Depero torna a Milano con una mostra immersiva che mette in dialogo Futurismo e Rinascimento. Dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, il Museo Bagatti Valsecchi ospita “Depero Space to Space” a Milano, un percorso tra arte, design e cultura dell’aperitivo che unisce memoria e modernità nel cuore del Quadrilatero
Dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, il Museo Bagatti Valsecchi ospita “Depero Space to Space. La creazione della memoria”, una delle mostre più interessanti di Milano nel 2026. Un progetto espositivo che intreccia passato e avanguardia, mettendo in dialogo la casa neorinascimentale dei baroni milanesi con l’immaginario visionario di Fortunato Depero.
Realizzata in collaborazione con il Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, la mostra – curata da Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico – riporta Depero a Milano a 35 anni dall’ultima grande retrospettiva, costruendo un percorso immersivo tra Quattrocento e Novecento.
Non è una semplice esposizione: è una nuova prospettiva sullo spazio domestico e museale. E contribuisce a restituire a Depero quella centralità che per anni non sempre gli è stata pienamente riconosciuta.
Museo Bagatti Valsecchi: il gioiello nascosto di Milano da scoprire nel 2026

Nel cuore del Quadrilatero della Moda si trova uno dei musei più affascinanti e meno scontati della città. Il Museo Bagatti Valsecchi non è solo una casa-museo: è un progetto culturale nato alla fine dell’Ottocento dall’intuizione dei fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, aristocratici colti e visionari.
I due baroni trasformarono la loro dimora in una residenza ispirata al Rinascimento lombardo, anticipando il concetto moderno di casa-museo. Non si limitarono a collezionare opere del Quattrocento: ripensarono l’intero spazio abitativo come esperienza estetica totale, integrando arte, arredi, architettura e innovazione tecnologica.
Pur scegliendo lo stile neorinascimentale caro alla monarchia sabauda, introdussero elementi modernissimi per l’epoca, come impianti di riscaldamento ed elettricità. Il loro motto, inciso sulla scala del museo – “Per l’arte e per la patria” – racconta bene la loro visione: custodire il passato rendendolo vivo e attuale.
Oggi il museo è uno degli spazi espositivi più interessanti di Milano, e la mostra Depero Space to Space lo dimostra perfettamente, nel rispetto della filosofia originaria dei fondatori: far dialogare epoche diverse senza trasformare la casa in una semplice scenografia.
Depero Space to Space a Milano: un dialogo tra Rinascimento e Futurismo

Oltre quaranta opere, dagli anni Trenta ai Cinquanta, provenienti dalla Casa d’Arte Futurista Depero e dal Mart, si innestano negli ambienti storici del museo milanese. Non semplici ospiti, ma presenze che sostituiscono, affiancano e reinterpretano arredi e dipinti in un allestimento attentamente studiato.
Il risultato è un cortocircuito estetico potente: la tensione futurista verso dinamismo e progresso incontra la memoria rinascimentale. Epoche lontane convivono senza annullarsi.
Un sogno comune: vivere tra antico e contemporaneo

Se i fratelli Bagatti Valsecchi crearono una dimora sospesa tra passato e innovazione, anche Depero fece lo stesso con la Casa d’Arte Futurista Depero, allestita nel 1950 in un edificio medievale a Rovereto. Entrambi hanno concepito lo spazio come identità culturale. Non semplice contenitore, ma opera totale.
Arte nello spazio: un’esperienza multisensoriale
La mostra non cerca spazi vuoti: costruisce un “terzo spazio”. Le opere dialogano con pareti, arredi, luce e suono. Alcune sale sono sonorizzate da Gaetano Cappa, che rielabora suggestioni futuriste tra intonarumori, radio d’epoca e composizioni originali. Il risultato è una mostra che si vede e si sente.
Il percorso si chiude con la rievocazione del celebre ViBi Bar, decorato da Depero nel 1937 per le Cantine Cavazzani. A Milano prende vita il ViBi Bar Depero – L’aperitivo futurista, ciclo di serate tra arte e jazz dal vivo: un omaggio alla convivialità creativa tanto cara all’artista.
Depero e Campari: l’aperitivo oltre il tempo

Un capitolo fondamentale della carriera di Depero è il suo rapporto con Campari. Dal 1924 collaborò con l’azienda ridefinendone l’identità visiva attraverso il linguaggio futurista. Celebri le campagne per il Bitter Campari e soprattutto la bottiglietta conica del Campari Soda, ideata nel 1932: un’icona di design ancora oggi simbolo dell’aperitivo italiano.
Arte, comunicazione e cultura popolare si fondono in un linguaggio visivo modernissimo – lo stesso spirito che ritroviamo nella mostra milanese.
L’incontro tra cultura e lifestyle
Il legame di Depero con Milano, con i collezionisti e con imprenditori come la famiglia Campari, è stato decisivo. La mostra conferma il Museo Bagatti Valsecchi come luogo in cui arte, design e cultura del vivere si intrecciano in modo contemporaneo. Severità rinascimentale e creatività futurista trovano un equilibrio sorprendente.
Depero Space to Space non è solo una mostra: è un invito a ripensare lo spazio domestico come esperienza estetica totale, dove memoria, innovazione e piacere – anche quello dell’aperitivo – diventano parte dello stesso racconto.
Informazioni utili sulla mostra Space to Space
- Dove
Museo Bagatti Valsecchi
Via Gesù 5, Milano - Quando
Dal 13 febbraio 2026 al 2 agosto 2026 - Biglietti
Intero 14 € – Ridotto 10 € - Info
Tel. 02 7600 6132
Sito ufficiale: museobagattivalsecchi.org
Credit Photo apertura: Elena Datrino

