Come è cambiata la ristorazione negli ultimi dieci anni? Anche se possono sembrare pochi, in questo lasso di tempo si sono verificati numerosi cambiamenti. Solo ieri i viaggi enogastronomici erano considerati una grande novità. E, nonostante la Guida Michelin imponga l’immagine dello chef maschio e bianco, le innovazioni nel settore sono state davvero molteplici
Come è cambiata la ristorazione in 10 anni? Un cambiamento notevole è il nuovo sistema di prenotazione dei ristoranti. Oggi, a differenza del passato, è molto più semplice fare una ricerca su Internet, su Google o direttamente su Instagram, dove è possibile visualizzare i giorni e gli orari disponibili per prenotare e anche la durata del tempo a disposizione per il proprio tavolo.
Si deve poi considerare il fenomeno delle numerose nuove aperture, che frequentemente falliscono, portando alla chiusura dell’attività. Aperture e chiusure si susseguono in modo frenetico. Allo stesso modo, si rende necessaria la ricerca di format sempre innovativi. Ora esistono ristoranti per ogni palato, che propongono esperienze che superano l’offerta gastronomica tradizionale.
Come è cambiata la ristorazione negli ultimi 10 anni: una vera rivoluzione!
La condivisione di piatti al centro del tavolo per diversi assaggi, le mezze porzioni e l’offerta di vini al bicchiere rappresentano alcune delle tendenze culinarie più popolari degli ultimi dieci anni

I ristoranti offrono diverse esperienze per pranzo o cena, dalla presentazione della tavola alla selezione della musica di sottofondo. Oggi, andare al ristorante non significa solo mangiare, ma anche godersi il tempo con gli amici, sorseggiare un buon vino, assaggiare uno spuntino, scoprire i sapori di una cucina straniera o esplorare un menu di cocktail, ballare e flirtare… Per questi motivi, negli ultimi anni sono nati i dinner show, eventi dove la cena si accompagna a uno spettacolo che intrattiene e coinvolge emotivamente per l’intera serata.
Cosa succede a tavola al ristorante?
La condivisione di piatti al centro del tavolo per diversi assaggi, le mezze porzioni e l’offerta di vini al bicchiere rappresentano alcune delle tendenze culinarie più popolari degli ultimi dieci anniI menù mettono in evidenza il prodotto, la qualità, la stagionalità e il piccolo produttore. Aumentano le proposte vegetariane gourmet.
Come è cambiata la ristorazione negli ultimi 10 anni? Le grandi donne chef nella cucina contemporanea

Ecco un possibile schema che ovviamente non può e non deve essere preso alla lettera bensì soltanto come linee di tendenza:
-
Creatività e visione culinaria
Approccio sensibile e intuitivo: molte donne chef vengono apprezzate per la loro capacità di infondere emozioni e storie nei piatti, spesso legate alle tradizioni familiari e alla cultura locale. La cura dei dettagli e la sensibilità verso la stagionalità degli ingredienti sono qualità spesso attribuite a loro.
Racconto attraverso il cibo: le donne chef tendono a creare esperienze culinarie che raccontano storie personali o culturali, mostrando una profonda connessione emotiva con il cibo. L’attenzione alla sostenibilità e all’etica degli ingredienti è spesso centrale nella loro cucina.
-
Percorso e ostacoli professionali
Sfide di genere: uno degli aspetti distintivi è la strada spesso più difficile che le donne devono percorrere per emergere nel mondo della cucina, storicamente dominato dagli uomini. Le donne chef affrontano ancora stereotipi e pregiudizi legati al fatto che la cucina professionale sia percepita come un ambiente “maschile”.
Conciliazione vita privata e lavoro: molte donne chef devono bilanciare le lunghe ore in cucina con la vita familiare. Questo è un tema spesso dibattuto, poiché la società tende a mettere più pressione sulle donne quando si tratta di compiti di cura familiare.
-
Leadership e gestione della cucina
Stile di leadership: le donne chef sono spesso descritte come leader empatiche e collaborative. A differenza di alcuni stili di gestione più autoritari tipici di ambienti culinari tradizionalmente dominati dagli uomini, molte donne preferiscono creare un ambiente di lavoro inclusivo e incoraggiare il lavoro di squadra.
Innovazione e sfide: le donne nel mondo della gastronomia stanno portando innovazione in vari ambiti, dall’attenzione alla salute alla creazione di menu più consapevoli, spesso sfidando le convenzioni della cucina classica con approcci più moderni.

