La Sicilia è terra ricca di bellissime spiagge, di un suggestivo entroterra, di un vulcano (patrimonio Unesco) e di un’imponente architettura barocca
Chi sceglie l’isola del sole? Chi desidera organizzare un viaggio enogastronomico in Sicilia? Di sicuro, chi vuole costruire una vacanza in nome di cibo e cultura. In particolare all’estero, la serie TV americana White Lotus, girata a Taormina, ha fatto scoppiare la passione per la Sicilia. I fan della serie si sono innamorati dell’isola iblea, tanto che molti fan hanno deciso di prenotare una vacanza per conoscerne le suggestive bellezze.
Viaggio enogastronomico in Sicilia, terra di cibo e cultura

Incuriositi da una terra ricca di cibo e cultura, con un clima caldo, con una vita che scorre con un ritmo lento e dalla possibilità di scoprire un artigianato ancora autentico, molti turisti hanno scelto come destinazione delle vacanze la Sicilia. Se aggiungi la possibilità di soggiornare in resort di lusso, non puoi evitare di prendere in considerazione un soggiorno in una delle isole più affascinanti del mare Mediterraneo.
Le città da visitare: da Catania a Palermo in nome di un viaggio enogastronomico in Sicilia

Le città da visitare per organizzare un viaggio enogastronomico in Sicilia sono tante, tra queste Catania, Agrigento e Palermo o le più piccoleTaormina e Sciacca. Se, tra le città più grandi, scegli di visitare Catania, non puoi perderti un’escursione sull’Etna per poi spingerti a visitare la Valle dei Templi e il Museo Archeologico ad Agrigento. Se sei un appassionato di vini organizza una visita a una delle tante cantine della provincia di Catania. Può essere l’occasione giusta per conoscere i vini etnei, che si stanno imponendo sul mercato per la loro mineralità regalata dai terreni vulcanici. Un consiglio famelico? La cantina Ballasanti.
Se, invece, il tuo viaggio parte dalla barocca Palermo, non perderti l’occasione di sederti al tavolino di uno dei tanti bar e ristoranti della città per goderti il suo mood e per degustare i piatti della tradizione. Di seguito qualche suggerimento per la tua vacanza siciliana.
Che cosa vedere se organizzi un viaggio enogastronomico in Sicilia
L’isola eblea è la meta 2024 per godere della dolce vita italiana. Magari sorseggiando un aperitivo al tramonto, godendosi panorami mozzafiato
La Valle dei Templi – Agrigento

Se atterri a Catania, dopo una visita alla cittadina, patria del barocco, famosa per le sue granite, organizza una trasferta ad Agrigento per visitare la Valle dei Templi. Sito archeologico dell’Unesco vanta sette templi greci, tutti in stile dorico. Per gli appassionati di archeologia, imprescindibile è una sosta al Tempio della Concordia e al Tempio di Giunone.
Il Tempio della Concordia, simbolo della Valle dei Templi

Il Tempio della Concordia, simbolo della Valle dei Templi, costruito nel V secolo A.C., in stile dorico, ha un colonnato che segue tutto il perimetro. Sul lato corto ha sei colonne. Sopra di esse ci sono dei capitelli in stile dorico, sormontati da un architrave che corre lungo tutto il perimetro.
All’interno è riconoscibile una stanza, dove si trovava la statua di una divinità. Non sappiamo a chi fosse consacrata, la dedica attuale risale al 500. Il teologo Tommaso Fazello la mise in relazione a un’iscrizione romana trovata nella vicinanza, oggi conservata nel Museo Archeologico. Il tempio fa da cornice ad una delle manifestazioni più importanti di Agrigento: la Festa del Mandorlo in Fiore, che si tiene la prima settimana di marzo.
La bellezza del tempio aveva colpito nell’800 Goethe che nel suo “Viagio in Italia” scriveva: «Il tempio della Concordia ha resistito ai secoli; la sua linea snella lo approssima al nostro concetto del bello e del gradevole, e a paragone dei templi di Paestum lo si direbbe la figura d’un dio di fronte all’apparizione d’un gigante…».
Il Tempio di Giunone, proterrtice delle donne e del matrimonio
Il Tempio di Giunone, costruito nel V secolo con pietre calcaree, presenta un frontone decorato con sculture raffiguranti la dea Giunone e altri dei greci. Si narra che la moglie del tiranno di Agrigento, Theron, lo fece costruire in onore della dea protettrice delle donne e del matrimonio.
Simile al Tempio della Concordia nella forma e nello stile, risulta più piccolo. In origine contava 34 colonne, di cui ne rimangono 25. Solo tredici colonne presentano sulla loro sommità l’architrave, le restanti solo il capitello in stile dorico o nulla. Per gli scatti migliori ti consigliamo di aspettare il tardo pomeriggio quando il sole tramonta.
Sciacca alla scoperta dell’artigianato siciliano

