Cibo è cultura e anche desiderio di conoscere il futuro. Fin dall’antichità l’uomo ha predetto il futuro dedicandosi alla lettura delle forme dell’olio, del formaggio, dei fondi del caffè…
Chi non ha mai letto l’oroscopo o cercato, almeno una volta nella vita, conforto nella lettura dei tarocchi? Gli antichi non facevano eccezione, anche se usavano sistemi diversi. Una lunga storia ci racconta che predire il futuro e il cibo sono un capitolo di storia ancora poco esplorato.
Nel mondo mediterraneo la divinazione o mantica era divisa in due categorie: la mantica induttiva e la mantica intuitiva. Nel primo caso si cercava il rapporto con la divinità per predire il nostro futuro tramite la lettura di segni che provenivano dal mondo naturale, spesso dal cibo (si andava dalla lettura delle viscere animali alla lettura delle gocce di olio lasciate cadere nell’acqua). Con il diffondersi del cristianesimo, nell’Impero romano la pratica della divinazione fu abbandonata per decreto imperiale e per una lotta dura contro di essa da parte della nuova cultura dominante. Ma la sua sconfitta non equivalse con la sua scomparsa.
Predire il futuro e il cibo: la stregoneria, la culura alternativa
La stregoneria è una forma culturale alternativa, spesso combattuta con ferocia nel passato. Il suo crimine? Non accettare il potere costituito, mettere in dubbio conoscenze che spesso nascondono interessi politici ed economici
La predizione del futuro è spesso legata alla stregoneria, una forma di sapere alternativo alla scienza. E spesso il cibo, soprattutto nei tempi antichi, è stato utilizzato da streghe, maghi per leggere i nostri destini. D’altra parte cibo è cultura, magia, piacere. Perchè vogliamo conoscere il futuro? Perchè non sappiamo trovare un percorso, perchè non sappiamo operare una scelta, perchè non sappiamo chi siamo, perchè vorremmo capire dove stiamo andando. Vi sembra poco?
Predire il futuro e il cibo: un lungo elenco di pratiche

Ma quali erano le pratiche per predire il futuro attraverso il cibo? Ecco le più conosciute.
- Lecanomanzia: una forma di divinazione diffusa tra i Babilonesi, i Greci e i Romani che si basava sull’osservazione delle luci che si riflettono nell’acqua. Spesso, per agevolare la lettura, all’acqua si aggiungevano gocce di olio o di vino.
- Tiromanzia: la lettura nell’antica Grecia del formaggio.
- Caffeomanzia: è l’arte di leggere i fondi del caffé. Si tratta di riconoscere delle forme nei segni lasciati dal caffè sul fondo delle tazzine.
- Tasseomanzia o la lettura delle foglie del tè: è l’arte di predire il futuro attraverso la lettura dei fondi di tè rimasti nella tazza dopo averla bevuta. Oltre alle forme, è importante studiare anche la posizione dei residui nella tazza. Ad esempio, se i residui si trovano vicino al manico della tazza, ciò potrebbe indicare un problema che si avvicina. Anche il colore dei residui può fornire informazioni su apetti positivi o negativi della nostra vita.
- Alettriomanzia: una forma di divinazione che prevedeva l’utilizzo di un gallo, considerato il medium della divinazione. Le lettere dell’alfabeto venivano disposte formando un cerchio e su ognuna erano posti dei chicchi di frumento. L’ordine in cui il gallo beccava i chicchi formava un messaggio. Se le parole erano prive di senso erano interpretate da un indovino.
- Ovomanzia: è una delle più antiche tecniche utilizzate per prevedere il futuro. Le uova, simbolo di fertilità, sono bucate sulla punta. Dopo aver fatto gocciolare l’albume in un bicchiere di acqua molto calda e dopo la formazione a causa della coagulazione di diverse forme, si fanno previsioni. La divinazione era usata soprattutto per predire nascite e matrimoni. Non mancava chi prediceva il futuro in base al sesso del pulcino.
- Metodo della mela: per sapere se l’anno sarà felice, basta dividere una mela in due parti uguali: se sulla sua polpa si formerà una stella, significa che l’anno nuovo sarà felice e prospero. Se, invece, si forma una croce vuol dire che non sarà un anno fortunato.
- Aruspicina: si tratta dell’esame da parte degli arùspici – gli indovini – delle interiora di animali sacrificati, in particolare del fegato. I Romani lo avevano appreso dagli Etruschi.
- Lettura dell crucifere: nel mondo anglosassone raccogliere le crucifere nella notte di Halloween rivela, grazie alla lettura della conformazione delle radici, con chi ci si sposerà.
- Cavolo: in Irlanda un insalata di patate e cavolo custodiva un oggetto che prediceva prosperità per chi lo trovava nel piatto.
- Roscón de Reyes: nel giorno dell’Epifania in Spagna e in Francia in un dolce a forma di corona la presenza di un legume o di un piccolo oggetto designa fortuna per chi lo trova.
Cibo e superstizione: lo strano caso della lettura del formaggio

Formaggio e stregoneria: le testimonianze storiche
Poco conosciuta, ma ben presente nella nostra storia è la tiromanzia, ovvero la lettura del formaggio per conoscere il futuro. Ne troviamo traccia negli scritti di Artemidoro di Daldi, filosofo greco del secondo secolo d.C, noto per interpretare sogni e visioni con scopi scientifici e didattici.
Nel 449 il Secondo Concilio di Efeso condannò Sofronio, vescovo di Tella nell’Osroene, per pratiche divinatorie “pagane” tra cui anche la tiromanzia. Riferimenti alla lettura divinatoria del formaggio si trovamo nel romanzo picaresco di Rabelais Gargantua e Pantagruele. Una pratica mai scomparsa, tanto che oggi se ne trova traccia nel videogioco The Witcher.
Come si svolge una seduta di tiromanzia

Nel passato era usata nelle campagne dalle giovani contadine per conoscere il proprio futuro Formulata la domanda, si scrivevano le possibili risposte su pezzi di formaggio separati e li si metteva in una gabbia con roditori affamati. Il pezzo che il topo divorava per primo era la risposta alla domanda.
Chi si sottopone alla seduta di tiromanzia sceglie almeno tre formaggi che indicano il passato, il presente e il futuro. Se si scelgono altri formaggi, questi rispondono a una domanda specifica. Chi pratica la tiromanzia a questo punto legge le muffe, le croste, i buchi, le paste del formaggio. Ogni formaggio ha le sue caratteristiche e le sue modalità di lettura.

