Nel cuore autentico di Venezia, tra Campo Manin e il Teatro La Fenice, nasce Rivoire Venezia: non solo ristorante, ma un’esperienza sensoriale tra cicchetti, pizza napoletana, cucina gourmet e atmosfere d’autore. Un incontro tra tradizione lagunare e innovazione, firmato dal gruppo Collini e dal pizzaiolo Marco Manzi
Indice dei contenuti
- Introduzione: Rivoire arriva a Venezia
- La location: tra Campo Manin e il Teatro La Fenice
- Il progetto Rivoire Venezia
- Un ristorante su tre livelli: cicchetti, gourmet e cocktail bar
- Cucina veneziana e pizza napoletana: un connubio inedito nel menu di Rivoire Venezia
- L’intervista a Carmine Rotondaro: la visione di un marchio italiano
- Marco Manzi: il pizzaiolo ischitano che porta Napoli in laguna
- Conclusioni: Rivoire Venezia è molto più di un ristorante
Nel cuore di Venezia, tra Campo Manin e Campo Sant’Angelo, a pochi passi dal Ponte di Rialto, ha aperto le sue porte Rivoire Venezia. Il celebre brand fiorentino, noto per la sua storica cioccolateria fondata nel 1872, inaugura un nuovo ristorante dove pizza napoletana, cucina tradizionale e sapori gourmet si incontrano in un ambiente raffinato e contemporaneo.
La location: tra Campo Manin e il Teatro La Fenice

Situato nei pressi del Ponte del Teatro, poco distante dal celebre Teatro La Fenice, il ristorante sorge in un punto strategico della città: lontano dal caos turistico, ma immerso nella vera anima veneziana. Il ponte, in pietra d’Istria e dalla struttura ad arco, è un esempio di architettura urbana veneziana discreta ma elegante.
Il ristorante Rivoire Venezia dove la pizza convive con una cucina tradizionale e gourmet

Varcata la soglia del ristorante, si percepisce immediatamente l’efficienza della macchina organizzativa. In cucina e in sala, ognuno sa cosa fare: chi completa la mise en place, chi prepara cocktail, chi rifinisce i piatti prima del servizio. Tutto è in perfetto equilibrio.
Prima dell’inizio della conferenza stampa, ci viene servito un cocktail Tropicana: rum bianco, distillato di peperoncino piccante, sciroppo al basilico e canna da zucchero. È un mix audace e sorprendente, accompagnato da un cicchetto di pane alla curcuma, sarda in saor con salsa di prezzemolo e una bombetta di pasta e ragù. Un omaggio alla tradizione, con un tocco creativo.
I cicchetti seguono le ricette della cucina veneziana più autentica, ma vengono proposti anche in chiave gourmet, valorizzando le materie prime e la presentazione.
Le sarde in saor: storia di un piatto veneziano antico e identitario

Naturalmente, a Venezia non possono mancare le sarde in saor. È uno dei piatti più rappresentativi della tradizione lagunare, con una storia antichissima che risale almeno al Medioevo.
Piatto povero ma ricchissimo di sapore, le sarde in saor nascono come tecnica di conservazione del pesce, in un’epoca in cui il frigorifero era ancora lontano dall’essere inventato. Era il piatto dei marinai e dei pescatori veneziani, che dovevano affrontare lunghe navigazioni e avevano bisogno di una fonte proteica duratura e nutriente.
Il termine “saor” (o “savor”) deriva dal veneziano e indica il particolare metodo di marinatura in aceto, spesso arricchito con cipolle, e in epoca successiva, conpinoli e uvetta, che non solo dava sapore, ma garantiva anche una funzione antibatterica.
La storia di Rivoire, una storia che sembra uscita da un film

Durante la conferenza stampa, l’imprenditore Carmine Rotondaro ha condiviso la visione che sta dietro all’apertura di Rivoire Venezia e più in generale alla filosofia del gruppo Collini Milano 1937.
“Ho creato un gruppo olistico che spazia dalla moda fino al mondo della ristorazione, passando per l’hotellerie. Gusto, eleganza, stile, benessere non possono fermarsi ad un solo settore: devono coinvolgere tutti i cinque sensi.”
Con l’esperienza maturata nel mondo del fashion luxury, Rotondaro ha avviato un progetto che punta a rivalutare il patrimonio italiano, reinterpretandolo in chiave contemporanea, attraverso format coerenti e riconoscibili.
“Dopo aver cambiato i codici del marchio Collini, abbiamo avviato una collezione di hotel in Italia e all’estero. Ci siamo interessati a costruire una galassia che comprendesse il benessere e il mangiare bene. I nostri ristoranti rispecchiano questa filosofia.”
Il codice? L’italianità. Non un generico richiamo al Made in Italy, ma una narrazione coerente che parte da prodotti iconici come la cioccolata e arriva a luoghi d’incontro culturale come i ristoranti e gli hotel.
“Il nostro obiettivo è scrivere il codice di un marchio legato ad un territorio e ad una storia, renderlo riconoscibile e portarlo altrove. Il nostro codice è l’italianità.”
E le città scelte per iniziare non sono casuali: Milano e Venezia. Due capitali culturali, simbolo dell’eccellenza italiana.
“Per Rivoire abbiamo scelto come prime piazze Milano e Venezia, città con un grande patrimonio culturale, che sono ambasciatrici del gusto nel mondo. Nel prossimo futuro apriremo un altro locale a Milano in Piazza Cadorna e stiamo cercando partner che condividano la nostra filosofia per aprire all’estero.”
Rotondaro sottolinea che Rivoire Venezia nasce per i veneziani, prima ancora che per i turisti. Il ristorante vuole diventare un punto di riferimento per chi vive la città, grazie a una proposta gastronomica curata e a un’accoglienza attenta e professionale.
Un locale tra design e stupore, affacciato sulla Venezia autentica