-
Riconoscimento e visibilità
Minor visibilità mediatica: nonostante il talento, le donne chef ricevono generalmente meno copertura mediatica e premi rispetto ai loro colleghi uomini. Le donne tendono a sottolineare questo gap e la necessità di maggiore equità nel riconoscimento delle eccellenze culinarie femminili.
Premi e riconoscimenti: in passato, i più prestigiosi premi di cucina (come le stelle Michelin) erano dominati dagli uomini, ma negli ultimi anni sempre più donne chef hanno cominciato a guadagnare riconoscimenti importanti, come testimoniano personalità come Anne-Sophie Pic o Nadia Santini.
-
Contributi culturali e sociali
Promozione della diversità: molte donne chef sono diventate simboli di diversità e inclusività, promuovendo la parità di genere e valorizzando l’importanza delle donne non solo in cucina, ma anche nel management gastronomico.
Ruolo educativo: oltre a essere chef, molte di loro sono anche educatrici e ispirano nuove generazioni di chef donne a farsi strada in questo settore. Il loro ruolo spesso si estende oltre i confini della cucina, diventando modelli di ruolo e mentori.
-
Sinergie culinarie e lavoro di squadra
Ecco alcuni esempi di donne chef che collaborano con altre donne chef, creando sinergie culinarie e promuovendo il lavoro di squadra femminile nel mondo della gastronomia. Questi esempi mostrano come le donne chef, attraverso collaborazioni creative e sinergiche, stiano costruendo una rete di supporto reciproco e innovazione nel mondo culinario globale.
- – Dominique Crenn e Clare Smyth. Dominique Crenn, la celebre chef di origine francese con tre stelle Michelin negli Stati Uniti, ha collaborato con Clare Smyth, chef britannica anch’essa premiata con tre stelle Michelin. Entrambe sono riconosciute per la loro creatività e leadership nel mondo culinario e hanno partecipato a eventi gastronomici di alto livello, dove hanno unito le loro visioni di cucina raffinata e innovativa.
- – Nadia Santini e Annie Féolde. Nadia Santini (Dal Pescatore) e Annie Féolde (Enoteca Pinchiorri) sono due grandi donne chef italiane che hanno spesso collaborato in eventi e manifestazioni gastronomiche. Entrambe, con il loro approccio alla cucina italiana di alta qualità, hanno dimostrato una forte sinergia nel rappresentare l’eccellenza gastronomica del Paese a livello internazionale.
- – Helena Rizzo e Manu Buffara. Helena Rizzo, chef brasiliana del ristorante Maní, e Manu Buffara, chef del ristorante Manu, sono due delle donne chef più influenti in Brasile. Le due hanno collaborato in numerosi eventi culinari e sono attive nel promuovere il ruolo delle donne nella gastronomia latino-americana, combinando le loro esperienze per innovare la cucina contemporanea brasiliana.
- – Ana Roš e Leonor Espinosa. Ana Roš, chef del ristorante Hiša Franko in Slovenia, e Leonor Espinosa, chef colombiana del ristorante Leo, sono state protagoniste di diverse collaborazioni internazionali. Entrambe, impegnate nella promozione delle cucine locali dei rispettivi Paesi, collaborano spesso in eventi gastronomici globali, portando alla ribalta ingredienti e tecniche tradizionali e innovative.
- – Angela Hartnett e Skye Gyngell. Angela Hartnett, chef britannica di origine italiana, e Skye Gyngell, chef australiana con base a Londra, hanno unito le forze in diverse occasioni per promuovere una cucina sostenibile e stagionale. Entrambe forti sostenitrici della ristorazione etica e della cucina con ingredienti locali, hanno collaborato a vari eventi legati alla sostenibilità alimentare.
- – Pía León e Virgilio Martínez (con Mitsuharu Tsumura e altri chef donne). Anche se Pía León ha spesso collaborato con suo marito, Virgilio Martínez, ha portato avanti diverse iniziative culinarie in collaborazione con altre chef donne. Ad esempio, il ristorante Kjolle a Lima, fondato da León, è parte di una comunità di chef che valorizzano la biodiversità peruviana e collaborano con chef locali per promuovere la gastronomia femminile del Sud America.