Se sei sul lato sud dell’isola, una cittadina da visitare è Sciacca, un borgo costiero che ospita alcune delle migliori botteghe artigiane. Il consiglio è quello di perdersi per le strade acciottolate vivendo lo stile di vita rilassato dei siciliani. Qui puoi ammirare le vetrine e i laboratori di artigiani che producono pregiate ceramiche o meravigliosi gioielli realizzati con il corallo di Sciacca. Un acquisto che equivale a portare a casa un “pezzo” di Sicilia!
Erice, il borgo dedicato a Venere

Il bogo medievale di Erice si trova in provincia di Trapani ed è nota soprattutto per il suo castello normanno e l’antico tempio. La città si trova a 750 metri sul livello del mare sul Monte San Giuliano. Le rovine del tempio di Venere Erycina suggeriscono che la città fosse un omaggio alla dea romana dell’amore, Venere. Lungo le pittoresche stradine acciottolate, ci sono botteghe artigiane e pasticcerie che vendono cannoli e dolci delle monache. Merita una visita la Chiesa Madre, costruita nel 1312.
Palermo, la città multietnica che non si dimentica

Palermo, che ha conosciuto la dominazione di Fenici, Normanni, Turchi, Egizi, Arabi e Spagnoli, è nota per la sua Cattedrale, risalente al XII secolo, il mercato di Ballarò e il mercato della Vucciria, conosciuti per lo street food.
Da visitare i Cantieri Culturali della Zisa, il centro storico con Piazza Rivoluzione e Piazza Sant’Anna. Per una gita più rilassante, scegli, invece, la baia di Mondello per fare una escursione in barca.
Taormina, un set da sogno per un viaggio enogastronomico in Sicilia
Imperdibile la passeggiata lungo Corso Umberto e Piazza IX Aprile, la piazza-balcone da dove affacciarsi per ammirare la vista sulla costa.

Se rientri da Catania, fermati a Taormina. Una destinazione estiva, ma da visitare in tutte le stagioni. Il più bel borgo della Sicilia orientale agli inizi del Novecento era una meta assai amata da quei nobili che non volevano rinunciare ad un clima mite. Oggi è una destinazione che richiama anche i fan della premiata serie tv The White Lotus diretta da Mike White e ambientata al San Domenico Palace, uno dei più famosi hotel di Taormina, già set cinematografico nell’Avventura di Michelangelo Antonioni.
Ti consigliamo di organizzare una visita alla Villa Comunale (ingresso libero, ore 9-20), che era il parco dell’abitazione di Lady Florence Trevelyan, nobildonna inglese che visse a Taormina nella seconda metà dell’800. Il giardino all’inglese, diventato pubblico nel 1922, regala la vista di alcune piante rare. Al suo interno, si possono ammirare delle bizzarre costruzioni chiamate victorian follies, padiglioni di stile eclettico dove Lady Florence trascorreva le sue giornate, per osservare gli uccelli e per bere il té.
In inverno il Teatro Greco al tramonto è emozionante!
In Fogli italiani Karel Čapek, il più importante scrittore ceco della prima metà del ’900, scrisse: «Taormina, paradiso terrestre su un mare mormorante, isola di profumi e di fiori tra le rocce, luci sul mare, l’Etna rutilante».
Il Teatro Greco di Taormina (ore 9-16-45, chiusura biglietteria alle 16), risalente al III secolo a.C., consente di ammirare l’Etna. Una vista emozionante in inverno, soprattutto al calare del sole!
Gi indirizzi per un viaggio enogastronomico in Sicilia
Dove mangiare in Sicilia
Ballarò – Palermo