Rivoire Venezia si sviluppa su tre livelli, ognuno pensato per offrire un’esperienza diversa, ma coerente con lo spirito del brand: eleganza, gusto e italianità. Al piano terra, un ambiente informale accoglie residenti e visitatori con una selezione di cicchetti veneziani, piatti veloci e una caffetteria raffinata. Qui si può anche gustare un cocktail al volo affacciati sul canale, magari osservando il lento passaggio di una gondola, grazie a una suggestiva balconata all’aperto.
Salendo al piano nobile, ci si immerge in un’atmosfera sofisticata e immersiva: lampadari in vetro di Murano, pareti decorate con graffiti ispirati al Rinascimento, dettagli in onice rosa e un interior design che unisce elementi classici e contemporanei. La sala si affaccia su un autentico quartiere veneziano, visibile attraverso ampie vetrate a tutta altezza che trasformano ogni pasto in una finestra sulla vita quotidiana della laguna.
Al secondo piano, una terrazza panoramica di 60 mq circondata da piante rigogliose ospita un cocktail bar esclusivo, dove l’attesa del tavolo si trasforma in un’esperienza.
Il menu di Rivoire Venezia: che cosa mi ha stupito
Tra un drink e l’altro, animali selvatici nascosti tra i cespugli sorprendono con un tocco giocoso e visionario. Una scelta inaspettata? Forse. Ma come spiega Carmine Rotondaro:
“Che cosa crea memoria, ricordo? Lo stupore. L’animale selvatico genera stupore.”
Il locale, con 150 coperti e un forno a legna tradizionale (una vera rarità a Venezia), è progettato per accogliere con stile ma senza eccessi. È un luogo in cui l’estetica serve la convivialità, e dove ogni dettaglio racconta un’identità precisa.
La cucina del ristorante Rivoire Venezia: un menu di cicchetti, pizze, piatti della tradizione e dolci golosi
Perchè non portare la pizza, simbolo di italianità a Venezia?

Il menu del ristorante Rivoire Venezia propone cicchetti, 12 pizze, piatti della tradizione veneta come il baccalà, primi piatti, secondi e naturalmente i dolci a prezzi decisamente buoni. Non perdetevi poi i cocktail: dall’immancabile Spritz ai Negroni. La lista dei drink è dedicata alle costellazioni ed è veramente ricca!
La particolarità del ristorante Rivoire Venezia è quella di proporre una pizza cotta in forno a legna. Una vera rarità a Venezia, dal momento che solo un altro locale lo può fare.
La pizza che devi assolutamente provare (famelicamente consigliata)

Perché la pizza di Rivoire Venezia si distingue per gusto e bontà? Per l’eccellenza delle materie prime e per la leggerezza dell’impasto.Oltre alla classica Margherita, non perdetevi la pizza con prosciutto arrosto, salame e olive nere disidratate e formaggio. Altrettanto eccezionale è la pizza con acciughe di Cetara, fiori di zucca e zeste di limone. Il dolce è imperdibile. Io mi sono lasciata sedurre da tre frittelle ai tre cioccolati accompagnati da un cocktail indimenticabile: la rivisitazione espresso con Martini, tequila e infusione caffè.
Marco Manzi, il pizzaiolo ischitano che porta la pizza napoletana a Venezia

Il pizzaiolo Marco Manzi, nato a Ischia nel 1990, si è formato nella tradizione culinaria napoletana e ha sviluppato una passione profonda per l’arte della pizza. Il suo percorso inizia nel mondo della pasticceria, ma presto lo porta a seguire la sua vera vocazione: apre una pizzeria d’asporto a Ischia, che viene presto riconosciuta dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN).
Il successo sull’isola lo spinge a trasferirsi a Firenze, dove nel 2016 inaugura il ristorante Giotto. Il locale ottiene rapidamente un grande consenso, conquistando i Tre Spicchi della guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso dal 2018 al 2025.
n collaborazione con Rivoire Venezia, Marco Manzi firma un menu eclettico che rende omaggio sia alla laguna veneziana che all’eredità dello storico marchio fiorentino. Le sue pizze uniscono creatività, tecnica e rispetto per gli ingredienti.
“La pizza che ho proposto nei miei locali a Firenze e che ora porto a Venezia – racconta Manzi – è la pizza verace napoletana. Quando ho aperto la prima pizzeria a Firenze mi hanno dato del pazzo. Pochi credevano che una pizzeria che proponeva la pizza napoletana potesse avere successo in una città tanto legata ad altre tradizioni. Io non ho ceduto: volevo fare la mia pizza, volevo che venisse apprezzata.”
Una scommessa vinta. A dimostrarlo non sono solo i riconoscimenti, ma anche l’apertura della seconda pizzeria a Firenze e oggi l’approdo nella sofisticata Venezia, con un progetto ambizioso e di respiro nazionale.
Commento famelico: Rivoire Venezia molto più che un ristorante
Rivoire Venezia non è solo un nuovo indirizzo dove mangiare bene, ma un luogo dove cibo, arte e cultura si incontrano. Tra sarde in saor, pizze al cacao, cocktail cosmici e un design che stupisce, è una tappa obbligata per chi cerca l’autenticità lagunare con uno sguardo contemporaneo.
Se sei un amante del caffè, del cioccolato artigianale e della cultura gastronomica, Rivoire Venezia è una tappa imperdibile.
Rivoire Venezia
- Ponte del Teatro, 3989
- 30124 Venezia
- sito: rivoire.it

