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Il Dolce delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo 2024 a Napoli tra nuove forme, colori e sapori

A base di pasta frolla, con crema di grano, ricotta e canditi, la pastiera si mangia il 6 gennaio ma i golosi sempre!

L’evento Il Dolce delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo 2024 è dedicato alla pastiera. Il dolce napoletano per eccellenza crea dipendenza ed è perfetto per festeggiare le feste natalizie, in particolare il 6 gennaio, ma i golosi la mangiano tutto l’anno!

Ad oggi le manifestazioni dedicate ai dolci di Natale, soprattutto quelli legati alle tradizioni,stanno dilagando in tutta Italia. Noi vi consigliamo di partecipare ad un evento davvero assai dolce: Il Dolce delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo 2024 a Napoli, rivolto a uno dei dolci che non può mancare sulle tavole delle feste natalizie. Avete capito qual è il dessert di cui vi stiamo cantando tante meraviglie?

Si tratta della Pastiera, un dolce tipico napoletano, a base di pasta frolla, crema di grano, ricotta e frutta candita, che il giorno di Natale molti di noi si godono con voracità.

Il Dolce delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo 2024, protagonista la Pastiera in una nuova veste

Dolce delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo 2024

La Pastiera, che è stata selezionata come la specialità per la tredicesima edizione de I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo 2024, verrà introdotta in una veste rinnovata: caratterizzata da una forma inedita, sapori innovativi e colori vivaci. Quando e dove si terrà la tanto attesa manifestazione? L’evento si terrà il 19 novembre al Grand Hotel Vesuvio di Napoli.

La kermesse è diventata un appuntamento imperdibile per scoprire le tendenze dei dolci di fine anno, e come sempre, mette in primo piano un dolce molto amato della tradizione artigianale napoletana. Per i puristi, la Pastiera doveva essere preparata e gustata il 6 gennaio, marcando la conclusione delle festività natalizie e l’inizio di quelle pasquali. Oggi, questo dolce, emblema di Napoli, è così richiesto da turisti e visitatori che è diventato disponibile nelle pasticcerie e nei forni della città tutti i giorni dell’anno. Un classico intramontabile che, come ogni classico, si presta a interessanti reinterpretazioni.

Il Dolce delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo 2024 a Napoli per scoprire i segreti delle migliori pastiere

salvatore de riso

Per tutte le ragioni che vi abbiamo ricordato, in occasione de “I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo”, è stato chiesto ai 12 protagonisti, alcuni tra i più rinomati e talentuosi pasticceri italiani, di puntare su fantasia e professionalità per presentarne una reinterpretazione originale.

Sono attese le versioni create da:

  • Luigi Biasetto
  • Giustina Brasiello
  • Michele Cannavacciuolo,
  • alvatore Capparelli
  • Sal De Riso
  • Mario Di Costanzo
  • Luigi Di Meglio
  • Marco Infante
  • Pietro Macellaro
  • Pasquale Pesce
  • Ciro Poppella
  • Sabatino Sirica

Una anticipazione, quella del 19, destinata agli addetti ai lavori alla quale seguirà la messa “in carta” della nuova pastiera, a partire dal 20 novembre, in tutte le pasticcerie dei partecipanti all’evento.

Il commento di Antimo Caputo, promotore dell’evento Il Dolce delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo 2024

Per Antimo Caputo, Ad del Mulino di Napoli: “Il nostro evento dedicato ai Dolci delle Feste, in questi anni, ha sempre voluto stimolare la creatività e promuovere la rivisitazione dei dolci natalizi della nostra pasticceria artigianale, ricca e variegata. Spingendoci ad estendere la partecipazione ai pasticceri di altre regioni italiane, dalla Sicilia alla Toscana, dal Veneto al Lazio, invitati a dare una nuova veste ai nostri classici, consapevoli del fatto che la gastronomia napoletana, frutto di contaminazioni, dispone di un linguaggio universale”.

La leggenda della pastiera napoletana scelta da Famelici

Ci sono molte leggende sulla pastiera. Vi raccontiamo la più affascinante: questo dolce, amato nel Sud Italia, sarebbe nato dal mare, proprio come Venere. La protagonista della leggenda è la Sirena Partenope, che scelse il Golfo di Napoli come suo rifugio. Amata dai partenopei, che le resero omaggio, le furono offerti sette doni, simboli di fertilità, abbondanza e dolcezza. Questi doni erano farina, uova, ricotta, grano, fiori d’arancio, spezie e zucchero. Avete capito? Sono gli ingredienti che la Sirena mescolò per creare la pastiera.

La storia più probabile della pastiera napoletana

Ma questa è solo una leggenda. Pare che l’effettiva origine della ricetta risalga a una suora di un convento di San Gregorio Armeno che, nel XVIII secolo, inventò un nuovo dolce combinando gli ingredienti dei tradizionali dolci pasquali con la ricotta campana e gli ingredienti provenienti dall’Oriente. Tuttavia, la storia si intreccia nuovamente con la leggenda quando si racconta che l’austera Maria Teresa d’Austria, moglie del lascivo re Ferdinando II di Borbone, sorrise assaggiando il dolce. Un evento eccezionale, considerato che nessuno l’aveva mai vista compiere un gesto così amabile in pubblico!

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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