5 castelli da visitare in un week end invernale

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Quando si parla di castelli si pensa a strutture come il Castello Sforzesco di Milano o ai castelli della Valle d’Aosta. In realtà l’Italia è piena di castelli, palazzi, baluardi e residenze da scoprire. Veri tesori architettonici spesso immersi in bellissimi giardini. Famelici vi propone 5 castelli da visitare alla ricerca di storia, leggende, passioni senza dimenticare cibo e cultura!

Ecco che, in modalità Doppiamente Famelici, vi raccontiamo i cinque castelli. Personalmente selezionati ed esplorati.

5 castelli da visitare alla ricerca di un patrimonio culturale fatto di storia, leggende e passioni

Il Castello di Udine in Friuli Venezia Giulia. Alla scoperta dei “bulbi” bianchi che fecero di Udine la città della luce

Edificio cinquecentesco, costruito sui resti di una costruzione di epoca romana distrutta da un terremoto, è il simbolo del Friuli ed è da tutti chiamato Castello di Udine. Dalla sommità si gode un panorama mozzafiato e si ammira “L’Agnul dal Friûl”, la settecentesca statua segnavento in rame sbalzato, alta 5,04 metri e realizzata nel 1777. Qui scopro che Udine è la città della luce, dove nacque Arturo Malignani, classe 1865, fondatore di una precoce start-up per applicare l’elettricità.

5 castelli da visitare: Il castello di Udine

La sua ossessione era di rendere la lampadina il più durevole possibile. Nel giardino di casa, ai piedi del Castello di Udine, Malignani iniettò, nel momento della chiusura della lampadina, vapori di fosforo e arsenico, per provocare una reazione chimica capace di far precipitare i gas residui in una polverina, lasciando all’interno un vuoto perfetto. Grazie ai suoi studi e alle sue capacità imprenditoriali fece sì che Udine, dopo Londra e Milano, diventasse la terza città in Europa completamente illuminata con un sistema elettrico.

Castel Roncolo. Il maniero illustrato nei pressi di Bolzano e sei nel mondo di re Artù

5 castelli da visitare. Castello di Roncolo vicino a Bolzano

Castel Roncolo, costruito nel 1237, si erge su uno sperone di roccia, con lo scopo di controllare la strada che dalla città porta all’interno della Val Sarentino. Perché è unico e assolutamente da visitare? Perchè custodisce il più grande ciclo di affreschi profani del Medioevo al mondo. Un modo suggestivo per scoprire le saghe del leggendario re Artù di Cornovaglia e i cavalieri della Tavola Rotonda. Per i più romantici consiglio di attardarsi ad ammirare la storia di Tristano e Isotta. Naturalmente non manca il fantasma del castello che si aggira per il Castello per custodire un misterioso tesoro.

Castello Mediceo del Trebbio. Fare un viaggio a ritroso nel tempo in uno scenario di intrighi, orrendi delitti e complotti

Nel cuore del Mugello, a San Piero a Sieve, si erge il Castello Mediceo del Trebbio, residenza medicea, dove sarebbe stata ordita la “congiura dei Pazzi” per stroncare l’egemonia dei Medici. Non un semplice “affare di famiglia”, in cui la potente famiglia Pazzi, invidiosa del potere dei Medici, organizzò un complotto per uccidere Giuliano e Lorenzo, ma un vero scenario dove si intrecciarono intrighi, orrendi delitti e complotti. Insomma il più grande mistero del Rinascimento!

5 castelli da visitare: Castello Trbbio nel Mugello in ToscanaCostruito sui ruderi di una torre feudale da Michelozzo su commissione di Cosimo de’ Medici, la villa-castello, circondata da austeri cipressi, è sovrastata da una torre merlata. Qui vi hanno soggiornato grandi uomini: Lorenzo il Magnifico nei periodi di caccia, il capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, la moglie Maria Salviati e il figlio Cosimo I, futuro Granduca di Toscana, ma anche il giovanissimo Amerigo Vespucci in fuga da Firenze dove infuriava la peste. Si può affermare senza essere smentiti che questi muri sono stati testimoni di tanta storia italiana!
Oggi è un agriturismo, un luogo spesso scelto per organizzare suggestivi matrimoni, visitabile su appuntamento.

Castello di Agazzano. Cibo e cultura si uniscono per svelarci il fascino degli orange wine (sperando di non incontrare l’inquieto fantasma del Buso!!!)

Domenica 9 dicembre e lunedì 10 dicembre, se ami i castelli, i vini e soprattutto vuoi conoscere l’altro colore del bianco, puoi organizzare una visita al Castello di Agazzano, in provincia di Piacenza. Altro colore del bianco? Parlo degli Orange Wine, vini bianchi macerati.

