Foodtech, cibo e cultura

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Foodtech, cibo e cultura: l’agro-alimentare guarda al futuro

Prima di iniziare questa carrellata di novità nel campo della tecnologia applicata al settore agro-alimentare, sottolineiamo una doppia importante opportunità riguardo il foodtech, cioè il cibo del futuro: a) questa scommessa, solo per l’Italia, rappresenta 1 milione di nuovi posti di lavoro entro i prossimi 10 anni; b) per le ultime proiezioni delle Nazioni Unite, la popolazione mondiale avrà superato i 9 miliardi entro i prossimi 10 anni… Questi due dati la dicono lunga sull’opportunità per la creatività e la capacità tutta italiana applicate al settore agro-alimentare di poter raggiungere forti performance con trend di crescita esponenziali. Ed anche la strada che coniuga foodtech-tecnologia ed il settore agro-alimentare ha preso la direzione giusta. Noi amiamo definirla all’interno di questa parola chiave: cibo e cultura, consci che qualsiasi processo innovativo è innanzitutto una questione culturale.

Dopo Milano Food City e Seeds&Chips: più composita l’offerta di Milano e dell’Italia come capitale mondiale di foodtech, cibo e cultura

Si è concluso da tempo a Milano Seeds&Chips (l’11 maggio 2017), il salone dedicato alla food innovation (evento sotto i riflettori mondiali soprattutto per la presenza, tra gli ospiti, di Barack Obama) e sono stati assegnati 13 premi alle startup più innovative. L’auto proclamazione di Milano e dell’Italia come capitale del gusto e del cibo avanza a grandi passi inglobando nella propria visione anche il cibo del futuro, cioè alimenti sostenibili dalla creazione alla tavola, ricchi di ecologia e di tecnologia: quest’ultima era uno di quelle categorie in cui certo non brillavamo. Quindi si parla non solo di nuove tecniche di coltivazione e nuovi alimenti in grado di nutrire i popoli ma anche di nuovi orientamenti generali che generino reale innovazione. E, per il primo anno, è stato indetto il premio Nextfood Award by Image Line, un riconoscimento dato al cibo del futuro e grazie al quale la startup vincitrice ha ottenuto una partnership per lo sviluppo del prodotto, del pack e del lancio sul mercato. Il vincitore Seamore Food, dall’Olanda,  si è focalizzato su una pasta partendo da un’alga irlandese. Eccole comunque tutte le 13 vincitrici qui di seguito…

I Seeds&Chips 2017 Awards: ancora cibo e cultura

Non è di questi giorni la notifica dei premi che troverete qui di seguito, ma, vista l’importanza, ci teniamo a dargli ulteriore visibilità. Tredici i premi, divisi per categoria, comprendenti sia progetti italiani che internazionali. Qui di seguito l’elenco completo con qualche esempio approfondito.

  • 1.“SEEDS&CHIPS VISIONARY AWARD”
    VINCITORE: Ingredient Optimized by Plasma Nutrition (USA), premiati da Alessandro Russo, Presidente Gruppo CAP
  • 2.PREMIO “BEST DISRUPTIVE STARTUP”
    VINCITORE: Food Pairing and Tailor Made (Belgio) premiati da Marcello Pincelli, Italy General Manager, PepsiCo
  • 3. PREMIO “FUTURE FOOD AWARD”
    VINCITORE: Flatev (Svizzera), premiato da Fabio Ziemssen, Head of Food Innovation and Foodtech, Metro Group. Il progetto Flatev ha l’obiettivo di rendere accessibile il pane fresco in ogni ambiente. Basta aprire un contenitore di pasta monouso, versarlo nella “Flatev Artisanal Bakery” e selezionare le impostazioni desiderate. Si ottengono così tortillas, rotis, piadine o biscotti.
  • 4.PREMIO “BEST FOOD EXPERIENCE”
    VINCITORE: The Vegetarian Butcher (Italia), premiato da Niccolo Longoni, Innovation Manager di Just Eat.
  • 5. PREMIO “EAT HEALTHY – BEST HEALTH AND DIET SOLUTIONS”
    VINCITORE: INDI (Israele), premiato da Gabriella Bartoccelli, Responsabile comunicazione e relazioni esterne, CAMST. INDI, brevettata in 85 paesi in tutto il mondo, è un’ingrediente non a base di latte, sviluppato da una squadra di esperti nutrizionali infantili con oltre 60 anni di esperienza. Prodotto sia in polvere che in forme liquide, INDI è una soluzione completa per i neonati allergici, sensibili e vegani (0-36m). La formula è vegetale al 100% (2 composizioni vegetali), senza ormoni, senza OGM, senza antibiotici.
  • 6.PREMIO “BEST MORNING SOLUTION”
    VINCITORE: RISE Products (USA), premiato da Franck Bocquet, direttore generale Délifrance Italia. RISE produce una farina sostenibile, organica e proteica a costo contenuto (utilizzo: dai biscotti alla pasta): si tratta di una start up green che ricicla gli avanzi di orzo dei birrifici trasformandole in farina
  • 7. PREMIO “INCREDIBLE GROWTH – FASTEST GROWING STARTUP”
    VINCITORE: Blue Cart (USA), premiati da Francesco Spadaro e Giovanni Rebay, Partner di KPMG
  • 8. PREMIO “FARMING OF TOMORROW – BEST INNOVATION IN FARMING”
    VINCITORE: Agrologies (Grecia), premiati da Anders Nilsson, Partner di GROW IT UP
  • 9. PREMIO “SMARTER RETAIL EXPERIENCE”
    VINCITORE: Coffee Hat (Italia), premiati da Federica Palermini – Head of Brand&Communication and Digital Innovation, CARREFOUR
  • 10. PREMIO “BEST VERTICAL FARMING INNOVATION”
    VINCITORE: Robonica (Italia), premiati da Association for Vertical Farming (AVF). Linfa è la serra domestica intelligente realizzata da Robonica, che permette di far crescere vegetali, come erbe aromatiche, peperoncino o insalata, pronti in soli 5 giorni. Linfa è un sistema di coltura idroponica che prevede l’illuminazione a luce LED in sostituzione della luce naturale.
  • 11. PREMIO “BEST SMART CITY VISION”
    VINCITORE: AeroFarms (USA) premiati da Ingegner Marco Moretti, A2A
  • 12. “NEXTFOOD AWARD by Image Line”
    VINCITORE: Seamore Food, tagliatelle 100% vegetali da alghe, premiati da Roberto Ghioni, Socio e Graphic Designer, 63De-Sign e Paolo Rumi, Direttore Creativo, 63De-Sign.
    Seamore Food, irlandese, tratta di tagliatelle 100% vegetali da alghe, e come abbiamo precedentemente scritto, vince il Primo Premio e un percorso completo di accompagnamento verso il posizionamento e l’industrializzazione del prodotto.
  • 13. PREMIO “BEST SOLUTION FOR A BETTER WORLD”
    VINCITORE: Impact Vision (UK) premiati da Hugo Doyle, Head of International Public Affairs, Intesa Sanpaolo

Come abbiamo detto all’inizio, la strada che coniuga foodtech, cibo e cultura ha preso la direzione giusta, anzi possiamo dire che sta mettendo il turbo. I passi avanti per la ‘sicurezza alimentare‘, per un ‘gusto’ sempre più attento alle declinazioni planetarie, per le leggi che combattono lo ‘spreco alimentare‘ e il consolidamento della Carta di Milano (che questi e molti altri aspetti ben rappresenta), sono i passi necessari per parlare in modo corretto del ‘pianeta cibo’: di cibo e cultura, in ultima analisi.

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