Per ottimizzare il microbiota, occorre adottare un’alimentazione sana e consapevole, privilegiando cibi ricchi di fibre, probiotici e prebiotici, limitando zuccheri raffinati e cibi ultra-processati. Ma come si mangia?
Tempo di vacanze, ma anche di una dieta sana e consapevole per migliorare il microbiota. In estate si presta particolare attenzione all’alimentazione, ma hai mai considerato come bisogna mangiare? Non è importante solo cosa mangi, è anche molto importante come lo fai.
Conosci la Mindful Eating per migliorare il microbiota?
Per mantenere la forma fisica, è utile seguire alcune linee guida per prevenire la sensazione di pesantezza e il gonfiore dopo i pasti, specialmente con l’aumentare delle temperature. Fondamentalmente, si tratta di adottare le pratiche del Mindful Eating, ovvero dedicare piena attenzione e consapevolezza durante il consumo dei cibi, per identificare pensieri, emozioni e sensazioni fisiche che emergono in tali istanti.
Alcune avvertenze per migliorare il microbiota
Quando ti siedi a tavola, è importante adottare un comportamento consapevole. Se non presti attenzione all’atto del mangiare, il tuo cervello potrebbe non registrarlo come tale, lasciandoti insoddisfatto e portandoti a desiderare più cibo. La prima domanda da porsi è quanto tempo rimanere seduti a tavola. Non bisogna né eccedere nè essere troppo veloci.
Quanto tempo stare a tavola per migliorare il microbiota
Il nostro cervello non percepisce immediatamente che stiamo mangiando; il segnale di sazietà, mediato dall’ormone leptina, impiega dai 10 ai 20 minuti per essere riconosciuto. Di conseguenza, se consumiamo un pasto in meno di 10 minuti, il cervello non avrà il tempo di elaborare la sensazione di sazietà, portando a un aumento dei livelli di ansia e al rischio di mangiare più del necessario. Se mangiamo troppo velocemente avvertiamo il desiderio di fare il bis.
Una dieta sana e consapevole per migliorare il microbiota
Il metabolismo è il processo attraverso il quale il nostro corpo usa l’energia che gli serve per vivere

Ormai è noto a tutti l’importanza fondamentale del microbiota per il benessere. Un terzo del microbiota è comune alla maggior parte della popolazione, mentre i restanti due terzi sono unici per ogni individuo, simili a un’impronta digitale. È stato osservato che le persone in buona salute possiedono un microbiota estremamente variegato, che favorisce processi digestivi ottimali.
I nutrizionisti consigliano una dieta variegata composta da cibi di qualità. Alcuni studi dimostrano che chi mangia 30 diverse varietà di frutta e verdura a settimana ha un microbiota migliore. Inoltre il microbiota è sensibile alle sostanze chimiche. Per questo i cibi ultra – raffinati, rendendo difficile la digestione, producendo gas, problemi di concentrazione, di peso, di sonno, sono da limitare.
Come migliorare il microbiota: alcune semplici regole
- Bevi acqua prima di mangiare.
- Non mettere troppo cibo sul tavolo
- Mangia in quantità adeguate, prestando attenzione alla respirazione
- Evita di pensare ad altro mentre mangi per scegliere in modo consapevole che cosa mangiare
- Concentrati sulla respirazione
Come respirare mentre mangiamo per migliorare il microbiota
Non appena ci sediamo a tavola, è consigliato fare tre respiri profondi. Successivamente, dovremmo prendere almeno un respiro profondo tra un boccone e l’altro. Infine, al termine del pasto, è bene fare altri tre respiri profondi.
In questo modo mangeremo più lentamente, inducendoci a diminuire i livelli di ansia e stress e a promuovere una corretta funzionalità del sistema digestivo e degli altri sistemi coinvolti nel metabolismo, come il sistema nervoso, endocrino e immunitario, inclusa la parte più abbondante del nostro organismo: il microbiota.
Quali cibi mangiare per migliorare il microbiota
Per preservare un microbiota equilibrato, è fondamentale consumare una varietà di alimenti ricchi di fibre quali frutta, verdura, legumi e cereali integrali. Questi alimenti sono utili per promuovere la crescita di batteri favorevoli e per sostenere l’equilibrio del microbiota. È consigliabile anche l’assunzione di probiotici, come yogurt e kefir, che apportano batteri vivi utili, e di prebiotici, quali aglio, cipolla e asparagi, che nutrono i batteri benefici.
Quale bevanda bere per la salute del microbiota
Il tè al gelsomino. Infatti questa tipologia di tè risulta benefica tanto per il benessere mentale quanto per la digestione. Una volta che il fiore viene infuso con alcune foglie di tè, il più delle volte tè verde, rivela tutte le sue proprietà.
Il té al gelsomino rafforza le difese immunitarie
Privo di calorie, sostanze nutritive o proteine, il tè al gelsomino è ricco di antiossidanti, come le catechine, un tipo di polifenolo che contribuisce a molti benefici per la salute. Le catechine hanno proprietà antiossidanti. Proteggono l’organismo dagli attacchi dei radicali liberi e sono anche antinfiammatorie. Riducono lo stress ossidativo e rafforzano il sistema immunitario contro le malattie. Inoltre riducono l’invecchiamento cutaneo.
Il té al gelsomino migliora la diversità del microbiota intestinale
Facilita la digestione. Può migliorare la diversità dei microbi intestinali e promuovere i batteri benefici. Riduce poilìaumento del peso. Non solo, l’aroma del gelsomino ha un effetto calmante sul sistema nervoso, migliorando l’umore

