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Ricette regionali: scapece di pupiddhi piccinni

Chi non è affascinato da quelle sagre locali, dove si conservano ancora le antiche tradizioni enogastronomiche e che spesso segnano l’inizio dell’estate? A #botrugnoedintorni non è difficile trovare lo scapece, pesce fritto e messo a marinare nelle calette (contenitori simili a piccole botti). Il colore giallo è dato dallo zafferano, pianta che anticamente era coltivata nel territorio di Botrugno. Lo scapece veniva e viene conservato in grossi tini di rovere. Si usano soprattutto gli stimmi, i quali contengono un olio essenziale aromatico e un glucoside amaro. Tempo di realizzazione? Un’ora. Una ricetta mediterranea che ci ricorda che l’estate sta arrivando.

Scapece di pupiddhi piccinni

Ingredienti

1 Kg Pupiddhi

200 g Farina

200 g Pane grattato

1 Spicchio di aglio

Aceto

1 Mazzetto di prezzemolo

Foglie di menta

Zafferano

Olio extra vergine di oliva

Sale

Procedimento

Pulire accuratamente i pesciolini staccando con le dita la testa, sfilando le interiora. Lavarli e asciugarli.

Friggerli in abbondante olio bollente dopo averli infarinati; quindi sistemarli in una teglia cospargendoli a strati con pane grattato, prezzemolo tritato e aglio (volendo anche la menta) e bagnando il tutto con aceto nel quale si è sciolto lo zafferano.

Irrorare con un filo di olio. Lasciare macerare due o tre giorni prima di consumarli.

 

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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