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The Sanpellegrino Table Milano 2026: pizza d’autore e cucina gourmet si incontrano al Sophia Loren Restaurant

Pizza d’autore e alta cucina si incontrano a Milano: ecco il menu esclusivo di The Sanpellegrino Table con Vincenzo Mirra e Daniele Zennaro

The Sanpellegrino Table Milano 2026: pizza d’autore e alta cucina si incontrano al Sophia Loren Restaurant

Il Sophia Loren Restaurant  il 9 luglio ha ospitato la terza tappa di The Sanpellegrino Table, la rassegna ideata da Acqua Panna, S.Pellegrino e Gambero Rosso per celebrare l’incontro tra grandi chef e maestri pizzaioli attraverso cene degustazione pensate al fine di raccontare l’evoluzione della cucina contemporanea.

Dopo il successo della prima edizione, il format torna con un tour che attraversa alcune delle principali città del gusto italiano, da Napoli a Pistoia, passando per Rimini, Modena e Milano. Il filo conduttore resta quello del dialogo tra due mondi che oggi parlano sempre più la stessa lingua: quella della ricerca sulle materie prime, della tecnica e della creatività.

A Milano il confronto tra Vincenzo Mirra e Daniele Zennaro

Vincenzo Mirra, maestro pizzaiolo del Sophia Loren Restaurant, e Daniele Zennaro, chef del ristorante veneziano Algiubagiò presentano il loro menu al Sophia Loren Restaurant a Milano

La serata milanese ha visto protagonisti Vincenzo Mirra, maestro pizzaiolo del Sophia Loren Restaurant, e Daniele Zennaro, chef del ristorante veneziano Algiubagiò.

L’obiettivo non è semplicemente proporre una cena a quattro mani, ma costruire un percorso degustazione in cui la pizza diventa terreno di sperimentazione gastronomica e dialoga con il patrimonio culinario della laguna veneziana. Il menu nasce infatti dall’incontro tra impasti contemporanei, ingredienti di eccellenza e una cucina che valorizza il territorio attraverso tecniche moderne e lavorazioni accurate.

Il menu degustazione della serata

The SanPellegrino Table Milano
Pizza Bianca con zucchine e cozze, preparata con crema di zucchine alla scapece, cozze Mitilla di Pellestrina, pesto di finocchio marino e limone

La degustazione è stata accompagnata dalle acque S.Pellegrino e Acqua Panna, partner dell’iniziativa, e si articolerà in cinque portate. Si parte con il Triangolo Multicereali Doppio Crunchy, ripieno di baccalà mantecato alla veneziana secondo la ricetta della Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato.

Segue una Pizza Bianca con zucchine e cozze, preparata con crema di zucchine alla scapece, cozze Mitilla di Pellestrina, pesto di finocchio marino e limone, dove il gusto mediterraneo incontra i profumi della laguna.

Il percorso prosegue con il Padellino ArancioNeroVerde, impreziosito da stracciatella al tartufo nero estivo, erbe di laguna e carote al limone, prima di arrivare alla Pizza Seppia, Datterini e Piselli, caratterizzata da una pizza nera fritta in doppia cottura con datterino rosso, seppie di nassa cotte a bassa temperatura, basilico e polvere di piselli.

Chiude il menu un dessert originale che gioca sull’equilibrio tra dolce e sapido: Mozzarella, Lamponi, Vaniglia e Salicornia, servito su un padellino multicereali aromatizzato al limone e vaniglia.

Daniele Zennaro, una cucina che racconta la laguna

Daniele Zennaro, una cucina che racconta la laguna

Classe 1979, originario di Rosolina, Daniele Zennaro rappresenta una delle figure più interessanti della cucina veneziana contemporanea. Dopo le prime esperienze negli hotel di alta gamma, il suo percorso professionale si sviluppa quasi interamente a Venezia, dove affina uno stile fortemente legato alla laguna. Dall’esperienza al De Pisis del Bauer fino alla guida del Vecio Fritolin, ha costruito una cucina capace di reinterpretare ingredienti tradizionali con tecniche innovative.

Dal 2021 è alla guida della cucina di Algiubagiò, storico ristorante affacciato sulle Fondamenta Nove, dove propone una gastronomia che valorizza il pescato locale e le produzioni del territorio senza rinunciare alla sperimentazione. “Il nostro ristorante – racconta lo chef Daniele Zennato – si trova a Venezia, sul lato nord della laguna. Siamo praticamente con i piedi nell’acqua e abbiamo una terrazza meravigliosa che, dalla primavera in poi, ci permette di vivere appieno la laguna”.

Tra i suoi piatti più rappresentativi figurano il wafer di baccalà mantecato, la tartare di mare “Venexia xe un pesse”, i takoyaki di granchio blu e una reinterpretazione contemporanea del tiramisù ispirata all’arte di Banksy.

Lo chef Daniele Zennato ci racconta la serata e la sua cucina

Per me questa sera è stato un po’ come portare la laguna, portare un po’ di mare a Milano. Con Vincenzo Mirra è stato un confronto molto stimolante perché abbiamo cercato di mescolare quella che è l’identità della pizza napoletana con i sapori che abbiamo in laguna.

Io sono rientrato a lavorare con i miei fratelli qualche anno fa e abbiamo cambiato un po’ l’impostazione del ristorante. Oggi lavoriamo con le cozze di Pellestrina, con il pesce di mare e con le erbe di laguna. Il mio lavoro è molto legato al territorio e puntiamo sempre tanto sulle erbe spontanee, perché regalano una sapidità diversa rispetto a quella che può dare il sale“.

Qual è la difficoltà di fare dialogare la pizza con una cucina gourmet?

Non è semplicissimo, ma alla fine siamo due realtà che guardano entrambe il mare e quindi è stato facile trovare un punto d’incontro. Per me non era nemmeno una novità:

Anni fa avevo già realizzato una serata dedicata alla pizza al padellino, lavorando sempre con materie prime del territorio. All’epoca lavoravo vicino a Rialto ed era ancora più divertente inserire gli elementi vegetali e valorizzare i prodotti locali”.

The Sanpellegrino Table Milano 2026 valorizza il dialogo tra pizza e cucina al Sophia Loren Restaurant a Milano

pizza hourmet zennaro milano

Con The Sanpellegrino Table, Acqua Panna, S.Pellegrino e Gambero Rosso confermano una visione sempre più attuale della gastronomia italiana, nella quale la pizza non è più soltanto un prodotto popolare, ma una piattaforma creativa capace di confrontarsi con l’alta cucina.

La rassegna mette al centro il valore dello scambio tra professionisti, favorendo contaminazioni culturali e tecniche che arricchiscono entrambe le discipline. Ogni appuntamento diventa così un laboratorio di idee in cui impasti, materie prime, stagionalità e ricerca gastronomica trovano nuovi linguaggi espressivi.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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