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Lago di Barcis e Festa del Pestith 2026: tradizioni, fermentati e turismo nel cuore del Friuli

Scopri Lago di Barcis e Festa del Pestith 2026: tradizione, fermentati e natura nel cuore del Friuli

Lago di Barcis e Festa del Pestith 2026: degustazioni di fermentati, laboratori e showcooking tra natura, tradizione e gastronomia del Friuli

L’11 e 12 aprile 2026, le acque smeraldo del Lago di Barcis si animano con la 3ª Festa del Pestith e dei Fermentati, un evento che intreccia tradizione contadina, ricerca gastronomica e cultura del cibo. Organizzata da Slow Food Pordenone, la manifestazione è diventata tappa fissa per appassionati di cucina, chef e studiosi di fermentazione provenienti da tutta Italia.

Il fascino della fermentazione: passato e presente

kimchi e Jack London

La fermentazione è una delle tecniche più antiche dell’alimentazione umana. Dai crauti al kefir, dal pane a lievitazione naturale al kimchi, i fermentati hanno attraversato i secoli come metodo di conservazione e trasformazione dei cibi. Oggi, grazie alla cucina contemporanea e agli studi sul microbioma, sono tornati al centro dell’attenzione: migliorano la digeribilità, arricchiscono i sapori e collegano passato e innovazione.

Molti grandi chef italiani riscoprono questi processi naturali, reinterpretandoli in piatti gourmet, mentre la scienza ne studia i benefici per la salute, soprattutto per la flora intestinale. La Festa del Pestith offre così uno sguardo completo sul mondo dei fermentati, dalle tecniche tradizionali alle applicazioni moderne.

Il Pestith, un tesoro gastronomico friulano

In passato non una scelta gastronomica, ma un cibo di sopravvivenza

pestith r fermentati
il Pestìth è difficile da replicare altrove. Non basta la ricetta: servono gli ingredienti giusti, il clima, il tempo e soprattutto la cultura che lo circonda. È un sapore che appartiene al paesaggio e alle persone che lo custodiscono.

Al centro dell’evento c’è il Pestith, antica ricetta contadina a base di rapa dal colletto viola fermentata. Nato nelle valli del Cellina e del Vajont come metodo di conservazione invernale, oggi è riconosciuto come Presidio Slow Food.

Il Pestith ha un gusto intenso, leggermente acidulo, perfetto da gustare da solo o accompagnato a carne, polenta e formaggi stagionati. La sua storia racconta l’ingegno delle comunità montane: in assenza di frigoriferi, la fermentazione permetteva di conservare le verdure per mesi, arricchendole al contempo di aromi unici.

Come si prepara il Pestith

La ricetta tradizionale richiede tempo e pazienza:

  • Si scelgono rape fresche, pulite e tagliate a fette sottili

  • Le rape vengono salate e pressate in contenitori, un tempo botti di legno

  • Si lasciano fermentare naturalmente per diverse settimane

Durante il processo, i microrganismi trasformano gli zuccheri in acidi, creando il tipico sapore acidulo. Il segreto sta nell’equilibrio tra sale, temperatura e tempo, elementi custoditi gelosamente da ogni famiglia e tramandati di generazione in generazione.

Dalla tradizione contadina alla cultura globale

Laboratori pratici di fermentazione alla festa del pestith
Laboratori pratici di fermentazione alla Festa del Pestith

Prima del mosto, nelle valli friulane la fermentazione delle rape era essenziale per affrontare gli inverni rigidi. La tecnica garantiva cibi digeribili e nutrienti, trasformando ingredienti semplici in tesori alimentari. Con il tempo, l’esperienza del Pestith ha anticipato le fermentazioni moderne, collegando il passato al presente gastronomico.

