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Prosecco Valdobbiadene: i 100 anni di Valdo e la storia delle colline del Prosecco

Valdo Spumanti: un secolo di eccellenza nel Prosecco Valdobbiadene tra territorio, innovazione e premi internazionali.

Dalla fondazione della famiglia Bolla alla crescita internazionale, scopri come Valdo ha reso celebre il Prosecco Valdobbiadene DOCG, valorizzando il territorio e conquistando medaglie d’oro nei principali concorsi enologici

Il Prosecco Valdobbiadene nasce tra le colline di Conegliano Valdobbiadene, un territorio collinare del Veneto situato a circa 50 km da Venezia e a poco meno di 100 dalle Dolomiti. Qui la viticoltura ha origini antichissime e rappresenta una delle tradizioni enologiche più importanti d’Italia.

Una storia raccontata da ben 100 anni da Valdo Spumanti e oggi celebrata a Milano, presso il Teatro Gerolamo, in un incontro dal taglio narrativo e immersivo.

Cento anni di Valdo: quando il Prosecco diventa cultura

VALDO FESTEGGIA 100 ANNI A MILANO: UN RACCONTO CORALE TRA MEMORIA, STILE ITALIANO E VISIONE FUTURA
Al Teatro Gerolamo una celebrazione tra parole e immagini per raccontare il prosecco come fenomeno culturale

A condurre l’incontro “Cento anni di Valdo. Quando il Prosecco diventa cultura” è stato il conduttore televisivo Pino Strabioli. Il dialogo ha visto la partecipazione di Pierluigi Bolla, presidente di Valdo Spumanti, il giornalista Giulio Somma e la chef stellata, sostenitrice di una cucina sostenibile, Chiara Pavan.

La celebrazione ha messo in luce il coraggio e la lungimiranza di una cantina che ha intuito l’importanza di legare il vino al territorio, associando il proprio nome al piccolo comune di Valdobbiadene, all’epoca ancora poco conosciuto. Come ha ricordato Pierluigi Bolla: “il mondo del vino, come la cultura, trasmette emozioni e crea linguaggi che consentono di vivere esperienze condivise. Quando si serve Valdo al Ritz o nei ristoranti di New York, si offre gusto, piacere e lifestyle Italiano“.

100 anni di Prosecco: la storia della famiglia Bolla

La nascita di Valdo Spumanti

 La definizione di Pierluigi Bolla della storia della cantina? Una vita vivace

Nella regione veneta, a Valdobbiadene, in un territorio incastonato tra le Prealpi bellunesi e la pianura veneta, la famiglia Bolla produce Prosecco da oltre cento anni. Pierluigi Bolla, presidente di Valdo Spumanti, nato nello stesso anno in cui la cantina ha adottato il nome Valdo, è cresciuto immerso nella cultura della cucina e del vino.

La tradizione vinicola della famiglia risale al 1883, quando  Abele, nonno del fondatore Sergio Bolla, gestiva a Soave una locanda ancora oggi aperta, iniziando a produrre vini fermi per rifornire i locali di Milano e Venezia. Il successo dei suoi vini portò, nel 1926, alla nascita della Società Anonima Vini Superiori, un’azienda dedicata alla spumantizzazione del Valdobbiadene Prosecco Superiore e del Cartizze.

Nel 1938 Sergio Bolla acquisì l’azienda che entrò definitivamente nella proprietà della famiglia. Nel 1951 la società adottò il nome Valdo, segnando l’inizio della crescita del brand di Prosecco Valdobbiadene a livello nazionale e internazionale. Nel 2015 la famiglia Bolla ha ampliato le proprie vigne con l’acquisto del vigneto Pradase, a pochi minuti dal centro di Valdobbiadene: circa un ettaro e mezzo coltivato a Glera e varietà locali a bacca bianca. Il nome del vigneto ha dato origine anche a un progetto enologico dedicato, valorizzando questa piccola parcella.

La storia vitivinicola della Valdobbiadene

Il nome Valdo identifica un territorio che ha una storia antichissima. Già in epoca romana si coltivava la vite sulle colline tra Conegliano e Valdobbiadene. I Romani introdussero tecniche di coltivazione, un sistema agricolo organizzato e la commercializzazione del vino.

Il dominio della Repubblica di Venezia diede ulteriore impulso alla produzione vinicola della zona. La Prima Guerra Mondiale, invece, provocò una grave battuta d’arresto, causando distruzioni e danni all’agricoltura locale, ma una grande voglia di riscatto che ha portato al successo del Prosecco Valdobbiadene.

Perchè il Prosecco di Valdobbiadene è unico

I vigneti di Asolo, da cui si ottiene il Prosecco

Il vino prodotto a Valdobbiadene si distingue da quello delle aree limitrofe per la combinazione unica di geografia, clima, suolo e tradizione.

