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I pro e i contro del caffé e quali sono 10 bevande energizzanti alternative al caffè

Quanti caffè bere al giorno? Quali bevande energizzanti scegliere? I consigli per non danneggiare la nostra salute

I pro e i contro del caffè e il caffè più richiesto del momento: il Long Black. Vi segnaliamo benefici e controindicazioni dell’oro nero e di 10 bevande che ci danno lo sprint per iniziare la giornata. Non solo, vi diciamo quanti caffè bere al giorno

Aggiornato il 10 luglio 2026

La caffeina è la sostanza psicoattiva più consumata al mondo. Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, fino a circa 400 mg al giorno – pari a  4 espresso – è tollerata dalla maggior parte degli adulti sani. Se ne interrompi l’assunzione, puoi incorrere in  mal di testa, stanchezza esagerata, sonnolenza, irritabilità, difficoltà a concentrarti. Solo dopo qualche giorno il corpo comincia ad adattarsi.

La mancanza di caffeina, in molti soggetti, provoca la diminuzione dell’ansia, della agitazione. Ci si puà sentire più riposati, dal momento che la caffeina non interferisce più sul sonno. Diminuiscono anche i bruciori di stomaco.

Inoltre caffeina e tannini ostacolano l’assorbimento di ferro, calcio e vitamine del gruppo B. L’astenersi dall’espresso permette una maggiore assunzione di questi micronutrienti.

.Il caffè infliìuisce anche sul nostro benessere. Spesso è quel rito che ci permette una pausa, la possibilità di socializzare. Eliminarlo, puà provocare la soppressione di un’abitudine.

Quanti caffé bere al giorno?

Il consumo di 400 g di caffeina al giorno non comporta alcun rischio per gli adulti sani

Il caffé quanta dipendenza crea

C’ è chi ne beve tre, chi quattro, chi sei. Chi lo beve appena alzato alla mattina, chi a metà mattina e dopo pranzo, chi  a metà pomeriggio e dopo cena. Quanti caffè sono troppi? 

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) indica come dose massima di sicurezza per un adulto sano 400 milligrammi di caffeina al giorno, ovvero 4 tazzine al bar. Un’avvertenza: la caffeina è contenuta in bevande come la Coca Cola, il té, bevande energetiche, il cioccolato fondente e persino alcuni farmaci.

Per le donne in gravidanza o in allattamento gli esperti raccomandano di dimezzare la quota a 200 milligrammi al giorno, cioè 1-2 caffè.

Quando bere il caffè?

Oltre 200 milligrammi tutti insieme nelle 6 ore prima di andare a letto possono disturbare seriamente il sonno, anche se sul totale giornaliero restate sotto i 400 milligrammi.

Che cosa succede se si bevono troppi caffé

1. Palpitazioni e tachicardia
Il cuore accelera all’improvviso, soprattutto se a stomaco vuoto.

2. Ansia e nervosismo inspiegabili
Vi sentite irritabili, in ansia

3. Tremori alle mani

4. Bruciore di stomaco o intestino troppo attivo

5. Insonnia o sonno frammentato

Alcuni presentano più problemi con il caffè. Nel fegato un enzima, chiamato CYP1A2, si occupa di smaltire la caffeina. Alcune persone la metabolizzano molto in fretta , altre molto lentamente. Inoltre,  alcune terapie abbassano drasticamente la soglia di tolleranza.

Che cosa succede quando smettiamo di bere caffè

Tra le 12 e le 24 ore il nostro corpo si accorge che non abbiamo più bevuto caffé e reafisce provocando diversi malesseri. Proprio per questo è meglio ridurlo gradualmente, bebendo più acqua.

Il caffè più amato oggi

Se sei alla ricerca del caffè che riscuote il maggiore seccesso devi provare il Long Black, uno dei caffè più bevuti a Londra. La nuova tendenza fa perdere terreno al caffè macchiato con il latte in quanto si ricerca la cremosità del chicco.

Tutto sul Long Black, il caffè più popolare del momento

Il Long Black è un tipo di caffè popolare in Australia e Nuova Zelanda. Il Long Black è un tipo di caffè popolare in Australia e Nuova Zelanda. È simile all’Americano, ma con una differenza fondamentale nella preparazione: prima si versa acqua calda nella tazza, poi si aggiunge un doppio espresso. Ricordiamo che l’Americano è preparato mettendo prima l’espresso, poi l’acqua. L’inversione degli ingredienti conferisce al caffè più corpo e più crema in superficie. Inoltre, il suo sapore è più intenso, così come il suo aroma.

