Cibo, cultura e imprenditoria: Giorgio Dal Prato

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Cibo, cultura e imprenditoria: quando il “locale”è un ingrediente di una ricetta vincente

‘Famelici’ incontra Giorgio Dal Prato in una giornata torrida. Una giornata in cui “Caronte”risulta vincitore su tutti i fronti… ma si sa: “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Nonostante i 49 gradi percepiti a Bondeno e a Ferrara, sia Famelici che Giorgio non arretrano di un passo. Di Giorgio Dal Prato, Ceo di Deco Industrie, artefice dell’attuale forte spinta propulsiva del Gruppo, ci ha colpito la schietta disponibilità e la presenza costante sul territorio (l’avevamo già incontrato alla Fiera Misen 3 mesi fa). Ricordiamo che l’azienda partecipa, in nome della sua attenzione al localismo, al progetto “Biscotto Nostrano” che nasce dalla filiera locale ferrarese di Bondeno. Propro in questa località Giorgio è stato premiato con il “Glocal Excellence Award” (vedi foto sotto). Abbiamo colto l’occasione per intervistarlo.

Le aziende abbandonano il loro territorio?

“É cosa nota che negli ultimi anni è stata rilevata una crescente tendenza delle imprese a dislocare la propria produzione al di fuori del mercato nazionale. La strategia di internazionalizzazione è stata perseguita da molte aziende in quanto è stata riscontrata la totale o parziale convenienza ad insediare in un altro paese il sistema impresa, per poter trarre maggiori vantaggi.Questi ultimi sono spesso costituiti dal basso costo della manodopera, da una buona imposizione fiscale, da una rete di infrastrutture idonea sotto l’aspetto quantitativo, e da un buon accesso al credito. L’allontanamento della produzione dal proprio territorio d’origine ha portato a una forte standardizzazione degli ingredienti dei prodotti, con la perdita del loro legame con il territorio e la tradizione che spesso li ha resi famosi e ricercati”.

Come fronteggiare un fenomeno che mette a rischio il legame territorio e imprenditoria?

Giorgio Dal Prato vince a Bondeno Ferrara, il Global Excellence Award 2017“In Deco, pur dovendo fronteggiare la competitività dei mercati, cerchiamo di mantenere vivi e potenziare i legami socio economici produttivi con i territori in cui operiamo, soprattutto nel settore alimentare, valorizzando lo stretto legame tra il brand e il territorio. É una ricchezza economico-culturale che aiuta i nostri prodotti a distinguersi e rimanere competitivi sul mercato. Il patrimonio agroalimentare italiano costituisce uno dei punti di forza del nostro Paese, che può puntare sull’autenticità e la tipicità. Le referenze, che costituiscono il simbolo dell’Italia, presentano uno stretto legame con il territorio, vero fattore di differenziazione che ne determina il successo sui mercati internazionali. É quindi importante per tutti, lavoratori, amministratori locali e consumatori, mantenere e valorizzare le industrie alimentari e le filiere nei territori maggiormente vocati alla loro produzione”.

Cultura della filiera locale: una strategia da costruire

Un nuovo modo di rapportarsi con la produzione?

“Per questa ragione vogliamo costruire una cultura manageriale della filiera locale. Adottiamo un sistema di controllo di filiera dalle materie prime al consumatore. Sono state identificate una serie di colture ad elevata rusticità da cui poter ricavare materie prime che ci permettono di valorizzare prodotti “locali”, quali ad esempio la Piadina Loriana, che sfrutta la filiera del grano tenero romagnolo, o il nuovo progetto dei biscotti Casarecci, realizzati nel biscottificio Saltari di Bondeno (FE)  assieme ad altre importanti imprese del territorio, quali Molino Pivetti, Italia Zuccheri ed Eurovo. Collaboriamo con imprese dotate di sistemi di gestione della qualità e tracciabilità delle materie certificati e che condividono la nostra  visione di filiera”.

E i consumatori?

“I consumatori dimostrano, attraverso le loro scelte di acquisto, il concreto interesse e gradimento verso prodotti che conservano una tipicità, un legame con il territorio, un gusto lontano dalla omologazione”.

Cibo, cultura e imprenditoria: l’incontro con Giorgio Dal Prato dà il via ad una serie di interviste a imprenditori che vivono la loro professione con responsabilità, passione e dedizione.

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