Dal gran finale di Tra Spicchi e Stelle al debutto di Argenta, l’acciuga di lago affinata nel silenzio. Siamo stati a Sorico per scoprire l’ultima cena della rassegna e le novità del menu estivo Spluga Pizzeria Contemporanea, tra pizza contemporanea, selvaggina e territorio
La pizza può dialogare con l’alta cucina? La risposta arriva dall’ultima tappa di Tra Spicchi e Stelle, la rassegna che negli ultimi mesi ha portato alcuni protagonisti della ristorazione stellata a confrontarsi con il mondo della pizza contemporanea. Un percorso gastronomico che ha trasformato la pizzeria in un laboratorio creativo, dove impasti, tecniche e ingredienti hanno incontrato la cucina d’autore.
L’evento conclusivo si è svolto da Spluga Pizzeria Contemporanea, a Sorico, sull’Alto Lago di Como, e ha visto protagonista lo chef stellato Matteo Vergine, alla guida del ristorante Grow di Albiate. Una serata che ha confermato come la pizza possa diventare un vero linguaggio gastronomico, capace di accogliere contaminazioni e raccontare il territorio con sorprendente efficacia.
Tra Spicchi e Stelle: quando la pizza incontra la cucina stellata

L’idea alla base della manifestazione è semplice ma ambiziosa: mettere in dialogo due mondi che fino a pochi anni fa sembravano distanti. Da una parte la pizza contemporanea, dall’altra la cucina d’autore.
Durante le diverse tappe, gli chef ospiti hanno reinterpretato ingredienti e preparazioni attraverso il linguaggio della pizza, dando vita a creazioni originali e spesso inaspettate. Il risultato non è stato un semplice esercizio di stile, ma un percorso coerente che ha dimostrato come la ricerca gastronomica possa trovare spazio anche in una forma popolare e conviviale come la pizza.
Matteo Vergine e la cucina della selvaggina
Chi è lo chef del ristorante Glow, ospite della serata

Tra i nomi emergenti dell’alta cucina italiana, Matteo Vergine si distingue per una proposta essenziale, rigorosa e profondamente legata alle materie prime.
Lo chef ha costruito la propria identità gastronomica attorno alla valorizzazione del territorio e alla ricerca dell’autenticità dei sapori. Un approccio che trova nella selvaggina uno dei suoi elementi più rappresentativi.
La selvaggina come racconto del territorio
Cervo, cinghiale e piccola selvaggina diventano nelle sue mani strumenti narrativi prima ancora che ingredienti. Attraverso frollature, cotture lente e tecniche contemporanee, Matteo Vergine riesce a esaltare la complessità aromatica di carni spesso poco presenti nella ristorazione quotidiana.
Per lo chef la selvaggina rappresenta un ponte tra memoria rurale e cucina gourmet, un patrimonio gastronomico da reinterpretare senza snaturarne l’identità.
La cena: pizza e selvaggina un equilibrio perfetto

A colpire durante la serata è stato soprattutto l’incontro tra la leggerezza degli impasti di Alfio Colombo e la personalità gastronomica di Matteo Vergine.
Le pizze, curate fin nei dettagli, apparivano quasi come piccole opere d’arte. Tuttavia, al di là dell’estetica, è stata la ricerca dell’equilibrio a caratterizzare ogni proposta.
Tra gli assaggi più memorabili spicca senza dubbio il bao di pizza con cinghiale alla brace e salicornia, una preparazione che sintetizza perfettamente lo spirito dell’intera manifestazione. Da un lato la morbidezza dell’impasto, dall’altro l’intensità della carne e la nota vegetale e sapida della salicornia. Un piatto che riesce a sorprendere senza risultare eccessivo.
La sensazione generale è quella di una cucina che sperimenta con consapevolezza, senza mai perdere di vista il gusto.
Il nuovo menu estivo Spluga Pizzeria Contemporanea

