Il menu di Pasquetta napoletano racconta una tradizione fatta di convivialità, cucina di recupero e piatti semplici ma ricchi di storia. Tra le ricette più amate c’è la frittata di pasta, simbolo della cucina partenopea e perfetta per le gite fuori porta. Scopri la ricetta tradizionale e gli errori da evitare per il tuo menu di Pasquetta
Si può narrare la storia di un popolo seguendo le tracce lasciate da una ricetta della tradizione? Possiamo definire il carattere di una comunità raccontando un piatto che ancora oggi si prepara per le feste di Pasqua? Secondo Famelici, sì. Non solo: crediamo fermamente che la storia di una ricetta, ci consenta di viaggiare nel tempo e nello spazio seguendo quei fili che uniscono le cucine del mondo. Il cibo è cultura, memoria e incontro tra i popoli.
E la pasta è uno di quegli ingredienti universali che meglio si presta a raccontare chi siamo, da dove veniamo e chi abbiamo incontrato nella costruzione della nostra identità gastronomica. Perchè ogni cucina, in fondo, è il risultato di numerose contaminazioni.
D’altra parte che differenza c’è tra spagetti, ramen o gyoza? E soprattutto: chi ha davvero inventato la pasta?
Chi ha inventato la pasta: i cinesi o gli italiani?

La questione è, ancora oggi, fonte di discussione tra gli studiosi. Durante uno scavo archeologico a Lajia, nel nord -ovest della Cina, fu trovata una ciotola capovolta e sigillata, contenente sottili noodles giallognoli. I ricercatori li hanno datati a circa 4000 anni fa, rendendoli una delle più antiche testimonianze della pasta nella storia. Ma questo non significa che la pasta sia nata in Cina. É possibile che preparazioni simili esistessero già in altre parti del Mediterraneo o dell’Asia.
Lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari nel libro “Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro” scrive:
“non è necessario conoscere le origini, ma le cause, la trasformazione di un seme […] Più numerosi e interessanti sono stati gli incontri, più ricchi saranno i risultati […]
In altre parole, più che stabilire chi abbia inventato la pasta, è interessante osservare come ogni popolo l’abbia trasformata e resa parte della propria identità culturale. E se cè un paese che ha fatto della pasta un simbolo nazionale, quello è sicuramente l’Italia.
Cibo e cultura: la storia di Napoli attraverso i piatti tipici

A Napoli la storia non si legge solo sui libri, si assaggia. Ogni piatto è frutto di storia, contaminazioni, incontri, dominazioni, scambi commerciali, creatività popolare. Dalla cultura greco – romana alle dominazioni arabe e spagnole, la cucina partenopea si è trasformata in un linguaggio quotidiano capace di raccontare la città meglio di qualunque cronaca.
Ingredienti semplici, spesso nati dalla necessità e dalla cucina di recupero, si sono trasformati in piatti identitari: dalla pizza alla pastiera, fino alle preparazioni più domestiche e familiari. In questo racconto trova posto anche la frittata di pasta, uno dei piatti più emblematici della tradizione napoletana.
La frittata di pasta alla napoletana: la ricetta perfetta per il menu di Pasquetta
Nasce da un gesto semplice e geniale: riutilizzare la pasta avanzata
Nata dall’arte di non sprecare nulla e di dare nuova vita alla pasta avanzata, è diventata nel tempo un rito collettivo, soprattutto nei giorni di festa e in occasione delle gite fuori porta.
Il Sabato Santo e la Pasquetta, quando le famiglie si riuniscono per pranzi all’aperto, picnic o scampagnate, questa preparazione semplice, ma sostanziosa e facile da trasportare diventa simbolo di una cucina che unisce memoria, ingegno e gusto.
Così tra uova, pasta e pochi altri ingredienti, la frittata di pasta racconta un “boccone” della storia di Napoli, quella di una città capace di trasformare la quotidianità in tradizione e di custodire, in ogni morso, il sapore autentico della sua tradizione.
Piatti tipici napoletani: la ricetta della frittata di pasta alla napoletana