Chi sono le donne Chef più affermate nel mondo
Perchè le chef stellate sono ancora così poche? 3 donne premiate – Dalila Grillo, Jessica Rosval, Stefania Di Pasquo – su un totale di 393 stelle, mentre lasciano in quattro: Mariangela Susigan, Marta Grassi, Teresa Galeone e Maria Grazia Soncini

Nonostante l’emergere di molte donne nel mondo della gastronomia e il fatto che il 70% della forza lavoro nel settore dell’ospitalità sia femminile, le head chef che riescono a rompere il soffitto di cristallo rimangono poche, come evidenziato dalla Guida Michelin. Per concludere una breve lista di chef donne conosciute in tutto il mondo:
- Pooja Dhingra, Clare Smyth, Hélène Darroze sono solo alcune delle figure che hanno rotto il tetto e si sono proiettate nel mondo variegato delle Star. La loro influenza è un faro di ispirazione, ma ci sono molte altre chef che meritano riconoscimento:
- Anne-Sophie Pic: terza generazione della sua famiglia a guidare il ristorante Maison Pic in Francia, ha ottenuto tre stelle Michelin. È nota per il suo stile raffinato e minimalista.
- Nadia Santini: chef del ristorante Dal Pescatore, premiata come migliore chef donna del mondo nel 2013, è nota per la sua cucina che fonde tradizione e innovazione.
- Dominique Crenn: prima donna negli Stati Uniti a ottenere tre stelle Michelin con il suo ristorante Atelier Crenn. È famosa per il suo approccio artistico alla cucina e il suo impegno per l’uguaglianza di genere.
- Mariya Russell è apparsa nella serie di Netflix “Chef’s Table” ed è diventata la prima chef di origine afroamericana a ricevere una stella Michelin. Sebbene non sia giovanissima, la sua carriera è iniziata molto presto, e la sua esperienza e crescita l’hanno portata a essere riconosciuta come una delle chef emergenti più interessanti degli ultimi anni.
- Christina Tosi è una delle chef pasticcere più celebri negli Stati Uniti. È apparsa come giudice in “MasterChef” e “MasterChef Junior”. Inoltre, la sua carriera è stata raccontata nella serie Netflix “Chef’s Table”. Tosi è la fondatrice della catena di pasticcerie Milk Bar, conosciuta per le sue creazioni innovative come il “Crack Pie” e i “Compost Cookies”. La sua partecipazione in televisione ha contribuito notevolmente alla sua popolarità e al successo del suo brand.
- Antonia Klugmann è una delle chef italiane più apprezzate e innovative. È stata la prima donna chef a ricoprire il ruolo di giudice a “MasterChef Italia” (nella settima stagione). Proprietaria del ristorante L’Argine a Vencò in Friuli Venezia Giulia, premiato con una stella Michelin, Klugmann è nota per il suo approccio innovativo alla cucina, incentrato sull’uso di ingredienti locali e stagionali. Dopo la sua esperienza televisiva, la sua popolarità è cresciuta notevolmente, rendendola un punto di riferimento nel panorama gastronomico italiano.
- Clare Smyth è una chef britannica di fama mondiale, nota per essere la prima donna nel Regno Unito a dirigere un ristorante con tre stelle Michelin, il famoso Restaurant Gordon Ramsay. Ha partecipato a diversi episodi di “MasterChef Australia” e la sua carriera è stata raccontata in “Chef’s Table“ su Netflix. Smyth ha poi aperto il suo ristorante, Core by Clare Smyth, che ha rapidamente ottenuto due stelle Michelin, rendendola una delle chef più affermate al mondo.
- Nadiya Hussain è diventata famosa dopo aver vinto la sesta stagione di “The Great British Bake Off”. Dopo la vittoria, è diventata una figura di spicco nel panorama gastronomico britannico. Ha pubblicato libri di cucina, presentato programmi televisivi come “Nadiya’s British Food Adventure” e “Nadiya Bakes” su BBC, e ha persino preparato una torta per il 90° compleanno della regina Elisabetta II. La sua personalità carismatica e le sue ricette accessibili l’hanno resa una delle chef più amate nel Regno Unito.
- Iside De Cesare è chef del ristorante La Parolina a Trevinano, che ha ottenuto una stella Michelin. Ha partecipato a varie trasmissioni televisive, come “4 Ristoranti” con Alessandro Borghese, e a competizioni culinarie come giudice ospite. La sua cucina, raffinata e legata alla tradizione italiana, l’ha resa una figura apprezzata e riconosciuta anche al di fuori del contesto televisivo.
- Cristina Bowerman è una chef stellata italiana di fama internazionale, conosciuta per il suo ristorante Glass Hostaria a Roma. Ha partecipato a diversi programmi televisivi in Italia, tra cui “Top Chef Italia”, dove è stata giudice. Bowerman è apprezzata per la sua cucina creativa e sperimentale, che fonde influenze internazionali con la tradizione italiana. È anche molto attiva nella promozione dell’uguaglianza di genere nel mondo culinario e nella sostenibilità alimentare.
