Nuova agricoltura, nuovi paradigmi

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Nuova agricoltura, nuovi paradigmi

Nell’intera catena alimentare stanno apparendo sempre più spesso nuove realtà (singoli o legati a start up) che si pongono come giovani agricoltori e imprenditori agricoli con l’idea di svecchiare e/o rinnovare radicalmente il concetto stesso di questa professione. Food Tank (una delle molte communities che aggregano queste nuove realtà) ne ha messo in evidenza 16 e noi ne segnaliamo due unitamente ad un’altra giovane esperienza, italiana questa volta: eccole.

Tre volti della nuova agricoltura

  • Onyeka Akumah, Nigeria. Onyeka Akumah è segnalata perché fondatrice in Nigeria, di FarmCrowdy, la prima piattaforma agricola digitale che collega i piccoli agricoltori con gli sponsor che investono nel ciclo completo dell’azienda. I fondi degli sponsor vengono utilizzati per proteggere i terreni agricoli e assicurare gli agricoltori e i loro prodotti fino alla raccolta. Una volta che le colture sono state vendute sul mercato, i profitti sono suddivisi tra agricoltore, sponsor della fattoria e FarmCrowdy: ad oggi la compagnia ha più di 1.000 sponsor in Nigeria, negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
  • Alli Cecchini, Stati Uniti. In questo caso parliamo di un agricoltore di quarta generazione, cioè Alli Cecchini che è fondatore di First Generation Farmers (FGF). Fornendo programmi di doposcuola, campi estivi, visite alle fattorie e volontari di lavoratori nelle fattorie organiche (WWOOF), FGF attira centinaia di persone nella loro fattoria in California ogni anno. FGF gestisce anche il suo programma di agricoltura sostenibile Urban Edge, un coinvolgente programma residenziale a tempo pieno per aspiranti coltivatori di colture biologiche specializzate. Il programma prevede la formazione in abilità di produzione fondamentali, conoscenza del business e sviluppo personale per tracciare la prossima generazione di agricoltori urbani resilienti e aziende agricole.
  • Martina Vicini, Italia. Ed eccoci alla esperienza italiana. Parliamo di Martina Vicini, giovanissima imprenditrice (ha solo 23 anni) che si è aggiudicata uno degli Oscar Green 2017 grazie alla sua fattoria: Cascina Martina. Attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e grazie alla massima ottimizzazione, lei con sua madre (il padre è mancato da poco) sono riuscite a rimodernare e rendere più gestibile la loro azienda: hanno messo al centro del proprio progetto un robot-fattore adatto alla mungitura con la possibilità di gestione attraverso smartphone. Risultato: le mucche vengono munte due volte al giorno mentre, sempre da remoto, vengono controllati i parametri e il benessere degli animali; per mettere al centro anche il concetto di sostenibilità, l’energia utilizzata dalla sua azienda arriva dall’impianto fotovoltaico installato sul tetto.

Perché la Food innovation è una tappa irrinunciabile verso il progresso in Italia e nel mondo, soprattutto per una nuova agricoltura

Questi esempi di nuova agricoltura si interfacciano con moltissimi casi di food innovation (sia sociale sia tecnologica) che abbiamo già trattato molte volte nel nostro blog: innovazione vuole dire essenzialmente nuove idee applicate alla propria realtà. L’innovazione fine a se stessa non porta altro che ad acquistare nuove tecnologie buone a restare inutilizzate nei magazzini.

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