Ingredienti della frittata di pasta
Per 4 persone
- 400 g pasta cotta (spaghetti o bucatini)
- 4 uova
- 80 g formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino)
- 100 g di provola affumicata o mozzarella a cubetti
- 100 g salame napoletana o pancetta a cubetti
- 1 piccolo cipollotto o mezza cipolla
- 2 cucchiai di latte
- Sale
- Pepe
- Olio extra vergine d’oliva per soffritto e per ungere la padella
Alcuni aggiungono della besciamella per aumentare la cremosità.
Procedimento della frittata di pasta
Per la base
Se non hai la pasta avanzata,
- Cuoci la pasta in acqua salata
- Lasciala raffreddare
Per il condimento
- Fai soffriggere la cipolla con un filo d’olio
- Aggiungi il salame o la pancetta e fai soggriggere per 4- 5 minuti
Per il composto di pasta
- In una ciotola sbatti le uova, sala e unisci il pepe
- Aggiungere il formaggio grattugiato
- Unire il salame rosolato, la provola o la mozzarella e la pasta
- Mescolare bene
Per la cottura della frittata di pasta da non confondere con una omelette
- Scalda un filo f’olio in una padella
- Versa il composto di pasta e livellalo
- Cuoci a fuoco medio per 6-7 minuti fino a doratura
- Girala, aiutandoti con un piatto, e cuoci per altri 5 minuti.
La frittata deve risultare croccante fuori e morbida dentro.
Quante uova per la frittata di pasta

La proporzione ideale è:
1 uovo ogni 100 grammi di pasta
Quindi:
- 400 g di pasta 4 uova
- 500 g di pasta 5 uova
Se vuoi una frittata più compatta, puoi aggiungere un uovo in più.
La frittata di pasta si può mangiare fredda?
Sì, la frittata di pasta è uno di quei piatti perfetti per picnic, scampagnate e gite fuori porta proprio perchè può essere consumata anche fredda. Proprio per questo motivo è molto diffusa nei menu di Pasquetta.
Quanto dura la frittata di pasta?
Se ben conservata in frigorifero, in un contenitore ermetico, la frittata di pasta si può conservare per 3 giorni.
La frittata di pasta si può congelare?
Si, si può congelare prima o dopo la cottura. Basta lasciarla scongelare in frigorifero e poi riscaldarla in forno o in padella.
Consigli per una frittata di pasta perfetta
- Usare pasta ben fredda, meglio se avanzata
- Non esagerare con le uova per evitare la sensazione di mangiare una frittata classica
- Scegliere la provola affumicata per un sapore più deciso
- Cuocere a fuoco medio per ottenere una superficie dorata
Cibo di strada in Campania: come fare la frittatatina di pasta
Un mix tra una lasagna e una crocchetta

Dalla frittata di pasta nasce anche una delle icone dello street food di Napoli: la frittatina di pasta. Si tratta di una sorta di crocchetta XXL fatta con pasta, besciamella e formaggio, impastata e fritta fino a diventare croccante all’esterno e cremosa all’interno. A Napoli si vendono nelle storiche friggitorie, insieme ad arancini o zeppoline.
La ricetta è piuttosto semplice. Gli ingredienti principali sono:
- pasta lunga (la tradizione vuole il bucatino, ma si può optare anche per lo spaghetto)
- besciamella poco liquida
- formaggio (provolone o scamorza)
- piselli
- prosciutto cotto (facoltativo)
Dopo aver formato l’impasto, si formano delle palline ovali, che si impanano e si friggono.
Suggerimenti per fare la frittatina di pasta
- Scolare la pasta molto al dente. Concluderà la cottura in frittura
- La frittata di pasta può essere congelata prima di essere fritta
Menu di Pasquetta napoletano: che cosa si mangia davvero

Durante la tradizionale scampagnata di Pasquetta, il menu napoletano è semplice ma ricco di sapori:
- frittata di pasta
- tortano o casatiello
- salumi e formaggi
- uova sode
- carciofi arrostiti
- pastiera napoletana