Con la conclusione di Tra Spicchi e Stelle, l’attenzione si sposta ora sul nuovo menu estivo Spluga Pizzeria Contemporanea, che conferma il percorso intrapreso negli ultimi anni.
La proposta continua a svilupparsi attorno a impasti ad alta idratazione e lunga lievitazione, elementi che garantiscono leggerezza, fragranza e digeribilità. Ma è soprattutto la selezione degli ingredienti a raccontare la volontà di costruire una pizza sempre più gastronomica.
Argenta: l’acciuga di lago che racconta il territorio nel menu estivo Spluga Pizzeria Contemporanea
Sfogliando il menu estivo Spuga Pizzeria Contemporanea, spicca Argenta, un prodotto che va oltre la semplice proposta gastronomica e diventa racconto del territorio.
Nata da un progetto di Alfio Colombo, Argenta è un’acciuga di lago lavorata artigianalmente attraverso processi lenti e accurati: dissalatura tradizionale, filettatura manuale e conservazione in olio per preservarne caratteristiche e identità.
Argenta acciuga di lago “affinata nel silenzio”

Non è soltanto uno slogan. La definizione scelta da Spluga sintetizza una precisa filosofia produttiva, basata sul rispetto dei tempi e della materia prima.
Il silenzio diventa metafora di attenzione, cura e pazienza. Un approccio che caratterizza l’intero progetto imprenditoriale di Alfio Colombo e che trova in Argenta una delle sue espressioni più compiute.
Un prodotto identitario
Le carni compatte, le sfumature argentate e la sapidità misurata raccontano un ecosistema unico come quello del Lago di Como. Argenta non cerca effetti speciali, ma punta sull’autenticità del gusto e sulla valorizzazione di una tradizione poco conosciuta.
La sua presenza nel nuovo menu rappresenta anche una dichiarazione d’intenti: continuare a costruire una proposta gastronomica fortemente legata al territorio, senza rinunciare alla sperimentazione.
Tra tradizione e innovazione
Accanto alle novità trovano spazio pizze che interpretano ingredienti stagionali e prodotti selezionati. Proposte come la Burrata, pomodorini e rucola o la Porcini e bresaola mostrano due anime differenti della stessa filosofia: da una parte la valorizzazione della semplicità, dall’altra il richiamo ai sapori montani e al contesto dell’Alto Lago.
Completano l’offerta dessert artigianali, una selezione di vini e birre e un approccio che continua a vedere la pizza come un prodotto gastronomico in continua evoluzione.
Un gran finale che apre nuove strade per la pizza gourmet sul lago di Como

Con l’ultima cena di Tra Spicchi e Stelle si chiude una manifestazione che ha contribuito a mostrare come la pizza contemporanea possa essere terreno di confronto con l’alta cucina senza perdere la propria identità.
L’incontro tra gli impasti di Alfio Colombo e la cucina di Matteo Vergine ha offerto un esempio concreto di questa evoluzione: da una parte la tradizione della pizza, dall’altra la ricerca gastronomica legata alla selvaggina e al territorio. Un dialogo che ha prodotto piatti originali ma soprattutto equilibrati, capaci di andare oltre l’effetto sorpresa.
Nel frattempo, il nuovo menu estivo Spluga Pizzeria Contemporanea indica la direzione dei prossimi mesi. L’introduzione di Argenta, l’acciuga di lago lavorata artigianalmente, e l’attenzione crescente verso ingredienti identitari del Lago di Como confermano la volontà di costruire una proposta sempre più legata al territorio.
Se la rassegna si conclude, resta dunque aperta una riflessione interessante sul ruolo della pizza nella gastronomia contemporanea: non più semplice alternativa alla cucina d’autore, ma linguaggio capace di interpretare prodotti, tecniche e culture diverse. Una strada che realtà come Spluga sembrano intenzionate a percorrere con continuità.
fOTO ARGENTA DA fB DI PIZZERIA CONTEMPORANEA SPLUGA

