Lessico #foodcultural: Pu-Ehr

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In ordine sparso, parole di lessico #foodcultural da degustare, una alla settimana, in questi tempi satolli. Daniela Ferrando, FamFriend :-), le cura per il nostro blog.

*** Pu-Ehr ***

[pu-àr] s.m. il nome di un pregiato tè cinese fermentato, ma anche della città nello Yunnan dove lo si produce. Se stavolta la parola #foodcultural va lontano, è per riportarvi vicino, andando oltre il tè.

Dove l’ho sentita:
Si è trattato di una degustazione Cocktails & Tea: un’esperienza in cui sorseggiare parallelamente il tè preferito e un cocktail costruito su di esso.

In due bicchieri a doppia camera sono stati versati due liquidi ambrati. Uno, il Pu-Erh caldo dopo un’infusione di 5 minuti; l’altro un cocktail – Meditazione il suo nome e Tullamore Dew Irish Whisky, Dom Bénédictine, Dolin Dry Vermouth i suoi ingredienti – a temperatura ambiente.

Compito: osservare i gesti del bartender, attendere, annusare (e toccare) le foglie umide e la miscela, bere piano, confrontare le impressioni in silenzio con se stessi, a voce con gli altri.

Il tutto si svolgeva da Liquors a Monza, che ha voluto questo format insolito – così contemplativo e così interattivo – replicandolo con 4 tè e altrettanti cocktail ad hoc.

Lessico#foodcultural: Terracrèpolo

Pu-Ehr. Amanti del tè, sappiate che questa varietà, il Pu-Ehr, è particolarmente ricca di antiossidanti. Ed è anche il solo tè al mondo che riceve un invecchiamento e che, invecchiato, raggiunge cifre a più zeri. L’esperienza perfetta la si ha gustandolo in purezza. Non aromatizzato, non addolcito.

I cocktail a base tè esistevano già nel seicento, probabilmente. Sappiate comunque che bere tè insieme a liquori contribuisce ad abbassare il tasso alcolemico.

Per saperne di più:
Gli artefici di questo percorso: gli ideatori Gabriele Viola Boros e Massimo Peronetti; Stefania Aliprandi, per l’immagine del locale; Francesca Natali, tea stylist; Nicolò Centemero e Mary Joyce Clare Reyes, bartender e bar lady. The place? www.liquorsbar.it
Perché il Pu-Ehr è un tè di cui si diventa maniaci (in inglese, qui).

[Immagine: Liquors, Monza]

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