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La città bianca di Ostuni da visitare in nome di enoturismo, cibo e cultura

Ostuni, la città bianca, da visitare anche per conoscere i vini pugliesi da abbinare alla cucina tipica regionale

Perché programmare una vacanza in primavera o in estate presso la città bianca di Ostuni, una  bellissima cittadina pugliese facilmente raggiungibile? Vino, cibo e cultura, ecco le motivazioni per partire

Piove, piove, il sole sembra solo un lontano ricordo. In questi giorni non abbiamo voglia di uscire di casa: non ci va di camminare, fare sport all’aria aperta, bere un calice di vino su una terrazza, godendosi la brezza serale. Quindi abbiamo tutto il tempo per pianificare una fuga primaverile o programmare la nostra vacanza estiva. Noi ti suggeriamo di scegliere Ostuni, una cittadina pugliese facilmente raggiungibile sia da Milano che da Roma.

La città bianca di Ostuni

Ostuni, una cittadina di circa 33.000 abitanti, è una località che nel passato ebbe una grande importanza strategica  per la diffusione della cultura e della religione. La cittadina pugliese fu occupata intorno al 1000 a. C. da Japigi e Messapi, venne distrutta da Annibale durante la seconda guerra punica per essere poi ricostruita dai coloni greci. Successivamente fu occupata da Ostrogoti e Longobardi, Saraceni e Mori, Svevi e Normanni. Dopo due secoli di dominio spagnolo, la città si liberò e si proclamò città libera e repubblicana. Il Congresso di Vienna sancì il ritorno dei Borboni, ma il 26 agosto 1860, Ostuni – prima città della Puglia – distrusse gli stemmi borbonici e fece sventolare il tricolore

Il centro storico della città bianca di Ostuni

Sarai accecato dal bianco che si staglia sull’azzurro del cielo, rendendo Ostuni una città unica

centro ostuni

Il centro storico di Ostuni, progettato seguendo lo stile delle città mediterranee, con tracce di un importante passato medievale, merita una visita di almeno una giornata. La città nota come la Città Bianca sorprende per il suo intreccio di stradine in lastricato di pietre e di case ricoperte fino ai tetti di calce bianca. Nel Medioevo, la calce era facilmente reperibile e conferiva al centro storico una maggiore luminosità. La calce poi nel XVII secolo, durante il diffondersi della peste, divenne uno dei modi per combattere la malattia grazie al suo potere antisettico.

Che cosa vedere nel centro storico di Ostuni

Nel centro storico di Ostuni si può accedere oltrepassando Piazza della Libertà, dove si erge maestoso il Palazzo San Francesco e sul lato opposto il caratteristico obelisco settecentesco dedicato a Sant’Oronzo, costruito intorno al 1700 e alto ben 21 metri.

Nella parte inferiore del borgo troviamo l’antica cinta muraria caratterizzata da torrioni di guardia cilindrici e dalle uniche due porte di accesso alla città rimaste intatte: Porta Nova e Porta San Demetrio.

Da visitare la Cattedrale, dedicata a Santa Maria dell’Assunzione, che presenta una facciata con linee gotiche e tre eleganti portali ogivali, e la Chiesa di San Vito Martire, esempio di Barocco Leccese, con annesso il settecentesco Monastero delle Carmelitane. Da non sottovalutare è poi la visita alla Chiesa di San Francesco d’Assisi, di origine medievale ma con facciata ricostruita nel 1882. Merita una sosta anche la Chiesa dello Spirito Santo, con il suo portale rinascimentale.

I piatti tipici della cucina pugliese della città bianca di Ostuni

orecchiette

  • le alici arracanate
  • le orecchiette
  • i taralli
  • le cime di rape
  • le fave
  • la ‘ncaprata, piatto a base di crema di fave

La città bianca di Ostuni per una vacanza in nome dell’ enoturismo

Ostuni ci ricorda anche i suoi vini da abbinare alla cucina pugliese prodotti con l’uva autoctona Ottavianello

La maggior parte dei vini della zona sono bianchi, di colore giallo paglierino e aromi fruttati, ma tra i rossi si distinguono i vini prodotti da uva Ottavianello, dal colore, in genere, rosso rubino e dal gusto secco e armonico. Noi abbiamo degustato i vini della azienda vitivinicola Amalberga e abbiamo scelto di descrivervene uno in particolare.

Stune Ottavianello Ostuni Rosso Doc 2023

Stune Ottavianello Ostuni Rosso Doc 2023

Vitigni: ottavianello

Un vino di buona beva, contemporaneo e fresco. Di colore rosso scarico, si impone per un’importante nota aromatica e per la sua leggerezza e freschezza.  Al naso prevalgono profumi floreali e di frutta rossa. Al palato è suadente, fresco, morbido. In estate è consigliato metterlo in frigo per 10 minuti. Che dire? Un vino goloso, piacevole, da bere tutti i giorni.

10 motivi per visitare la città bianca di Ostuni

ostuni

  • La testimonianza di una storia da conoscere
  • Il centro storico famoso per le sue case di calce bianca
  • La ricchezza delle sue proposte gastronomiche
  • Il vino Ostuni Doc
  • I paesaggi
  • Il clima particolarmente favorevole
  • Le spiagge dove godersi un mare cristallino
  • La facilità per raggiungerla
  • La vicinanza ad Alberobello, famosa per i suoi trulli
  • La sua vicinanza a Trani e la sua bellissima Cattedrale di San Nicola Pellegrino

Come raggiungere Ostuni, la città bianca

Ostuni dista circa 8 0Km dall’aeroporto di Bari e a 15 da quello di Brindisi. La stazione dei treni si trova a 4 km dal centro cittadino ed è collegata da un servizio di bus di linea.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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