Il Kombucha è veramente miracoloso come molti sostengono? Quando un prodotto diventa di moda è difficile stabilirlo. Cosa dicono la scienza, gli esperti e i consumatori sul kombucha
Oggi i cosiddetti superfood sono apprezzati e inseriti spesso nella nostra dieta quotidiana. Così la spirulina è straordinaria, la quinoa è un vero toccasana, la moringa combatte le malattie degenerative e il kombucha addirittura una bevanda rivoluzionaria capace di regalarci tanta salute e da inserire nelle diete antinfiammatorie. Tutto vero? In realtà un gran numero di studi smonta, contestualizza e talvolta conferma i benefici dei superfood.
Che cos’è il Kombucha?
Partiamo daal’ABC: il kombucha è un fermentato. Viene anche chiamato tè kombucha perché i microrganismi che crescono al suo interno si nutrono non solo di zucchero, ma anche di tè rosso (a volte anche verde o nero, anche se è meno comune). Si prepara il tè, si aggiunge dello zucchero (tra i 120 e i 150 grammi per litro), si raffredda sotto i 35 °C e si aggiunge alla fermentazione la colonia o la coltura fungina.
Il Food Trend del momento: il Tè Kombucha
Come sempre la Borsa dei prodotti alimentari sale e scende con facilità. Bacche di goji, avocado, sushi e sale rosa dell’Himalaya sembrano in calo, al contrario sembrano alzarsi le quotazioni della spirulina, della moringa, della quinoa e del kombucha, il tè fermentato che tenta di affermarsi tra le bevande preferite in Occidente. La bevanda segue il metodo di produzione dell’aceto, dello yogurt e del pane con pasta madre. La fermentazione inizia, infatti, con un innesco di lieviti e batteri.
Kombucha, superfood o bevanda che promette miracoli? Che gusto ha il Kombucha?
ll prodotto originale (il fungo galleggiante) è la versione più salutare

Elisir di lunga vita? O più semplicemente una bevanda che promette solo miracoli? Il Kombucha Tea è una bevanda probiotica a base di tè verde o nero. Assomiglia a una alga molle, viscida, di colore chiaro. Si tratta di Scoby (Symbiotic Colony of Bacteria and Yeast), un acronimo che indica una colonia di batteri e lieviti che sono in simbiosi tra loro
I presunti benefici per la salute risiedono nei microrganismi che si trovano nella bevanda e che contribuiscono alla salute della flora intestinale (come probiotico), ma anche nei composti chimici (come l’acido glucuronico, malico o tartarico) generati dalla microflora. Se tutto questo è vero, molti non ne apprezzanp il sapore. Al palato risulta piacevole, solo se ami i gusti acidi e asprigni. É leggermente frizzante, pulito nella consistenza e con un colore piacevole. Pur mantenendo il sapore del té, ricorda il sidro.
Inoltre la vista di un tè con un fungo vivo (e in crescita) che galleggia sulla superficie di una bevanda non è molto attraente. Ecco perché molte aziende che commercializzano il kombucha hanno optato per un ‘lifting’ che consiste nel filtrare il liquido, aromatizzarlo e colorarlo fino a farlo diventare una bibita analcolica alternativa.
Per molti espertil, comunque,il successo del kombucha è importante perchè segna una svolta nei cambiamenti di stile di vita di molte persone. È poi vero che contiene batteri benefici. Lo zucchero necessario per la sua produzione viene poi rimosso durante il processo di fermentazione.
Che cosa dice la scienza: quanto Kombucha si può bere al giorno