Non c’è necessità di aggiungere del latte o  dello zucchero, perché chi lo ordina vuole apprezzare  i sapori e le note aromatiche del chicco, soprattutto nei caffè speciali. Per un’infusione perfetta è fondamentale che la temperatura dell’acqua sia compresa tra 75 e 85°C, per non compromettere l’estrazione. La proporzione ideale è di 100-120 ml di acqua per un doppio espresso.

Perchè si beve il caffè a colazione

Tre luoghi comuni da sfatare sul caffé

Siete come me? Se alla mattina non bevete almeno un caffè continuate a vivere nelle tenebre della notte? Se sì, siete atterrati sul post giusto. Sorseggiare il caffè appena alzati è il momento più energetico della giornata, come fare benzina quando sei a secco! Il responsabile del nostro sprint è la caffeina, una sostanza che agisce come stimolante sul sistema nervoso centrale, e che, se consumata senza eccessi, ha effetti positivi sul nostro corpo e sulla nostra mente. Anche se, a dire il vero, non mancano i detrattori dell’oro nero accusato di essere solo un placebo.

I pro e i contro del caffè e le altre bevande energizzanti

Il sano piacere del caffè: vera energia o effetto placebo?

Pro e contro del caffè: quale bevanda può sostituirlo

caffè espresso patrimonio Unesco: ecco perchè merita che lo diventi

La caffeina aiuta a migliorare le nostre prestazioni cognitive e a ridurre l’affaticamento. Fino all’assunzione di 400 grammi di caffeina al giorno non c’è alcun danno per adulti sani. Il caffè italiano o il caffè istantaneo contengono 44,5 mg di caffeina ogni 100 ml circa, mentre un espresso sale a 134 mg di caffeina per 100 ml. Dunque, 3 o 4 caffè al giorno sono ammessi, se non ci sono controindicazioni mediche. Il caffè può causare aumenti della pressione sanguigna e, così, può essere utile per l’ipotensivo.

Secondo recenti ricerche pubblicate dal Journal of the American Medical Association le popolazioni che consumano più caffè – tra le 5 e le 6 tazzine al giorno – hanno una mortalità inferiore per tumore, malattie cardiovascolari e respiratorie. Altre ricerche condotte dall’Università di Southampton e pubblicate sul British Medical Journal nel 2018 assicurano che un consumo moderato di caffè, che si attesta tra le tre e le quattro tazzine al giorno, può ridurre l’incidenza di alcuni tumori. Ne va però moderato il consumo se si hanno problemi con l’ansia o se abbiamo difficoltà a prendere sonno.

Limitare il consumo di caffeina?

La caffeina crea dipendenza? Minima. Ci regala uno stato di benessere e di energia grazie alla sua azione sui recettori del cervello. Riducendone la dose, i recettori se ne sentiranno privati e daranno segni di disagio provocando mal di testa, stanchezza, insonnia, sonnolenza, irritabilità e mancanza di concentrazione, problemi circolatori e talvolta stitichezza.

Non manca chi sostiene che il famoso potere energizzante del caffè sia ininfluente, sostenendo che la caffeina abbia un effetto a breve termine. Il professor Peter Rogers ha dimostrato con alcuni test che l’energia che proviamo dopo il caffè è solo un effetto placebo. Due gruppi di persone che consumavano bevande contenenti caffeina e bevande senza dopo poche settimane presentavano gli stessi indicatori. La caffeina ha un effetto a breve termine, il più delle volte si percepisce solo durante la prima mezz’ora. Si deve poi considerare che ognuno di noi reagisce in modo diverso all’assunzione di cibi e bevande.

Non c’è solo il caffè a regalarci energia ma anche 10 bevande energizzanti. Quale bevanda dà più energia?

Tre bevande energizzanti alternative al caffè per svegliarsi

Equivalente al caffè, il contiene la teina che è chimicamente la stessa sostanza della caffeina. I sei tipi di tè più comuni sul mercato sono:

  • il tè nero fermentato PU’Er
  • il tè rosso/tè nero indiano
  • l’oolong (o blu-verde)
  • il tè verde
  • il tè giallo
  • il tè bianco

É un ottimo antiossidante poiché contiene sostanze polifenoli capaci di contrastare la diffusione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare. Inoltre gli antiossidanti, chiamati anche flavonoidi, presenti sia nel tè verde sia in quello nero, sono efficaci nella prevenzione delle cardiopatie ischemiche. Alcuni studi americani hanno evidenziato i benefici cardiovascolari legati soprattutto al tè nero riscontrati in soggetti che consumano la bevanda quotidianamente.

