Sul Lago di Como la pizza gourmet Lago di Como non è più solo una definizione di tendenza, ma un’esperienza concreta che prende forma a Spluga Pizzeria Contemporanea. Qui il progetto “Tra Spicchi e Stelle” mette in dialogo impasti contemporanei e cucina d’autore, trasformando ogni serata in un percorso di degustazione tra chef stellati, ingredienti del territorio e abbinamenti con i vini della Cantina Endrizzi. Un racconto gastronomico che parte da Milano e vale il viaggio
Quando arrivi a Sorico capisci che non è solo una cena
C’è un punto, all’estremo nord del Lago di Como, dove la montagna stringe l’acqua e tutto sembra rallentare. È qui che Spluga Pizzeria Contemporanea ha costruito qualcosa che va oltre la pizzeria.
Non è solo questione di impasti (che pure contano, e tanto). È l’idea: prendere la pizza – La cosa più quotidiana che abbiamo – e trattarla come una tela. Sopra, ogni sera, succede qualcosa di diverso. Il progetto si chiama “Tra Spicchi e Stelle”, e già dal nome capisci dove vuole andare: unire la concretezza della pizza agli slanci dell’alta cucina.
L’incontro tra Alfio Colombo e lo chef stellato Marco Caputi

Abbiamo partecipato a una delle serate del progetto “Tra Spicchi e Stelle” da Spluga Pizzeria Contemporanea, dove Alfio Colombo ha accolto lo chef campano stellato Marco Caputi del ristorante Veritas, una cucina che racconta Napoli con eleganza e precisione contemporanea.
Caputi è uno chef che lavora sull’essenziale, sulla pulizia dei sapori e su una visione mediterranea raffinata, capace di trasformare la semplicità in linguaggio d’autore. In questo incontro, la sua cucina ha dialogato con quella di Colombo in un gioco di contrasti e affinità, dando vita a una serata in cui la pizza è diventata davvero un terreno d’incontro tra mondi diversi ma sorprendentemente vicini.
“Tra Spicchi e Stelle”: la pizza come terreno di gioco

Non è una collaborazione, è un confronto vero
Qui non arrivano chef stellati per “mettere la firma”. Arrivano per sporcarsi le mani -letteralmente.
Accanto a Alfio Colombo, ogni ospite porta il proprio linguaggio. E succede una cosa interessante: la pizza smette di essere comfort food e diventa racconto.
Non sempre rassicurante, anzi.
“L’impasto è una base neutra: possiamo costruirci sopra qualsiasi idea.”
E infatti lo fanno. A volte funziona subito. Altre volte ti spiazza.
Il menu: stagionalità, territorio e qualche rischio

La pizza fritta che non ti aspetti

Si parte con una pizza fritta, ma dimentica quella che immagini. Qui diventa quasi un piatto di cucina: verdure alla brace, dolcezza primaverile, e quella polvere di agone che sembra un dettaglio e invece cambia tutto.
Non è solo gusto. È un’idea precisa: usare il pesce di lago anche fuori stagione, trasformarlo, conservarlo, dargli una seconda vita.
“Abbiamo lavorato l’agone come si fa con le sarde, poi essiccato tutto: lische, teste. Diventa una polvere, un sale.”
Senti il lago anche quando non lo vedi.
Le pizze tra memoria e provocazione

Alcune pizze ti riportano a casa. Altre ti mettono alla prova.
Quella ai ricci di mare, per esempio, divide.
“È una pizza audace. Il riccio è sempre impegnativo.”
E si sente. Non è per tutti, ma resta in testa. E forse è questo il punto.
Poi ci sono quelle che funzionano senza spiegazioni:
- l’agone al posto dell’acciuga, più delicato ma profondissimo
- il salmerino affumicato che incontra la ricotta
- le verdure di campo trattate come ingredienti nobili
Qui il lago entra davvero nel menu. Non come scenografia, ma come materia viva.
Il dolce: la Nuvola (e il nome non è casuale)

Arriva alla fine, leggero ma preciso. Fragole, mandorle, dragoncello. La “Nuvola” non chiude solo il pasto – lo alleggerisce. Ti lascia con quella sensazione rara di aver mangiato tanto, ma nel modo giusto.
Il vino che accompagna la nostra cena: identità trentina senza compromessi
Cantina Endrizzi e il peso della storia

Non è un abbinamento casuale. Qui c’è una famiglia che fa vino da cinque generazioni.
Durante la presentazione si percepisce una cosa chiara: non stanno raccontando una storia costruita. È semplicemente la loro.
“Siamo nati con la viticoltura. Non abbiamo mai fatto altro.”
Il Trento DOC che apre la serata è diretto, pulito, senza bisogno di effetti speciali. Fa il suo lavoro: accompagna, non sovrasta.
Alfio Colombo: lo chef che non si accontenta mai
Dalla trattoria alla visione
La storia di Alfio Colombo è fatta di scelte nette. Una su tutte: lasciare la trattoria di famiglia per concentrarsi sulla pizza. Non per moda, ma per ossessione. Farine, lievitazioni, idratazioni. Ma anche memoria, territorio, curiosità. Qui la pizza non è mai solo pizza. È un modo per mettere insieme tutto quello che ha imparato.
Perché vale il viaggio (anche da Milano)
Non è solo una cena. È un formato che funziona perché non cerca di piacere a tutti.
Costa il giusto (48€ con vini), ma soprattutto ti lascia qualcosa:
- un’idea diversa di pizza
- il sapore vero del lago
- la sensazione che l’alta cucina, ogni tanto, possa anche rilassarsi
E forse è proprio questo il punto più interessante.
L’ultimo incontro tra “Spicchi e Stelle” da Spluga Pizzeria Contemporanea
- L’ultimo appuntamento del progetto da Spluga Pizzeria Contemporanea è in programma il 22 maggio 2026
- Per la serata finale sarà protagonista lo chef stellato Matteo Vergine, del ristorante Grow (Albiate, Monza e Brianza), una cucina contemporanea che lavora su tecnica, vegetale e costruzione del gusto in chiave molto moderna.
Informazioni su Spluga Pizzeria Contemporanea
- Indirizzo: Via Vittorio Emanuele 11
Sorico (CO), Lombardia – Italia - (zona Alto Lago di Como, facilmente raggiungibile da Colico e dalla sponda nord del lago)
Orari:
- Gli orari possono variare in base alla stagione e agli eventi (come le serate “Tra Spicchi e Stelle”).
In generale il locale è:
- aperto principalmente la sera
- con apertura anche nel weekend
- chiuso o con orari ridotti in alcuni giorni infrasettimanali fuori stagione
Prenotazione:
- la prenotazione è obbligatoria
- Tel. 0344 84124 –
- pizzeria@splugalakecomo.it

