla punta del promontorio sorge la maestosa Villa Cimbrone, un complesso di epoca romana costruito su antiche fondamenta di una villa patrizia, che ha ospitato sovrani e nomi illustri della cultura. Il lussureggiante giardino culmina nella scenografica “Terrazza dell’Infinito”, da cui la vista spazia fino a cogliere il panorama definito da Gore Vidal “il più bello del mondo”. Dove dormire? Uno degli alberghi più affascinanti di Ravello, da cui si gode un panorama suggestivo, è Palazzo Avino con il ristorante stellato Rossellinis, che propone piatti partenopei rivisti con creatività, con la massima cura verso l’ingrediente.

Come arrivare in auto: partendo da Napoli, l’itinerario più veloce prevede l’autostrada Napoli-Pompei-Salerno. Uscire al casello di Angri Sud. Seguire le indicazioni “Valico di Chiunzi” e “Costiera amalfitana”, raggiungendo Ravello attraverso il valico.

In treno: raggiungere la stazione ferroviaria di Salerno e proseguire in autobus SITA per Amalfi.
Da Amalfi: autobus SITA per Ravello

Chianni – Pisa

borghi gita: Chianni e le colline toscane

Sul monte Vaso, immerso tra i castagneti, la posizione di Chianni è a dir poco sorprendente. Di origine etrusca, occupata dai Longobardi, godeva di una posizione strategica dal momento che dominava la Vallata dell’Era. Per questo motivo fu conteso da Volterra, Pisa e Firenze. Visse più recentemente tutti gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, soprattutto nel periodo tra l’11 e 18 luglio 1944 nelle trincee di Monte Vaso.

Da non perdere la visita della frazione di Chianni, la medievale e panoramica Rivalto, da cui si può ammirare Pisa e Volterra. Qui si sale attraverso vicoli che portano al settecentesco santuario della Madonna del Carmine, immerso nei boschi. Dove dormire? Presso l’Agriturismo il Poderino Chianni in autentico stile toscano.

Come arrivare in auto: percorrere l’ autostrada A1-A11-A12, quindi S.G.C. Firenze-Pisa-Livorno, uscita Pontedera/Ponsacco. Proseguire per la strada provinciale seguendo le indicazioni per Casciana Terme, quindi Chianni.

In treno: linea Firenze-Pisa, stazione Pontedera/Casciana Terme, poi un servizio autobus da Pontedera a Chianni.

Sorrento e la Marina Grande – Napoli

borghi gita: marina di sorrento

Se dici costiera sorrentina e vuoi indicarne il cuore, pensi subito a Sorrento. La cittadina è arroccata su una maestosa scogliera a picco sul mare. Lo sguardo spazia su limoneti, aranceti, roseti, pini e palme, che annunciano i meravigliosi colori del mare. Le sue origini hanno suscitato un grande dibattito mai concluso: greche o etrusche? In epoca medievale fu occupata dai Goti, dai Longobardi, dai bizantini e dai Normanni. Nel 500 fu saccheggiata e distrutta dai turchi, nel 1799 aderì alla Repubblica Partenopea.

Oggi  è abitata circa 16.000 abitanti, la maggior parte dedite al turismo. Conserva il suo fascino la passeggiata che porta alla Marina Grande, un borgo un tempo abitato di pescatori, dove i munazeti, locali che contenevano gli attrezzi per la pesca, hanno lasciato il posto a piccoli ristoranti, taverne e bar. Un consiglio? Visitate il Chiostro di San Francesco, risalente al XIV secolo.  L’architettura, oltre a fondere uno stile trecentesco con altri di epoche successive, racchiude al suo interno resti di templi pagani. Dove dormire? Lo storico e meraviglioso “Grand Hotel Excelsior Vittoria”, dove Lucio Dalla compose Caruso.

Come arrivare in auto: dall’autostrada A3 Napoli – Pompei – Sorrento uscire a Castellammare di Stabia e proseguire sempre diritto seguendo le indicazioni Sorrento.

In treno: La stazione di Napoli Centrale è il punto di arrivo dei treni ad alta velocità che provengono da Milano, Firenze e Roma. Al piano inferiore si trova la stazione della Circumvesuviana che da Napoli porta a Sorrento.

Torgiano – Perugia

borghi gita: torgiano e il museo del vino

Tra i tanti affascinanti borghi dell’Umbria, in una posizione strategica per chi vuole visitare l’intera regione, c’è Torgiano, abitato da circa 6500 persone. Si trova tra la media valle del Tevere e la Valle Umbra, in un territorio caratterizzato dall’antica coltura della vite, documentata da reperti archeologici e da un tratto del 1300. Ha un centro storico delizioso, cinto da parte delle mura del XIII secolo, da raggiungere passeggiando attraverso   vicoli perpendicolari.

Il barocco Palazzo Graziani-Baglioni ospita un interessante Museo del vino, che conserva al piano nobile una galleria affrescata di fine Seicento, una ricca biblioteca e numerose sale arredate con mobili d’epoca. Curiosità: il Museo del vino è considerato uno dei più belli e completi al mondo. Racconta 5000 anni di storia attraverso oltre 3000 reperti tra collezioni d’arte di coppe, boccali, anfore, vasi potori, vasellame, ceramiche medievali, rinascimentali e barocche fino a contemporanee in una imponente collezione a tema, oltre a raccolte etnografiche. Dove dormire? La Collina Dei Ciliegi, un casale umbro del XVIII secolo ristrutturato e circondato da vigneti, oliveti, arboreti di ciliegi, frassini, querce, ontani, cedri. Il barbecue ed un ampio gazebo permettono di pranzare piacevolmente all’aperto.