Ballarò, il mercato storico di Palermo, le cui origini risalgono al X secolo, quando gli Arabi vi vendevano le spezie, è il luogo ideale per acquistare prodotti alimentari. Si possono comprare carne, pesce freschissimo, frutta e verdura proveniente dalla campagna palermitana, e ancora formaggi, prodotti tipici e dolci.
Il mercato offre anche la possibilità di scoprire tesori di una bellezza rara, come, ad esempio, la seicentesca barocca Chiesa del Carmine Maggiore, con splendide maioliche colorate. Le stradine che formano un’intricata ragnatela del Ballarò ha ispirato lo scrittore Luigi Natoli, tanto che il mercato è l’ambientazione del romanzo “I Beati Paoli”.
Gelateria BarConi – Palermo

Sono giunti in Sicilia da Gambia, Ghana e Costa d’Avorio, le loro storie non sono semplici da raccontare ma a Palermo hanno trovato un posto sicuro nel mondo, iniziando un percorso lavorativo quasi un anno fa da Barconi, la gelateria sociale e pasticceria di Moltivolti, impresa sociale nel cuore di Ballarò.
Malick, Leslie e Christine sono poco più che ventenni e dall’apertura di Barconi hanno intrapreso un percorso di empowerment, formazione e apprendistato che ha come obiettivo la formazione professionale e l’acquisizione delle competenze per imparare a gestire una gelateria e pasticceria, dalla produzione alla vendita. Un progetto sociale che punta ad integrare all’interno della comunità economica del mercato giovani palermitani insieme a donne e uomini migranti provenienti dall’africa centrale e dal Maghreb. Ad arricchire l’offerta ci sarà oltre al gelato, anche una piccola produzione di dolci, torte e lievitati da colazione a cura dello chef di Moltivolti Antonio Campo e della pasticciera Mara Gorgone.
Ristorante Brizza – Taormina

Per vivere la Sicilia appieno, devi assolutamente conoscere la cucina siciliana. A Taormina il Ristorante Brizza, che completa l’offerta del Belnmond Villa Sant’Andrea, richiama nel nome la brezza marina. Il nuovo locale è considerato uno dei migliori ristoranti di Taormina.
A due passi dalla spiaggia, è possibile gustare i migliori prodotti della terra e del mare preparati secondo la tradizione siciliana ammirando le acque scintillanti della Baia di Mazzarò. Lo chef Agostino D’Angelo serve una cucina siciliana gourmet!
Particolarmente apprezzati i piatti di pesce: dai ricci di mare ai gamberi di Mazara, dalle vongole di Ganzirri al pesce azzurro, dai molluschi alle alghe locali. È raccomandata la prenotazione: il ristorante dispone solo di 12 tavoli.
Dove dormire in Sicilia
Catania
Il Katane Palace Hotel si trova vicino alla stazione ferroviaria e vanta un arredamento classico siciliano. Si trova a soli 20 minuti a piedi dalla cattedrale e l’hotel può organizzare gite sull’Etna.
Agrigento
Il Colleverde Park Hotel dista 15 minuti a piedi dalla Valle dei Templi. I servizi includono un centro fitness, una navetta per l’aeroporto e un bar.
Palermo
Il Mercure Palermo Centro si trova nel centro di Palermo, a soli 350 metri dal Teatro Politeama, a 10 minuti a piedi dal porto e a 15 minuti a piedi dalla Cattedrale di Palermo. Dispone di bar, ristorante, reception aperta 24 ore su 24 e parcheggio privato. Sono disponibili anche camere familiari.
Taormina
L’Hotel Ariston e il Palazzo Santa Caterina, situati in una posizione privilegiata, si trovano vicino al centro della città, al terminal principale degli autobus e proprio accanto alla funivia che porta alla spiaggia.
Ecco l’itinerario di un viaggio enogastronomico in Sicilia in nome di cibo e cultura!

