Recentemente riscoperta, la patata dolce è un comfort food, ricco di minerali e vitamine. Un altro pregio? É facilmente abbinabile a tanti cibi. Come cucinare la patata dolce e le sue proptrietà
Il termine patata deriva da batata, termine con cui i nativi delle Antille chiamavano la patata dolce. Gli spagnoli lo usarono nelle colonie per descrivere diversi tuberi.
Non facciamoci trarre in inganno. La patata dolce non è il lato dolce della patata!!! Ne esistono circa 400 varietà, anche se noi ne conosciamo una decina. La più comune e più saporita è quella a polpa rossa. Con la patata condivide il luogo di nascita- le Americhe – e le declinazioni del colore – crema, aranciato e viola.
Conosciuta come patata dolce, deriva dalla pianta Ipomoea batatas, della famiglia delle convolvulaceae, la patata dolce è diventata un ingrediente apprezzato in Italia e un’ottima opzione per accompagnare molti piatti o addirittura per esserne il protagonista.
Nativa delle Americhe, la patata dolce è un tubero nutriente, apprezzato in tutto il mondo e spesso considerato un’alternativa ideale alla comune patata. È indiscutibilmente squisita, salutare e versatile in cucina. Scopriamo insieme tutto su questo tubero che diventerà probabilmente il tuo preferito durante l’autunno e l’inverno.
Esistono più di 400 varietà di patate dolci che si distinguono per sapore, consistenza o dimensione, ma soprattutto per il colore della loro polpa (arancione, bianca, gialla o viola). Il colore riflette un diverso profilo antiossidante: il colore arancione deriva dal beta-carotene, che sono precursori della vitamina A, mentre i toni viola sono dovuti agli antociani
I benefici della patata dolce
Se vogliamo sfruttare al massimo i suoi benefici nutrizionali, è meglio cuocerlo al vapore o al forno con la pelle

- ferro
- potassio
- antiossidanti
- calcio
- fosforo
- magnesio
- vitamina A, B6 e C
- fibre
- beta-carotene (in particolare quella con polpa arancione)
Per il suo basso contenuto di calorie, si presta per la formulazione di diete o per arricchire i menu destinati ai bambini, sfruttando anche la piacevolezza del colore.
Le patate dolci e i loro colori
Le varietà di frutta e verdura con polpa arancione sono abbondanti in beta-carotene, un composto che il nostro corpo converte in vitamina A. Questa vitamina è cruciale per la salute visiva, poiché supporta l’adattamento degli occhi al buio e previene disturbi oculari come la cataratta. In aggiunta, il beta-carotene, insieme alle vitamine C ed E, potenzia il sistema immunitario, particolarmente benefico durante i mesi invernali.
Nel contesto delle varietà viola, gli antociani sono i principali fornitori di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. “noltre, ricerche scientifiche hanno associato il loro consumo con la protezione cardiovascolare, contribuendo alla riduzione della pressione arteriosa e al rischio di patologie cardiache. Il suo elevato contenuto di fibre migliora la digestione, previene la stitichezza e aumenta il senso di sazietà. In particolare, la fibra solubile funziona da prebiotico, promuovendo la crescita di batteri vantaggiosi per un equilibrio sano del microbiota intestinale.
Gli abbinamenti perfetti della patata dolce
La patata dolce, come le sue foglie, può essere mangiata anche cruda. Un suggerimento è grattugiarla e unirla ad un’insalata, alle verdure o alla frutta. Il matrimonio perfetto della patata dolce, cotta o cruda, è con la carota, ma anche con:
- spezie. In particolare, paprika, curry e cannella
- zuppe
- formaggi dal gusto deciso. Si accompagna bene a feta, formaggi di capra.
- fonduta
- carne arrosto
- purea
- patatine fritte
- toast
- hamburger
- pane
- waffle
- ingrediente di una torta come una crostata.
Come cucinare la patata dolce
Come sceglierla
Meglio scegliere pezzature medie, pesanti, senza ammaccature e radici. Al tatto deve essere soda. Difficile riconoscerla dall’odore. Se avvertibile, significa che non è fresca.
Come prepararla
Essendo la sua buccia sottile, si può evitare di sbucciarla. In tal caso basta spazzolarla e lavarla. Se la sbucci e non la utilizzi subito dopo averla tagliata, occorre immergerla in acqua fredda per evitare l’ossidazione.
Come cucinare la patata dolce
- In forno ventilato: 45-50 minuti a 180°C.
- In acqua bollente: 20 minuti e sale grosso (1 grammo per 90 grammi di patate dolci).
- In microonde: 6 minuti alla massima potenza, messa in poca acqua e coperta.
Come conservarla
Sensibile al freddo, che ne indurisce il cuore, la patata dolce cruda, non sbucciata, va conservata in un luogo asciutto e fresco (12°C). Cotta, può essere conservata per 4 giorni in frigo chiusa in un contenitore. Si può congelare in sacchetti chiusi ermeticamente.
Un po’ di storia…quando arrivò in Europa
. Fedele alle sue origini tropicali, non ama il freddo, per cui meglio evitare il frigo!
L’origine della patata dolce
Nel discutere la storia della patata dolce, ci troviamo a viaggiare verso l’America, dove fu scoperta secoli fa. Originaria del nord-ovest del Sud America, cresce in climi caldi e si ritiene sia stato uno dei primi alimenti americani a raggiungere l’Europa nel 1493. La patata dolce giunse in Asia nei secoli XII e XIII, diffondendosi attraverso la Polinesia, la Nuova Zelanda e la Papua Nuova Guinea. Oggi, è coltivata e consumata in tutto il mondo.
E in Italia dove si coltiva?
In Italia è coltivata in particolare in Veneto e in Puglia.
Patata contro patata dolce: quale scegliere?

La patata dolce si sta diffondendo nei supermercati e viene frequentemente confrontata con le patate. Anche se questi due tuberi possono sembrare simili, dal punto di vista botanico non sono correlati.
Le differenze più evidenti si notano nei loro profili nutrizionali e nei sapori. La patata dolce è ricca di vitamina A, antiossidanti e fibre, il che la rende meno impattante sulla glicemia nonostante il gusto più dolce. Invece, la patata comune ha un sapore più neutro e non contiene vitamina A, ma offre quantità simili di vitamina C e B6.