Nelle sale della Rocca di Agazzano puoi partecipare a un piccolo evento dedicato agli Orange Wine, organizzato con 50 vignaioli naturali italiani ed europei. Un modo per conoscere le mille sfumature di arancione di vini ottenuti dalla macerazione delle uve bianche.

5 Castelli da vedereNel piacentino il castello Di Agazzano dove si svolge un evento per promuovere gli orange wine

Da sempre di proprietà della famiglia Gonzaga-Scotti, il Castello e la Rocca di Agazzano, situati in un magico giardino alla francese, uniscono l’austerità dell’architettura medioevale e l’eleganza della dimora signorile del Rinascimento.

Ovviamente non manca un fantasma che, senza tregua, cerca una vendetta, unica soluzione per riposare in pace. Nel 500 lo spietato spadaccino Pier Maria Scotti  era noto per “firmare” i sui delitti: nel petto delle sue vittime lasciava un buco. Da qui il soprannome il Buso. Tornato dalle Americhe per cercare fortuna nel territorio piacentino, incappò in un nemico più audace di lui: il capitano di ventura Astorre Visconti. Una notte, in una locanda di Agazzano, lo uccise e gettò il cadavere nel fossato che circondava la rocca. Il cadavere non fu mai  ritrovato. Leggenda vuole che il Buso ancor oggi si aggiri senza pace tra le mura del Castello di Agazzano, facendo risuonare il fruscio della spada in cerca di un nemico, aprendo le porte e rompendo i vetri, alla ricerca di una vittima per placare la sua sete di vendetta.

Castello di San Sebastiano da Po. Perfetto luogo di trame amorose (sposatevi lì)

Castello di San Sebastiano da Po dall'alto
“Bello e imperfetto”, recita la presentazione ufficiale. E visto dall’alto, il complesso ha quasi la forma di un cuore.

La prima volta che io, Daniela, l’ho visitato, ho subito pensato a questo Castello come un luogo di trame amorose. Perché è facile nascondersi e far perdere le proprie tracce nei lunghi corridoi che conducono alle stanze e nella galleria affrescata, e salire e scendere sfruttando scale e dislivelli interni. Ed è un niente rubare un bacio tra gli alberi del parco o tra le colonne del tempietto neoclassico. E può capitare di abbandonare un calice vuoto su un tavolino di pietra. O di giocare tra le porte a vetri della serra riscaldata, ti cerco, mi trovi, ti chiudo dentro, mi chiudi fuori.

Il Castello ha origini medievali e ha attraversato le guerre per la supremazia sul Piemonte, che coinvolsero i Savoia e i marchesi del Monferrato, poi gli Spagnoli e Francesi. Ma è nel 1761 ha visto l’inizio di un nuovo splendore sotto il conte Paolo Federico Novarina (a lui si deve la fama dei piemontesi come “bugia nèn”, gente attendista), che commissionò la ristrutturazione del complesso all’architetto Vittone, esponente del Barocco piemontese. Ed è nel 1810 che un celebre paesaggista tedesco, Xavier Kurten, disegnò il parco, destinato a diventare campo di studio dell’università di botanica di Torino. E c’è un giardino all’italiana. E un belvedere sulle colline di questa parte di Piemonte risparmiata dallo sfruttamento industriale e perciò ancora bellissima nel paesaggio.

Oggi il Castello è un relais ma anche un B&B strutturato per accogliere matrimoni ed eventi congressuali. Ma sempre, quasi miracolosamente, senza snaturare la nativa struttura nobile e custodendo lo scorrere di un tempo più lento.

Indirizzi utili

Castello di Udine
Piazzale Patria del Friuli, 1,
33100 Udine (UD)

Castel Roncolo
15 Sill
39100 Renon (BZ)
www.runkelstein.info

Castello del Trebbio
Via Santa Brigida, 9
50060 Santa Brigida (FI)
Tel.: +39 055 8304900 Cell. per prenotazioni: +39 335 6550585 – info@castellodeltrebbio.eu
www.castellodeltrebbio.it

Castello di Agazzano e Orange wine
Via del Castello, 4, 29010 Agazzano (PC)
www.castellodiagazzano.com
www.orangewine.it

Castello di San Sebastiano
Via Novarina 9, 10020 San Sebastiano da Po (TO)
Tel. +39 011 9191177 – cell. +39 347 2581186 (Luca Garrone) – info@castellosansebastiano.it
www.castellosansebastiano.it

Monica Viani e Daniela Ferrando

 

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