A meno di due ore di auto da Milano, l’Alta Val Tidone, un territorio ricco di storia, cultura, natura e gastronomia, è una meta tutta da scoprire. Siamo andati in occasione dell 33 ª Rassegna del Tartufo Nero di Pecorara ed è stato spettacolare
Durante l’autunno spesso organizziamo weekend per esplorare capitali europee quali Parigi, Vienna o Berlino, destinazioni che non smettono mai di affascinare. Tuttavia, esistono anche mete più prossime ed economiche che meritano una visita. Vi suggeriamo oggi una località alternativa, incantevole e stimolante, ricca di tesori culturali e delizie culinarie, situata a meno di due ore da Milano.
Alta Val Tidone, una vallata con un gran futuro
Una fuga autunnale è sempre la benvenuta. La destinazione che vi proponiamo oggi ha tutto: vigneti, allevamenti di capre e mucche, campi di zafferano e tartufo

Il comune di Alta Val Tidone, in provincia di Piacenza, nasce dalla fusione dei comuni contigui di Caminata, Nibbiano e Pecorara, una terra che si oppone allo spopolamento e che non vuole rinnegare un passato recente ma guardare al futuro con entusiasmo e rinnovata energia. Abitata da circa 3000 persone, vuole imporsi all’attenzione dei turisti grazie anche ad alcune sue eccellenze enogastronomiche quali il tartufo nero di Pecorara, i funghi, le zucche, i formaggi di capra, i salumi, i biscotti realizzati con farine biologiche e il vino.
Pecorara e il tartufo nero

Pecorara, con poco più di 700 abitanti, è un bellissimo borgo, con case in pietra immerso nella natura, con mille possibilità di organizzare trekking e soste in nome del buon cibo. Un esempio è il ristorante La Colombina.
A Pecorara bisogna iniziare la giornata con la burtleina, la tipica colazione a base di una specie di frittata croccante realizzata con acqua e farina, farcita con pancetta o altri salumi piacentini. Non preoccupatevi per le calorie le brucerete con un sano trekking alla scoperta delle bellezze della vallata! Noi abbiamo degustato quelle proposte da Faunomoro in collaborazione con Terrantica dal 1868. Un esempio di collaborazione che vorrebbe essere la prima tappa della costituzione di un gruppo formato da giovani imprenditori che vogliono valorizzare il territorio e il paesaggio dell’Alta Val Tidone.

Nibbiano, i salumi piacentini e la diga del Molato
L’altra attrazione dell’Alta Val Tidone è Nibbiano, che forse conoscete per la pancetta, la coppa e il salame e per la diga del Molato.

A Strà di Nibbiano al Salumificio Grossetti, una bottega che vanta una lunga storia di famiglia, se siete fortunati potete incontrare Antonio Grossetti, Presidente del Consorzio Salumi Piacentini, l’unico Consorzio italiano che unisce 3 Dop. Il Consorzio in questi mesi è impegnato a contrastare il problema della peste suina e la conseguente crisi del mercato, ma anche nella costruzione di un ambizioso progetto di composizione di un’intera filiera piacentina.
La storia del Salumificio Grossetti

La storia del Salumificio Grossetti ha inizio ufficialmente nel 1875 con l’apertura della bottega di Pietro Grossetti a Pianello Val Tidone, anche se le sue radici sono probabilmente più remote. L’attività si ingrandisce negli anni 70, quando la famiglia Grossetti decide di unire le forze. Tra i suoi clienti, Antonio Grossetti ricorda Gualtiero Marchesi, noto per il suo amore per i tortelli. “Milano – ci racconta – si trasformò in un mercato cruciale per noi, principalmente grazie alla coppa. Essere un norcino in quel periodo era estremamente difficile. Ho perpetuato la tradizione di famiglia unicamente per passione e per rispetto di mio padre. Io sono cresciuto con le coppe appese sopra il letto!“
Nella moderna bottega di Strà di Nibbiano accanto alle tre Dop, coppa, salame e pancetta, si possono acquistare i prodotti della tradizione (la mariola, il cotechino, la goletta, i ciccioli ecc), come i formaggi (il grana padano Dop del Valtidone o i formaggi di capra), il miele e alcuni buoni vini della vallata. Non perdetevi poi la possibilità di organizzare degustazioni guidate nell’accogliente sala degustazione allestita per accogliere i visitatori.
Dopo la degustazione è ora di camminare e raggiungere la diga del Molato