Alcuni studi scientifici hanno evidenziato che potrebbero esserci benefici che vanno ben oltre agli effetti probiotici, ma la ricerca è stata svolta principalmente sui ratti. Così, uno studio del 2012 ha dimostrato che nei topi diabetici il kombucha riduce la velocità con cui i carboidrati vengono metabolizzati. Allo stesso modo, altri studi sui ratti dimostrano che questa bevanda migliora i marcatori delle malattie cardiovascolari negli esami del sangue o riduce la tossicità epatica.
Troppo presto per affermare che il kombucha faccia bene. Per farlo dobbiamo aspettare che gli studi siano completati sugli uomini. Certo sceglierlo, senza abusarne, non fa male, soprattutto se sostituisce la Coca Cola.
La controversia sui benefici del Kombucha
La polemica sulla salubrità del kombucha nasce dalla concentrazione di pH (è una bevanda acida e acetica) e dell’igiene orale in caso di scorretta pulizia dei denti. Certo tutto dipende dalle quantità che ne assumiamo! Si tratta, come lo yogurt, di un complemento, non un risolutore di problemi come la SIBO.
Cocktail a base Kombucha
Oggi il kombucha si beve in purezza, ma è anche consumato nelle più fantasiose creazioni analcoliche. Spesso è utilizzato per rivisitare alcuni cocktail, dal margarita al sambuco fino ai mojito.
Ingredienti
- 4 cl di vodka
- 1 cl di succo di lime
- 7 cl di Kombucha
- 1 pezzo di alga kombu
- 0,5 cl di liquore al carciofo
- 1 cl di sciroppo di zucchero
- ghiaccio
Procedimento
- Raffreddare un bicchiere. Quando è ghiacciato, riempire con ghiaccio
- Mettere tutti gli ingredienti in uno shaker con del ghiaccio, agitare velocemente e versare mel bicchiere con il ghiaccio.
A che cosa fa bene il Kombucha
Il Kombucha, ricco di probiotici ha proprietà antiossidanti, antibatteriche e antifungine. Non sono, invece provate scientificamente, le proprietà antinfiammatorie e curative per malattie autoimmuni
Essendo ricco di probiotici (come il kefir) e polifenoli, contribuisce alla riduzione del rischio di cancro e alla riduzione di rischio di malattie cardiache. Si aggiungono poi:
- le proprietà antibatteriche
- la fornitura di antiossidanti
- la proprietà antifungine
E per la bellezza?
- esfoliante
- protezione della pelle contro gli effetti negativi dei raggi solari
- anti ossidante.
Come per altri alimenti fermentati – crauti, kimchi, kefir o yogurt – contiene microrganismi viventi benefici per la flora intestinale. A concentrazioni specifiche, i batteri probiotici possono aiutare a bilanciare il microbioma intestinale nell’uomo e migliorare la digestione.
Ma c’è chi dice no a definire il tè Kombucha un healthy drink
Tuttavia non manca chi sottolinea che gli studi finora effettuati non sono ancora in grado di accertare i suoi reali aspetti salutistici e, dunque, la definizione di bevanda probiotica. In particolare, è messa in discussione la mancanza di alcool. Inoltre i benefici dipenderebbero dall’età, da quanto se ne beve, dallo stato di salute della persona.
C’è chi lo accusa di essere ricco di zuccheri

Una controindicazione è che spesso per eliminare il sapore asprigno, si eccede con l’aggiunta di zuccheri. Altro dubbio che alcuni sollevano riguarda la sua lotta ai batteri: non esistono solo batteri nocivi. Ognuno di noi sviluppa una specifica popolazione batterica per il proprio intestino. Il té Kombucha, dunque, non andrebbe bene per tutti!
Chi non deve bere il Kombucha?
La presenza dell’alcol, inoltre, lo renderebbe fortemente sconsigliato da offrire ai bambini. Non è poi chiaro quanto se ne possa bere. Alcuni consumatori hanno denunciato alcuni effetti collaterali poco desiderabili, tra questi senso di nausea, insonnia ed eruzioni cutanee.
I rischi della produzione casalinga
Una questione da non sottovalutare riguarda poi i metodi di produzione casalinga del Tè Kombucha. Se conservata in contenitori di ceramica, può diventare tossica. Meglio comprarlo già fatto in erboristeria o nei negozi di alimentari biologici.

