Cocktail storici: sette storie da raccontare

Cibo è cultura: tu conosci le storie, spesso controverse, dei cocktail che hanno fatto e fanno la storia? E se le origini dello spritz, ad esempio, non fossero italiane?

Le origini dello Spritz italiane o austriache?

Tutti sanno che lo spritz ha origini italiane, ma è davvero così? C’è chi lo mette in dubbio, sostenendo che in realtà la nascita di uno dei cocktail più famosi al mondo sia austriaca. Il Nord dell’Italia nell’800 era invaso e governato dagli austriaci, che non amavano l’alcolicità del vino italiano, per cui vi aggiungevano dell’acqua frizzante. L’origine austriaca sarebbe provata dall’origine del suo nome, il  verbo “spritzen”, ovvero “schizzare” il vino con acqua. Gli italiani in seguito per rivendicare la loro cultura sostituirono il vino con prosecco, aggiungendo Aperol. Al di là delle origini, lo spritz rimane il cocktail più estivo che si possa degustare!

Le origini assai discusse del Bloody Mary

Il Bloody Mary, cocktail a base di vodka e succo di pomodoro, ha origini assai incerte. Il racconto più accreditato gli attribuisce una relazione con Hemingway, desideroso di nascondere il suo consumo alla moglie Mary. Il nome deriva dal soprannome che aveva dato al suo compagno maledetto “Bloody Mary”. Altri sostengono che è stato segretamente creato durante il proibizionismo presso il New York Bar di Harry. Un’altra “leggenda” evoca una storia più antica, le cui radici affondano nella storia inglese. Si deve risalire al regno di Mary Tudor, regina d’Inghilterra, nota come la sanguinaria. 

Il potere del Gin Tonic: quasi un farmaco

Winston Churchill non aveva dubbi: il Gin Tonic ha salvato più vite che i farmaci! Nel XVIII secolo, le epidemie di malaria provocavano molti decessi. Per sconfiggere le zanzare, portatrici della malattia, fu usato il chinino, ma bisognava fare i conti con il suo gusto amaro. Per rendere più facilmente bevibile il farmaco, gli inglesi lo mixarono con zucchero, limone e gin. E se esistesse un rimedio simile per il Covid?

La ricetta originale del Tequila Sunrise

La Tequila Sunrise, il cui nome richiama i colori dell’alba, è un long drink che si prepara con succo d’arancia, sciroppo di granatina e Tequila. Ma quella che noi oggi beviamo è assai diversa dall’originale. Questo cocktail nasce, infatti, tra la fine degli anni Trenta e l’inizio degli anni Quaranta, grazie a Gene Sulit, un barista dell’Arizona Biltimor Hotel, che creò una miscela di tequila, succo di lime, creme de cassis e soda.

Il “sesso sulla spiaggia” cambia nome per la censura USA 

Fatto per la prima volta in Florida, il “sesso sulla spiaggia”, assai popolare negli anni 80, è stato a lungo impossibile trovarlo in USA con il nome con cui è stato battezzato. La parola “sesso” sconvolge ancora la puritana America. Per questo questa bevanda è conosciuta con molti nomi considerati più innocenti come “Pesca in spiaggia” o “Divertimento in spiaggia“.

L’inventore del Cosmo ne misconosce la paternità

Toby Cecchini è stato colui che ha creato il cocktail preferito da Carrie Bradshaw in “Sex And The City”. Nel 1988, ha dato vita al Cosmopolitan fatto con vodka aromatizzata citron, succo di mirtillo rosso, succo di lime fresco e Cointreau. Inizialmente era preparato solo per i suoi colleghi del bar, ma poi alcuni clienti abituali iniziarono a chiederlo diventando rapidamente di tendenza. Non sono mancate pesanti critiche al suo inventore accusato di aver creato una bevanda con ingredienti artificiali. Per questo Toby Cecchini ha impiegato molti anni per riconoscerne la paternità . Nonostante le critiche, il “Cosmo”, come è spesso chiamato, è uno dei cocktail più amati al mondo.

Il successo del mojito e la sua giornata internazionale

Il mojito, di origine cubana e reso celebre da Hemingway, è considerato da molti il cocktail più bevuto in tutto il mondo, tanto che l’11 luglio si celebra la Giornata Mondiale del Mojito. Per alcuni fu inventato da Sir Francis Drake, il famoso pirata che compì una delle prime circumnavigazioni del globo. In realtà il famoso drink che beviamo oggi  comparve dalla seconda metà dell’Ottocento con la nascita del vero rum, quando Don Facundo Bacardi y Massó perfezionò le tecniche di distillazione e invecchiamento fondando poi l’omonima distilleria.

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