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Tempeh cos’è e come cucinarlo: perchè è di tendenza la carne di soia (+ 1 ricetta)

Tutto sul tempeh e i suoi importanti benefici. Un alimento facile da cucinare per una dieta ricca di proteine

Tempeh, il piatto sempre presente nelle diete vegane

Tempeh cos’è e come cucinarlo: si tratta di un prodotto che sta diventando sempre più popolare grazie ai suoi innumerevoli benefici, alcuni dei quali non ancora riconosciuti. É ideale per una dieta ricca di proteine, specialmente per i vegani, e con innumerevoli possibilità culinarie

Il tempeh è un ingrediente che sta acquisendo crescente popolarità nel nostro paese, diventando un elemento regolare nella dieta di molti, in particolare tra coloro che seguono una dieta vegana. Sebbene in passato sia stato oscurato da tofu e falafel, il tempeh sta lentamente riconquistando la sua posizione come alimento facilmente reperibile ovunque, incluso nei menù dei ristoranti.

Tempeh cos’è e come cucinarlo. E poi quali sono i suoi benefici? È adatto a tutti?

tempeh

Tempeh cos’è e come cucibarlo? Quali sono i suoi benefici? Lo possono mangiare tutti? Ecco solo alcune delle domande più frequenti poste da chi non lo conosce. Ecco perché abbiamo scelto di svelarti tutto su un ingrediente che incanta per il suo sapore e le sue proprietà benefiche.

Le origini del tempeh, um alimento oggi di tendenza

Per trovare le origini del tempeh, dobbiamo andare in Indonesia, dove ancora è assai consumato. In origine era preparato con i semi di soia, scelti perchè ricchi di proteine e più economici rispetto alla carne. Quando gli indonesiani migrarono in massa nei Paesi Bassi nel 1946, fecero conoscere il tempeh in Europa.

Che cosè il tempeh prodotto fermentato a base vegetale?

Ora ti diciamo che cos’ è il tempeh. Ebbene, è un alimento fermentato, generalmente a base di soia, prodotto attraverso la cottura e la fermentazione del fungo Rhizopus oligosporus, sotto un rigoroso controllo della temperatura. Tuttavia, la preparazione del tempeh non è limitata alla soia; oggi è possibile utilizzare qualsiasi legume ricco di proteine, come gli azuki, la soia nera, i fagioli o i ceci. È anche possibile arricchirlo con quinoa, miglio, altri cereali o alghe.

I benefici del tempeh

Il tempeh rappresenta una fonte eccellente di proteine vegetali di alta qualità, offrendo circa 18-20 grammi di proteine ogni 100 grammi, il che lo rende particolarmente vantaggioso per vegetariani e vegani. Inoltre, a differenza di molti altri cibi vegetali, il tempeh contiene tutti gli aminoacidi essenziali.

Il suo ricco contenuto di fibre e postbiotici, quali l’acido lattico, lo rende un alleato ideale per riequilibrare il microbiota intestinale e potenziare il sistema immunitario. Inoltre, la presenza di antiossidanti, come gli isoflavoni, contribuisce a contrastare il danno ossidativo responsabile dell’invecchiamento cellulare.

Senza dimenticare che il tempeh, un alimento fermentato, si distingue per essere ricco di vitamine del gruppo B. É una delle poche fonti vegetali di B12, fondamentale per i vegani. Il processo di fermentazione migliora la qualità nutrizionale riducendo gli antinutrienti come i fitati e aumentando l’assorbimento di minerali quali ferro, calcio e magnesio. Inoltre, durante la fermentazione, i microrganismi degradano alcuni composti complessi, rendendo più facile la digestione.

Tutti possono mangiare il tempeh?

Quasi tutti possono mangiare il tempeh, ad eccezione delle persone allergiche alla soia.Tuttavia, le persone con disturbi intestinali possono sperimentare disagio o flatulenza, specialmente se hanno una bassa tolleranza verso i cibi fermentati o ad alto contenuto di fibre.

Tempeh e tofu come sostituto della carne?

insalata asiatica con tofu e verdure: nuove ricette

Tofu e tempeh sono simili, ma con alcune differenze importanti. Entrambi derivano dalla soia: il tofu è prodotto dal latte di soia, mentre il tempeh è fatto di semi di soia fermentati interi.Tale differenza si manifesta nella consistenza: il tempeh è più compatto e granuloso, mentre il tofu è più tenero e morbido. Dal punto di vista nutrizionale, il tempeh risulta migliore per il suo maggiore apporto di proteine, fibre e minerali, rendendolo una scelta più ricca di nutrienti.

Come si cucina il tempeh?

Il tempeh è un alimento estremamente versatile che può essere cucinato in vari modi: saltato in padella, arrostito o cotto al vapore. Un grande vantaggio del tempeh in cucina è la sua capacità di assorbire i sapori delle salse, dei condimenti e degli altri alimenti con cui viene combinato, arricchendo così il gusto dei piatti. Con il tempeh si possono creare proposte  gastronomiche che conquistano anche chi ama la carne.

La ricetta del tempeh di Simone Salvini

simone salvini
Simone Salvini reso celebre dall’imitazione di Crozza

Il Tempeh

Ricetta di Simone Salvini

Ingredienti

  • 180 g Soia gialla biologica
  • 2 n Cucchiaini di aceto di cocco
  • 1 n Cucchiaino di starter*

Procedimento

  • Mettete a bagno i fagioli di soia per una notte.Al mattino scolateli e con le mani togliete più bucce possibili. Per ottenere un tempeh delicato e dalla consistenza omogenea sarebbe meglio fare questa operazione fagiolo per fagiolo (in commercio esistono mulini elettrici capaci di separare i semi dalla buccia esterna).
  • Cuocete i fagioli in acqua bollente per circa 40 minuti; scolateli e asciugateli con un panno di lino o di cotone precedentemente lavato solo con acqua calda.
  • Fate raffreddare i fagioli fino alla temperatura di 30°C (usate la sonda per verificare l’esatta temperatura).
  • Trasferite i fagioli in un recipiente di metallo, conditeli con l’aceto. di cocco e mescolate con un cucchiaio per un paio di minuti. Unite lo starter e continuate a mescolare per distribuire bene le spore.
  • A questo punto inserite i semi inoculati in sacchetti di plastica, chiudete e sigillate il bordo con una spillatrice metallica e con uno stuzzicadenti praticate 6 fori.
  • Riponete i sacchetti nell’incubatrice e lasciate fermentare per circa 24 ore a 30°C. È importante che il tempeh sia rivestito da un micelio bianco uniformemente distribuito:se necessario lasciate fermentare ancora alcune ore.
  • Trascorso il tempo necessario, togliete il tempeh dall’incubatrice, cucinatelo oppure riponetelo in frigorifero, lasciandolo nel sacchetto in modo da bloccare il processo fermentativo.

*Lo starter per preparare il tempeh è generalmente costituito dalle spore di una muffa chiamata Rhizopus oligosporus

Immagine copertina: freepik.es.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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