Cinque cose da non perdere (e un ristorante) a Lucera. La Puglia da scoprire

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n viaggio alla scoperta della Puglia tradizionale in nome di cibo e cultura senza dimenticare la natura. E soprattutto lontano dalla folla vociante del mare.

Lucera è una piccola cittadina famosa per ospitare la Cattedrale dell’Assunta, capolavoro dell’architettura gotico-romanica, una struttura che ricorda per imponenza le fortificazioni costruite in difesa di territori spesso sottoposti a incursioni nemiche.
Lucera: facciata cattedrale
É senza ombra di dubbio una delle mete turistiche più importanti dei Monti Dauni. Soprattutto è una  città il cui sviluppo urbanistico non ha danneggiato la bellezza del centro storico.

Lucera: un itinerario tracciato nel panorama della “nobile città” della Capitanata

La Daunia è una terra che ha conosciuto momenti di splendore e momenti di decadenza. Oggi  è uno scrigno che nasconde segreti e tesori.
lucera: monti dauni
In epoca romana è stata dedita all’agricoltura, durante l’Impero è stata meta della transumanza, nell’Alto Medioevo è stata duramente colpita da diverse catastrofi. In epoca normanna tornò ad essere una ricca regione agricola, tanto che Federico II vi fece costruire diverse masserie. Dal 300 all’800 riprese vigore la transumanza tra Tavoliere e Abruzzo, ridando impulso all’economia.

Lucera crocevia tra Puglia e Campania: una rapsodia di immagini

La città si inerpica sulle colline, sul limitare della pianura. Da sempre ha goduto di una posizione strategica in grado di collegare Puglia e Campania. Qui i turisti arrivano per ricercare cibo e cultura, per scoprire antiche tradizioni e tracce di storia antichissime.
Fin dal periodo pre – romano era avamposto di difesa dell’intero Tavoliere. Facilmente raggiungibile dal mare, ma sufficientemente distante per non subire incursioni, aveva ai suoi piedi pianure coltivabili e un retroterra dove portare i capi di bestiame a pascolare.

L’ Anfiteatro romano

Lucera: anfiteatro romano

Come ci ricordano diverse testimonianze, Lucera entrò presto nella sfera dell’influenza politica – culturale romana.
L’Anfiteatro romano, la più importante testimonianza romana di tutta la Puglia, costruito tra il 27 a.C. e il 14 d.C, per volere del magistrato Manlio Vecilio Campo, è un’ opera imponente costruita in corrispondenza di una depressione naturale del terreno.
Ideato per contenere fino a 18.000 spettatori, ospitava giochi ginnici, battaglie navali e lotte tra gladiatori e belve. Come ricorda l’iscrizione posta sugli architravi dei portali di ingresso, fu costruito in onore di Augusto e della colonia di Lucera.

La Fortezza Svevo-Angioina nota come il Castello

Appena fuori Lucera si trova uno dei simboli più noti della cittadina: la Fortezza Svevo- Angioina, uno dei massimi capolavori di arte militare.
lucera: fortezza svevo-angioina
Nel 1233 Federico II edificò una massiccia costruzione militare sulla sommità del Colle Albano, località che per posizione e per la cima piatta, aveva da sempre costituito un ottimo baluardo alle invasioni del Tavoliere delle Puglie.
Con Carlo d’Angiò e la sua ascesa al trono di Napoli cominciarono le lotte tra gli Svevi e gli Angioini. D’Angiò conquistò la fortezza tra il 1269 e il 1283, la rinforzò cingendola con mura che compresero all’interno la fortezza sveva e la costruzione di un fossato.

Pinacoteca

La Pinacoteca è uno spazio espositivo permanente, che trova spazio nelle sale dell’ex Convento del S.S. Salvatore, dove sono raccolte le opere dei più importanti artisti originari di Lucera. Le sale, suddivise in quattro percorsi, permettono si conoscere tre artisti lucerini: Giuseppe Ar, Umberto Onorato ed Emanuele Cavalli. Nella quarta sezione sono esposte opere della scuola napoletana meridionale dell’800 e di alcuni autori dauni degli inizi del 900, oltre a quadri di vedute, paesaggi e ritratti.

Il quadro che più mi ha colpito? “In attesa della cerimonia” di Giuseppe Ar, l’acquerellista che nei primi del 900 dipingeva soprattutto nature morte e ritratti. I toni dei suoi quadri sono velati, tenui, immersi in una luce soffusa, ovattata.

Lucera: pinacoteca

Il quadro rappresenta una camera da letto contadina e una promessa sposa in attesa del suo matrimonio. Al contrario di quello che ci aspetteremmo la giovane sposa non è allegra, anzi! Probabilmente si appresta ad un passo deciso dalle famiglie e poco condiviso!

