La nuova tendenza nel mondo food & beverage? Il tè Kombucha

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La sua invenzione è attribuita a un monaco tibetano amante della natura di nome “Kombu”.

Il kombucha conosce diverse aromatizzazioni: limone e tè verde o la versione più piccante all’ananas e zenzero

Sei un amante del? Il bubble tea, il té matcha, la bevanda inventata a fine anni ‘90 a Taiwan, non è più in cima alle preferenze di americani ed europei. Il suo successore è il Kombucha, o fungo del tè. Si tratta di una bevanda a base di tè – solitamente verde o nera – addolcita con zucchero o miele e fermentata con una colonia di microrganismi: batteri e lieviti chiamati SCOBY(comunità simbiotica di batteri e lieviti).

I benefici per la nostra salute e per la nostra…bellezza

  • La riduzione del rischio di cancro
  • le proprietà antimicrobiche
  • la fornitura di antiossidanti
  • l’essere un alimento probiotico
  • l’eliminazione delle tossine
  • la riduzione del rischio di malattie cardiache.

E per la bellezza?

  • esfoliante
  • protezione della pelle contro gli effetti negativi dei raggi solari
  • anti ossidante.

É un’alternativa per aperitivi analcolici naturali. Come per altri alimenti fermentati – crauti, kimchi, kefir o yogurt – contiene microrganismi viventi benefici per la flora intestinale. A concentrazioni specifiche, i batteri probiotici possono aiutare a bilanciare il microbioma intestinale nell’uomo e migliorare la digestione.

Ma c’è chi dice no

Tuttavia non manca chi sottolinea che gli studi finora effettuati non sono ancora in grado di accertare i  suoi reali aspetti salutistici e, dunque, la definizione di bevanda probiotica. In particolare, è messa in discussione la mancanza di alcool. Inoltre i benefici dipenderebbero dall’età, da quanto se ne beve, dallo stato di salute della persona.

Un pò di storia

La bevanda proviene dalla Cina ed era già conosciuta nel 221 a.C. nella dinastia cinese Tsin Era apprezzata per i suoi effetti stimolanti e curativi. I cinesi, infatti, la chiamavano “elisir della salute immortale”, perché credevano che il kombucha creasse un equilibrio tra milza e stomaco, aiutando la digestione. Nel Medioevo il kombucha giunse in Giappone: Kambu, un medico coreano, lo utilizzò per curare l’imperatore Inyko. Sembra che l’imperatore, oltre a stare meglio, si sentisse euforico. Gli piacque così tanto, che continuò a berne e ne impose la produzione in tutto il paese. Piano piano si diffuse anche in Russia ed Europa. Nel vecchio continente era una bevanda molto popolare fino alla seconda guerra mondiale, quando zucchero e tè venivano razionati. Negli anni ’60, quando gli scienziati svizzeri ne confermano i benefici, la rendono di nuovo popolare. Oggi è assai apprezzata da chi cerca bevande naturali. L’origine del nome? Dal cognome del medico, Kambu e dalla parola cha, che in cinese significa tè.

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