Come arrivare in auto: da Firenze percorre l’autostrada A1, uscire a Valdichiana, immettersi nella SS.75 Bis del Trasimeno che costeggia l’omonimo lago. Proseguire fino a Perugia/P.S.Giovanni direzione Terni/Orte. Uscire a Torgiano.

In treno: fino alla fermata di Perugia e poi in bus.

Scarperia – Firenze

borghi gita: scarperia

Poco più di 12.000 abitanti, a 500 metri sopra il livello del mare su un colle dal quale si domina tutto il Mugello, Scarperia è un borgo medievale fondato nel 1306 dalla Repubblica di Firenze, vicinissimo all’autodromo del Mugello e famoso per l’arte della forgia dei coltelli. Passeggiando per le vie della cittadina, ci troviamo faccia a faccia con gli artigiani che, con abilità, danno vita a dei preziosi coltelli.

Il centro del paese è il Palazzo dei Vicari, protetto, come il borgo, da due grandi muraglie. Da visitare la Pieve di Santa Maria a Fagna, la Chiesa di San Michele a Lumena del XII secolo, la Chiesa di San Lorenzo a Montepoli, la Cappella della Madonna di Piazza, la Prepositura dei Santi Jacopo e Filippo e l’Oratorio di Poggio di Petto. Per dormire? Unahotels Poggio Dei Medici Toscana, perfetto per chi ama cibo e cultura e d apprezza lo sport del golf.

Come arrivare in auto: prendere l’autostrada del Sole A1, uscire a Barberino, continuare sulla SP 31 e poi sulla SS 65, seguire in direzione di Scarperia e San Piero. SS 102 Faentina  SS 503 Bolognese

In treno: stazione ferroviaria di San Piero a Sieve e poi Autolinee A.M.V. – Autolinee Mugello Valdisieve.

Santa Maria Maggiore – Verbano-Cusio-Ossola

borghi gita: santa maria maggiore

Tra le Alpi, a nord del Piemonte, si apre la Valle Vigezzo, un territorio ricco di una vegetazione rigogliosa e di una forte tradizione culturale. Terra di grandi flussi migratori, è stata attraversata da spazzacamini, fumisti e pittori. La Valle è percorsa dalla storica ferrovia Vigezzina, che collega Domodossola a Locarno, snodandosi tra le due nazioni con un suggestivo percorso di 55 km.

Nota come Valle dei Pittori, ha come grande centro attrattivo il borgo alpino di Santa Maria Maggiore. Vicoli da scoprire, piccole piazze, ville storiche e scorci indimenticabili, ma anche la Scuola di Belle Arti, una scuola alpina di pittura unica nel suo genere. Qui sono conservati esempi di pittura devozionale, che arricchiscono le chiese e le cappelle votive di tutta la valle, fino ad arrivare all’imponenza del Santuario di Re, dedicato alla Madonna del Sangue e al miracolo del 1494. Suggestivo poi il Museo dello Spazzacamino, testimonianza di un antico mestiere. (credit foto: Mattia Davanzo). Dove dormire? Presso il B&B Villino Poesia, con una stupefacente colazione all’italiana.

Come arrivare in auto: da Milano. Autostrada A8 direzione Sesto Calende, raccordo Autostrada A26, direzione Sempione Confine di Stato, a Gravellona Toce si prosegue sulla Superstrada fino all’uscita Masera-Valle Vigezzo. Si imbocca la SS 337 della Valle Vigezzo, si raggiunge Druogno e dopo pochi chilometri si arriva a Santa Maria Maggiore.

In treno: da Milano linea ferroviaria internazionale Milano-Ginevra. Raggiunta la stazione FS di Domodossola salirete a bordo di un trenino bianco-blu della linea panoramica della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, uno dei più affascinanti itinerari ferroviari alpini: dopo un piacevole viaggio di circa 45 minuti scendete alla stazione di Santa Maria Maggiore.

Semivicoli – Chieti

borghi gita: castello di semivicoli

Tra il litorale adriatico e il massiccio della Maiella, incastonato nelle colline teatine, sorge il borgo di Semivicoli, una contrada ricca di storia, abitata da gente di montagna dal carattere spigoloso. Semivicoli può essere descritto attraverso due realtà: il Castello baronale e il Montepulciano d’Abruzzo, il cui destino comune è il risveglio da un lungo sonno. La rinascita la si deve alla determinazione di un visionario: Gianni Masciarelli.

Il Castello di Semivicoli -un palazzo baronale, soggiorno estivo della famiglia nobile borbonica Perticone, eretto tra il XVII e il VXIII secolo- è diventato un relais di charme capace di coniugare il fascino di una residenza patrizia con l’essenzialità del design contemporaneo. Coesistono una parte residenziale e una di servizio per la trasformazione dei prodotti agricoli, come testimonia la presenza della neviera e dalla chiesa dotata di doppio accesso: uno per il popolo e uno privato in comunicazione con le stanze della baronessa. Nel 2004 Masciarelli regalò il Castello alla moglie Marina Cvetic per riqualificare la zona e renderla meta di un turismo colto. Dove dormire? Presso il Castello di Semivicoli, da dove godere di un meraviglioso paesaggio che abbraccia l’Abruzzo. Non solo: qui si possono degustare gli ottimi vini della cantina Masciarelli.

Come arrivare in auto: percorrere la A1 e A14 – Autostrada Adriatica/A14

Torniamo ad uscire di casa in nome di cibo e cultura!

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