La sala che più mi ha divertito? Quella dedicata a Umberto Onorato, caricaturista, scenografo, attore, costumista e vignettista del primo 900. Futurista, aderisce al movimento dell’Aeropittura, diventando  un assiduo frequentatore dei salotti romani.

lucera: pinacoteca

Ci descrive con graffiante ironia la società a lui contemporanea, il ruolo della donna, ma soprattutto ci consegna i volti dei personaggi che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano, catturati in pose e caratteri che li identificano: Eduardo De Filippo, Totò, Macario, Gassman…

La Cattedrale Santa Maria Assunta

Lucera: cattedrale

Vinta la comunità mussulmana di Lucera, gli Angioini realizzarono il volere della curia romana di far scomparire l’ultima comunità islamica organizzata dell’Italia meridionale.

Il Duomo sorge nel “salotto di pietra” della città. Ha la pianta a croce latina ed è diviso in tre navate delimitate da due file di colonne in travertino con la base in marmo.

Obbligatorio soffermarsi ad ammirare la statua lignea della Vergine Bruna, donata da Carlo d’Angiò e ritenuta miracolosa dalla tradizione popolare, le reliquie del Beato Agostino Casotti e un crocifisso ligneo risalente al 1300.

Palazzo Cavalli

Lucera: Palazzo Cavalli

Palazzo Cavalli, detto il “salotto di pietra della Capitana”, è uno tra i tanti bei palazzi costruiti secondo i gusti dell’epoca da importanti architetti. Pur nella sua maestosità, appare semplice nel suo rigoroso stile neoclassico.

Non puoi fare a meno di alzare gli occhi e rimanere a bocca aperta per l’elegante portale d’ingresso circondato da quattro colonne di stile dorico. Entrati, ci si trova in una corte interna, da cui si accede all’ingresso del 600.

Lucera. Palazzo cavalli

L’interno del Palazzo propone diversi affreschi neoclassici, ma ciò che mi ha fatto perdere la testa è la bellissima biblioteca che protegge dall’incuria del tempo numerosi volumi e  pergamene del ‘700 sulla storia della famiglia Cavalli, fra le più influenti e colte della città durante il XIX e la prima metà del XX secolo.

Lucera: biblioteca palazzo Cavalli

Oggi è un Bed and Breakfast. Non è da tutti poter soggiornare nel Palazzo dove furono ospiti uomini come Luigi Settembrini, Giuseppe Ungaretti, Ruggero Bonghi, Antonio Salandra e Benedetto Croce!

Il Cortiletto

Lucera: il ristorante il cortile

Dal momento che non esiste cosa che predispone di più alla buona tavola come una passeggiata alla scoperta dei segreti di una città, la segnalazione del ristorante Il Cortiletto è la migliore idea che posso suggerirvi per concludere la giornata.

La sua cucina è il trionfo del colore, della freschezza e delle tradizioni dei Monti Dauni. Il menu non esiste. É raccontato dallo chef Paolo Laskavy ed è declinato ogni giorno in base a ciò che il mercato della città propone.

Il ristorante si trova nella storica dimora nobiliare della famiglia De Nicastri e deve il suo nome al cortile interno dove è possibile mangiare nella serate estive.

Tra i suoi piatti vi segnalo i vol-au-vent con ricotta vaccina fresca, pomodori confit, rucola decorati con pistacchi di Bronte tritato dedicati ai Borboni e al Sud; lo sformatino di verdure con piselli e fagioli tondi di Faeto; il filetto di maiale al nero di troia con mandorle, pinoli, uvetta e prugne e lo spumone di gelato su un fondo di caramello.

Lucera: ristorante Il Cortile. Lo spumone

Come descrivere il ristorante Il Cortile? Richiamando i versi danteschi:

Di bere e di mangiare

n’accende cura

l’odor ch’esce

del pomo e

de lo sprazzo

che si distende

su per sua verdura.

Girone dei Golosi

Canto XXIII – versi 67-69

Informazioni Utili

Bed and Breakfast Palazzo Cavalli

Piazza Duomo

71036 Lucera

Tel: +39800767606

Ristorante Il Cortiletto

Via Famiglia de Nicastri, 26

71036 Lucera

Tel: 0881 542554

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2 commenti per “Cinque cose da non perdere (e un ristorante) a Lucera. La Puglia da scoprire

  • Maria Costanza Sica

    Grazie per aver apprezzato le cose belle della nostra città!
    Mi rivolgo con piacere alla giornalista Viani per invitarLa a ritornare quanto prima a Lucera per scoprire altri angoli, tesori e sapori !
    La saluto cordialmente
    Maria Costanza Sica

    Rispondi
    • Grazie Maria Costanza tutta la Puglia è una bellissima terra da scoprire. I Monti Dauni sono poi un vero tesoro. Torno proprio in questi giorni per scoprirli meglio. Naturalmente ne parlerò presto su Famelici.

      Rispondi

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