Amalberga rilancia la Doc Ostuni, valorizzando vitigni autoctoni quali ottavianello, impigno e verdeca, senza dimenticare primitivo, negroamaro e susumaniello
Tutto ha inizio nel 2013, quando Dario de Pascale decide di mantenere una promessa fatta al nonno, un “innestino”, con la grande passione per il vino. Nonostante non disponga ancora dei terreni, decide di dare vita ad un’impresa che possa promuovere e valorizzare i vini di Ostuni.
In effetti, tutti i vini di Amalberga condividono un comune intento: quello di riscoprire e valorizzare i vini della zona ostunese, un’area vocata alla viticoltura, che ha rischiato di perdere un’antica tradizione. Lo scopo è evidente anche dal nome della cantina, che si ispira alla monaca belga Amalberga di Temse, venerata come santa nelle Fiandre e considerata protettrice di agricoltori e marinai.
Come l’azienda vitivinicola Amalberga rilancia la Doc Ostuni

Il progetto Amalberga incarna la passione per la terra di Ostuni dei fondatori e soci Dario de Pascale e Roberto Fracassetti, insieme al socio Roberto Candia e agli enologi Valentino Ciarla e Gloria Battista. Durante un webinar organizzato dall’azienda per promuovere i propri vini, Dario ha orgogliosamente evidenziato che “dal territorio di Ostuni non può emergere nulla che non sia bello e buono. Il nostro è un progetto ambizioso, audace, costruito da vignaioli che vogliono sfatare il mito secondo cui i vini pugliesi sono solo corposi ed eleganti. Così, nel 2022 abbiamo iniziato a produrre vini caratterizzati da freschezza e sapidità, in grado di esprimere il territorio e dotati di longevità”.
Il territorio di Ostuni, cuore pulsante di Amalberga
I vini traggono origine dalla terra, e quella dell’ostunese, unica nel suo genere, incarna l’orgoglio di un territorio predestinato alla viticoltura

Il territorio di Ostuni è delimitato dal mare Adriatico e confina con i comuni di Fasano, Cisternino, Martina Franca, Ceglie Messapica, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni e Carovigno.
Olivi, viti, lentisco, rosmarino e timo, con uno sfondo di oleandri e una ricca varietà di erbe aromatiche, disegnano un paesaggio incantevole e profumato. Il sogno di Dario de Pascale e Roberto Fracassetti, insieme al socio Roberto Candia, è proprio quello di valorizzare e ridare vitalità ad un territorio ricco di storia. Soci ed enologi concordano su un punto: in enologia per non fallire devi guardartii alle spalle. Se nel passato si produceva tanto vino, una ragione valida deve esserci!
L’importanza della sostenibilità
La cantina di Amalberga è stata ideata e realizzata con l’intento di essere eco-sostenibile. L’azienda ha concepito la propria cantina guardando al futuro e alla sostenibilità dell’edificio, che preserva il terreno e mira all’efficienza energetica. Ciò è reso possibile grazie a un sistema idrico bilanciato senza sprechi, che raccoglie l’acqua piovana in grandi cisterne e riutilizza l’acqua usata nelle varie attività.
Inoltre, la parte produttiva è stata costruita sottoterra, con due livelli interrati che estendono la struttura fino a 15 metri di profondità. Le temperature stabili del sottosuolo permettono di effettuare la vinificazione e l’invecchiamento nelle condizioni ottimali, massimizzando il risparmio energetico e senza necessità di climatizzazione.
La degustazione dei vini di Amalberga
Stùne Ostuni Bianco Doc 2023
Vitigni: uve francavilla e impigno
Si tratta di un vino, di facile beva, che riflette le caratteristiche del territorio di Ostuni. Il carattere mediterraneo non passa inosservato, soprattutto al naso con i suoi delicati profumi floreali, fruttati, minerali ed agrumati. La lavorazione in cantina esalta la complessità aromatica della frutta. In bocca è vibrante, fresco, avvolgente e nel finale sapido. Se l’uva francavilla regala aromaticità, l’impigno dona acidità.
Icona d’Itria IGT Salento Verdeca 2023 (il mio preferito!)
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Vitigni: verdeca
Di questo vino, di un colre che richiama la brillantezza e la luminosità dell’oro, dobbiamo sottolineare, oltre ad una acidità impeccabile, gli aromi agrumati e i sentori floreali. Un vino bianco seducente che conquista con la sua eleganza e la sua struttura. In bocca presenta una buona cremosità e acidità, con un finale che lascia sensazioni assai piacevoli. Un vino che sa raccontarvi un territorio ricco di storia.
È un vino che dà davvero il meglio di sé in bocca. La sua acidità gli conferisce una buona tensione, che si aggiunge ad una sapidità e profondità che fa venire l’acquolina in bocca.
Stune Ottavianello Ostuni Rosso Doc 2023
Vitigni: ottavianello
Un vino di buona beva, contemporaneo e fresco. Di colore rosso scarico, si impone per un’importante nota aromatica e per la sua leggerezza e freschezza. Al naso prevalgono profumi floreali e di frutta rossa. Al palato è suadente, fresco, morbido. In estate è consigliato metterlo in frigo per 10 minuti. Che dire? Un vino goloso, piacevole, da bere tutti i giorni.
Strada provinciale 17 Ostuni – Cisternino, direzione Cisternino, Km 6,
Ostuni (Brindisi)