I tè Oolong e i tè Pu’Er si sono rilevati poi degli alleati nella lotta al fumo, come disintossicanti contro l’obesità e il colesterolo. Il tè presenta caratteristiche idratanti perfette per ripristinare i liquidi persi. Anche nelle diete è raccomandato perché vanta zero calorie e zero grassi.

Cioccolata fondente

le fasi di lavorazione del cioccolato della fabbrica del cioccolato di enrico Rizzi

Perché  il cioccolato fondente crea una dolce dipendenza? Proprio per il suo contenuto di caffeina e teobromina, uno stimolante derivato dalla caffeina che si trova nel cacao. Ovviamente nonostante i numerosi benefici, tra cui l’alto contenuto di flavonoidi, che hanno un effetto cardioprotettivo e la presenza di serotonina, che mette di buon umore, non si deve abusarne per la sua alta percentuale di calorie. Anche se fondente il cioccolato contiene grassi e zuccheri che vanno tenuti sotto controllo.

Ginseng

Nonostante i suoi effetti benefici, il gingseng è una pianta che non deve mai essere consumata se non sotto prescrizione medica, poiché oltre ad aumentare l’energia, ridurre lo stress e persino abbassare i livelli di zucchero nel sangue e il colesterolo, può causare effetti collaterali come difficoltà a dormire o effetti gastrointestinali come nausea, diarrea e gonfiore e disagio addominale

… e altre proposte di energy drink

Mate

Il Mate, grazie alla mateina, ha gli stessi effetti energizzanti del caffè e del tè. Molto popolare in paesi come l’Uruguay – il principale consumatore del mondo – e l’Argentina, il mate è un’infusione preparata con le foglie di erba mate, una pianta dal sapore amaro proveniente dal Paraná, dal Paraguay e dal corso superiore del fiume Uruguay. Un recente studio del Consiglio Nazionale per la Ricerca Scientifica (CONICET) puntualizza  che l’estratto di erba mate aiuta a prevenire lo sviluppo del Parkinson.

Guaranà

Un’altra pianta energizzante come il caffè è il guaranà, una bevanda stimolante ricavata da una pianta rampicante, sempreverde, proveniente dalla foresta amazzonica, dove cresce prevalentemente lungo i fiumi. Il guaranà ha proprietà energizzanti, stimolanti e antiossidanti, quindi è consigliabile moderare o eliminare completamente il suo consumo in caso di ansia, insonnia o ipertensione. Sembra però avere un importante  ruolo per prevenire le malattie cardiovascolari, essere un valido antinfiammatorio e antiossidante, un antidepressivo e persino un afrodisiaco.

Una pianta davvero particolare: quando il frutto inizia a maturare, le sue pelli rosse si aprono per rivelare carne bianca e un seme nero che ha una sconcertante somiglianza con un bulbo oculare. Il guaraná contiene alti livelli di caffeina – fino a quattro volte quelli dei chicchi di caffè.

Per le popolazioni amazzoniche, è una bevanda con poteri mistici. Le loro leggende orali descrivono come tutto ebbe inizio da un bambino assassinato, il cui occhio fu sepolto e crebbe fino a dare vita alla prima pianta waraná. Nell’antichità fu usato anche come moneta.

Bevande analcoliche di cola

Le bevande analcoliche alla cola, proprio come qualsiasi altra bevanda gassata, dovrebbero essere completamente rimosse dalla dieta in nome della salute. Hanno grandi quantità di zucchero e molti additivi. Lo stesso vale per le bevande leggere o zero, in quanto invece dello zucchero contengono una alta quantità di dolcificanti artificiali. Sono responsabili dell’aumento di peso, dell’ipertensione e del diabete.

Non solo bevande…anche cibo: pane integrale

E per ultimo segnaliamo un alimento. Alla mattina bisogna ricavare il tempo necessario per una sana colazione. Se scegliamo il pane o qualsiasi altro cereale nella sua versione integrale invece di quella raffinata, beneficiamo dei suoi carboidrati ad assorbimento lento e così evitiamo picchi di insulina nel sangue e non abbiamo deficit energetici per tutta la mattina, oltre che a rimare sazi più a lungo.

Se accompagniamo i carboidrati con un grasso sano, come olio extra vergine d’oliva o avocado, ci garantiamo anche una buona fonte di trigliceridi a catena media che il corpo utilizza per ottenere energia.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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