Durante le due giornate della festa, i visitatori potranno partecipare a:

  • Degustazioni guidate

  • Laboratori pratici di fermentazione

  • Incontri con esperti e showcooking

  • Mercato dei produttori con fermentati da tutto il mondo

Cultura, sostenibilità e biodiversità

La fermentazione è anche un simbolo di sostenibilità: riduce gli sprechi, valorizza i prodotti locali e riscopre processi naturali. La Festa del Pestith diventa così un progetto culturale più ampio, che unisce tradizione, scienza e gastronomia, promuovendo consapevolezza e rispetto per il territorio.

Racconti di memoria e gesti antichi

Ognuno conserva gelosamente la propria ricetta famigliare

Il Pestith è molto più di un alimento: è memoria, pazienza e lavoro della terra. Le cucine di campagna conservano ancora vasetti scuri di questa preparazione, che raccontano storie di gesti quotidiani e di legami comunitari. Ogni cucchiaio porta con sé stagioni, rituali e tradizioni. Condividerlo significa condividere il tempo, i saperi e l’identità di una terra discreta ma orgogliosa.

Lago di Barcis e dintorni: natura, borghi e attività imperdibili

Avventure in Friuli: ponte tibetano sul Cellina
Il ponte tibetano sul Cellina

Il Lago di Barcis è uno dei gioielli naturali del Friuli Venezia Giulia. Le sue acque verde smeraldo, incorniciate da montagne e boschi, offrono scenari mozzafiato in ogni stagione: in inverno le cime innevate, in autunno le sfumature dorate e rosse dei boschi, in estate i riflessi del sole sulle acque.

La zona è perfetta per chi ama la natura e le attività all’aria aperta:

  • Escursioni e trekking: sentieri per tutti i livelli che permettono di ammirare panorami sulle montagne circostanti e sulla valle del Cellina.

  • Bicicletta e mountain bike: percorsi adatti a famiglie e ciclisti esperti, tra boschi, colline e strade panoramiche.

  • Sport acquatici: canoa, kayak, pesca e passeggiate lungo le rive del lago, dove è possibile rilassarsi immersi nella natura.

I borghi vicini conservano l’architettura tradizionale friulana e antichi mestieri: Barcis, Andreis, Cimolais e Claut sono piccoli scrigni di storia e tradizioni locali. Qui si possono scoprire:

  • Chiese antiche e cappelle rurali con affreschi secolari

  • Mulini storici e laboratori artigianali

  • Mercati locali e botteghe dove acquistare prodotti tipici, come il Pestith, formaggi stagionati, miele e confetture

Un’esperienza completa: il trenino della Valcellina

Chi visita il Lago di Barcis nel periodo estivo può vivere un’esperienza unica anche dal punto di vista paesaggistico: nel periodo estivo è attivo il servizio del Trenino della Valcellina, che permette di ammirare le bellezze di Barcis e dei comuni limitrofi da un punto di vista insolito, aggiungendo una dimensione esperienziale al viaggio tra natura e gusto.

Conclusione famelica

festa del Pestith 2026
Il Pestìth è parte di un sistema più grande, fatto di stagioni, relazioni e rituali

Il lago di Barcis non è solo uno sfondo per la Festa del Pestith: è un vero e proprio itinerario turistico, dove natura, cultura e gastronomia si incontrano in un’esperienza completa, ideale per una gita di un giorno o un soggiorno più lungo alla scoperta del Friuli montano.

Nonostante la semplicità degli ingredienti, il Pestìth occupa un posto speciale nella cultura gastronomica del Friuli. Non è una preparazione appariscente, ma una preparazione umile che racchiude l’identità di un territorio. Durante la presentazione dell’evento a Milano, qualcuno mi ha detto: “Il Pestith è il nostro modo di mostrare chi siamo.”  E, indicando un cucchiaio, ha aggiunto: “È tutto qui. C’è la terra, il tempo e la nostra storia.”. Per molti, il pestithè qualcosa che va oltre il cibo: un legame con le generazioni passate.

Informazioni sulla Festa del Pestith

Ingresso libero, laboratori e attività speciali su prenotazione. Un’esperienza imperdibile per chi vuole unire gusto, cultura e turismo nella magia del Lago di Barcis.

Credit Photo lago di Barcis: Luciano Gaudenzio

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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