Un’imponente opera di ingegneria idraulica, la diga del Molato, ritrovo dei bikers di tutta Italia, fu costruita negli anni ’20 per regolare le piene del Tidone.Ha così formato il suggestivo Lago di Trebecco.
La facciata della diga che guarda la valle si distingue per una serie di archi sovrapposti e per il fascio littorio situato al centro del camminamento, simbolo dell’epoca storica in cui fu costruita. Si può raggiungere a piedi o in bike partendo dal cavalcavia di Nibbiano, prendendo il sentiero che costeggia il torrente Tidone fino a Caminata. Da qui basta seguire la segnaletica.
Altre 5 cose che puoi fare in Alta Val Tidone
In Alta val Tidone imparerete a sentire la terra, a mescolarvi con la sua gente durante le sue feste e a guardare la tavolozza dei colori dei suoi paesaggi autunnali come farebbe un pittore
Esplora la Rocca D’Olgisio

Dicono che la perla della Val Tidone sia la Rocca d’Olgisio, costruita in una posizione strategica che domina non solo l’intera valle ma anche la Pianura Padana. É accessibile seguendo il Sentiero CAI 209. Da non perdere luoghi spettacolari come la vista della parete a calanco, dei boschi di castagno e di querce, degli insoliti fichi d’India nani e della Grotta delle Sante Liberata e Faustina, d’insolita bellezza.
Esplora l’Alta Val Tidone attraverso le sue cantine
In Alta Val Tidone c’è la possibilità di immergersi nella storia gustando un buon vino. Ogni sorso in questo territorio diventa una “passeggiata” in un ricco patrimonio culturale

Il piacentino, con i suoi colli, è una provinca dell’Emilia Romagna nota per le sue eccellenze vinicole. Qui gli amanti della cultura del vino trovano un ambiente unico per immergersi in piacevoli esperienze enologiche. La tradizione enologica si fonde con l’avanguardia e l’innovazione, avendo la passione per il vino come denominatore comune.
Per tutti questi motivi vi consigliamo di visitare la cantina della Tenuta LaTorretta a Sala Mandelli, dove si può organizzare una visita alla cantina per apprendere il processo di produzione dei vini più noti del piacentino, tra cui il Gutturnio e l’Ortrugo.
Dormire in un antico mulino per scoprire il fascino dell’arte molitoria

Quando scegliamo di sfuggire alla routine e di immergerci in un’esperienza di completa disconnessione, scopriamo che un antico mulino è il luogo ideale. Presso Il Mulino Borgo Lentino, un piccolo borgo medievale, il tempo sembra essersi fermato quando entriamo nella nostra stanza. Non solo, presso il borgo abbiamo la possibilità di visitare anche un museo dell’arte molitoria, dove gira ancora – per la macinazione a pietra dei cereali – la ruota del mulino, azionata dalla forza dell’acqua.
Visita l’azienda agricola Armu, un’azienda agricola che produce zafferano

Vale poi la pena raggiungere Marzonago, un insieme di case in pietra situate al termine di una ripida collina che si affaccia sui Monti Lazzaro e Lazzarello. Tra il verde, potete notare una sfumatura di viola. Presso l’azienda agricola Armu dai bulbi di ‘crocus sativus’ si ricava un prezioso zafferano di montagna. Nell’ antica scuola di Marzonago, adibita oggi a laboratorio aziendale, si può conoscere comre nasce l’oro rosso dell’Alta Val Tidone
Un’esperienza gastronomica a Pecorara all’insegna del tartufo e dei funghi
Nell’Alta Val Tidone, la gastronomia si presenta come una vera e propria festa per i sensi, dove ogni piatto diventa un’esperienza culinaria indimenticabile abbinata agli squisiti vini della zona.