Colline ripide e viticoltura eroica

L’area tra Conegliano e Valdobbiadene è caratterizzata da colline molto ripide. Questo comporta:

  • vigneti piccoli e terrazzati

  • vendemmia spesso manuale

  • maggiore cura delle piante

Un microclima ideale

Le colline sono influenzate da due fattori naturali:

  • le Prealpi che proteggono dai venti freddi

  • la pianura veneta che porta aria più mite

Questa combinazione crea un microclima ideale per l’uva Glera, che sviluppa aromi delicati e complessi.

I terreni delle colline

I suoli sono molto diversi rispetto a quelli della pianura:

  • terreni calcarei e morenici

  • presenza di rocce e sedimenti antichi

  • ottimo drenaggio

Queste caratteristiche favoriscono uve più concentrate e aromatiche.

Il metodo Valdo Spumanti: tradizione e vinificazione

Ciò che distingue i vini Valdo – con prezzi che variano da circa 6 a oltre 30 euro a seconda dell’etichetta e dell’annata – è il processo di vinificazione basato su una filosofia tradizionale e su tempi di lavorazione più lenti.

Per le etichette di fascia alta è previsto l’affinamento sui lieviti e una conservazione controllata fino all’imbottigliamento. Valdo produce circa 15–16 milioni di bottiglie all’anno da circa 155 ettari di vigneti.

Vogliamo che il vino esprima il carattere del terroir che lavoriamo: la mineralità, la freschezza e l’acidità tipiche dei nostri vini. Durante la lavorazione ci premuriamo di conservare tutte queste qualità, nel rispetto sia della vigna sia del vino”, afferma Pierluigi Bolla.

La Glera, il vitigno del Prosecco

La Glera, il vitigno principale del Prosecco Valdobbiadene, è una varietà a bacca bianca che si distingue per la sua freschezza aromatica e per la capacità di esprimere al meglio il terroir delle colline venete.

La versatilità della Glera consente di produrre diversi stili di Prosecco, tutti basati sullo stesso vitigno ma con caratteristiche differenti a seconda della zona, del terroir e delle tecniche di vinificazione. Tra gli svantaggi della varietà ci sono la delicatezza dei profumi, la minore resistenza a parassiti e malattie e una produzione non particolarmente elevata per acino.

Differenza tra spumante e Prosecco: cosa cambia davvero

Come servire correttamente lo spumante

Nel linguaggio comune si tende spesso a confondere spumante e Prosecco, ma la differenza è sostanziale. Lo spumante è una categoria di vini caratterizzati dalle bollicine, prodotte con diversi metodi di fermentazione e in varie regioni italiane, come nel caso del Franciacorta o dell’Asti Spumante. Il Prosecco, invece, è uno specifico vino spumante con una precisa origine geografica: viene prodotto principalmente tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia ed è ottenuto soprattutto da uve Glera.

In altre parole, tutti i Prosecco sono spumanti, ma non tutti gli spumanti sono Prosecco. Una distinzione fondamentale per comprendere identità, territorio e stile di uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.

Il Prosecco non è mai stato un concorrente dello spumante, ma del vino bianco. Furono le donne le prime ad apprezzarlo. ” La Valdo – sottolinea Pierluigi Bollaha saputo comprendere e interpretare il cambiamento, rendendo il Prosecco un vino buono e trendy”.

Lo stato di salute del mondo del vino

Il settore del vino sta vivendo un momento di grandi cambiamenti. Le nuove generazioni bevono meno alcol e sono sempre più attratte dalle bevande no alcol e dalle nuove esperienze enogastronomiche.

“Per affrontare i cambiamenti e la crescente concorrenza internazionale accresceremo la nostra vocazione all’internazionalizzazione. Il successo globale del Prosecco Valdobbiadene può diventare un importante apripista per nuovi mercati, consolidando e governando i mercati già conquistati. Non si tratta di reinventare, ma di proporre nuove declinazioni leggendo e anticipando le esigenze dei tempi. Per questo avvieremo nuovi progetti enologici, puntando sulla diversificazione del territorio”, spiega Pierluigi Bolla.

Il mondo del no alcol

Negli ultimi anni il tema del no alcol è molto discusso nel settore. Anche Valdo Spumanti ha studiato con successo uno spumante analcolico, rispondendo alle nuove tendenze di consumo senza rinunciare alla qualità e all’eleganza tipica dei vini Valdobbiadene.

Riconoscimenti internazionali

La qualità dei vini Valdo è confermata dai premi internazionali. La cantina è stata premiata come “Best Producer Sparkling Wine Italy” al Berliner Wein Trophy di Berlino, uno dei concorsi enologici più prestigiosi e riconosciuti al mondo, con diverse etichette, tra cui il Marca Oro Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, che hanno conquistato medaglie d’oro.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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