Che cos’è la SIBO, il disturbo il cui sintomo principale è la pancia gonfia? Semplicemente, la fotografia del nostro modo di vivere. Molte donno ne soffrono, ma che cosa dicono i medici
Sai che cos’è la SIBO o pancia gonfia? Hai la pancia dura, per te mangiare è diventato un problema? Hai provato a risolverlo provando diverse diete, consultando nutrizionisti, medici specializzati nell’apparato digerente, ma continui a provare il disturbo, a dormire male di notte e ad essere di cattivo umore? Prova a leggere il nostro approfondimento.
Sai che cos’è la SIBO o pancia gonfia?

SIBO, acronimo che descrive una crescita eccessiva di batteri “cattivi” nell’intestino tenue, è entrato a pieno titolo nella nostra quotidianità, come testimoniano IG e FB. La malattia – ahimé- colpisce soprattutto le donne. Un disturbo che interesserebbe dal 30 all’84% dei pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile. Come riporta il sito My-personaltrainer, i sintomi compatibili con il quadro clinico dell’intestino irritabile sono presenti dal 15 al 25% della popolazione dei paesi industrializzati, con un picco di incidenza tra i 15 ed i 34 anni di età e con una frequenza circa doppia nel sesso femminile rispetto al sesso maschile.Di estremo interesse è che circa il 72% dei casi di intolleranza al lattosio è affetto da SIBO.
Alcuni medici mettono in guardia a non essere troppo frettolosi nelle diagnosi fai da te. Spesso la maggior parte di coloro che manifestano sintomi come gonfiore, flatulenza, diarrea intermittente e altri disturbi addominali, non soffrono della SIBO. Una convinzione spesso suffragata da test che si acquistano facilmente su Internet. Nessuno vuole sminuire i disturbi o le sofferenze percepiti, spesso sottovalutate e condizionanti per una vita serena. Non bisogna però cadere nelle trappole delle autodiagnosi. Il gonfiore dell’intestino è qualcosa di fisiologico, altra cosa è se produce un malessere quotidiano.
Sibo o pancia gonfia, un disturbo al femminile
La Sibo colpisce soprattutto le donne. Il motivo? Semplice. I batteri dell’intestino crasso e del colon migrano nell’intestino tenue provocando i primi sintomi. E la causa più comune è un disturbo funzionale dell’intestino crasso, che è molto più comune nelle donne. Molto dipende dalla quantità di estrogeni e progesterone. Gli squilibri associati alle mestruazioni modificano il microbiota e questo può favorire la crescita eccessiva dei batteri. Con la menopausa poi molte donne iniziano a soffrire di ipotiroidismo.
I sintomi della SIBO o pancia gonfia: come riconoscerla
Quando i batteri che sono normalmente presenti nel colon o nell’intestino crasso colonizzano l‘intestino tenue, aumentano la produzione di gas. Provocano l’infiammazione dei villi, che impedisce un buon assorbimento dei nutrienti e così favorisce lo sviluppo di troppi batteri. Come facciamo a distinguere un normale mal di pancia con la SIBO? La SIBO o gonfiore della pancia è costante e si accompagna ad altri sintomi come l’irritabilità provocata da certi cibi, dover andare in bagno spesso o quando si soffre di stitichezza o di diarrea. Può provocare anche gonfiore, gas, digestione pesante, bruciore di stomaco, reflusso.
Nei casi più gravi, può anche causare nebbia cerebrale, alterazioni della pelle, difficoltà a perdere o aumentare di peso, gengive gonfie, alitosi, acne o eruzioni cutanee, affaticamento, problemi di memoria, mal di testa, dolori articolari o ossei, perdita di attenzione o concentrazione, fragilità delle unghie edei capelli, disturbi ormonali. Spesso siamo di fronte ad una carenza di vitamine, in particolare B12, D e acido folico, e minerali, in particolare ferro.
Come curare la SIBO o pancia gonfia

Si deve fare affidamento sugli antibiotici per ripristinare la flora batterica e il microbiota. Occorre però indagare sullle cause per evitare che il problema si ripresenti. Per evitare le recidive è consigliato seguire diete antinfiammatorie come una dieta povera di Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi e Polioli Fermentabili, cioè quella che include pochi carboidrati fermentabili.
Limitando gli alimenti ricchi di componenti che possono essere fermentati nell’intestino tenue, si riduce la fermentazione batterica e, quindi, si riducono i sintomi. Ma per evitare errori è sempre meglio rivolgersi al proprio medico perchè le diete funzionano se sono personalizzate. Un’avvertenza la dieta antinfiammatoria non va seguita sempre, ma per un periodo limitato.
Quali sono gli alimenti da eliminare se sei affetto da SIBO?
I carboidrati fermentabili, tra cui:
- mele
- pere
- cipolle
- aglio
- porri
- latticini come latte e yogurt
- legumi come lenticchie e ceci
- cereali come grano e segale
Nei casi più gravi possono provocare diarrea, gonfiori o stitichezza.
Quali sono gli alimenti da mangiare se sei affetto da SIBO?

Le proteine magre, tra cui:
- pesce
- pollame senza pelle
- verdure a foglia verde come gli spinaci e la valeriana
- verdure come carote e zucchine
- frutta come kiwi, mandarini e frutti di bosco
- olio extra vergine di oliva
- avocado
- riso
- quinoa
Come affrontare i sintomi della SIBO
- Ridurre l’uso di farmaci che rallentano il transito intestinale, come le benzodiazepine o gli oppiacei, e anche quelli che riducono l’acidità gastrica, come l’omeprazolo.
- Mantenere sotto controlo il diabete
- Utilizzare farmaci sotto controllo medico
- Consultare sempre un medico, prima di tirare conclusioni non corrette

